
{"id":54466,"date":"2015-11-06T09:31:48","date_gmt":"2015-11-06T07:31:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54466"},"modified":"2015-11-06T09:31:48","modified_gmt":"2015-11-06T07:31:48","slug":"stanislav-kochanovsky-dirige-laverdi-nella-quinta-sinfonia-di-sostakovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54466\/musica\/stanislav-kochanovsky-dirige-laverdi-nella-quinta-sinfonia-di-sostakovic.html","title":{"rendered":"Stanislav Kochanovsky dirige laVerdi nella Quinta Sinfonia di \u0160ostakovic"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54467\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich-300x200.jpg\" alt=\"Yury Revich\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich-900x599.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/Yury-Revich.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2014\/15<\/p>\n<p><strong>Quando la Russia si chiamava URSS<\/strong><\/p>\n<p>Stanislav Kochanovsky dirige laVerdi nella Quinta Sinfonia di \u0160ostakovic; il Concerto di Kha\u010daturian<\/p>\n<p>per il violino di Yury Revich<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 6 e domenica 8 novembre 2015<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Violino <strong>Yury Revich <\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una Russia di impronta sovietica, datata anni Trenta del Novecento, quella che animer\u00e0 il 58\u00b0 programma della stagione principale de laVerdi, per un doppio appuntamento <strong>venerd\u00ec 6 (ore 20.00) e domenica 8 novembre (ore 16.00)<\/strong>. Sul podio dell\u2019<strong>Auditorium di Milano <\/strong>in<strong> largo Mahler<\/strong> torner\u00e0 da <strong>San Pietroburgo <\/strong>la \u201cbacchetta\u201d di <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, per guidare l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi <\/strong>nell\u2019esecuzione del brillante Concerto per violino e orchestra del georgiano <strong>Cha\u010daturian<\/strong>, affidato al raffinato estro solistico di <strong>Yury Revich<\/strong>. La parte sinfonica del programma vedr\u00e0 invece laVerdi impegnata nella Quinta sinfonia di <strong>\u0160ostakovi\u010d<\/strong>.<\/p>\n<p>In apertura, una nuova <em>Expo Variation<\/em> di <strong>Nicola Campogrande<\/strong> (prima assoluta, commissione laVerdi), dedicata al <strong>Vietnam<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 6 novembre<\/strong>, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), tradizionale conferenza di introduzione al programma: per il ciclo \u201cAspetti della musica russa\u201d, in collaborazione con l\u2019Associazione Italia-Russia, il musicologo <strong>Fausto Malcovati<\/strong> parler\u00e0 di \u201cMusica e stalinismo\u201d.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3;\u00a0 on line:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la Variazione Expo che <strong>Nicola Campogrande<\/strong> dedica al Vietnam, il programma propone due autori che agiscono nel medesimo tempo, partono da storie personali diverse, elaborano propri stili, devono soggiacere a medesime pressioni politiche. Siamo alla fine degli anni Trenta nell\u2019Unione sovietica nel pieno delle grandi \u201cpurghe\u201d staliniane e prima dell\u2019invasione nazista e della conseguente Grande guerra patriottica.<\/p>\n<p><strong>Aram Cha\u010daturian<\/strong> arriva nella capitale Mosca dalla nativa Georgia, da cui importa materiali ritmici e melodici popolari che subito incantano pubblico e autorit\u00e0 politiche, compreso Stalin, georgiano pure lui. Ha perfetta formazione accademica e sicura padronanza della forma. Lo dimostra il suo famoso concerto per violino e orchestra, che fra l\u2019altro chiude un decennio aureo, in cui a quella forma musicale danno contributi essenziali figure diversissime come Stravinskij, Berg, Sch\u00f6nberg, Bart\u00f3k, Walton, Prokof\u2019ev. \u00c8 musica solare e brillante fin dalle origini, perfettamente allineata con la voglia di ottimismo imposta dal regime sovietico.<\/p>\n<p>Diverso \u00e8 <strong>Dmitrij<\/strong> <strong>\u0160ostakovi\u010d<\/strong>, cresciuto all\u2019insegna della modernit\u00e0 e della sperimentazione pur ordinata grazie all\u2019ineccepibile scuola del conservatorio di San Pietroburgo. \u00c8 lui il bersaglio della prima dura repressione della dittatura culturale che si dispiega nel 1936 con il famigerato anatema apparso sulla <em>Pravda<\/em> e indirizzato alla sua opera teatrale <em>Lady Macbeth del distretto di Mzensk<\/em>, accusata di formalismi e cacofonie. \u0160ostakovi\u010d \u00e8 costretto all\u2019autocritica e lo fa con la sua Quinta sinfonia. Ma \u00e8 autocritica criptica, che sotto la scintillante apparenza nasconde una straordinaria continuit\u00e0 di linguaggio e di espressione.