
{"id":53723,"date":"2015-09-25T14:23:00","date_gmt":"2015-09-25T12:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53723"},"modified":"2015-09-25T14:23:00","modified_gmt":"2015-09-25T12:23:00","slug":"opera-il-ragazzo-del-riscio-auditorium-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53723\/spettacoli\/opera-il-ragazzo-del-riscio-auditorium-di-milano.html","title":{"rendered":"Opera  Il Ragazzo del Risci\u00f2 Auditorium di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53724\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/04-300x181.jpg\" alt=\"04\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/04-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/04-500x302.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/04-900x544.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53725\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/07-300x200.jpg\" alt=\"07\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/07-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/07-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/07-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53727\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano-262x400.jpg\" alt=\"10locandina concerto Milano\" width=\"262\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano-262x400.jpg 262w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano-442x676.jpg 442w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/10locandina-concerto-Milano.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><\/p>\n<p>IL RAGAZZO DEL RISCIO\u2019 NCPA &#8211; National Centre for the Performing Arts di Pechino<\/p>\n<p>LA TOURNEE\u2019 ITALIANA DELLA PIU\u2019 FAMOSA OPERA LIRICA CINESE TORINO<\/p>\n<p>MILANO &#8211; Auditorium di Milano &#8211; 26 settembre 2015 (concerto)<\/p>\n<p>PARMA &#8211; Auditorium Paganini &#8211; 27 settembre 2015 (concerto) GENOVA &#8211; Teatro Carlo Felice &#8211; 30 settembre e 1 ottobre 2015<\/p>\n<p>FIRENZE &#8211; Teatro dell\u2019Opera &#8211; 4 e 5 ottobre 2015<\/p>\n<p>Pagina FB ufficiale: h0ps:\/\/www.facebook.com\/pages\/Il-Ragazzo-del-Risci\u00f2\/1637127563232899 Video Trailer ufficiale: https:\/\/youtu.be\/UdMEEYAzpXk<\/p>\n<p>Arriva in Italia per la prima volta \u201cIl Ragazzo del Risci\u00f2\u201d, la pi\u00f9 famosa ed importante opera lirica cinese. La tourn\u00e9e toccher\u00e0 le citt\u00e0 di Torino, Milano, Parma, Genova e Firenze.<\/p>\n<p>\u201cIl Ragazzo del Risci\u00f2\u201d \u00e8 una delle opere commissionate dal NCPA ai migliori compositori cinesi contemporanei ed \u00e8 stata presentata, in prima mondiale e con grandissimo successo, nel contesto del \u201cNCPA Opera Festival&#8221; nel giugno 2014.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 tratta dal romanzo omonimo di Lao She, uno dei massimi rappresentanti della letteratura cinese moderna. Lao She, nella sua opera, esplora abilmente gli strumenti con i quali una societ\u00e0 iniqua premia coloro che sono astuti e forti a scapito di chi invece \u00e8 laborioso e privo di malizia. Il romanzo \u00e8 considerato una pietra miliare della letteratura cinese del XX secolo e viene spesso interpretato come un atto d&#8217;accusa del vecchio regime. Ancora oggi esso \u00e8 antologizzato nei libri di testo ed \u00e8 ampiamente letto dalla popolazione.