
{"id":53543,"date":"2015-09-06T23:33:52","date_gmt":"2015-09-06T21:33:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53543"},"modified":"2015-09-06T23:33:52","modified_gmt":"2015-09-06T21:33:52","slug":"giornate-del-giornalismo-di-riccione-dig-award-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53543\/cultura\/giornate-del-giornalismo-di-riccione-dig-award-2015.html","title":{"rendered":"Giornate del Giornalismo di Riccione DIG AWARD 2015"},"content":{"rendered":"<p>Migliaia di cittadini alle Giornate del Giornalismo di Riccione<\/p>\n<p><strong>DIG AWARD 2015: ECCO I VINCITORI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alla prima edizione del concorso internazionale del giornalismo d\u2019inchiesta video hanno partecipato 280 autori provenienti da tutto il mondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Matteo Scanni:<\/strong> <em>\u201cL\u2019Associazione DIG esiste per creare un network internazionale di giornalisti di qualit\u00e0: Il suo obiettivo \u00e8 contribuire alla produzione di storie importanti per il pubblico europeo e offrire una casa dedicata al giornalismo d\u2019inchiesta\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Martin Boudot<\/strong> e <strong>Jules Giraudat<\/strong> con \u2018<em>The real price of your mobile phone<\/em>\u2019 per la sezione Videoreporting Inchieste, <strong>Xavier Muntz<\/strong> con \u2018<em>Surrounded by Isis<\/em>\u2019 per la sezione Videoreporting Reportage, <strong>Valerio Muscella <\/strong>e<strong> Paolo Palermo<\/strong> con \u2018<em>Hotel 4 stelle\u2019<\/em> per la sezione Crossmedia Reporting, <strong>Marcello Brecciaroli, Manuele Bonaccorsi <\/strong>e <strong>Salvatore Altiero <\/strong>per la sezione Focus on Italy, con il progetto \u2018<em>Italian Offshore. Who wins and who loses in the new oil rush in the Italian sea?<\/em>\u2019 sono i vincitori della <strong>prima edizione del Dig Award<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella sezione che tratta temi di rilevanza civile ed economica per il <strong>Premio Coop <\/strong>\u201c<em>Cibo, consumi e ambiente<\/em>\u201d ha vinto <strong>Paul Moreira<\/strong> con l\u2019opera \u2018Transgenic Wars\u2019. COOP, dalla parte del giornalismo d\u2019inchiesta anche sui temi della responsabilit\u00e0 ambientale, dopo le tre giornate del Giornalismo di Riccione porter\u00e0 il<strong> Dig Award ad Expo 2015 <\/strong>dove il filmato vincitore del DIG Award Premio Coop sar\u00e0 proiettato a Milano all\u2019interno del padiglione \u201cFuture Food District\u201d di Expo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella sezione speciale <strong>DIG Data<\/strong> dedicata al data journalism del DIG Award, hanno vinto <strong>Iacopo Ottaviani e Isacco Chiaf <\/strong>con l\u2019opera \u2018E<em>-Waste Republic\u2019<\/em>. L\u2019istituzione della sezione speciale dedicata al data journalism conferma il ruolo fondamentale nell\u2019ecosistema dell\u2019innovazione e nella promozione della cultura digitale della partnership tra DIG e TIM, primo partner dell\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La giuria del DIG Award, presieduta da <strong>G\u00fcnter Wallraff<\/strong>, ha preso atto che le inchieste vincitrici, come anche d\u2019altra parte tutte le <strong>14 opere finaliste<\/strong>, hanno portato alla luce <strong>emergenze di strettissima attualit\u00e0<\/strong>. La giuria non si \u00e8 basata solo sull\u2019importanza dei vari temi trattati. Le inchieste e i reportage finalisti si sono distinti, infatti, anche per la completezza della documentazione, l\u2019originalit\u00e0 dello sguardo, quelle capacit\u00e0 di \u2018raccontare\u2019 che hanno trasformato due strumenti storici del giornalismo in generi \u201calti\u201d dell\u2019intero linguaggio video.<\/p>\n<p>I temi trattati nelle inchieste sono complessi e socialmente rilevanti. Multinazionali che, con i loro profitti, sono le uniche vincitrici della rivoluzione mobile: ma qual \u00e8 il costo umano e ambientale nei paesi di produzione di Cina e Congo se poi nel mondo ci sono pi\u00f9 telefoni cellulari che spazzolini da denti? E poi storie di migranti, Isis, terrorismo, mafie e ambiente, salute e lavoro, crisi economiche, guerre, disordini civili, carestie, disastri naturali. E ancora storie italiane, di Paesi in eterno conflitto del Mediterraneo, dell\u2019Europa dell\u2019Est, dell\u2019Africa, dell\u2019Estremo Oriente. Narrazioni da tutto il mondo, raccontate da <strong>280 autori partecipanti al DIG Award 2015<\/strong>, organizzato a Riccione dall\u2019<strong>Associazione DIG \u2013 Documentari, Inchieste, Giornalismi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDIG \u00e8 oggi un network internazionale che sostiene il giornalismo di qualit\u00e0 &#8211; ha sostenuto <strong>Matteo Scanni, <\/strong>presidente dell\u2019Associazione DIG &#8211; Il suo obiettivo \u00e8 contribuire alla produzione di storie importanti per il pubblico europeo. Vogliamo offrire ci\u00f2 che manca: una casa dedicata al giornalismo d\u2019inchiesta, dove far incontrare domanda e offerta. Con questa edizione \u201czero\u201d dei DIG Award i primi passi sono stati fatti, nei prossimi mesi lavoreremo con i nostri partner europei per costruire concretamente una piattaforma destinata a durare nel tempo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DIG Award e Le Giornate del Giornalismo sono organizzate dall\u2019associazione DIG e hanno il supporto della Regione Emilia Romagna, del Comune di Riccione e della Repubblica di San Marino, con il patrocinio dell\u2019 Ordine dei Giornalisti, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell\u2019Ordine dei Giornalisti dell\u2019Emilia-Romagna, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. In collaborazione con Riccione Teatro, Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Carta di Roma, Associazione Stampa Estera, Scuola Holden, Qcode Mag, Il Reportage, Bla Bla Car. Con il contributo di TIM, Coop Italia e Coop Adriatica. Media Partnership: Rainews24, Internazionale, laeffe, TgCom24, Sky Italia, Twitter Italia, <a href=\"http:\/\/repubblica.it\/\">Repubblica.it<\/a>, Radio Capital.<\/p>\n<p>Con il supporto di Lago , Giometti Cinema, Happiness, Marcar, Brandina, Hotel Parco, Hotel Lungomare, Promohotels, Caff\u00e8 Ceccarelli, Charli, Prime Cleaning, Alterecho, Immaginazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito tutte le opere vincitrici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VideoReporting | Inchieste<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>The real price of your mobile phone<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Martin Boudot<\/strong> e <strong>Jules Giraudat<\/strong> | France 2<\/p>\n<p>Link al trailer: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z-xw2UfnBQ4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z-xw2UfnBQ4<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel mondo ci sono pi\u00f9 telefoni cellulari che spazzolini da denti. Le multinazionali con i loro profitti sono le uniche vincitrici della rivoluzione mobile ma qual \u00e8 il costo umano e ambientale nei paesi di produzione di Cina e Congo? Le telecamere entrano nelle fabbriche cinesi dove decine di bambini lavorano a lungo e in condizioni difficili, e nelle miniere africane, dove il lavoro \u00e8 pericoloso e non regolamentato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Martin Boudot<\/strong><\/p>\n<p>30 anni, produttore e regista di documentari investigativi. Laureato alla Professional Journalism School di Tours (EPJT), ha perfezionato la sua formazione da cameramen alla University of Northern Colorado, USA. Lavora per ABC News a Denver, Colorado. Nel 2009, entra nell&#8217;agenzia stampa, Premi\u00e8res Lignes T\u00e9l\u00e9vision. Da allora, ha diretto numerosi documentari per France Televisions, Canal+, Arte. Ha coperto numerosi eventi in Gabon, Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Cina&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Jules Giraudat<\/strong><\/p>\n<p>Giornalista d\u2019inchiesta, lavora per Premi\u00e8res lignes. Ha pubblicato con Luc Hermann <a href=\"http:\/\/www.editionsdelamartiniere.fr\/ouvrage\/jeu-d-influences\/9782732463193\">Jeu d&#8217;influences : affaires Cahuzac, DSK, Kerviel, Bettencourt&#8230; dans la peau des spin doctors<\/a>. Il libro fa seguito al documentario <a href=\"http:\/\/pltv.fr\/jeu_d_influences.php\">Jeu d&#8217;influences : les strat\u00e8ges de la communication<\/a> a cui Jules Giraudat ha preso parte lavorando alla preparazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Video Reporting | Reportage<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Surrounded by Isis <\/strong><\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Xavier Muntz<\/strong> | Arte<\/p>\n<p>Link al trailer: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=usw2HTD6Qeo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dicembre 2014 i militanti ISIS sono riusciti a circondare completamente la citt\u00e0 di Sinjar in Iraq. I residenti Yedezi curdi del paese di montagna, che si trova a circa 50 km dal confine con la Siria, sono intrappolati. Xavier