
{"id":54610,"date":"2015-11-12T19:30:17","date_gmt":"2015-11-12T17:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54610"},"modified":"2015-11-12T19:34:01","modified_gmt":"2015-11-12T17:34:01","slug":"presentazione-libro-a-cura-di-roberto-racca-il-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54610\/libri\/presentazione-libro-a-cura-di-roberto-racca-il-vino.html","title":{"rendered":"Presentazione  libro a cura di ROBERTO RACCA IL Vino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/ImageProxy-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-54615\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/ImageProxy-21-309x400.jpg\" alt=\"ImageProxy (2)\" width=\"309\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/ImageProxy-21-309x400.jpg 309w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/ImageProxy-21-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/ImageProxy-21.jpg 386w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un manuale che racconta, informa, educa, appassiona,<br \/>\nmettendo ordine e facendo chiarezza su un argomento<br \/>\ncos\u00ec denso di significati simbolici, allegorici, inconsci.<br \/>\nE facendolo punta a diventare un riferimento giustificato e necessario<br \/>\nper tutti coloro che desiderino affrontare l\u2019argomento con la volont\u00e0<br \/>\ndi sapere davvero ci\u00f2 che serve per un consumo qualitativo e consapevole.<\/p>\n<p>A cura di\u00a0<strong>ROBERTO RACCA<\/strong><\/p>\n<p><em>GLI AUTORI<\/em><br \/>\n<strong>Antonio Boco, Giuseppe Carrus, Beppe Caviola, Federico Curtaz, Paolo De Cristofaro, Gianni Fabrizio,<br \/>\nNicola Frasson, Eleonora Guerini, Donato Lanati, Vittorio Manganelli, Andrea Rea, Gian Piero Romana<\/strong><\/p>\n<p><em>I CONTRIBUTORI<\/em><br \/>\n<strong>Silvia Baratta, Michela Borsa, Giancarlo Gariglio, Andrea Gori, Alfredo Pratolongo<\/strong><\/p>\n<p><em>GLI INTERVISTATI<\/em><br \/>\n<strong>Silvia e Riccardo Baracchi, Ivano Boso, Massimo Bottura e Giuseppe Palmieri, Daniele Cernilli, Jean-Louis Chave, Luca Corrado e Mario Cordero, Vincent Dauvissat, Christian Di Bari, Michel Drappier, Francesco Eblovi, Oscar Farinetti, Maurilio Garola, Reinhard Lo\u0308wenstein, Bernard Noblet, Alessandro Regoli, Davide Scabin<\/strong><\/p>\n<p><a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"http:\/\/www.cinquesensi.it\/\">EDITORE CINQUESENSI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Dalla Georgia al Nuovo Mondo<\/strong><br \/>\nQuando nasce la vite? E la viticoltura? E in quali Paesi si diffonde?<br \/>\nDalla A di Albori alla V di Vermouth, tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere sulla storia del vino.<\/p>\n<p>Prima di cercare di risalire all\u2019origine della viticoltura e quindi della produzione di vino \u00e8 bene fare un passo indietro e andare a scoprire quando \u00e8 nata la vite. Anche se \u00e8 difficile fornire dati certi, pare che la famiglia delle vitacee abbia fatto la sua comparsa sulla terra circa 140 milioni di anni fa. Gi\u00e0 allora la famiglia era numerosa e comprendeva centinaia di specie diverse, molte delle quali estinte durante le varie glaciazioni. L\u2019ultima risale a circa 13.000 anni fa, a seguito della quale si sono salvate circa 60 specie del genere vitis, la met\u00e0 nell\u2019America settentrionale e l\u2019altra in Asia. Una di queste \u00e8 la vitis vinifera, ritrovata in un\u2019area posta tra il Caucaso, il Mar Caspio e il Mar Nero. Sembra quindi che dal genere vitis siano nate delle specie distinte, ciascuna delle quali si \u00e8 abituata a diversi ambienti e a diversi fattori climatici. \u00c8 comunque alla vitis vinifera che si deve la maggior parte del vino prodotto nel mondo. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> La terra e il frutto<\/strong><br \/>\nDalle caratteristiche dei terreni all\u2019importanza dell\u2019esposizione, dalle diverse forme di allevamento ai tempi giusto del raccolto: un buon vino nasce in vigna.<\/p>\n<p>La vite ha come obiettivo principale quello di favorire la propria riproduzione: nella sua attivit\u00e0 fisiologica, quindi, lo sviluppo vegetativo tende sempre a prendere il sopravvento. La vite, come tutte le piante perenni, ha dei cicli biologici che si ripetono. Per ciclo vegetativo si intende la sequenza delle diverse fasi dello sviluppo annuale fra un riposo invernale e quello successivo. In primavera, quando si raggiungono temperature sufficienti, la pianta germoglia. Al germogliamento segue una fase di accrescimento vegetativo, in cui la parte aerea della pianta raggiunge il suo massimo sviluppo. Al termine della crescita inizia il periodo di elaborazione (agostamento), in cui l\u2019attivit\u00e0 principale della pianta \u00e8 quella di concentrare nei tessuti legnosi e nel frutto gli elaborati prodotti con l\u2019attivit\u00e0 foto sintetica delle foglie. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Dall&#8217;uva al vino<\/strong><br \/>\nCome nasce il vino? Qual \u00e8 il processo che trasforma il succo d\u2019uva nel nettare tanto amato da Bacco? Dalla A di Aceto alla V di Vendemmia, tutto sui metodi di vinificazione e affinamento.<\/p>\n<p>Per vinificazione si intende quel processo chimico-fisico che consente la trasformazione del succo dell\u2019uva in una sostanza liquida del tutto nuova: il vino. Basta lasciare dell\u2019uva in un contenitore per osservare che si tratta di un processo del tutto naturale: senza operare alcun tipo di intervento, infatti, questa si trasformer\u00e0 autonomamente in vino e, in un secondo tempo, a causa di batteri acetici, in aceto. Nel processo di vinificazione l\u2019intervento dell\u2019uomo \u00e8 volto esclusivamente ad \u201cagevolare\u201d questo passaggio, per consentire che si svolga nei modi e nei tempi migliori. Nel corso dei millenni, proprio per l\u2019aspetto naturale di questa trasformazione, si pu\u00f2 dire che poco sia cambiato: geroglifici egizi mostrano le fasi della vendemmia e della pigiatura esattamente come avviene oggi; gli aspetti sui quali l\u2019uomo ha agito sono legati all\u2019attenzione per la materia prima e allo sviluppo di tecniche che evitino la degenerazione di questo processo. Ma cosa distingue un vino bianco da un rosato o da un rosso, a parte l\u2019aspetto cromatico? [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Il giro del mondo nel bicchiere<\/strong><br \/>\nDalla Francia al Sudafrica, dalla Spagna all\u2019Australia, la cultura enologica internazionale tra consumi, produzione, storia, ampelografia.<br \/>\nCon 11 cartine dedicate.<\/p>\n<p>La Francia. \u00c8 un Paese che ha senza ombra di dubbio una posizione molto importante, possiamo dire preminente, nel mondo del vino. Il che \u00e8 dovuto a due fattori fondamentali. Da una parte \u00e8 stata la nazione che prima e meglio di altre ha saputo tutelare il proprio patrimonio produttivo, forte anche di un secolare prestigio internazionale e di un\u2019antica capacit\u00e0 commerciale, dall\u2019altra \u00e8 dotata di un valore incontestabile di terroir e vitigni, che gi\u00e0 oltre mille anni fa i due ordini monastici dei benedettini e dei cistercensi avevano saputo curare e valorizzare in modo perfetto. Risale infatti proprio all\u2019XI secolo l\u2019apice di importanza ed espansione di questi ordini, il periodo dei primi grandi disboscamenti e dell\u2019impianto di alcuni di quei celeberrimi cru sopravvissuti fino a oggi. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Ampelografia nazionale<\/strong><br \/>\nDalla A di Aglianico alla V di Vernaccia, storia, caratteristiche e diffusione dei principali vitigni coltivati nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Aglianico. \u00c8 certamente uno dei vitigni pi\u00f9 antichi d\u2019Italia, diffuso nell\u2019area meridionale della penisola fin dal VII secolo a.C. grazie all\u2019opera dei Greci, cui deve molto probabilmente anche il nome (ellenico). Se nell\u2019antichit\u00e0 costituiva verosimilmente la base dell\u2019antico e apprezzato Falerno, oggi entra in molte delle denominazioni di Campania, Basilicata e Molise, ottenendo i risultati migliori quando viene coltivato su terreni di origine vulcanica. L\u2019ampia espressione aromatica, unita a una fitta trama tannica che gli conferisce longevit\u00e0 e potenza, ha fatto s\u00ec che venisse spesso accostato al nebbiolo, venendo definito il Barolo del Sud. Tra i sinonimi diffusi ricordiamo aglianicone, ellenico, gesualdo e guanico. Fra le numerose denominazioni interessate, ricordiamo le Docg Taurasi in provincia di Avellino e Aglianico del Vulture Superiore, mentre tra le Doc Aglianico del Vulture in provincia di Potenza e Falerno del Massico Rosso in provincia di Caserta. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong> Doc &amp; Docg<\/strong><br \/>\nRegione per regione, cartina dopo cartina, un compendio aggiornato sulle principali e pi\u00f9 significative Doc e Docg d\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019attuale normativa sulle Denominazioni italiane ha origine nel 1963, quando con la legge 930 furono istituite le Denominazioni di Origine Controllata (Doc), cui fecero seguito le Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (Docg) nel 1980. La nuova Ocm Vino, istituita dall\u2019Unione Europea nel 2008 ed entrata in vigore in Italia nel 2010, unifica le Doc e le Docg in Dop (Denominazione di Origine Protetta), prevedendo che i vini possano rientrare in tale categoria solo se rispettano quanto previsto dai singoli Disciplinari di produzione e dopo essere stati sottoposti ad analisi fisico-chimiche e organolettiche da parte di enti a ci\u00f2 specificamente delegati. Sempre a partire dal 2010, l\u2019istituzione di nuove Doc e Docg (Dop) deve essere approvata dall\u2019Unione Europea e non pi\u00f9 dai singoli Paesi. La situazione attuale vede la presenza di 330 Doc e 74 Docg, con tendenza la continuo aumento, anche se da pi\u00f9 parti viene ormai evidenziata la necessit\u00e0 di un riordino complessivo del sistema delle denominazioni. Siamo infatti in presenza di numerose Doc di tipo \u201crustico\u201d (ad esempio Alba, Roma, Venezia), di decine di Doc quasi del tutto inutilizzate e di Doc dall\u2019estensione eccessiva (ad es. Piemonte e Sicilia) in cui sono contemplate miriadi di tipologie diverse e spesso poco significative. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong> L<\/strong><strong>&#8216;arte del bere<\/strong><br \/>\nCapire un vino passa attraverso l\u2019analisi sensoriale. Interpretarne correttamente colori, sapori, profumi, saper attingere alla propria memoria, arrivare a riconoscerne provenienza e caratteristiche: l\u2019arte della degustazione \u00e8 tutto questo. E molto altro.<\/p>\n<p>Capire di vino non \u00e8 quella cosa complicata che tanti credono. Anche se \u00e8 certamente un percorso lungo e dispendioso, difficile negarlo, disseminato di variabili ed eccezioni, reso scivoloso dall\u2019ambiguo intreccio di percezioni personali e correnti di pensiero collettive. Avere passione, una buona conoscenza e un portafoglio capiente aiuta, senza dubbio, ma il viaggio alla scoperta del mondo di Bacco \u00e8 davvero alla portata di tutti. Per mettersi in cammino \u00e8 sufficiente avere dimestichezza con due operazioni tra le pi\u00f9 naturali e istintive per il genere umano: aprire gli occhi e trattenere i ricordi. Ogni volta che beviamo qualcosa, volenti o nolenti, corpo e mente intensificano il loro gi\u00e0 fitto scambio di informazioni: un traffico di dati sensoriali ed emozionali che confluiscono nella memoria del nostro vissuto. Ricordi costituiti in parte da colori e profumi, sapori e consistenze, in parte da domande perennemente aperte le cui risposte vanno cercate anche e soprattutto fuori dal bicchiere. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> Dalla Cantina alla tavola<\/strong><br \/>\nUn vino, per essere apprezzato pienamente, va conservato, servito, abbinato in maniera appropriata: quali le temperature pi\u00f9 adatte? E il vino giusto per accompagnare dei crostacei? Quanto prima stappare una bottiglia? Quale bicchiere scegliere?<\/p>\n<p>Ci sono due modi a dir poco inconciliabili di trattare le questioni relative al rapporto tra il cibo e il vino. Da una parte c\u2019\u00e8 chi le considera assolutamente irrilevanti nei propri comportamenti di consumo, dall\u2019altra non mancano coloro che le prendono talmente sul serio da rinunciare a un piatto o a una bottiglia se ritenuti incompatibili. Da una parte, quindi, il ritornello del \u201cbevi e mangia quel che vuoi, basta che sia buono\u201d, dall\u2019altra una tavola che diventa qualcosa di molto simile a un sofisticato laboratorio di analisi, uno spazio dominato dalle regole della chimica e della fisica pi\u00f9 che quelle dell\u2019enogastronomia e del piacere personale. Da una parte la convinzione che alla fine tutto va bene con tutto, dall\u2019altra il pensiero che quasi esista un unico vino per un unico piatto, o viceversa. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong> Il marketing del vino in Italia<\/strong><br \/>\nLa filiera del vino continua: dalla distribuzione ai punti vendita, dalle logiche di prezzo alle aspettative dei consumatori, tutto quello che concorre all\u2019acquisto di un vino.