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Pechino &#8220;sporca, bella, decadente, vivace, caotica\u2026\u201d \u00e8 uno sfondo non casuale della narrazione e vibra di una vita che pare partecipare alle sofferenze degli umili: &#8220;L&#8217;unico amico che aveva era questa antica citt\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>Il romanzo si riassume, in qualche misura, nel rapporto tra un tiratore di risci\u00f2 (Xianzi) e il suo veicolo, con cui intrattiene un legame quasi viscerale: i due si muovono dentro un gigantesco affresco cupo e senza speranza. Il risci\u00f2 \u00e8 simbolo di anelata libert\u00e0 ed \u00e8 al contempo giogo crudele: il servo vuole affrancarsi dal proprio padrone ma, contemporaneamente, \u00e8 in qualche modo vinto dall\u2019oggetto del suo sogno, che si sposta sempre pi\u00f9 lontano. Questo perch\u00e9 in una societ\u00e0 dai rapporti cos\u00ec iniqui, ai miseri e deboli non \u00e8 neanche consentito di sognare.<\/p>\n<p>SINOSSI<\/p>\n<p>Pechino all&#8217;inizio del XX secolo: migliaia di tiratori di risci\u00f2 sono alle prese con la vita e la morte. Il lavoro \u00e8 competitivo e duro. Xiangzi sogna soltanto di essere in grado di acquistare un bel risci\u00f2 proprio e di essere un &#8220;tiratore di risci\u00f2 libero&#8221;, non al soldo di un padrone come Liu Siye. La sorte si accanisce per\u00f2 duramente contro il giovane, che \u00e8 destinato a rimanere tra i vinti senza speranza. La figlia del padrone, Huniu, donna ancora non maritata e in l\u00e0 con gli anni, secondo i criteri del tempo, essendo oramai trentasettenne, dai costumi facili e dal carattere arrogante e volitivo, ha messo gli occhi sul giovane Xiangzi. Lo seduce dopo averlo invitato a bere, contando sull\u2019inesperienza e sulla timidezza del ragazzo. L\u2019incidente lascia il giovane assai sconvolto, tanto da convincerlo a lasciare il suo lavoro. Verr\u00e0 cos\u00ec accolto come tiratore dai Cao, una famiglia di intellettuali che lo tratta con affetto. Il suo sogno di acquistare il risci\u00f2 pare pi\u00f9 vicino, ma viene bruscamente interrotto da Huniu, che millanta di essere incinta. Il giovane non pu\u00f2 che sposarla. Liu Siye, il padre della donna, accusa Xiangzi di mirare al patrimonio e invano tenta di dissuadere la figlia, definitivamente incapricciata del giovane. Quando i due si sposano, il padre di lei scompare nel nulla, lasciandoli in profonda miseria. Xiangzi e Huniu vivono quindi in uno squallido appartamento: la loro \u00e8 un\u2019esistenza senza affetto e senza futuro. La donna conduce una vita oziosa e disprezza profondamente il marito che si danna l\u2019esistenza per riuscire a sopravvivere. Il vicino di casa, Erqiangzi, \u00e8 a sua volta un tiratore di risci\u00f2 che non riesce a sbarcare lunario e sta meditando di indurre alla prostituzione la propria figlia, Xiaofuzi. Xiangzi inizia cos\u00ec a provare una profonda compassione per la ragazza. Nel frattempo Huniu, poco abituata agli stenti, muore e Xiangzi si affeziona ancora pi\u00f9 profondamente a Xiaofuzi. La povert\u00e0 \u00e8 tuttavia la loro nemica ed il padre di lei non consente al matrimonio. &#8220;Aspettami fino a quando ci riesco!&#8221; chiede Xiangzi alla giovane donna prima di partire per l\u2019ennesimo tentativo di mettere insieme i soldi per comprare un proprio risci\u00f2. Ma la situazione della donna precipita e ormai disperata sceglie il suicidio. Quando Xiangzi torner\u00e0 per prenderla con s\u00e9, non potr\u00e0 che constatarne la morte, avvenuta pochi istanti prima. Le ambizioni del giovane si frantumano definitivamente: passer\u00e0 il resto dell\u2019esistenza tra l\u2019alcol ed il gioco d\u2019azzardo.