
{"id":53704,"date":"2015-09-25T07:28:08","date_gmt":"2015-09-25T05:28:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53704"},"modified":"2015-09-25T07:28:08","modified_gmt":"2015-09-25T05:28:08","slug":"alla-m77-gallery-moving-mountains-di-robert-fekete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53704\/arte\/alla-m77-gallery-moving-mountains-di-robert-fekete.html","title":{"rendered":"Alla M77 Gallery  MOVING MOUNTAINS di Robert Fekete"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53705\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa-342x400.jpg\" alt=\"invito forma completa\" width=\"342\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa-342x400.jpg 342w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa-579x676.jpg 579w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/invito-forma-completa.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><b>Galleria M77<br \/>\nvia Mecenate 77, Milano<\/b><\/div>\n<div align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div align=\"center\"><b>presenta<\/b><\/div>\n<div align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div align=\"center\"><b>MOVING MOUNTAINS<br \/>\ndi Robert Fekete<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div align=\"center\"><b>da marted\u00ec 22 settembre a sabato 31 ottobre 2015<\/b>\u00a0<b><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Galleria M77 \u00a0presenta da marted\u00ec 22 settembre a sabato 31 ottobre 2015, la mostra Moving Mountains, personale di Robert Fekete.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>C\u2019erano una volta un uomo e una montagna.<br \/>\nIn realt\u00e0, era un uomo che guardava un quadro che rappresenta una montagna.<br \/>\nE poi c\u2019era un altro uomo che guardava un altro quadro, nel quale c\u2019\u00e8 l\u2019uomo che guardava il quadro che rappresenta la montagna.<br \/>\nI dipinti di Robert Fekete sono matrioske che fanno girare la testa, dove una scena ne contiene un\u2019altra; il paesaggio, l\u2019uomo che lo ammira e l\u2019arte stessa si contendono il ruolo di protagonista.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il titolo della mostra, <i>Moving Mountains<\/i>, viene da una poesia di William Blake:<\/p>\n<p><b><i>Great things are done when men and mountains meet.<br \/>\nThis is not done by jostling in the street.<\/i><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Poems from Blake&#8217;s Notebook (c. 1807-1809)<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Blake e gli altri pittori romantici sono la principale fonte di ispirazione per Fekete, che si definisce un neo romantico. Da Friedrich prende i personaggi visti di spalle che guardano il paesaggio; da Munch la forza e la ricchezza dei colori; ma \u00e8 da Blake che prende qualcosa di fondamentale per la sua poetica: la predominanza dell\u2019uomo.<\/div>\n<div>Se le figure umane nei quadri di Friedrich erano sopraffatte dal <i>sublime<\/i>, quel misto di meraviglia e terrore che le schiacciava al cospetto della Natura, e se in Munch il cielo fa il verso all\u2019urlo umano con i suoi colori furiosi, nella pittura di Fekete \u00e8 l\u2019uomo a imporsi. Umanista come Blake, Fekete abbandona la drammaticit\u00e0 e il simbolismo mistico del poeta e pittore inglese per rappresentare uomini dall\u2019aspetto comune, ma forti e sovradimensionati. Figure umane che voltano le spalle allo spettatore, completamente assorbite in quello che sembra un duello di sguardi con la Natura.<br \/>\nSe come dice Blake uomo e montagna si devono incontrare, significa che uno dei due dovr\u00e0 andare nella direzione dell\u2019altro, ma intuiamo gi\u00e0 che sar\u00e0 la montagna a doversi muovere.<\/div>\n<div>I personaggi di Fekete siedono immoti, o si stagliano solenni con le braccia alzate, come se avessero davvero il potere di chiamare a s\u00e9 le montagne, innalzare i fiumi con un movimento delle braccia, togliere il colore al cielo per versarlo sulla parte inferiore della tela.<\/div>\n<div>Sono eroi, forse gli ultimi eroi romantici, protagonisti di un\u2019epica in cui l\u2019uomo e la Natura sono finalmente alla pari.<\/div>\n<div>In un certo senso, le opere di Robert Fekete sono mosaici, tessere d\u2019ispirazione che l\u2019artista raccoglie quando qualcosa lo colpisce, come un bambino che passeggiando in spiaggia si riempia le tasche di conchiglie. Ha un archivio personale a cui attinge per le sue opere: immagini in cui vede del potenziale, raccolte da vecchi poster, da riviste o manifesti, talvolta dal web, o create da lui. A volte i suoi quadri si citano l\u2019un l\u2019altro, in un gioco di rimandi che ricalca la struttura a matrioska di molti suoi quadri: una scena pu\u00f2 venire trasportata da un quadro all\u2019altro, variando la dimensione del dipinto o tagliando l\u2019immagine in modo diverso; una scena verticale pu\u00f2 diventa orizzontale, e un quadro pi\u00f9 grande pu\u00f2 diventare un particolare di un dipinto molto pi\u00f9 piccolo.<\/p>\n<\/div>\n<div>Un rimescolamento che si applica anche alle tecniche pittoriche, visto che Fekete ama lavorare con materiali diversi: acrilico per il bozzetto, spray per le sfumature e olio per i dettagli, a cui talvolta si aggiunge il collage. Quest\u2019ultima tecnica, che sovrapponendosi allo spessore della tela suggerisce la terza dimensione, viene non a caso riservata alla figura umana. Vediamo la Natura dipinta in quadri dentro il quadro, e l\u2019uomo dentro il dipinto \u00e8 l\u2019unico a cui \u00e8 concessa la finzione della tridimensioonalit\u00e0.