
{"id":53827,"date":"2015-10-02T21:15:38","date_gmt":"2015-10-02T19:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53827"},"modified":"2015-10-02T21:15:38","modified_gmt":"2015-10-02T19:15:38","slug":"in-expo-il-progetto-vistaterra-sostenuto-da-manital","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53827\/turismo\/in-expo-il-progetto-vistaterra-sostenuto-da-manital.html","title":{"rendered":"In Expo il progetto Vistaterra sostenuto da Manital"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/Visaterra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53828\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/Visaterra-300x185.jpg\" alt=\"Visaterra\" width=\"300\" height=\"185\" \/><\/a>\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/social-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53830\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/social-3-300x237.jpg\" alt=\"social-3\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/social-3-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/10\/social-3.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 stato presentato \u00a0in Expo il progetto Vistaterra fortemente voluto da Manital, leader italiano nel facility management (manutenzione e servizi integrati). L\u2019iniziativa parte dalla vocazione agricola del Canavese e dalla riqualificazione dei suoi beni storici, per creare un\u2019attivit\u00e0 innovativa nell\u2019ambito turistico che sappia essere autonoma, indipendente e redditizia e che, soprattutto, sia in grado di dare vita a una nuova economia di filiera dell\u2019area, capace di esaltare le eccellenze artistiche, enogastronomiche ed agricole del territorio Canavesano.<\/p>\n<p>Il progetto passa dalla riqualificazione di una vasta area di attivit\u00e0 agricole, compresa la rinascita dei vivai fondati negli Anni \u201950 da Adriano Olivetti, e dalla ristrutturazione del Castello San Martino di Parella e del suo parco storico, acquisiti da Manital nel 2011, e si propone la creazione di un progetto imprenditoriale all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0 economica, ambientale e sociale. Anche per questo, per sottolineare il forte legame dell\u2019iniziativa con il suo territorio, la produzione agricola e la promozione della biodiversit\u00e0, Manital ha scelto lo spazio di Slow Food in Expo per presentare l\u2019iniziativa e ha annunciato che l\u2019inaugurazione di alcune prime attivit\u00e0 avverr\u00e0 nel corso del 2016.<\/p>\n<p>Il progetto prevede che, all\u2019interno del Castello e del parco contiguo, siano offerti una serie di servizi turistici e culturali attraverso una proposta commerciale integrata e legata alla sostenibilit\u00e0 ben rappresentata dal concetto scelto per la promozione di Vistaterra, \u201cUn parco che abbraccia il castello\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, all\u2019interno del castello prender\u00e0 vita una residenza di charme, un centro di servizi business, una spa, una caffetteria, un ristorante gourmet, un birrificio con produzione propria, mentre nelle corti dell\u2019edificio storico troveranno collocazione botteghe con una proposta di prodotti artigianali e a km zero. Nell\u2019area del parco inoltre \u00e8 previsto un biolago balneabile con punto ristoro, dei laboratori artigianali in grado di valorizzare, ancora una volta e sotto una diversa forma, le eccellenze del territorio e infine un garden center.<\/p>\n<p>Vistaterra rimarr\u00e0 controllata da Manital anche se a livello di singole societ\u00e0 operative a capo delle diverse attivit\u00e0 del progetto di impresa, il capitale potrebbe essere aperto a futuri partner.<\/p>\n<p>\u201cCrediamo molto in questo progetto su cui stiamo investendo 40 milioni, forti della convinzione che sia un\u2019iniziativa in grado di ridare slancio all\u2019economia del territorio, di supportare la nascita di una filiera e di essere al contempo sostenibile e redditizia\u201d commenta Graziano Cimadom, fondatore e presidente di Manital, per poi proseguire: \u201cnon siamo e non ci vogliamo proporre come sponsor o mecenati. Crediamo che una simile iniziativa, rappresenti di fatto un\u2019evoluzione stessa del concetto di manutenzione e facility management, applicato a beni storici e ambientali. Un\u2019evoluzione redditizia e che, in futuro, potrebbe essere replicata sul recupero di altri beni storici, l\u2019Italia ne \u00e8 ricca anche se, fino troppo spesso, non si sa come intervenire per ridare un\u2019anima economica e sostenibile agli stessi. Noi stessi, quando nel 2011 abbiamo rilevato il Castello e il suo parco, ci siamo trovati di fronte a un edificio in rovina nonostante fosse cos\u00ec emblematico per l\u2019area. A quel tempo ci siamo chiesti non solo come ristrutturare l\u2019immobile e il parco, un\u2019attivit\u00e0 