<\/p>\n<p>IL TEAM CREATIVO L\u2019AUTORE &#8211;<\/p>\n<p>LAO SHE Lao She \u00e8 lo pseudonimo dello scrittore cinese Shu Qingchun, nato a Pechino 1899 ed ivi morto suicida il 24 agosto 1966. Il suo suicidio \u00e8 uno degli eventi drammatici che marcano l\u2019inizio della cosiddetta Rivoluzione Culturale. Di famiglia mancese, dopo la laurea presso la Scuola Normale Superiore, si avvi\u00f2 alla carriera dell&#8217;insegnamento. Tra il 1924 e il 1929 soggiorn\u00f2 a Londra e presso la University of London tenne corsi sulla narrativa cinese classica e approfond\u00ec lo studio della letteratura inglese. Rientrato in Cina, insegn\u00f2 nelle universit\u00e0 di Jinan (dal 1930) e di Qingdao (1935), e dal 1936 si dedic\u00f2 unicamente alla scrittura, diventando presidente della \u201cFederazione degli scrittori e artisti per la Resistenza contro il Giappone\u201d nel 1937, all&#8217;inizio del conflitto sino-giapponese. Dopo un soggiorno negli Stati Uniti dal 1946 al 1949, torn\u00f2 in Cina, stabilendosi a Pechino. Ricopr\u00ec incarichi nelle organizzazioni letterarie e fu membro della Assemblea Nazionale del Popolo, nella quota riservata ai rappresentanti delle minoranze etniche. Le circostanze della sua tragica morte non sono mai state chiarite: di certo, negli anni bui della Rivoluzione Culturale, soffr\u00ec numerosi attacchi per la sua cultura cosmopolita e per il suo interesse nei confronti della letteratura inglese. La sua personale biblioteca fu devastata dalle Guardie Rosse e questo atto gratuito lo avrebbe profondamente ferito. La sua opera, anche se memore delle grandi tradizioni della novellistica e del teatro classico, ha contribuito notevolmente alla formazione di una lingua letteraria legata alle risorse del parlato. Al 1922-23 risalgono i suoi primi racconti e al periodo londinese la scrittura dei primi romanzi in cui si rivelano la progressiva acquisizione di una lingua nutrita della vivace espressivit\u00e0 del pechinese parlato e la capacit\u00e0 di rendere, con pungente umorismo, tipi e situazioni della vita borghese. Tali caratteristiche si precisano nei successivi Mao cheng ji (1933) del quale esiste una magistrale traduzione italiana della sinologa Edoarda Masi (Citt\u00e0 di gatti, 1986). Dalla bella prefazione al testo, a cura della traduttrice, cogliamo alcuni spunti: La produzione narrativa di Lao She \u00e8 in buona sostanza tutta precedente al 1949, anno di nascita della Repubblica popolare cinese. Alla fine degli anni Trenta risale infatti anche il suo romanzo pi\u00f9 noto Luotuo Xiangzi (&#8220;Xiangzi il cammello&#8221;, 1939; trad. it. Risci\u00f2, 1948), il suo romanzo pi\u00f9 noto e popolare Della produzione successiva rimangono soprattutto i lavori teatrali, Longxu gou (&#8220;Il fosso della barba del drago&#8221;, 1953), Shen quan (&#8220;Il pugno magico&#8221;, pubbl. In italiano con il titolo Yihetuan &#8220;I Boxers&#8221;, 1963), e soprattutto, di pochi anni precedente, il grande e celebrato testo Chaguan (&#8220;La casa del t\u00e8&#8221;, 1958). Il lavoro \u00e8 regolarmente rappresentato a Pechino ancora oggi in un luogo appositamente realizzato, che riprende le vecchie case da the della capitale, anche se le pi\u00f9 recenti rappresentazioni in questo teatro soffrono un pochino le riduzioni operate per rendere il testo pi\u00f9 adatto ad un pubblico di turisti frettolosi. La casa da te \u00e8 un microcosmo in cui si incontrano personaggi provenienti da mondi diversi e da diversi ambienti sociali: sullo sfondo gli anni tumultuosi della nascita della nuova Repubblica Popolare e, in conclusione, alcuni interrogativi aperti sul futuro che attireranno molte critiche negli anni Sessanta, con il radicalizzarsi delle posizioni ideologiche. \u201cIl camello Xiangzi\u201d (Luotuo Xiangzi, Cammello Fortunato, poi noto col titolo de \u201cIl ragazzo del Risci\u00f2\u201d) \u00e8 certamente il romanzo pi\u00f9 noto di Lao She. In esso, l\u2019autore