
{"id":53505,"date":"2015-09-03T11:26:51","date_gmt":"2015-09-03T09:26:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53505"},"modified":"2015-09-03T11:26:51","modified_gmt":"2015-09-03T09:26:51","slug":"tra-sogno-e-realta-ottocento-e-novecento-dalle-collezioni-del-museo-civico-della-citta-di-bellinzona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53505\/arte\/tra-sogno-e-realta-ottocento-e-novecento-dalle-collezioni-del-museo-civico-della-citta-di-bellinzona.html","title":{"rendered":"Tra sogno e realt\u00e0. Ottocento e Novecento dalle collezioni del Museo Civico della Citt\u00e0 di Bellinzona"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Tra sogno e realt\u00e0. Ottocento e Novecento dalle collezioni del Museo Civico della Citt\u00e0 di Bellinzona<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Carole Haensler Huguet<\/strong><\/p>\n<p><em>sede<\/em> \u00a0Museo della Permanente, via Filippo Turati 34, 20121 Milano<\/p>\n<p><em>apertura al pubblico<\/em> \u00a04 settembre &#8211; 11 ottobre 2015<\/p>\n<p><em>orari<\/em>\u00a0 da luned\u00ec a sabato 10.00-13.00 e 14.30-18.30<\/p>\n<p><em>ingresso libero<\/em><\/p>\n<p><strong><em>inaugurazione<\/em><\/strong><strong> gioved\u00ec 3 settembre 2015 ore 18.00<\/strong><\/p>\n<p>La mostra presentata presso il Museo della Permanente di Milano rientra nell\u2019ambito dello scambio di collezioni d\u2019arte tra l\u2019istituzione milanese e il Museo Civico Villa dei Cedri di Bellinzona, finalizzato a svolgere un\u2019indagine sulla comune matrice linguistica, artistica e culturale tra Lombardia e Canton Ticino.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019antologica su Alberto Ghinzani, ideata da Elena Pontiggia e inaugurata a marzo a Bellinzona, la rassegna curata da Carole Haensler Huguet intende ripercorrere la storia del Museo Civico Villa dei Cedri attraverso le tematiche rappresentative della sua collezione, considerando sia i fondi monografici, sia il nucleo di opere tra Ottocento e Novecento, che rispecchia un certo aspetto del collezionismo ticinese nel dopoguerra.<\/p>\n<p>Natura e figura sono i temi approfonditi in questa esposizione. Il primo si snoda tra Naturalismo e Simbolismo fino al paesaggio astratto del dopoguerra. Il secondo ripercorre una certa storia del ritratto dalla fine dell\u2019Ottocento, con opere di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Cesare Tallone e Gaetano Previati, fino alle figurazioni esistenziali di Renzo Ferrari o Cesare Lucchini.<\/p>\n<p>Per molti pittori svizzeri, che hanno studiato all\u2019Accademia di Brera e partecipato con regolarit\u00e0 alle esposizioni annuali dell\u2019Ateneo e della Permanente, questa esposizione rappresenta il ritorno a una sede espositiva che \u00e8 stata vetrina del loro lavoro e del panorama artistico attraverso mostre collettive e personali dei pi\u00f9 importanti artisti dell\u2019epoca, dai Divisionisti ai Futuristi e al gruppo Novecento. Tra questi si deve menzionare Giovanni Segantini e Cesare Tallone, che hanno preso parte alle rassegne della Permanente fin dall\u2019esposizione inaugurale del 1886, ma anche Adolfo Feragutti Visconti, Edoardo Berta e Luigi Rossi, presenti nelle edizioni successive.<\/p>\n<p>In esposizione anche alcune opere di esponenti della Scuola del paesaggio svizzero: Friedrich Zimmermann, Johann Gottfried Steffan e Gustave Eug\u00e8ne Castan. Questi dipinti permettono di ampliare il discorso sulla raffigurazione del paesaggio a nord delle Alpi aprendo cos\u00ec un <em>excursus<\/em> cronologico che dal Romanticismo passa attraverso il Simbolismo e si spinge oltre attraverso un dialogo con le opere legate alla scuola e alla cultura italiana<\/p>\n<p>Le opere scelte testimoniano pertanto anche la complessa identit\u00e0 ticinese, i cui protagonisti mettono in evidenza lo spostamento di interesse dall\u2019arte e dalla cultura lombarda verso la quella legata alla Svizzera tedesca e francese, assimilate attraverso le esposizioni nazionali di fine Ottocento.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione ha permesso anche un approfondimento della storia delle collezioni di Villa dei Cedri, una storia che risale al 1971 quando il banchiere Adolfo Rossi (1890-1973) dona alla collettivit\u00e0 la sua collezione d\u2019arte, incentrata sulla pittura italiana e svizzera tra fine Ottocento e primo Novecento. Il nucleo di 73 opere comprende dipinti di Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Luigi Rossi, Gaetano Previati, Mario Sironi e altri importanti pittori del periodo. Dopo l\u2019acquisto di Villa dei Cedri e l\u2019istituzione della <em>Civica galleria d\u2019arte<\/em>, si decide di dare un chiaro orientamento culturale alla giovane istituzione. La politica delle acquisizioni, in stretta connessione con l\u2019attivit\u00e0 espositiva, viene incentrata sull\u2019arte dell\u2019area svizzera e italiana dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento ad oggi, concentrandosi in particolare sui pittori svizzero-lombardi pi\u00f9 significativi come Luigi Rossi, Edoardo Berta o Adolfo Feragutti Visconti, mirando al recupero critico di figure di rilievo.<\/p>\n<p>La raccolta in formazione ha inoltre creato fondi per singolari artisti attivi tra Svizzera e Italia, la cui ricerca si distingue per l\u2019impronta individuale, come Italo Valenti, Giuseppe Bolzani, Massimo Cavalli, Renzo Ferrari, Enrico della Torre o Giulia Napoleone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra sogno e realt\u00e0. 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