
{"id":54582,"date":"2015-11-10T09:30:02","date_gmt":"2015-11-10T07:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54582"},"modified":"2015-11-10T09:30:02","modified_gmt":"2015-11-10T07:30:02","slug":"misha-sukyas-parte-il-nuovo-progetto-spice-bistro-bar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54582\/enogastronomia\/misha-sukyas-parte-il-nuovo-progetto-spice-bistro-bar.html","title":{"rendered":"MISHA SUKYAS ,parte il nuovo progetto Spice bistr\u00f2 &#038; bar."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54583\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n-300x300.jpg\" alt=\"11863453_10153091013916045_833039477051067892_n\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/11863453_10153091013916045_833039477051067892_n.jpg 469w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Spice bistro&amp;bar\u00a0via De Amicis, 4 &#8211; Milano<\/p>\n<p>Spice Bistro&amp;Bar \u00e8 il nuovo gastro-bistro di Misha Sukyas, un progetto innovativo in cui il cliente \u00e8 il vero punto focale. Ricerca per il prodotto e l\u2019impiattamento, abbinamenti di aromi e sapori originali, senza che il cliente perda le tracce della sua confort-zone.<\/p>\n<p>Un approccio alla scoperta della buona cucina alla portata di molti, anche dei pi\u00f9 giovani, attraverso porzioni e prezzi pi\u00f9 moderate che invitano alla scoperta, a provare qualcosa di diverso senza il disagio e la paura che circonda spesso e volentieri il fine-dining.<\/p>\n<p>Un men\u00f9 dinamico, trasversale, dove non vi sono regole, categorie e portate come antipasto, primo e secondo; un men\u00f9 che cambia quotidianamente, in versione pi\u00f9 snella e rivista per il pranzo. Questo grazie soprattutto ad una vera e propria collaborazione con fornitori selezionati accuratamente, come Sergio Motta per le carni e gli insaccati, l\u2019Ortolano di via Canonica e Silvestro Mandara per i formaggi e le basi del gelato.<\/p>\n<p>Attenzione alla qualit\u00e0 ed alla stagionalit\u00e0: due dei principi cardine per la spesa e sulla quale poggiava l&#8217;odierna bistrattata nouvelle cuisine che doveva rappresentare l\u2019essenza di un prodotto fresco e quotidiano di qualit\u00e0, anzich\u00e9 l\u2019attuale concetto di micro-porzione.<\/p>\n<p>La voglia di ricominciare a costruire un rapporto con il cliente, passa dalla scelta di raccontare e completare molti piatti direttamente al tavolo, sia per soddisfare la sua eventuale curiosit\u00e0, sia per dare la giusta attenzione ed erodere quel distacco che si \u00e8 creato negli ultimi anni tra chef e cliente.<\/p>\n<p>La carta dei vini anch\u2019essa ripercorre una predilezione per la ricerca, offrendo anche una selezione di vini pregiati al calice, sempre con l\u2019intento di soddisfare chi ha voglia di provare una grande vino senza l\u2019impegno del costo dell\u2019intera bottiglia.<\/p>\n<p>I cocktail interpreteranno un ruolo decisamente importante, l\u2019abbinamento cibo-cocktail \u00e8 una delle ultime frontiere che sta sempre pi\u00f9 ricevendo consensi ed \u00e8 stata creata una lista ad hoc affinch\u00e9 possano essere un ideale accompagnamento per tutta la cena; oltre ad essere i principali protagonisti del pre e dell\u2019after dinner.<\/p>\n<p>Spice bistr\u00f2&amp;bar \u00e8 il luogo dove far nascere nuovi must come Parmigiana e Champagne, un luogo dove non vi sono regole se non quella di lasciarsi andare per vivere una piacevole esperienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Misha Sukyas<\/strong>.<\/p>\n<p>Come sopra, cos\u00ec sotto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec recita la legge cosmica di analogia e corrispondenza dell\u2019antico esoterista Ermete Trismegisto. Gli alchimisti, precursori della chimica moderna, cercarono di creare la pietra filosofale per trasformare qualsiasi metallo in oro utilizzando tecniche appartenenti a discipline diverse.<\/p>\n<p>La parola \u201calchimia\u201d deriva dall\u2019arabo <em>al-khimiya<\/em> e significa fondere, saldare, e racchiude in s\u00e9 una caratteristica che accomuna campi diversi, dall\u2019arte alla scienza fino alla cucina. La cucina, come l\u2019alchimia, fonde appunto in s\u00e9 scienza e arte; \u00e8 una questione di ricerca anche e soprattutto personale, un arricchimento di se stessi e non solo un appagamento del gusto.<\/p>\n<p>La meticolosit\u00e0 con cui si crea un piatto, la combinazione dei sapori e delle tecniche per esprimerli al meglio e proiettare l\u2019esperienza oltre la sfera dell\u2019appagamento sensoriale, \u00e8 una caratteristica peculiare dello chef <strong>Misha Sukyas<\/strong>.<\/p>\n<p>Milanese di origini armene, formatosi al liceo artistico, <strong>Misha<\/strong> \u00e8 un \u201cvisualizzatore\u201d, un architetto del gusto con un percorso personale camaleontico come le sue creazioni. Dalla sua prima esperienza, giovanissimo, in un ristorante di famiglia a Cabo San Lucas, <strong>Misha<\/strong> resta affascinato dall\u2019atmosfera corsara che respirava in cucina, dal <em>patois<\/em> linguistico del personale, dalla sensazione di appartenere a una ciurma variopinta.