mostra il legame profondo con la sua citt\u00e0 e condivide col lettore una visione profetica del mondo, non troppo in linea con l\u2019\u201dottimismo della volont\u00e0\u2019\u201d, cui gli scrittori furono chiamati negli anni successivi al 1949. Pubblicato in Cina nel 1937, \u201cIl ragazzo del risci\u00f2\u201d narra la storia di Xiangzi, un ragazzo di campagna giunto nella capitale in cerca di fortuna, che lavora come tiratore di risci\u00f2 a Pechino. Come Lao She stesso dichiara nel capitolo che apre l\u2019opera, il romanzo non \u00e8 \u201cuna storia di cammelli\u201d, bens\u00ec la storia di Xiangzi, Fortunato: cos\u00ec infatti, per ironia della sorte, si chiama il giovane tiratore cui verr\u00e0 affibbiato il soprannome di \u201cCammello\u201d. L\u2019obiettivo di Xiangzi \u00e8 di avere un risci\u00f2 tutto suo. Tuttavia, nonostante la sua buona volont\u00e0 ed il duro lavoro, la guerra, i rovesci della fortuna ed una societ\u00e0 dura governata dal denaro alla fine lo travolgono.<\/p>\n<p>IL COMPOSITORE &#8211; GUO WENJING Guo Wenjing nasce nel 1956 in Cina, a Chongqing, antica citt\u00e0 della provincia del Sichuan. Nel 1978, Guo fu uno dei cento studenti ammessi (tra 17.000 aspiranti) al Conservatorio di Pechino. A differenza di altri illustri diplomati del suo stesso corso (Tan Dun, Chen Yi, Zhou Long), Guo ha scelto di vivere in Cina, tranne che per un breve periodo di soggiorno a New York (grazie ad una borsa di studio dell\u2019Asian Cultural Council). Percorrendo la sua produzione in senso cronologico, tra le opere pi\u00f9 significative degli inizi ricordiamo: Shu Dao Nan (Dure sono le vie di Sichuan, 1987), un poema sinfonico con voci, su testo di Li Bai, selezionato da People\u2019s Music Publishing House come parte della collezione \u201cTwentieth-Century Distinguished Chinese Classics\u201d. Chou Kong Shan (Montagna mesta e desolata, 1992, rev. 1995), un concerto per flauto cinese di bamb\u00f9 eseguito per la prima volta dall\u2019Orchestra Sinfonica di Goteborg in Svezia sotto la direzione di Neeme J\u00e4rvi. Tra le altre opere orchestrali di Guo ci sono concerti per violino, violoncello e arpa. Uno dei suoi lavori pi\u00f9 recenti \u00e8 Journeys, per soprano e orchestra, eseguito per la prima volta dalla Hong Kong Philharmonic, con la direzione di Edo de Waart, nell\u2019ottobre 2004. Il testo per Journeys \u00e8 tratto dalla poesia epica del poeta cinese contemporaneo Xi Chuan. Oltre alle opere cameristiche per ensemble classici, Guo ha anche composto Late Spring (1995) per ensemble cinese e Sound from Tibet (2001) che comprende strumenti sia cinesi che occidentali. Il gusto della contaminazione caratterizza tutto il percorso artistico del musicista, come si evidenzia in molti dei suoi lavori pi\u00f9 recenti. Tra di essi Concerto per ehru (violino cinese a due corde), commissione congiunta dell\u2019Orchestra Sinfonica di Singapore e della serie \u201cMusica Viva\u201d della Radio Bavarese (la prima mondiale \u00e8 stata eseguita a Singapore il 19 gennaio 2007); e l\u2019opera Poet Li Bai (dedicata al pi\u00f9 famoso dei poeti della Dinastia Tang) eseguita in prima mondiale nel luglio 2007 durante il Summer Festival del Central City Opera di Denver (Colorado). La prima europea \u00e8 stata eseguita a Roma nel maggio 2008. Le opere pi\u00f9 frequentemente eseguite di Guo appartengono a fasi diverse della sua produzione: troviamo infatti Drama (1995), un trio per percussionisti con parti cantate e recitate dagli stessi strumentisti; Inscriptions on Bone (1996) per contralto e 15 strumenti; She Huo (1991) per undici esecutori, e Parade (2004), il seguito di Drama, sempre