Muntz ha trascorso tre settimane tra gli abitanti mentre lottavano per la loro vita e la loro terra d\u2019origine. La resistenza ha unito tra loro persone provenienti da diversi paesi e gruppi religiosi che uno accanto all\u2019altro combattono contro gli estremisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Xavier Muntz<\/strong><\/p>\n<p>40 anni, ha studiato all&#8217;Institut d&#8217;Etudes Politiques di Parigi, alla Cardiff School of Journalism e all&#8217;Ecole Superieure de Journalism di Parigi. Ha cominciato la sua carriera come giornalista di carta stampata e ha lavorato per diversi quotidiani e periodici quali l&#8217;Express, il Washington Post,\u00a0 VSD, l&#8217;Herald Tribune, il Vrai Papier Journal, Nova Magaziine e Technikart. Inizialmente concentrato sul giornalismo investigativo, ha realizzato servizi sulla violenza in Sud Africa e il Vicino Oriente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Crossmedia Reporting<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hotel 4 Stelle<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Valerio Muscella, Paolo Palermo<\/strong><\/p>\n<p>Link: <a href=\"http:\/\/www.4stellehotel.it\/\">http:\/\/www.4stellehotel.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Eurostars Roma Congress Hotel &amp; Convention Center, un moderno albergo a quattro stelle, quasi un chilometro dal Grande Raccordo Anulare, viene chiuso inaspettatamente nel mese di dicembre 2011, licenziando 60 lavoratori. Abbandonato per quasi un anno, viene poi occupato da pi\u00f9 di 200 famiglie di migranti, guidate dal BPM collettivo (Blocchi Precari Metropolitani), uno dei movimenti pi\u00f9 noti affrontare la crisi degli alloggi nella capitale. L\u2019occupazione \u00e8 parte di un\u2019ondata di attivismo che ha portato circa 3.000 persone che vivono in una emergenza abitativa in decine di edifici invenduti o inutilizzati al grido di \u2018Riprendiamoci la citt\u00e0\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Valerio Muscella<\/strong><\/p>\n<p>1985, ha studiato psicologia transculturale e di comunit\u00e0 a Roma. Ha lavorato un anno in un centro per i bambini di strada a Santa Cruz de la Sierra, Bolivia e per 2 anni in un progetto di cooperazione internazionale per lo sviluppo nelle periferie di Tirana, Albania. \u00c8\u00a0 poi tornato a Roma dove ha cominciato a lavorare come operatore sociale con i migranti e i richiedenti asilo. \u00c8 un fotografo autodidatta, interassato a tematiche sociale e storie ai margini; negli ultimi 4 anni si \u00e8 concentrato sui movimenti sociali, il diritto alla casa e i problemi connessi all&#8217;immigrazione. Collabora con PRISMA, un collettivo audiovisivo indipendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Paolo Palermo<\/strong><\/p>\n<p>Ha studiato Filosofia e frequentato la Scuola di cinema documentario &#8220;Cesare Zavattini&#8221; di Roma.<\/p>\n<p>Filmmaker freelance, dal 2012 collabora con l\u2019Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma per la progettazione e realizzazione di documentari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Focus On Italy<\/strong><\/p>\n<p><strong>Italian Offshore. Who wins and who loses in the new oil rush in the Italian sea?<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Marcello Brecciaroli, Manuele Bonaccorsi, Salvatore Altiero<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una nuova corsa al petrolio \u00e8 iniziata nel mare Mediterraneo. Per risolvere i suoi problemi di approvvigionamento energetico l\u2019Italia ha deciso di puntare tutto sull\u2019estrazione degli idrocarburi offshore. Nonostante il fatto che l\u2019olio sia scarso e impuro, eccita ancora gli appetiti delle compagnie petrolifere grandi e piccole e il governo finora non ha fatto nulla per approfittarsene: i canoni pi\u00f9 bassi di tutto il mondo e un sistema di controllo indebolito. Ma cosa si nasconde veramente dietro questa nuova corsa al petrolio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marcello Brecciaroli<\/strong><\/p>\n<p>Giovane autore, giornalista e filmaker italo-brasiliano. Ha lavorato per le principali televisioni italiane come reportagista. Scrive soggetti per documentari come autore o li realizza in proprio come autore regista. Vincitore in passato di finanziamenti ministeriali del MIBAC per il documentario &#8220;Generazione d&#8217;Azzardo&#8221; di prossima uscita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Manuele Bonaccorsi,<\/strong><\/p>\n<p>giornalista di \u00abLeft-avvenimenti\u00bb e inviato di La7 per La Gabbia, ha lavorato per Liberazione e