<\/p>\n<p>La sua prima vera esperienza, a 18 anni, \u00e8 a Londra dove si ritrova \u201ccuoco per caso\u201d; senza avere ancora le idee chiare sul sogno del bottone nero da chef, il suo primo ingaggio dura venti minuti e gli vale cinquanta sterline. Da quel momento, per circa un anno, <strong>Misha<\/strong> vivacchia girando anche quattro o cinque ristoranti al giorno dove riceve la paga della giornata pur senza ricevere incarichi fissi.<\/p>\n<p>Poi, sempre in Inghilterra con Antonello Tagliabue, chef di Bice a Londra che lui considera un padre putativo oltre che un esempio di etica lavorativa, <strong>Misha<\/strong> impara l\u2019organizzazione del lavoro, lo \u201cstare\u201d in cucina, insieme alla ricerca di qualit\u00e0 e servizio. Oltre che con Tagliabue, a Londra lavora con Valentino Bosch e Michelle Roux.<\/p>\n<p>Giramondo per natura, le sue esperienze lo portano dall\u2019Olanda (presso il ristorante \u201cVan Vlaanderen\u201d di Marc Philippart ad Amsterdam) fino a Sydney dove lavora al \u201cPier Restaurant\u201d con Grant King, e poi con lo chef stellato australiano Peter Gilmore al \u201cQuay\u201d. Le sue tappe successive spaziano dalla Cina all\u2019Indonesia; trascorre un anno \u201csabbatico\u201d in India, dove dal contatto con la cucina locale \u2013 in particolare dai processi di panificazione \u2013 <strong>Misha<\/strong> apprende l\u2019importanza della trasmissione dell\u2019energia nelle proprie creazioni.<\/p>\n<p>Nel 2007 torna in Olanda, sempre ad Amsterdam, dove perfeziona il proprio tirocinio e apre vari locali &#8211; \u201cDe Ysbreeker\u201d, \u201cBar Itala\u201d e \u201cLago\u201d di cui \u00e8 chef per un anno. L\u2019incontro fondamentale per <strong>Misha\u00a0<\/strong>\u00e8 con Moshik Roth, chef israeliano di \u201cavanguardia spietatissima\u201d come lui stesso racconta, e paladino della cucina \u201ctecno-emozionale\u201d.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che una creazione artistica riflette lo spirito e l\u2019energia del suo creatore, lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 nel caso di <strong>Misha<\/strong> <strong>Sukyas<\/strong>. La cucina da lui proposta \u00e8 avanguardia morbida, molto rispettosa e improntata alla soddisfazione del cliente. Il suo non \u00e8 un cibo pensato per soddisfare gli addetti ai lavori, ma per creare una \u201ccomfort zone\u201d nel palato. \u00c8 la ricerca ancestrale del \u201cboccone perfetto\u201d.<\/p>\n<p>La sequenza di pietanze che compongono i men\u00f9 di <strong>Misha<\/strong> \u00e8 l\u2019equivalente di un percorso alchemico, una tavolozza di ingredienti che richiamano \u2013 sia nella preparazione sia nell\u2019impatto cromatico della presentazione &#8211; gli elementi presenti in natura. Ne \u00e8 un esempio lampante il suo \u201cMuddy Waters\u201d, un piatto che si ispira al concetto di \u201cpalude\u201d: di per s\u00e9 un paesaggio di pura natura che unisce la potenza elementale di acqua e terra, ma che nell\u2019immaginario comune \u00e8 associato a sensazioni poco rassicuranti. E che invece, nella mente e nelle mani di <strong>Misha<\/strong>, diventa una prelibatezza: merluzzo cotto in un fornelletto composto da cenere di eucalipto, sale vulcanico, farina di manitoba e coriandolo.<\/p>\n<p>Le creazioni di <strong>Misha<\/strong>, che verranno presentate al tavolo dai cuochi, sono un connubio di ricerca gastronomica e scientifica; basti pensare al suo utilizzo del Rotavac, un distillatore progettato per separare i solventi nei laboratori di chimica, utilizzato per cucinare in assenza d\u2019aria e in condizioni di vuoto continuo. Oppure all\u2019uso del trapano per la creazione di molle di zucchero e per pelare le mele, o ancora degli aerografi per la distribuzione delle salse e della caffettiera per servire la salsa che accompagna il suo strudel di maiale.<\/p>\n<p>Ottobre 2015, parte il nuovo progetto Spice bistr\u00f2 &amp; bar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spice bistro&amp;bar\u00a0via De Amicis, 4 &#8211; Milano Spice Bistro&amp;Bar \u00e8 il nuovo gastro-bistro di Misha Sukyas, un progetto innovativo in cui il cliente \u00e8 il vero punto focale. Ricerca per il prodotto e l\u2019impiattamento, abbinamenti di aromi e sapori originali, senza che il cliente perda le tracce della sua confort-zone. Un approccio alla scoperta della &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54582\/enogastronomia\/misha-sukyas-parte-il-nuovo-progetto-spice-bistro-bar.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MISHA SUKYAS ,parte il nuovo progetto Spice bistr\u00f2 &#038; bar.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,13363],"tags":[17,16784,16785],"class_list":["post-54582","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enogastronomia","category-la-cucina","tag-milano","tag-misha-sukyas","tag-spice-bistro-bar"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54582"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54584,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54582\/revisions\/54584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}