<\/p>\n<p><em>Enzo Beacco<\/em><\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Nasce e studia a San Pietroburgo dove si \u00e8 subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).<\/p>\n<p>Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio \u00e8 stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse pi\u00f9 interessanti della nuova scena musicale russa.<\/p>\n<p>Nel 2010 \u00e8 nominato Direttore Principale dell\u2019Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (citt\u00e0 della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Sol\u017eenicyn). Con questa orchestra ha gi\u00e0 diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l\u2019integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell\u2019Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tourn\u00e9e dell\u2019Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica.<\/p>\n<p>Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con la State Academic Symphony Orchestra \u201cEvgeny Svetlanov\u201d, che oltre ai concerti in stagione a Mosca, lo vede partecipare al Festival \u201cCrescendo\u201d di Denis Matsuev e dirigere l\u2019orchestra in tourn\u00e9e in Russia e Germania.<\/p>\n<p>Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dopo questo brillante debutto, l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia di Santa Cecilia lo ha nuovamente invitato a dirigere un programma russo per la \u201cFesta della Musica\u201d.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, nell\u2019opera, il giovane direttore inizia un\u2019intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre trenta titoli tra melodramma e balletto.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2014 ha avuto luogo il suo debutto operistico al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove ha diretto Boris Godunov. Il successo \u00e8 stato tale da farlo immediatamente tornare nel 2015 per riprendere Boris Godunov e dirigere Tosca e la IX Sinfonia di Beethoven.<\/p>\n<p>Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le pi\u00f9 importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky (anche al Festival delle Notti Bianche), l\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l\u2019Orchestra Sinfonica Svetlanov, l\u2019Orchestra Filarmonica di Mosca, l\u2019Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attivit\u00e0 in Russia, la carriera internazionale si \u00e8 andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker.<\/p>\n<p>Fra i principali impegni futuri si segnalano, oltre agli appuntamenti con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Teatro La Fenice di Venezia, l\u2019inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il ritorno con la Mariinsky Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra \u201cEvgeny Svetlanov\u201d e concerti con la Groninger Noordnederlands Orkest, l\u2019Orchestra National d&#8217;Ile de France. In ambito lirico diriger\u00e0 Boris Godunov e Tosca al Mariinsky Theatre, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Nationaltheater di Mannheim.<\/p>\n<p><strong>Yury Revich<\/strong>, <em>violino<\/em>. Young Artist of the Year 2015 agli International Classical Music Awards e vincitore del premio &#8220;Giovane Musicista dell&#8217;anno&#8221; del Beethoven Center di Vienna, a soli 23 anni di et\u00e0, \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 espressivi della sua generazione.<\/p>\n<p>Quando non \u00e8 in giro a suonare in tutti gli angoli del mondo &#8211; nel 2009, ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e nel 2013 al Teatro alla Scala di Milano con laVerdi; si \u00e8 esibito presso la Konzerthaus di Berlino, Vienna Musikverein, Konzerthaus di Vienna, Laeiszhalle di Amburgo, Metropolitan Art Space di Tokyo, Tchaikovsky Concert Hall, Cadogan Hall Londra e il Preston Bradley Hall di Chicago\u00a0 e pu\u00f2 essere ascoltato in molti festival internazionali &#8211; Yury cerca di usare la sua musica per eventi di beneficenza.