per tre percussionisti. Guo ha composto anche colonne sonore per 20 film e 25 telefim in Cina. Guo \u00e8 stato insignito in Cina del riconoscimento dedicato ai cento maggiori artisti cinesi viventi. La critica segue il compositore con valutazioni estremamente lusinghiere: \u00abbellezza musicale e potenza drammatica senza eguali\u00bb (Le Monde), musica \u00abpungente e vivida\u00bb (The Guardian), \u00abdisinibita e pura\u00bb (Het Parool), \u00absottile e insolita\u00bb (Frankfurter Allgemeine Zeitung). A Guo \u00e8 stato attribuito \u00abun senso delle potenzialit\u00e0 in ambito operistico estremamente originale\u00bb (The Independent). La sua musica \u00e8 presente in Occidente fin dal 1983, anno della prima esecuzione di Suspended Ancient Coffins on the Cliffs on Sichuan, a Berkeley (California). Il brano, scritto per due pianoforti solisti ed un ensemble di strumenti a percussione, \u00e8 un omaggio a Bartok, ma presenta una forte impronta derivante dalla tradizione sichuanese nella scrittura orchestrale. All\u2019estero le sue opere sono state eseguite ai festival di maggiore prestigio internazionale, tra cui Amsterdam, Berlino, Glasgow, Parigi, Edimburgo, New York, Aspen, Londra, Torino, Perth, Huddersfield, Hong Kong e Varsavia, e in numerosi teatri tra i quali l\u2019Opera di Francoforte, la Konzerthaus di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam e il Lincoln Center di New York. Ha scritto per importanti ensemble internazionali quali Nieuw Ensemble, Atlas Ensemble, Cincinnati Percussion Group, Quartetto Kronos , Quartetto Arditti, Ensemble Modern, Hong Kong Chinese Orchestra, Orchestra Sinfonica di G\u00f6teborg, Orchestra Filarmonica della Cina, Orchestra Sinfonica di Guangzhou e Orchestra Filarmonica di Hong Kong. Ha anche inciso per etichette straniere di rilievo, tra cui Casa Ricordi, che produce Wolf Cub Village (1994), Night Banquet (1998-2001) e Fengyiting (2004). La prima, basata sul Diario di un pazzo di Lu Xun, fu rappresentata per la prima volta all\u2019Holland Festival; dopo una successiva performance a Parigi, Le Monde paragon\u00f2 questo \u00abcapolavoro della follia\u00bb al Wozzeck di Berg e al Naso di \u0160ostakovi\u010d. Night Banquet, invece, \u00e8 ispirata da un dipinto che ha per soggetto Han Xizai, ufficiale di corte della dinastia Song. La composizione fu eseguita per la prima volta all\u2019Almeida Theatre (Londra) e all\u2019Hong Kong Arts Festival. Rivista e modificata, fu presentata per la prima volta al Festival d\u2019Automne di Parigi nel 2001 con il titolo The Night of the Banquet, poi ripresa a Berlino, al Lincoln Center di New York e a Perth. Nell\u2019ottobre del 2003, Wolf Cub Village e The Night of the Banquet sono state presentate in Cina al VI Festival di Musica di Pechino, in una produzione diretta da Lin Zhaohua al Teatro d\u2019Arte del Popolo di Pechino. Fengyiting (2004) \u00e8 stata scritta per una voce tenorile del genere denominato \u201cOpera di Pechino\u201d una voce di soprano del genere \u201cOpera del Sichuan\u201d; il lavoro fu eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam. Il musicista \u00e8 stato capo del dipartimento di composizione del Conservatorio di Pechino, per il quale continua a svolgere un\u2019intensa attivit\u00e0 come compositore e docente.