
{"id":53630,"date":"2015-09-12T23:10:56","date_gmt":"2015-09-12T21:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53630"},"modified":"2015-09-12T23:10:56","modified_gmt":"2015-09-12T21:10:56","slug":"laverdi-concerto-straordinario-teatro-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53630\/musica\/laverdi-concerto-straordinario-teatro-alla-scala.html","title":{"rendered":"laVERDI: CONCERTO STRAORDINARIO TEATRO ALLA SCALA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53632\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2-500x333.jpg\" alt=\"laVerdi_Bignamini2\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/09\/laVerdi_Bignamini2.jpg 1890w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Concerto straordinario<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>in collaborazione con il Teatro alla Scala<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Milano, Teatro alla Scala<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 13 settembre 2015, ore 20.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rimskij &#8211; Korsakov<\/strong><\/p>\n<p><em>Una sposa per lo Zar <\/em>Ouverture<\/p>\n<p><strong>Musorsgkij &#8211; Ravel<\/strong><\/p>\n<p><em>Quadri di un\u2019esposizione<\/em><\/p>\n<p><strong>Rimskij &#8211; Korsakov<\/strong><\/p>\n<p><em>Sheherazade<\/em> op. 35<\/p>\n<p><strong><em>Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Violino <strong>Luca Santaniello<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Jader Bignamini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 13 settembre<\/strong>, <strong>ore 20.00<\/strong>, <strong>laVerdi torna al<\/strong> <strong>Teatro alla Scala<\/strong> <strong>di Milano<\/strong> <strong>con il tradizionale concerto straordinario di inizio autunno.<\/strong><\/p>\n<p>Sul podio del Piermarini, il maestro <strong>Jader Bignamini <\/strong>guider\u00e0 l\u2019<strong>Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> in un programma scintillante, con tre brani celeberrimi all\u2019insegna della Grande Madre Russia: <strong>Rimskij-Korsakov<\/strong> in apert<em>ura con <\/em>l\u2019Ouverture dall\u2019opera<em> Una sposa per lo Zar; <\/em>quindi <strong>Musorsgkij<\/strong> con <em>Quadri di un\u2019esposizione<\/em> (versione <strong>Ravel<\/strong>); infine ancora <strong>Rimskij-Korsakov <\/strong>e la popolarissima <em>Sheherazade<\/em>, suite sinfonica ispirata alle <em>Mille e una notte<\/em>, affidata all\u2019interpretazione solistica di <strong>Luca Santaniello<\/strong>, primo violino de laVerdi.<\/p>\n<p><strong><em>Biglietti da 14.00 a 85.00 euro; per informazioni e prenotazioni: 02.83389401\/2\/3 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\">www.vivaticket.it<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Programma<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nona delle quattordici opere di <strong>Rimskij-Korsakov<\/strong>, composta durante l&#8217;estate del 1898, <strong><em>Una sposa per lo Zar<\/em><\/strong> (conosciuta anche come\u00a0<em>La fidanzata dello Zar<\/em>)<em>\u00a0<\/em>si colloca fra\u00a0<em>Vera Seloga<\/em>\u00a0e\u00a0<em>La favola dello Zar Saltan;\u00a0<\/em>con quest\u2019opera il compositore abbandona i soggetti pastorali e favolistici in favore di un dramma cruento fatto di amore, tradimenti, avvelenamenti, torture e morte che qualcuno ha voluto avvicinare al verismo italiano, spingendosi persino a vedere nella tragica figura di Marfa la risposta russa alle pucciniane Manon e Mim\u00ec.<\/p>\n<p>A dispetto della trama fosca e sanguinaria \u00e8 questa un&#8217;opera sostanzialmente lirica e dai toni intimistici. Rimskij-Korsakov sembra voler riaffermare da un lato la primazia del canto sull&#8217;orchestra, dall&#8217;altro cercare un nuovo linguaggio e nuove sonorit\u00e0, con una scrittura strumentale spesso aspra e dura, lontanissima dall&#8217;orchestrazione caleidoscopica e lussureggiante di partiture come\u00a0Sadko\u00a0o\u00a0<em>Lo Zar Saltan<\/em>.