dove Manital \u00e8 leader di mercato ma che da sola non avrebbe risolto il nodo della quesitone. Ci siamo voluti interrogare su come dare al Castello e al suo parco una nuova vita all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0 economica. Da queste riflessioni \u00e8 nato Vistaterra\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto in effetti, secondo quanto spiegato da Cimadom, raggiunger\u00e0 una marginalit\u00e0 operativa e positiva dal terzo anno con un fatturato previsto nel 2019 di circa 17 milioni di euro e che, da l\u00ec in avanti, proseguir\u00e0 a crescere con un ritmo costante nel tempo. Importanti i flussi di visitatori previsti a pieno funzionamento Vistaterra servir\u00e0 circa 800.000 persone all\u2019anno. Anche una volta avviato il progetto, l\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale rimarr\u00e0 sempre una delle caratteristiche fondanti di Vistaterra. Anche per questo assume particolare rilevanza l\u2019accordo stretto con Slow Food e Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che saranno coinvolti nel progetto Vistaterra sia nella selezione e distribuzione di eccellenze del territorio, sia nella formazione di personale altamente qualificato che possa rispondere al meglio alle esigenze di una clientela sempre pi\u00f9 attenta ai valori della sostenibilit\u00e0 e della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 con particolare soddisfazione che sosteniamo i nuovi progetti di Manital, in piena sinergia con gli obiettivi della nostra Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche e di Slow Food, volti a valorizzare la biodiversit\u00e0 e il futuro dei nostri giovani\u201d sostiene Carlo Petrini fondatore e presidente di Slow Food e dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per poi aggiungere \u201cSono proprio i giovani i veri protagonisti di Terra Madre Giovani, l\u2019evento che tra pochi giorni riunir\u00e0 a Milano 2500 contadini under 40 provenienti da 120 Paesi. \u00c8 grazie ai Partner come Manital che hanno contribuito a sostenere il viaggio di questi ragazzi dai paesi pi\u00f9 poveri del mondo che \u00e8 stato possibile organizzare questo evento unico. Una sinergia, quella tra Unisg e Manital, che sono sicuro continuer\u00e0 anche nei prossimi anni e ci vedr\u00e0 fianco a fianco in molti altri progetti\u201d. L\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u00e8 stata infatti individuata e riconosciuta da Manital quale realt\u00e0 accademica e\u00a0formativa unica nel suo genere per supportare Vistaterra. L\u2019UNISG pu\u00f2 infatti formare e indicare i migliori gastronomi, sia laureati che diplomati ai corsi di Alto Apprendistato, quali esperti e artigiani di eccellenza che potranno operare nelle strutture, attivit\u00e0 e laboratori produttivi all\u2019interno del parco. \u201cCi auguriamo che, anche grazie al progetto Vistaterra, il territorio del Canavese possa essere riscoperto alla luce dell\u2019elevata concentrazione di prodotti all\u2019insegna della biodiversit\u00e0, dei numerosi beni storici e architettonici presenti nell\u2019area e di un patrimonio enogastronomico da rivalutare. Un\u2019ottima base che pu\u00f2 sostenere il rilancio turistico di Ivrea e del suo circondario e la creazione di un\u2019economia di filiera\u201d ribadisce infine Cimadom. Un augurio che trae il suo fondamento da un lato dalla ricchezza del territorio e dall\u2019altro dall\u2019assenza di una offerta turistica efficiente. A titolo di esempio, secondo i dati rilevati dall\u2019Osservatorio turistico della Regione Piemonte, nel Canavese e nelle Valli di Lanzo la spesa media giornaliera pro capite \u00e8 di 17,44 euro, nelle Langhe \u00e8 dieci volte tanto, 178,8 euro. \u201cL\u2019obiettivo quindi non pu\u00f2 che essere quello di aiutare la metamorfosi del Canavese, affinch\u00e9 Ivrea e il suo circondario possano a tutti gli effetti essere ritenute le Langhe e il Roero del futuro\u201d conclude l\u2019imprenditore.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 visitare:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vistaterra.it\/\" target=\"_blank\">www.vistaterra.it<\/a><\/p>\n<h5><i>Per il progetto<\/i>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.confindustriacanavese.it\/di\/c\/cd\/AllegatiNews\/vistaterra%20IN%20BREVE.pdf\">CLICCARE QUI.<\/a><\/h5>\n<p><i><strong>Per Manital<\/strong> \u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/www.confindustriacanavese.it\/di\/c\/cd\/AllegatiNews\/vistaterra%20MANITAL%20DATI.pdf\">CLICCARE QUI. <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 \u00c8 stato presentato \u00a0in Expo il progetto Vistaterra fortemente voluto da Manital, leader italiano nel facility management (manutenzione e servizi integrati). 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