
{"id":53674,"date":"2015-09-16T22:38:43","date_gmt":"2015-09-16T20:38:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53674"},"modified":"2015-09-16T22:38:43","modified_gmt":"2015-09-16T20:38:43","slug":"laverdi-profondo-nord-con-grieg-sibelius-nielsen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53674\/musica\/laverdi-profondo-nord-con-grieg-sibelius-nielsen.html","title":{"rendered":"laVERDI: PROFONDO NORD CON GRIEG, SIBELIUS, NIELSEN"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53675\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2-266x400.jpg\" alt=\"Baranov Andrey, violino2\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2-450x676.jpg 450w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/Baranov-Andrey-violino2.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p>STAGIONE SINFONICA 2014\/15<\/p>\n<p><strong><em>Profondo Nord<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi<\/p>\n<p>dopo i successi di Santa F\u00e8, con un programma all\u2019insegna di tre grandi dell\u2019Europa \u201cfredda\u201d:<\/p>\n<p>Grieg, Sibelius, Nilsen. E due solisti d\u2019eccezione:<\/p>\n<p>il violinista Andrey Baranov e il flautista Andrea Griminelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 17, venerd\u00ec 18 e domenica 20 settembre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Violino <strong>Andrey Baranov<\/strong><\/p>\n<p>Flauto <strong>Andrea Griminelli<\/strong><\/p>\n<p>Direttore<strong> Jader Bignamini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gratificato dal successo al recentissimo <strong>Sant\u00e0 Fe Opera Festival<\/strong> (New Mexico, USA), dove ha diretto <em>Rigoletto<\/em>, e all\u2019indomani del tradizionale concerto straordinario de laVerdi al Teatro alla Scala (13 settembre), <strong>Jader Bignamini<\/strong> torna alla guida dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong> in <strong>largo Mahler<\/strong>, in questa lunga stagione dedicata a Expo, che riprende con il 51\u00b0 appuntamento sinfonico i consueti orari autunnali: <strong>gioved\u00ec 17 (ore 20.30), venerd\u00ec 18 (ore 20.00)<\/strong> e <strong>domenica 20 (ore 16.00)<\/strong>. E lo fa proponendo un programma originale e articolato, dedicato a tre mostri sacri del sinfonismo nordico. Dopo l\u2019apertura con una nuova <em>Expo Variation<\/em> di <strong>Nicola Campogrande<\/strong>, questa volta dedicata al Brasile (commissione laVerdi, prima assoluta), ritroviamo l\u2019Orchestra di largo Mahler\u00a0 impegnata ad \u201cillustrare\u201d\u00a0 al pubblico dell\u2019Auditorium un vero e proprio affresco musicale del \u201cGrande Nord\u201d: assisteremo all\u2019esecuzione del Concerto per violino e orchestra del finnico <strong>Sibelius<\/strong>, affidato al talentuoso archetto di <strong>Andrey Baronov<\/strong>; le Suite n. 1 e 2 <em>Peer Gynt<\/em> del norvegese <strong>Grieg<\/strong>; infine il Concerto per flauto del danese <strong>Nielsen<\/strong>, nell\u2019interpretazione solistica del fuoriclasse <strong>Andrea Griminelli<\/strong>.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti: <\/strong>euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Aperto con la nuova puntata delle <em>Expo Variations<\/em> di <strong>Nicola Campogrande<\/strong> (ora dedicata al Brasile), questo 51\u00b0 programma sinfonico ci porta tre titoli che di per s\u00e9 conosciamo bene, ma che, collocati l\u2019uno accanto all\u2019altro, permettono una visione pi\u00f9 chiara di un repertorio che, almeno noi italiani, conosciamo poco: il sinfonismo nei Paesi nordici, fra ultimo Ottocento e primo Novecento. I tre autori proposti appartengono ad altrettante generazioni consecutive e segnano una netta evoluzione di stile. Il norvegese <strong>Edvard Grieg<\/strong> (1843-1907) \u00e8 ancora tutto