
{"id":54700,"date":"2015-11-23T10:52:43","date_gmt":"2015-11-23T08:52:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54700"},"modified":"2015-11-23T10:53:24","modified_gmt":"2015-11-23T08:53:24","slug":"triennale-di-milano-il-nuovo-vocabolario-della-moda-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54700\/arte\/triennale-di-milano-il-nuovo-vocabolario-della-moda-italiana.html","title":{"rendered":"Triennale di Milano Il nuovo vocabolario della moda italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-54701\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b-184x400.jpg\" alt=\"1448031013b\" width=\"184\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b-184x400.jpg 184w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b-138x300.jpg 138w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b-312x676.jpg 312w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/1448031013b.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra, dedicata a Elio Fiorucci,\u00a0\u00a0cura di Paola Bertola e Vittorio Linfante , \u00e8 alla Triennale di Milano dal 24 novembre 2015 al 6 marzo 2016<\/p>\n<p>Una mostra unica nel suo genere, nata dall\u2019esigenza di riconoscere e celebrare l\u2019Italia della moda contemporanea e i suoi protagonisti. Marchi e creativi che negli ultimi 20 anni hanno rinnovato e recuperato il DNA culturale, tecnico e tecnologico della tradizione, riscrivendolo in un linguaggio del tutto originale.<\/p>\n<p>Il nuovo vocabolario della moda italiana analizza questo linguaggio e la nuova natura della moda italiana attraverso il lavoro dei suoi protagonisti e le loro molteplici espressioni. Dal pr\u00eat-\u00e0-porter allo streetwear, dalle calzature agli occhiali, dai bijoux ai cappelli: un inedito vocabolario di stile e produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 un\u2019accurata messa in scena del tratto di storia recente del made in Italy, a partire dal 1998, l\u2019anno che segna il concreto passaggio a un mondo interconnesso dal web, alle nuove forme della comunicazione; dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi i paradigmi economici, sociali e culturali della post-modernit\u00e0. Il 1998 \u00e8 l\u2019anno spartiacque tra il \u201cprima\u201d e il \u201cdopo\u201d; tra chi ha attraversato la crisi rigenerandosi e chi ne ha tratto la spinta per intraprendere un percorso autonomo.<\/p>\n<p>Oltre cento realt\u00e0 tra le pi\u00f9 importanti del panorama contemporaneo partecipano alla mostra con i propri prodotti e progetti. Sono stilisti e marchi, selezionati con l\u2019approccio didattico-scientifico di un sistema a fasi successive dai curatori Paola Bertola e Vittorio Linfante insieme con il Comitato Scientifico della mostra (presieduto da Eleonora Fiorani e composto da Silvana Annicchiarico, Gianluca Bauzano, Patrizia Calefato, Enrica Morini, Domenico Quaranta e Salvo Testa), e avvalendosi di un nutrito gruppo di \u201cadvisor\u201d esperti del mondo della moda (comunicatori, stilisti, giornalisti, produttori, distributori\u2026).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u201cvocabolario\u201d? Per sintetizzare, illustrare, definire le caratteristiche fondanti del made in Italy contemporaneo, oggi ancora in fase di scrittura e di evoluzione.<\/p>\n<p>\u00abSe da una parte il \u201cfatto in Italia\u201d \u00e8 riconosciuto nel mondo come eccellenza, dall\u2019altra \u00e8 tipicamente rappresentato da marchi e stilisti affermatisi sino agli anni Novanta, negando in un certo senso la sua capacit\u00e0 di rigenerazione. Eppure, confermando la storica attitudine all\u2019auto-organizzazione italiana, una nuova generazione sta scrivendo da tempo un linguaggio riconfigurato della moda italiana. Questo grazie alla valorizzazione di risorse accessibili in Italia e scomparse altrove: l\u2019attitudine progettuale diffusa, i patrimoni di cultura materiale, le piccole reti di laboratori, le manifatture periferiche\u00bb, spiegano i curatori Bertola e Linfante.<\/p>\n<p>\u201cVocabolario\u201d, dunque, nel suo significato di \u201crepertorio di termini e locuzioni\u201d \u00e8 il mezzo per definire e cristallizzare il nuovo linguaggio del made in Italy.<\/p>\n<p>Per valorizzare il contenuto progettuale dei capi, degli accessori e per esprimere con forza il concetto di \u201cvocabolario\u201d, la mostra \u00e8 strutturata in un percorso composto da Lemmi che sintetizzano ognuno un concetto tipico e rinnovato del made in Italy. Per esempio: Materia, Costruzione, Ornamento, Dettaglio, Laboratorio\u2026 ognuno caratterizzato da istallazioni che illustrano il prodotto e il relativo processo creativo, dal cartamodello, agli accessori, dalle prove di lavorazione alle componenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Progetto di allestimento: Martino Berghinz<br \/>\nProgetto grafico: Zetalab<\/p>\n<p>Triennale di Milano<br \/>\nviale Alemagna, 6, 20121. Milano<br \/>\nOrari di apertura:<br \/>\nMarted\u00ec &#8211; Domenica 10.30 &#8211; 20.30<br \/>\nLa biglietteria chiude un\u2019ora prima delle mostre. Luned\u00ec chiuso.<br \/>\nIngresso:<br \/>\n8,00\/6,50\/5,50 Euro<br \/>\nBiglietto unico per tutte le mostre 10,00 Euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra, dedicata a Elio Fiorucci,\u00a0\u00a0cura di Paola Bertola e Vittorio Linfante , \u00e8 alla Triennale di Milano dal 24 novembre 2015 al 6 marzo 2016 Una mostra unica nel suo genere, nata dall\u2019esigenza di riconoscere e celebrare l\u2019Italia della moda contemporanea e i suoi protagonisti. 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