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni \u00e8 sempre maggiore la quota di consumatori che hanno modificato le loro motivazioni e modalit\u00e0 di acquisto del vino: da prodotto alimentare \u00e8 diventato prodotto che genera esperienza, emozioni, appartenenza e status. Nuove generazioni scelgono il vino come bevanda trendy e i cinquantenni, oggi prediligono il vino per l\u2019aperitivo e il pasto. La \u201cmania\u201d del vino ha invaso nuovi mercati radicati in abitudini alimentari diverse e affascina anche le donne. Il vino \u00e8 diventato simbolo di eleganza e piacere della vita, di buon gusto, di moda. Un prodotto che esula dalla sue caratteristiche pi\u00f9 funzionali, legato, invece, all\u2019idea di cura e attenzione verso l\u2019altro\/gli altri. Il vino diventa il \u201cmezzo\u201d con cui condividere momenti di piacere e allegria in compagnia, ma anche co-attore nella costruzione di un\u2019intimit\u00e0 pi\u00f9 ricercata. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong> Distribuzione e vendita<\/strong><br \/>\nQuanto vino italiano si beve nel mondo? E dove? Qual \u00e8 l\u2019andamento dei consumi? Quali le tipologie di vino pi\u00f9 apprezzate? Tra mercato straniero e interno, riflessioni su un comparto fondamentale per il nostro Pil.<\/p>\n<p>La commercializzazione rappresenta, per tutte le merceologie, l\u2019anello finale della filiera, spesso il pi\u00f9 importante, quello che determina concretamente l\u2019esistenza stessa di un prodotto o di un\u2019azienda. Per quanto riguarda il complesso e articolato mondo del vino, uno tra i settori pi\u00f9 trasversali in assoluto e il primo comparto dell\u2019agroalimentare italiano in fatto di export, la commercializzazione si pu\u00f2 raccontare e analizzare dividendo le logiche dei mercati esteri da quelle del mercato interno. Al fine di rendere il pi\u00f9 chiaro possibile un tema cos\u00ec vasto e magmatico, ci avvarremo del contributo di una serie di grafici significativi, attraverso i quali potremo, pur in estrema sintesi, riuscire a leggere con precisione alcuni importanti indicatori e le tendenze in essere o in divenire. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li><strong> Comunicare il vino<\/strong><br \/>\nDalle maggiori testate di settore italiane e internazionali alla nuova frontiera del web \u2013 e-commerce compreso \u2013 facciamo il punto su quanto sia complesso parlare correttamente di vino.<\/p>\n<p>Di vino si parla tanto, eppure quello tra il nettare di Bacco e la comunicazione non \u00e8 per niente un rapporto facile. Non lo \u00e8 perch\u00e9, a differenza di altri campi decisamente pi\u00f9 dinamici e predisposti all\u2019innovazione, il vino ha parole d\u2019ordine ben codificate ed \u00e8 capace di sviluppare al meglio tutta la sua attrattiva quando incrocia i parametri della storia e della tradizione, regalando all\u2019appassionato la sensazione di avere a che fare con qualcosa di duraturo e consolidato nel tempo. Non \u00e8 un caso che molte cantine tentino, in vari modi, di ammantare la propria immagine con richiami al passato, alla storia familiare, a qualche avo a cui si possa far risalire l\u2019attivit\u00e0, a una data di fondazione che suoni lontana. E non \u00e8 un caso che, a parte le solite eccezioni, siano i casati di pi\u00f9 lungo corso e le imprese consolidate dal tempo a suscitare maggiore interesse, assurgendo a volte al ruolo di \u201cmito enologico\u201d. [\u2026]<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>. IL VINO. ISTRUZIONI PER L&#8217;USO<\/strong><br \/>\n11 capitoli<br \/>\n16 interviste a produttori e ristoratori<br \/>\n6 approfondimenti su enologia, terroir e comunicazione<br \/>\n32 cartine vinicole Italia, Europa e Mondo<br \/>\n1 glossario<\/p>\n<p><a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"http:\/\/www.cinquesensi.it\/prodotto\/il-vino-istruzioni-per-luso-2015\/\">2\u00b0 edizione<\/a>\u00a0arricchita di un\u2019opera che sta diventando<br \/>\nun riferimento per neofiti, appassionati e specialisti.<br \/>\nUn curatore autorevole, un gruppo di autori selezionato.<\/p>\n<p>AA.VV.<br \/>\n<em>curatore:<\/em>\u00a0Roberto Racca<br \/>\n<em>pagine:<\/em>\u00a0368<br \/>\n<em>formato:<\/em>\u00a015&#215;24 cm<br \/>\n<em>prezzo:<\/em>\u00a020 euro<br \/>\n<em>ISBN:<\/em>\u00a0978-88-97202-66-0<br \/>\n<em>Editore:<\/em>\u00a0<a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"http:\/\/www.cinquesensi.it\/prodotto\/il-vino-istruzioni-per-luso-2015\/\">Cinquesensi<\/a><\/p>\n<p><strong>SEGUI CINQUESENSI<\/strong><br \/>\n. pagina Facebook:\u00a0<a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Cinquesensi-116273385075702\/?ref=hl\">Cinquesensi<\/a><br \/>\n. 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