romantico, allievo del conservatorio di Lipsia, grande estimatore di Schumann e della tradizione germanica. Le sue musiche di scena scritte nel 1876 per il dramma giovanile, in versi e fiabesco di Henryk Ibsen sono un omaggio al foklore nazionale, per\u00f2 con tutte le tinte del sinfonismo tedesco. Le due suite orchestrali di quattro pezzi ciascuna che ne sono state ricavate sono da sempre ben presenti nei cartelloni di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il Concerto per violino del finlandese <strong>Jean Sibelius<\/strong> (1865-1957), scritto fra 1903 e 1905, \u00e8 meno legato ai temi delle saghe nordiche presenti nei poemi sinfonici del tempo e segna un notevole raccordo con la tradizione ottocentesca di Mendelssohn, Brahms, Cajkovskij. Tuttavia si stacca dai formalismi classici e si affida a un\u2019inventiva melodica che lo ha reso popolarissimo fra i grandi violinisti del nostro tempo.<\/p>\n<p>Pur legato ai generi consueti dell\u2019Ottocento (sinfonie, concerti, sonate, quartetti), il danese <strong>Carl Nielsen<\/strong> (1865 \u2013 1931) abbandona subito le tentazioni romantiche e si lega alle nuove correnti neoclassiche, sperimentale eppure equilibrato nella ricerca di architetture musicali originali. Il Concerto per flauto (1926) che ascolteremo ne \u00e8 un tipico esempio. Si sviluppa non nei tre movimenti canonici ma in due soltanto, a loro volta non convenzionali. In entrambi e innovativo \u00e8 il disegno timbrico che pone il solista in costante dialogo con altri strumenti singoli o associati in piccoli gruppi, ricavando una dimensione cameristica anche dalla grande orchestra.<\/p>\n<p>Sono pagine impegnative per tutti, per i solisti <strong>Andrey Baranov<\/strong> (violino) e <strong>Andea Griminelli<\/strong> (flauto) in primo luogo, per l\u2019orchestra, per Jader Bignamini che torna dopo i recenti successi al Festival di Santa F\u00e9.<\/p>\n<p><em>Enzo Beacco<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jader Bignamini<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Apprezzato per il forte carisma e la personalit\u00e0 dirompente, nonch\u00e9 dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell\u2019ambito dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, dove gi\u00e0 nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell\u2019<em>ensemble<\/em> sinfonico. L\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l\u2019Orchestra dell\u2019Arena di Verona e naturalmente con \u00a0l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 \u00e8 impegnato tra l\u2019altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano <em>Spirito Eroico<\/em> del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver.<strong> \u00a0\u00a0 <\/strong>Nel 2010 \u00e8 nominato Direttore Assistente dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara <em>la<\/em>Verdi nell\u2019esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010\/2011 dell\u2019Auditorium di Milano. \u00c8 del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell\u2019Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni pi\u00f9 tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150\u00b0 anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita \u00a0ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all&#8217;Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana <em>Messa di Requiem<\/em> con l\u2019Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la <em>Missa Solemnis <\/em>di Liszt e per MiTo 2012 la <em>Messe solennelle<\/em> di Berlioz.