<\/p>\n<p>IL REGISTA\/SCENOGRAFO &#8211; YI LIMING Originario di Changsha nella provincia dello Hunan, Yi Liming si \u00e8 diplomato nel 1989 presso il Dipartimento di scenografia artistica dell&#8217;Accademia Centrale di Arte Drammatica di Pechino. Attualmente \u00e8 scenografo del Teatro d&#8217;Arte del Popolo di Pechino. Dal 1989, Yi ha curato le scenografie e le luci per pi\u00f9 di 100 grandi eventi pubblici e sportivi in Cina e all&#8217;estero. Ha collaborato tra l\u2019altro per imponenti realizzazioni sceniche con Chen Shizheng, in particolare per l\u2019opera del genere kunqu Il Padiglione delle Peonie (Lincoln Center Festival, Paris Autumn Festival, 1998), Dido and Aeneas di Purcell (Festival di Spoleto, 2001), Notte di Guo Wenjing (Paris Autumn Festival, 2001; Perth International Arts Festival, Lincoln Center Festival, 2002), L\u2019Orfano della famiglia Zhao di Stephen Merritt (Lincoln center Festival, 2003), La neve nel mese di giugno (American Repertory Theatre, 2003). Suoi erano l&#8217;illuminazione generale ed il design acustico per la Cina Hall Hannover World Expo 2000.<\/p>\n<p>IL NCPA<\/p>\n<p>Il Centro Nazionale cinese per le arti sceniche (NCPA) di Pechino ha la forma di un\u2019enorme sfera argentea poggiata su un lago artificiale (e rappresenta una perla accarezzata dall\u2019acqua). L\u2019immensa struttura esterna, a forma di guscio d\u2019uovo, occupa uno spazio di 21.7500 m\u00b2 ed \u00e8 composta da oltre 18.000 lamine in titanio e oltre 1.000 in vetro trasparente ad alta trasmissione luminosa. I due materiali sono armonicamente fusi tra loro per creare l\u2019effetto visivo di \u201cun sipario scenico che si apre lentamente\u201d. Il Centro Nazionale cinese per le arti sceniche (NCPA) di Pechino \u00e8 attorniato da un lago artificiale che occupa una superficie di 35.500 m\u00b2, come uno specchio cristallino che fa svettare questo imponente e sfavillante edificio, creando riflessi ed irradiando luce e bellezza. Il NCPA presenta giornalmente spettacoli di opera, balletto classico, danza contemporanea, musica sinfonica, cameristica, musica popolare, prosa, opere e spettacoli tradizionali cinesi, recital e qualsiasi altra forma di spettacolo dal vivo. Il tutto con la massima attenzione all\u2019alta qualit\u00e0 artistica. Inaugurato il 22 dicembre 2007 \u00e8 attualmente il centro dedicato alle arti dello spettacolo pi\u00f9 grande del mondo, con quattro spazi teatrali: il Teatro dell\u2019Opera, la Sala dei Concerti, il Teatro di prosa e la Sala Multifunzionale. Fino ad oggi il NCPA ha realizzato 5.980 spettacoli, con una percentuale media di vendita dell\u2019 80% , per un totale di 6.536.000 spettatori. In sette anni ha prodotto in proprio un totale di 47 tra Opere liriche, occidentali e cinesi, Opere di Pechino, Prosa, Balletti, Musical\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 IL RAGAZZO DEL RISCIO\u2019 NCPA &#8211; National Centre for the Performing Arts di Pechino LA TOURNEE\u2019 ITALIANA DELLA PIU\u2019 FAMOSA OPERA LIRICA CINESE TORINO MILANO &#8211; Auditorium di Milano &#8211; 26 settembre 2015 (concerto) PARMA &#8211; Auditorium Paganini &#8211; 27 settembre 2015 (concerto) GENOVA &#8211; Teatro Carlo Felice &#8211; 30 settembre e 1 ottobre &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53723\/spettacoli\/opera-il-ragazzo-del-riscio-auditorium-di-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Opera  Il Ragazzo del Risci\u00f2 Auditorium di Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[12530,16476,2001],"class_list":["post-53723","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spettacoli","tag-auditorium-di-milano","tag-il-ragazzo-del-riscio","tag-opera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53723"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53723\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53728,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53723\/revisions\/53728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}