
{"id":54677,"date":"2015-11-22T00:25:24","date_gmt":"2015-11-21T22:25:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54677"},"modified":"2015-11-22T23:49:23","modified_gmt":"2015-11-22T21:49:23","slug":"marc-ribot-the-young-philadelphians-teatro-manzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54677\/musica\/marc-ribot-the-young-philadelphians-teatro-manzoni.html","title":{"rendered":"MARC RIBOT &#038; THE YOUNG PHILADELPHIANS TEATRO MANZONI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Marc-Ribot2-.-22-nov.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54678\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Marc-Ribot2-.-22-nov-300x213.jpg\" alt=\"Marc Ribot2 . 22 nov\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Marc-Ribot2-.-22-nov-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Marc-Ribot2-.-22-nov-500x355.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Marc-Ribot2-.-22-nov-900x640.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>\u201cAPERITIVO IN CONCERTO\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a02015-2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>TEATRO MANZONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>via Manzoni, 42 \u00a0Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 ore 11.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>UNICA DATA ITALIANA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Un genio della nuova musica in un trascinante omaggio al soul di Philadelphia<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>MARC RIBOT &amp;\u00a0<\/strong><strong>THE YOUNG PHILADELPHIANS<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Marc Ribot, <\/strong><em>chitarre<\/em><\/li>\n<li>Mary Halvorson, <em>chitarre<\/em><\/li>\n<li>Jamaladeen Tacuma, <em>basso elettrico<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Grant Calvin Weston, <em>batteria<\/em><\/p>\n<p>Daniele Richiedei, <em>violino<\/em><\/p>\n<p>Paolo Fumagalli, <em>viola<\/em><\/p>\n<p>Aya Shimura, <em>violoncello<\/em><\/p>\n<p>Domenica 22 novembre 2015, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), con il suo terzo appuntamento <strong><em>\u201cAperitivo in Concerto\u201d<\/em><\/strong> presenta un grandissimo e atteso ritorno. Dalla teoria armolodica di Ornette Coleman all\u2019energico ma poetico sound del soul di Philadelphia degli anni Settanta, il <em>Philly sound<\/em> degli O\u2019Jays, degli MFSB, di Gamble &amp; Huff: attorniato da una eccellente sezione d\u2019archi (proveniente dallo straordinario ensemble milanese <em>Sentieri Selvaggi<\/em>) e da virtuosi come il batterista Grant Calvin Weston, il fenomenale bassista Jamaladeen Tacuma e la straordinaria e sempre pi\u00f9 apprezzata chitarrista Mary Halvorson, l\u2019ormai leggendario chitarrista <strong>Marc Ribot<\/strong> torna a Milano e compie una rilettura ardita e trascinante di alcuni superbi decenni di storia musicale americana che hanno saputo entusiasmare generazioni di ascoltatori in tutto il mondo. L\u2019artista riesplora questo repertorio cos\u00ec ricco e sofisticato, dove trova non poche radici della cultura musicale popolare di oggi. Perch\u00e9 non si tratta di un tuffo nel passato, ma di un indispensabile approfondimento del presente. \u00a0Un concerto semplicemente imperdibile.