<strong> Nell\u2019aprile 2012 \u00e8 nominato Direttore Associato dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>. Bignamini ha chiuso \u201cUna Estate con la Musica 2012\u201d, la prima stagione estiva de <em>la<\/em>Verdi, dirigendo, a fine agosto, <em>Carmen<\/em> di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell\u2019Orchestra all\u2019Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell\u2019esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof\u2019ev. Nel novembre 2012 ha guidato l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torun\u00e9e in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio \u010cajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il\u00a0 31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l&#8217;Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.<\/p>\n<p>Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d&#8217;Itria con\u00a0<em>Crispino e la Comare<\/em>, la XX Stagione Sinfonica de\u00a0<em>la<\/em>Verdi con un programma verdiano e\u00a0il Festival Verdi 2013 a Parma con\u00a0<em>Simon Boccanegra<\/em>, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.<\/p>\n<p>Impegni imminenti per il 2015: direzione di <em>Aida<\/em> al Teatro dell\u2019Opera di Roma (aprile); <em>Madama Butterfly<\/em>\u00a0al Teatro la\u00a0\u00a0Fenice di Venezia (maggio); <em>Rigoletto<\/em> negli USA,\u00a0 Festival di Santa F\u00e8, New Mexico (luglio e agosto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrey Baranov<\/strong>, <em>violino<\/em>. Vincitore del Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles 2012, ha vinto anche i concorsi internazionali Benjamin Britten e Henri Marteau. \u00c8 membro fondatore del David Oistrakh Quartet, ensemble costituito nel 2012, e primo violino ospite della MusicAeterna orchestra (diretta da Teodor Currentzis) presso il Perm State Theater.<\/p>\n<p>Nato a San Pietroburgo nel 1986 da una famiglia di musicisti, Andrey ha iniziato a suonare il violino all\u2019et\u00e0 di cinque anni. Ha compiuto gli studi al Conservatorio Rimskij &#8211; Korsakov di San Pietroburgo e al Conservatorio di Losanna sotto la guida di L. Ivaschenko, V. Ovcharek e P. Popov, ma senza dubbio il suo insegnante di riferimento \u00e8 stato il leggendario violinista francese Pierre Amoyal di cui \u00e8 diventato assistente all\u2019et\u00e0 di 23 anni.<\/p>\n<p>Sin dal suo debutto ufficiale, avvenuto nel 2005 alla Sala della Filarmonica di San Pietroburgo con l\u2019Orchestra Filarmonica diretta da Vasily Petrenko, Andrey si \u00e8 esibito nelle sale da concerto pi\u00f9 prestigiose del mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Cadogan Hall di Londra, Sala \u010caikovskij di Mosca, Gewandhaus di Lipsia, Konzerthaus di Berlino e le sale della Filarmonica di San Pietroburgo.<\/p>\n<p>Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi in tutto il mondo da BR Klassik, Radio Orpheus, Espace 2 (Svizzera), YLE Radio (Finlandia), WFYI, WFMT Chicago (USA) and NHK Sendai (Giappone).<\/p>\n<p>Si \u00e8 esibito con le pi\u00f9 importanti orchestre internazionali tra le quali la Mahler Chamber Orchestra, la Filarmonica del Lussemburgo, la Filarmonica di Bruxelles, l\u2019Orchestra Nazionale del Belgio, l\u2019Orchestra MusicAeterna, la Filarmonica di San Pietroburgo, l\u2019Orchestra del Teatro Mariinsky, la Royal Phiharmonic di Londra, l\u2019 Orchestra Sinfonica SWR di Stoccarda, La Filarmonica di Sendai, la Royal philharmonic di Londra.<\/p>\n<p>E\u2019 stato diretto tra gli altri da M. Tabachnik, T.0 Currentzis, V.\u00a0 Petrenko, N. Alekseev,\u00a0 W. Weller, E. Krivine,\u00a0 K.Yamashita.<\/p>\n<p>Andrey ha suonato al fianco di artisti quali Martha Argerich, Julian Rachlin, Boris Andrianov, Pierre Amoyal, Liana Isakadze<\/p>\n<p>Tra i suoi impegni futuri ci sono concerti con Vasily Petrenko e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Yury Temirkanov e la l\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo.<\/p>\n<p>E\u2019 stato invitato a tenere masterclass presso istituzioni internazionali a Bangkok, Chicago, Riga, Vilnius, Stoccolma, Mosca e molte altre.