<\/p>\n<p>Non \u00e8\u00a0<em>Una sposa per lo Zar<\/em> un\u2019opera che si risolve in grandi scene corali o a suggestivi squarci sinfonici; la scrittura vocale \u00e8 affatto particolare, arie e ariosi, si alternano a lunghi passi di conversazione, sostenuti spesso da uno strumentale scabro ed essenziale che tende a portare \u00a0l\u2019attenzione sul canto pi\u00f9 che sull\u2019orchestra. La difficolt\u00e0 sono tutte formali e risiedono quindi non nella direzione ma nella concertazione. Concertazione che richiederebbe un direttore in grado di serrare in unico arco narrativo un materiale musicale molto eterogeneo e bilanciare accuratamente i pesi relativi di buca e palcoscenico, imprimendo direzionalit\u00e0 e coerenza sia al discorso musicale sia a quello teatrale.<\/p>\n<p>Testo tratto da <em>Operaclick.com<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fra i numerosi pezzi orchestrati di <strong>Ravel<\/strong>, propri e di altri au\u00adtori, <strong><em>Quadri di un&#8217;esposizione<\/em><\/strong> di <strong>Musorgsky<\/strong> costituisce forse il lavoro pi\u00f9 celebre. Il musicista francese lo condusse a termine nel 1922, dietro invito del diretto\u00adre d&#8217;orchestra Koussevitzky, con un rispetto pressoch\u00e9 assolu\u00adto del testo originale. Con prodigiosa intuizione interpretativa, Ravel ha compiuto, pi\u00f9 che una trascrizione, una vera e propria ricreazione della musica, dando luogo a un magico gioco di tin\u00adte che, nella composizione pianistica di Musorgsky, erano ne\u00adcessariamente sottintese o allo stato di potenzialit\u00e0, e lasciate quindi all&#8217;immaginazione dell&#8217;ascoltatore. \u00c8 un dato di fatto che la versione raveliana non solo \u00e8 consi\u00adderata la migliore fra le tante intervenute per orchestrare i <em>Quadri, <\/em>ma si \u00e8 praticamente imposta nelle sale da concerto an\u00adche sull&#8217;originale, assumendo in un certo senso il ruolo di \u00abau\u00adtentica\u00bb.<\/p>\n<p>Musorgsky compose la <em>suite<\/em> pianistica nel 1874, ispirato da un&#8217;e\u00adsposizione postuma tenutasi a Mosca delle opere del pittore e architetto Viktor Hartmann, suo grande amico scomparso l&#8217;an\u00adno prima. La mostra comprendeva disegni e acquerelli di vario genere. Hartmann faceva parte di quel gruppo di intellettuali e artisti che il movimento dei Cinque (Balakirev, Cui, Rimskij\u00ad-Korsakov, Borodin e lo stesso Musorgsky) aveva raccolto at\u00adtorno a s\u00e9 e con i quali si batteva per un&#8217;arte libera da ogni in\u00adflusso straniero. Il compositore si serv\u00ec di dieci dei quindici la\u00advori esposti, per comporre una <em>suite<\/em> secondo i det\u00adtami della musica a programma, imperante all&#8217;epoca.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La suite sinfonica <strong><em>Sh\u00e9h\u00e9razade<\/em> <\/strong>op. 35, ispirata alle <em>Mille e una notte<\/em>, pu\u00f2 essere considerata un poema sinfonico in pi\u00f9 parti: un punto d\u2019incontro tra la forma della suite e la \u201cnon-forma\u201d per eccellenza della orchestrale moderna, quella <em>symphonische Dichtung <\/em>gi\u00e0 proposta da C\u00e9sar Franck e da Franz Listz. Chi miet\u00e9 i massimi successi con i suoi poemi sinfonici fu Richard Strauss, che tuttavia, pur diffidando dei \u201cprogrammi\u201d letterari e filosofici, ad essi si tenne fedele, presentandoci di volta in volta una \u201cstoria\u201d. <strong>Rimskij<\/strong>&#8211;<strong>Korsakov<\/strong>, in questo suo lavoro, parve essere ancor pi\u00f9 fedele al referente letterario e narrativo, offrendo sottotitoli per le singole parti della suite orchestrale, ma in verit\u00e0 questa \u00e8 un\u2019apparenza, poich\u00e9 in <em>Sh\u00e9h\u00e9razade <\/em>c\u2019\u00e8 soprattutto molto colore, destinato a evocare un clima, un\u2019aura e uno stato d\u2019animo di avventurosa eccitazione. La suite <em>Sh\u00e9h\u00e9razade <\/em>fu composta nel 1888, al culmine della piena maturit\u00e0 artistica del compositore russo, quasi contemporaneamente all\u2019ouverture <em>La grande Pasqua russa. <\/em>\u00c8 significativo che proprio nel 1888 Strauss abbia scritto il suo <em>Don Juan<\/em>.