<\/p>\n<p><strong>MARC RIBOT<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marc Ribot<\/strong> \u00e8 nato a Newark, New Jersey, nel 1954. Da adolescente suona la chitarra in varie garage band mentre segue le lezioni del suo mentore, il chitarrista classico e compositore haitiano Casseus Frantz. Trasferitosi a New York nel 1978, Ribot \u00e8 membro della band soul\/punk <em>Realtones<\/em> e dal 1984 al 1989 dei mitici <em>Lounge Lizards<\/em> di John Lurie. Tra il 1979 e il 1985 Ribot lavora come sideman in concerto con Brother Jack McDuff, Wilson Pickett, Carla Thomas, Rufus Thomas, Chuck Berry e molti altri. Ha contribuito in maniera determinante alla ridefinizione di quel genere di folksinging che gli statunitensi definiscono Americana, grazie alla sua preziosa chitarra nel magnifico &#8220;Rain Dogs&#8221; di Tom Waits, nel 1985. Da allora Ribot \u00e8 richiestissimo, tanto che sono davvero impressionanti i credit del chitarrista per quanto riguarda le sue presenze in dischi altrui; oltre al gi\u00e0 citato Waits: Solomon Burke, John Lurie, Elvis Costello, Marianne Faithfull, Arto Lindsay, Caetano Veloso, Laurie Anderson, David Sylvian, Susana Baca, McCoy Tyner, T-Bone Burnett, The Jazz Passengers, Evan Lurie, Chocolate Genius, Medeski Martin &amp; Wood, James Carter, Vinicio Capossela, Vinicius Cantuaria, Joe Henry, Marisa Monte, Patti Scialfa e tanti altri.<\/p>\n<p>Ribot collabora frequentemente con il produttore T-Bone Burnett, da ultimo nel CD \u201cRaising Sand\u201d di Alison Krauss e Robert Plant (album che si \u00e8 aggiudicato ben 5 Grammy Awards nel 2009) e collabora regolarmente con John Zorn. Le sue registrazioni come solista includono &#8220;Marc Ribot plays The Complete Works of Frantz Casseus&#8221;, i formidabili fraseggi di &#8220;The Book of Heads di John Zorn, Don&#8217;t Blame Me&#8221; descritto dalla critica come &#8220;un disco pieno di gustosi improbabili giochi&#8221; (Village Voice), <em>Saints<\/em>, <em>Exercises in Futility<\/em> e <em>Silent Movies<\/em>, del 2010.<\/p>\n<p>Ha composto per le colonne sonore di diversi film (tra i quali &#8220;The Departed&#8221; di Martin Scorsese e &#8220;Drunkboat&#8221;, con John Malkovich e John Goodman), di vari documentari e lungometraggi (&#8220;Revoluci\u00f3n: Cinco Miradas&#8221; della PBS, e &#8220;The Killing Zone&#8221; di Joe Brewster). Il compositore Stewart Wallace ha scritto un concerto per chitarra e orchestra appositamente per lui. \u00c8 stato nominato curatore e direttore musicale per il 2009 del Century of Song Festival, parte della Triennale della Ruhr, in Germania, il che ha innescato nuove collaborazioni con Iggy Pop, Marianne Faithfull, David Hidalgo, il maestro del caj\u00f3n Juan Medrano Cotito, Carla Bozulich e Tine Kindermann.<\/p>\n<p>Ribot \u00e8 attualmente impegnato nel promuovere il progetto di colonna sonora in diretta con chitarra solista de &#8220;Il Monello di Chaplin&#8221; commissionatogli dal NY Guitar Festival. Infine, \u00e8 in tour con diversi progetti tra cui il Marc Ribot Trio, un gruppo di free jazz con il leggendario bassista Henry Grimes e il batterista Chad Taylor; Border Music, una collaborazione con il chitarrista dei <em>Los Lobos<\/em>, David Hidalgo; e con <em>Caged Funk<\/em>, un progetto di arrangiamenti funk della musica di John Cage realizzato con Bernie Worrell, stretto collaboratore dei <em>Talking Heads<\/em> e membro dei <em>Parliament<\/em> &#8211; <em>Funkadelic<\/em>. Il chitarrista ha pubblicato una ventina di album a proprio nome nell&#8217;arco di 30 anni di carriera, esplorando di tutto: dal jazz d&#8217;avanguardia di Ayler, al sound cubano di Arsenio Rodr\u00edguez (con CD acclamati dalla critica come &#8220;Marc Ribot y Los Cubanos Postizos&#8221;).<\/p>\n<p><strong>MARY HALVORSON<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMiglior nuovo talento internazionale\u201d nel \u201cTop Jazz 2012\u201d del mensile italiano \u201cMusica Jazz\u201d, <strong>Mary Halvorson<\/strong> \u00e8 nata a Boston ed \u00e8 attiva sulla scena newyorkese dal 2002, dopo aver studiato alla Wesleyan University.<\/p>\n<p>Assidua collaboratrice di Anthony Braxton, ha anche suonato con Tim Berne, Myra Melford, Taylor Ho Bynum, Ingrid Laubrock, Marc Ribot, Nate Wooley, Jessica Pavone, Trevor Dunn, Ches Smith, Tomas Fujiwara e altri.