<\/p>\n<p>Ha potuto suonare molti importanti violini tra cui un Poggi (1947) \u201cex-Milstein\u201d, prestato dalla Munetsugu Hall-Yellow Angel Foundation, con il quale ha partecipato al Concorso Regina Elisabetta. Dopo aver vinto il Primo Premio al suddetto Concorso, ha ricevuto lo Stradivari &#8220;Huggins&#8221; (1708) che utilizza tutt\u2019ora e che gli \u00e8 stato concesso in uso dalla Nippon Music Foundation.<\/p>\n<p><strong>Andrea Griminelli<\/strong>, <em>flauto<\/em>. Acclamato dalla critica e dal pubblico per le sue sensibilissime interpretazioni e per la sua tecnica sorprendente,\u00a0 \u00e8 stato inserito dal <em>New York Times<\/em> fra gli otto artisti emergenti degli anni &#8217;90. Accostatosi al flauto all&#8217;et\u00e0 di dieci anni, studia con i leggendari Jean-Pierre Rampal e James Galway.\u00a0 Durante gli studi con Rampal al Conservatorio di Parigi vince i concorsi di Stresa ed Alessandria. Nel 1983 e nel 1984 ottiene il prestigioso Prix de Paris. La sua carriera si arricchisce di importanti concerti e tourn\u00e9e in Europa, Giappone, Sud America, Stati Uniti, al fianco di artisti quali Pretre, Giulini, Metha, Krivine, Sutherland, Bonynge, Rampal, Rojdestvenski, Levine, Lu-Ja, Ughi, Sado, Semkov e di Orchestre quali la Royal Philarmonic, la Berlin Symphony, la Munchner Rundfunkorchester, la Philarmonia di Londra, la New York Philarmonic, la Rai di Torino, la Dallas Symphony e la Los Angeles Philarmonic. Nel 1984 \u00e8 presentato al pubblico d&#8217;oltreoceano da Luciano Pavarotti, assieme al quale tiene il memorabile concerto londinese all\u2019Hyde Park nel 1990 e successivamente al Central Park di New York nel 1993. Sempre con Pavarotti si esibisce presso la Tour Eiffel di Parigi e nella Piazza Rossa di Mosca. Nel 1995 si esibisce in una trionfale tourn\u00e9e di due mesi e quarantacinque concerti nelle maggiori citt\u00e0 degli Stati Uniti con l\u2019Orchestra da Camera di Monaco di Baviera; sempre nello stesso anno suona a Tel Aviv con Metha e con la Israel Philarmonic. Debutta quindi alla Scala con i Solisti Veneti diretti da Scimone. In prima mondiale a Torino, esegue il Concerto per flauto, violoncello e Orchestra di Ennio Morricone. Collabora a progetti umanitari con Sting, Elton John, James Taylor e Brandford Marsalis e con Red Ronnie lavora ad un importante progetto per i giovani di sensibilizzazione verso la musica classica, in onda nella trasmissione Roxy Bar su TeleMontecarlo. Nel 1996 interviene come ospite solista al prestigioso concerto &#8220;The Annual Rainforest Benefit Concert&#8221; alla Carnagie Hall di New York, assieme a Sting, Elton John, Rostropovich. Nel 1999 il concerto di J. Ibert con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nonch\u00e9 in prima mondiale i concerti per flauto ed orchestra di Fabrizio Festa e Carlo Boccadoro.\u00a0 Tra gli ultimi progetti portati a termine con la Decca, il disco \u201cAndrea Griminelli\u2019s Cinema Italiano\u201d dove le pi\u00f9 note colonne sonore dei film italiani, riarrangiate da Luis Bacalov e Ennio Morricone, sono da lui reinterpretate con Sting, Pavarotti, Lucio Dalla, Deborah Harry, Filippa Giordano. Ideatore e direttore artistico del Festival MusicaRe 2001, dove Ian Anderson, leader dei Jethro Tull, si esibisce per la prima volta in coppia con un flautista classico. E\u2019 stato per diversi anni direttore artistico del &#8220;Concerto di Natale&#8221; in Vaticano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STAGIONE SINFONICA 2014\/15 Profondo Nord Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi dopo i successi di Santa F\u00e8, con un programma all\u2019insegna di tre grandi dell\u2019Europa \u201cfredda\u201d: Grieg, Sibelius, Nilsen. 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