<\/div>\n<div>\nUn mix curato, spesso integrato con figure geometriche il cui scopo \u00e8 equilibrare la composizione, e in cui le varie tecniche pittoriche si integrano armonicamente. Sono dipinti a strati, che mostrano una personalit\u00e0 perfezionista ma sperimentatrice.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E la cosa pi\u00f9 sperimentale in Fekete \u00e8 forse proprio questa continua stratificazione: di suggestioni, di colori, di tecniche, di livelli di lettura, di scena nella scena.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E infine il particolare forse pi\u00f9 straniante di tutti: l\u2019uso della luce. Pur senza arrivare al surrealismo di Magritte, che dipingeva cieli azzurri sopra case immerse nel buio della notte, Fekete fraziona la scena dipinta illuminando la tela con due o pi\u00f9 luci diverse. Cos\u00ec l\u2019uomo dentro il quadro \u00e8 quasi al buio, ma sulla montagna nel dipinto di fronte a lui splende la luce del giorno. L\u2019unit\u00e0 della rappresentazione si dissolve nella compresenza di pi\u00f9 stagioni o diversi momenti del giorno nella stessa opera, realizzando l\u2019impossibile.<\/div>\n<div>La profezia di Blake si \u00e8 avverata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>INFORMAZIONI PRATICHE<br \/>\nMostra<br \/>\n<\/b><b>MOVING MOUNTAINS<br \/>\n<\/b><b>Di Robert Feneke<br \/>\n<\/b><b>Da marted\u00ec 22 settembre a sabato 31 ottobre 2015<br \/>\n<\/b><b>Inaugurazione: luned\u00ec 21 settembre ore 19.00<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>M77 Gallery<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Via Mecenate 77 &#8211; \u202820138 Milano<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>info@m77gallery.com<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>www.m77gallery.com<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>tel. 02 84571243<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Orari: marted\u00ec \u2013 sabato | \u202811.00 \u2013 19.00<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Chiusura: luned\u00ec<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">\n<div><b>NOTE BIOGRAFICHE<\/b><\/div>\n<p><b><\/b><\/p>\n<div><b>\u00a0ROBERT FEKETE<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Robert Fekete \u00e8 nato nel 1987 a Satu Mare e vive e lavora a Cluj Napoca, in Romania.<\/div>\n<div>\u00c8 uno dei pi\u00f9 giovani artisti provenienti dalla scena artistica di Cluj, citt\u00e0 crocevia di culture e ricca di storia, nonch\u00e9 antica capitale della Transilvania.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Negli ultimi anni ha perfezionato la sua educazione tra Cluj, Torino e Roma. Tra il 2010 e il 2012 ha ricevuto una <i>residency<\/i> alla Romanian Academy di Roma.<\/div>\n<div>I suoi lavori sono stati esposti in diverse gallerie, tra cui: Dominique Fiat Gallery di Parigi (2014); HVVCA,Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill, New York (2013); Conduits Gallery,Gea Politi di Milano (2012); Spazi Aperti,Romanian Academy a Roma (2011); Quinta Biennale di Praga (2011); Rum\u00e4nische K\u00fcnstlerInnen, Galleria Prisma,Bolzano (2011); Bad Industry, Mihai Nicodim Gallery, Los Angeles (2010); Mie Lefever Gallery, Destelbergen, Belgium (2010). Inoltre i suoi lavori sono in diverse collezioni pubbliche e private, tra cui lo Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill e l\u2019Art Center Hugo Voeten, Herentals, Belgium.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">M77 GALLERY<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">La Galleria M77 ha inaugurato a maggio 2014 a Milano in uno spazio di 1.000 metri quadrati, posto nella zona strategica della \u201cnuova\u201d Milano, proprio a fronte della futura citt\u00e0 della moda.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">Nata dalla volont\u00e0 di Giuseppe Lezzi, la Galleria M77 vuole porsi come un punto di riferimento per un collezionismo attento e informato, ma anche curioso e aperto alla migliore ricerca artistica contemporanea.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">In particolare, la Galleria sostiene la pittura e quei pittori che, in un continuo confronto con la tradizione, si affacciano al moderno in modo spettacolare e pieno di senso.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">M77 Gallery \u00e8 quindi innanzitutto un progetto culturale dove la visione del futuro e le radici del passato si compenetrano nello sforzo di interpretare il presente. Quel presente che gli artisti incarnano con la loro sensibilit\u00e0, intelligenza e con opere che incontrano sempre pi\u00f9 il favore dei critici e dei collezionisti.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">M77 ha avviato una serie di importanti collaborazioni con partner di prestigio internazionale, soprattutto stringendo alleanze con le gallerie che, nel mondo, stanno scandagliando le nuove frontiere del contemporaneo.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria M77 via Mecenate 77, Milano \u00a0 presenta \u00a0 MOVING MOUNTAINS di Robert Fekete \u00a0 da marted\u00ec 22 settembre a sabato 31 ottobre 2015\u00a0 La Galleria M77 \u00a0presenta da marted\u00ec 22 settembre a sabato 31 ottobre 2015, la mostra Moving Mountains, personale di Robert Fekete. C\u2019erano una volta un uomo e una montagna. 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