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019appassionata rilettura delle <em>Mille e una notte<\/em>, e dopo avere concentrato l\u2019attenzione su due figure chiave, Sheherazade e Sindbad il marinaio, Rimskij-Korsakov lavor\u00f2 a <em>Sh\u00e9h\u00e9razade <\/em>durante la prima met\u00e0 del 1888 e nei primi mesi d\u2019estate, concludendo la partitura il 16 luglio di quell\u2019anno mentre soggiornava a Neigovicij nel distretto di Luga, presso il Cernenec (a nord di Novgorod, quasi al confine con l\u2019attuale Katonia). La prima esecuzione, che ebbe buon successo, fu diretta dallo stesso autore a Pietroburgo venerd\u00ec 9 novembre 1888. Due anni dopo la partitura fu edita.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che colpisce nella partitura non \u00e8 tanto l\u2019uso (pi\u00f9 volte negato dall\u2019autore e tuttavia indubbio) del <em>Leitmotiv, <\/em>quanto la bellezza e l\u2019evidenza suggestiva delle idee fondamentali e della maniera di svilupparle e di intrecciarle.<\/p>\n<p>Testo di <em>Quirino Principe<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Biografie<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Jader Bignamini<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Apprezzato per il forte carisma e la personalit\u00e0 dirompente, nonch\u00e9 dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell\u2019ambito dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove gi\u00e0 nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell\u2019<em>ensemble<\/em> sinfonico. L\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l\u2019Orchestra dell\u2019Arena di Verona e naturalmente con \u00a0l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 \u00e8 impegnato tra l\u2019altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano <em>Spirito Eroico<\/em> del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver.<strong> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Nel 2010 \u00e8 nominato Direttore Assistente dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara <em>la<\/em>Verdi nell\u2019esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010\/2011 dell\u2019Auditorium di Milano. \u00c8 del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell\u2019Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni pi\u00f9 tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150\u00b0 anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita\u00a0 ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all&#8217;Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana <em>Messa di Requiem<\/em> con l\u2019Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la <em>Missa Solemnis <\/em>di Liszt e per MiTo 2012 la <em>Messe solennelle<\/em> di Berlioz. Nell\u2019aprile 2012 \u00e8 nominato Direttore Associato dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Bignamini ha chiuso \u201cUna Estate con la Musica 2012\u201d, la prima stagione estiva de <em>la<\/em>Verdi, dirigendo, a fine agosto, <em>Carmen<\/em> di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell\u2019Orchestra all\u2019Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell\u2019esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof\u2019ev. Nel novembre 2012 ha guidato l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torun\u00e9e in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio \u010cajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il\u00a0 31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l&#8217;Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.<\/p>\n<p>Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d&#8217;Itria con\u00a0<em>Crispino e la Comare<\/em>, la XX Stagione Sinfonica de\u00a0<em>la<\/em>Verdi con un programma verdiano e\u00a0il Festival Verdi 2013 a Parma con\u00a0<em>Simon Boccanegra<\/em>, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.<\/p>\n<p>Impegni per il 2015: direzione di <em>Aida<\/em> al Teatro dell\u2019Opera di Roma (aprile); <em>Madama Butterfly<\/em>\u00a0al Teatro la\u00a0\u00a0Fenice di Venezia (maggio); <em>Rigoletto<\/em> negli USA, Santa F\u00e8 Opera Festival, New Mexico &#8211; USA (luglio e agosto).