<\/p>\n<p>Nella sua musica convivono una particolare attenzione per le forme, mutuata dalle frequentazione con Braxton, e una feconda fantasia improvvisativa; il tutto asservito da uno stile chitarristico\u00a0contrassegnato da una sonorit\u00e0 limpida e da lucidit\u00e0 di fraseggio.<\/p>\n<p>La critica l\u2019ha definita &#8220;<em>la pi\u00f9 imprevedibile improvvisatrice della Grande Mela&#8221; e &#8220;la chitarrista pi\u00f9 all\u2019avanguardia dei nostri giorni<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>JAMAALADEEN TACUMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Rudy McDaniel, in arte <strong>Jamaaladeen Tacuma<\/strong>, \u00e8 nato nel 1956 a Philadelphia, dove ha compiuto le prime esperienze musicali a fianco dell\u2019organista Charles Earland.\u00a0 Grazie al chitarrista Reggie Lucas, nel 1975, a soli diciannove anni, entra a far parte del gruppo <em>Prime Time<\/em>, guidato da Ornette Coleman. Artista geniale, dall\u2019approccio tecnico unico e inimitabile, ha collaborato e collabora con artisti quali Walt Dickerson, Kip Hanrahan, James \u201cBlood\u201d Ulmer, Bill Laswell, Anton Fier, David Murray, derek Bailey, Vernon Reid, oltre a guidare propri gruppi in un\u2019incessante ricerca musicale che lo ha condotto anche a esplorare altre tradizioni musicale, come nel celebrato ensemble <em>Groove \u00e0 la Turca<\/em>.<\/p>\n<p><strong>GRANT CALVIN WESTON<\/strong><\/p>\n<p>Nato nel 1959 a Philadelphia, l\u2019eccezionale batterista <strong>Grant Calvin Weston<\/strong> esordisce professionalmente a soli diciassette anni, nel gruppo <em>Prime Time<\/em> di Ornette Coleman. Collabora poi con i <em>Lounge Lizards<\/em> e con il chitarrista James \u201cBlood\u201d Ulmer. Fra le sue molteplici esperienze musicali si ricordano le collaborazioni con artisti quali Billy Martin, Eyvind Kang, Derek Bailey, Vernon Reaid, Jean-Paul Bourelly, Melvin Gibbs, Marc Ribot, James Carter o la partecipazione alla realizzazione di numerose colonne sonore.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Info Stagione 2015-2016 :<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Prevendita biglietti<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Biglietto intero \u20ac 12 + \u20ac 1 prev.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ridotto giovani \u20ac 8 + \u20ac 1 prev.<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 12 ottobre <\/strong><\/p>\n<p>alla cassa del Teatro<\/p>\n<p><strong>posti fissi e numerati<\/strong><\/p>\n<p>Numero Verde 800-914350<\/p>\n<p>Online<\/p>\n<p>www.aperitivoinconcerto.com<\/p>\n<p>www.teatromanzoni.it<\/p>\n<p>www.Ticketone.it + Call Center 892.101<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.aperitivoinconcerto.com\/\">www.aperitivoinconcerto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAPERITIVO IN CONCERTO\u201d \u00a02015-2016 \u00a0TEATRO MANZONI via Manzoni, 42 \u00a0Milano DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 ore 11.00 UNICA DATA ITALIANA Un genio della nuova musica in un trascinante omaggio al soul di Philadelphia MARC RIBOT &amp;\u00a0THE YOUNG PHILADELPHIANS Marc Ribot, chitarre Mary Halvorson, chitarre Jamaladeen Tacuma, basso elettrico Grant Calvin Weston, batteria Daniele Richiedei, violino Paolo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54677\/musica\/marc-ribot-the-young-philadelphians-teatro-manzoni.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MARC RIBOT &#038; THE YOUNG PHILADELPHIANS TEATRO MANZONI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[16814,750,16815],"class_list":["post-54677","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-marc-ribot","tag-teatro-manzoni","tag-the-young-philadelphians"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54677"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54679,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54677\/revisions\/54679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}