<\/p>\n<p>Insieme con la Societ\u00e0 europea-russa per la cooperazione internazionale, di cui \u00e8 direttore artistico, ha organizzato un concerto a Vienna nel 2011 per le vittime dello tsunami in Giappone. Inoltre collabora con l&#8217;organizzazione &#8220;Kleine Herzen&#8221; che aiuta i bambini russi e ucraini.<\/p>\n<p>Nel 2015 ha organizzato il primo Gala di beneficenza austriaco \u201cAll for Autism\u201d, e nel settembre 2015 suona nel \u201cWDR summer night concert\u201d al Gerry Weber Stadion, trasmessa in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Yury esercita la sua creativit\u00e0 anche con il mezzo cinematografico: si sta esercitando a dirigere e recitare e ha gi\u00e0 prodotto un suo cortometraggio.<\/p>\n<p>Incide per Sony Classical, ARS, Odradek e OnePointFM, WDR, BR, Radio France, e molte altre reti radiofoniche e televisive europee ed americane.<\/p>\n<p>Yury \u00e8 artista in residenza dell\u2019Aurora Star Festival e del Bad Ragaz Festival. E\u2019 molto versatile e trova affascinante suonare musica barocca su strumenti storici &#8211; per esempio con la clavicembalista Olga Fillipova &#8211; ma ama allo stesso modo suonare musica contemporanea. Al fine di ampliare il suo repertorio, Yury suona anche come musicista da camera in ensemble con artisti del calibro di Massimo Quarta, Gary Hoffman, Liana Isakadze, Lawrence Dutton, Robert McDuffie, Daniil Trifonov e altri.<\/p>\n<p>Nel 2015 Yury ha lanciato un nuovo ciclo concertistico internazionale a Vienna &#8220;Friday Nights with Yury Revich&#8221; con artisti come Paul Badura-Skoda, Pavel Vernikov, Alexey Igudesman, Kotaro Fukuma e molte altre celebrit\u00e0.<\/p>\n<p>Come solista si esibisce con molte orchestre, tra cui Svetlanov State Symphony, laVerdi di Milano, Nord-West Deutsche Philarmonie, I Pomeriggi Musicali di Milano, Zagreb Soloists, Russian National, Moscow Soloists e collabora con direttori quali Yuri Bashmet, Mikhail Pletnev, Zhang Xian, Gintaras Rinkevicius, Yuri Simonov, Justus Frantz e altri.<\/p>\n<p>Dal 2008 Yury suona un violino costruito per lui dal maestro liutaio francese Alan Karbonar, che alterna a un Balestrieri del 1783 che \u00e8 stato generosamente messo a disposizione dalla Goh Family Foundation di Singapore e dalla Amadeus International School di Vienna. Inoltre gli \u00e8 stato concesso l&#8217;onore di esibirsi con uno Stradivari \u201cDuca d\u2019Alba\u201d e con\u00a0 un Guarneri del Ges\u00f9 Ex-Max Rostal, forniti dalla Stradivari Society. E\u2019 Music Ambassador dell\u2019Amadeus International School e del Beethoven Center di Vienna.<\/p>\n<p>Yury Revich ha iniziato a suonare il violino all&#8217;et\u00e0 di cinque anni. Proviene da una dinastia di violinisti: suo padre, nonno e bisnonno suonavano tutti questo strumento. A sette anni entr\u00f2 nell\u2019Accademia centrale di musica del Conservatorio di Mosca come studente di Galina Turchaninova. Tra il 2005 e il 2009 ha studiato sotto V. Pickaizen e poi al Conservatorio di Vienna con Pavel Vernikov. Suoi insegnanti a Vienna e a Mosca sono stati anche il padre di Yury, A. Revich e V. Vorona.<\/p>\n<p>A Vienna, durante i suoi studi in Conservatorio, ha fondato il giovane quartetto &#8220;Quatuor du Soleil&#8221; con il quale, oltre al repertorio classico, esegue brani del repertorio barocco, romantico e contemporaneo. Attualmente insegna violino alla WOM Academy in Spagna.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione Sinfonica 2014\/15 Quando la Russia si chiamava URSS Stanislav Kochanovsky dirige laVerdi nella Quinta Sinfonia di \u0160ostakovic; il Concerto di Kha\u010daturian per il violino di Yury Revich Venerd\u00ec 6 e domenica 8 novembre 2015 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Yury Revich Direttore Stanislav Kochanovsky E\u2019 una Russia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54466\/musica\/stanislav-kochanovsky-dirige-laverdi-nella-quinta-sinfonia-di-sostakovic.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Stanislav Kochanovsky dirige laVerdi nella Quinta Sinfonia di \u0160ostakovic<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[1494,16741,6262,16740],"class_list":["post-54466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-laverdi","tag-quinta-sinfonia","tag-sostakovic","tag-stanislav-kochanovsky"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54468,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54466\/revisions\/54468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}