<\/p>\n<p>Ad agosto 2016 \u00e8 atteso a Pesaro alla direzione de <em>Ciro in Babilonia<\/em>, in cartellone per la XXXVII edizione del Rossini Opera Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Luca Santaniello<\/strong>, <em>violino. <\/em>Ha intrapreso lo studio del violino all\u2019et\u00e0 di sei anni sotto la guida della professoressa Lucina Invernizzi che lo ha seguito sino al diploma. Ancora studente, ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1992, si \u00e8 perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera, sotto la guida del Maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del Maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di violino di spalla con il Maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Quale violinista del Trio Felix ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma all\u2019Accademia di alto perfezionamento a Pescara; con la stessa formazione ha vinto tre concorsi nazionali e due internazionali e ha ottenuto un contratto discografico per la realizzazione di un cd con il <em>Trio in La minore <\/em>di Maurice Ravel e il <em>Trio in Re minore <\/em>op. 49 di Felix Mendelssohn. Giovane diplomato, ha collaborato con le pi\u00f9 prestigiose orchestre italiane e si \u00e8 esibito in numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Austria e Germania. Dal 2000 \u00e8 Spalla dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e ha lavorato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, George Pr\u00eatre, Riccardo Muti, Valeriy Gergiev, Zhang Xian, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Sergej Rostropovich, Marta Argerich, Salvatore Accardo, J. Bell, K. Blacher, Enrico Dindo, Mario Brunello. Con la stessa formazione diretta dal Maestro Chailly ha inciso per la Decca il <em>solo <\/em>de <em>I Lombardi alla Prima Crociata <\/em>di Verdi; nella stagione 2002-2003 si \u00e8 esibito come solista con un violino Stradivari del 1703 appartenuto a J. S. Bach e ha suonato nelle pi\u00f9 prestigiose sale d\u2019Europa, Sud America, Cina, India e Giappone. Come primo violino del Quartetto I Solisti de <em>la<\/em>Verdi ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles. Con questa formazione ha un\u2019intensa attivit\u00e0 concertistica, affiancando al repertorio classico interessanti e innovative trascrizioni. Oltre al suo ruolo di Primo violino de laVerdi, negli ultimi anni si \u00e8 esibito come solista nelle rassegne dedicate all\u2019esecuzione dell\u2019integrale dei concerti di Mozart e Haydn. Ha inoltre eseguito il <em>Triplo Concerto <\/em>di Ludwig van Beethoven con Simone Pedroni al pianoforte e Enrico Dindo al violoncello nel marzo 2008 e nel maggio 2011, sempre con Simone Pedroni al pianoforte, violoncello Mario Shirai Grigolato. Fra gli impegni recenti come violino solo il <em>Doppio concerto in La minore per violoncello e orchestra <\/em>di Johannes Brahms. Con il Quartetto de laVerdi ha eseguito, per l\u2019anniversario della morte del compositore, il <em>Quartetto per archi <\/em>di Verdi al Teatro di Busseto e al Grand Hotel et de Milan di Milano. Dal 2007 si occupa anche di un\u2019orchestra amatoriale, \u201c<em>la<\/em>Verdi per tutti\u201d e una di ragazzi, l\u2019Orchestra Sinfonica Junior (OSJ). Suona un Vuillaume copia Maggini del 1617.<\/p>\n<p>laVerdi ringrazia <strong>Fratelli Branca Distillerie<\/strong> per la proposta di Brancamenta e champagne \u201ccollezione Tsarine\u201d della storica maison Chanoine Fr\u00e8res, ispirato alla Russia degli Zar, a corredo della cena di gala dopo concerto presso Gallerie d\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concerto straordinario in collaborazione con il Teatro alla Scala Milano, Teatro alla Scala Domenica 13 settembre 2015, ore 20.00 Rimskij &#8211; Korsakov Una sposa per lo Zar Ouverture Musorsgkij &#8211; Ravel Quadri di un\u2019esposizione Rimskij &#8211; Korsakov Sheherazade op. 35 Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Luca Santaniello Direttore Jader Bignamini Domenica 13 settembre, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53630\/musica\/laverdi-concerto-straordinario-teatro-alla-scala.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">laVERDI: CONCERTO STRAORDINARIO TEATRO ALLA SCALA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[14493,1494,3853],"class_list":["post-53630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-concerto-straordinario","tag-laverdi","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53633,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53630\/revisions\/53633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}