La Sicilia. Nel 2009 ha scritto Potere assoluto, la protezione civile al tempo di Bertolaso (Edizioni Alegre). Ha collaborato a Draquila il film di Sabina Guzzanti sul terremoto abruzzese. \u00c8 coautore del saggio Nuova Panda schiavi in mano (DeriveApprodi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Salvatore Altiero<\/strong><\/p>\n<p>Napoletano, anno di nascita 1983, vive a Roma. Laureato in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo; attualmente collabora con l\u2019associazione\u00a0\u201cA Sud \u2013 Centro di documentazione sui conflitti ambientali\u201d\u00a0nel campo della cooperazione e della ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali. Giornalista e fotografo, ha lavorato presso la rivista Diritto e giurisprudenza agraria, alimentare e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DIG DATA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E-WASTE REPUBLIC<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p>di<strong> Iacopo Ottaviani <\/strong>e<strong> Isacco Chiaf<\/strong><\/p>\n<p>Link: <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/webdoc\/ewaste-republic\/\">http:\/\/www.internazionale.it\/webdoc\/ewaste-republic\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Affronta il tema dei rifiuti: oltre 40 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici vengono prodotti in tutto il mondo ogni anno. Sono cumuli infiniti di frigoriferi, computer, televisori, forni, telefoni, condizionatori, lampade, tostapane e altri dispositivi elettrici ed elettronici, con un peso complessivo pari a sette volte quella della Grande Piramide di Giza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREMIO COOP \u201cCIBO, CONSUMI E AMBIENTE\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Transgenic Wars<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Paul Moreira<\/strong> | Canal Plus<\/p>\n<p>Link al trailer: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TTEEN5R-CjY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TTEEN5R-CjY<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La marcia verso il predominio dei prodotti geneticamente modificati in agricoltura, iniziato 15 anni fa, \u00a0dove andr\u00e0 a finire? Oggi in Argentina le erbacce si sono adattate e il glifosato non funziona pi\u00f9. In risposta gli agricoltori hanno iniziato a utilizzare sostanze chimiche pericolose in modo non regolamentato e indiscriminato, causa di malformazioni e morti. Come \u00e8 riuscita l\u2019agricoltura transgenica a conquistare l\u2019intero pianeta cos\u00ec in fretta? Se il governo degli Stati Uniti \u00e8 in debito con la lobby del transgenico molti paesi europei tentano di resistere, ma per quanto vi riusciranno?<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paul Moreira<\/strong><\/p>\n<p>Reporter francese, Paul Moreira ha fondato nel 2006 Premi\u00e8res Lignes, una news agency televisiva francese, che produce documentari per i maggiori canali francesi, distribuiti a livello internazionale. Il suo documentario di inchiesta \u201cIraq, a nation&#8217;s agony\u201d, prodotto nel 2006 ha ricevuto premi prestigiosi fra i quali &#8216;miglior documentari&#8217; al Monte Carlo&#8217;s International Television Festival. Paul Moreira ha creato e co-diretto con Luc Hermann il programma di inchiesta 90 minuti sul network francese Canal+. Il programma, una volta al mese, approfondiva sia tematiche internazionali che le vicende politiche in Francia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia di cittadini alle Giornate del Giornalismo di Riccione DIG AWARD 2015: ECCO I VINCITORI Alla prima edizione del concorso internazionale del giornalismo d\u2019inchiesta video hanno partecipato 280 autori provenienti da tutto il mondo. Matteo Scanni: \u201cL\u2019Associazione DIG esiste per creare un network internazionale di giornalisti di qualit\u00e0: Il suo obiettivo \u00e8 contribuire alla produzione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53543\/cultura\/giornate-del-giornalismo-di-riccione-dig-award-2015.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Giornate del Giornalismo di Riccione DIG AWARD 2015<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[16402,1408,4911],"class_list":["post-53543","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-dig-award-2015","tag-giornalismo","tag-riccione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53543"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53544,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53543\/revisions\/53544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}