
{"id":53472,"date":"2015-06-15T09:55:52","date_gmt":"2015-06-15T07:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53472"},"modified":"2015-08-31T10:02:38","modified_gmt":"2015-08-31T08:02:38","slug":"expoincitta-giotto-litalia-lautunno-di-palazzo-reale-prosegue-lomaggio-ai-grandi-protagonisti-dellarte-di-tutti-i-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53472\/arte\/expoincitta-giotto-litalia-lautunno-di-palazzo-reale-prosegue-lomaggio-ai-grandi-protagonisti-dellarte-di-tutti-i-tempi.html","title":{"rendered":"EXPOINCITT\u00c0. \u201cGIOTTO, L\u2019ITALIA\u201d, L\u2019AUTUNNO DI PALAZZO REALE PROSEGUE L\u2019OMAGGIO AI GRANDI PROTAGONISTI DELL\u2019ARTE DI TUTTI I TEMPI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">\u201cGiotto, l\u2019Italia\u201d \u00e8 il grande evento espositivo che concluder\u00e0 a Palazzo Reale il semestre di Expo 2015. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">La mostra, promossa dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e dal Comune di Milano &#8211; Cultura e ideata da \u00c9upolis Lombardia con progetto scientifico di Pietro Petraroia e Serena Romano che ne sono anche i curatori, \u00e8 prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla casa editrice Electa. L\u2019esposizione \u00e8 un capitolo fondamentale del programma di \u00a0Expo in citt\u00e0, il palinsesto di iniziative che accompagner\u00e0 la vita culturale della citt\u00e0 durante il semestre dell\u2019Esposizione Universale, ed \u00e8 inserita in \u201cAgenda Italia per Expo 2015 \u201c<i>Giotto e l\u2019Italia\u201d<\/i> rester\u00e0 aperta al pubblico dal 2 settembre 2015 al 10 gennaio 2016. Il progetto allestitivo, a cura di Mario Bellini, riguarder\u00e0 proprio le sale di quel Palazzo Reale in cui Giotto, in epoca viscontea, esegu\u00ec la sua ultima opera, purtroppo perduta: gli affreschi nel Palazzo di Azzone Visconti. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">\u201c<i>La mostra \u2018Giotto, l\u2019Italia\u2019 rappresenta uno dei capitoli essenziali di ExpoinCitt\u00e0, il palinsesto di appuntamenti che accompagna la vita culturale della citt\u00e0 durante il semestre di Expo 2015. <\/i>\u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno <i>\u2013: In realt\u00e0 ExpoinCitt\u00e0 si estende ben oltre il tempo dell\u2019esposizione Universale dal momento che il programma espositivo di Palazzo Reale, iniziato a marzo con la mostra dedicata alla Milano di Visconti e Sforza e proseguito con la mostra di Leonardo che ha gi\u00e0 superato i 150mila visitatori, si estender\u00e0 grazie a questa mostra fino a gennaio 2016, con una coerenza progettuale concepita per rappresentare al meglio l\u2019identit\u00e0 culturale e artistica di Milano. Di Leonardo e Giotto sono infatti raccontati non solo il percorso artistico che li ha trasformati in capisaldi della storia del pensiero creativo di tutti i tempi, ma anche il loro legame speciale con la nostra citt\u00e0: pi\u00f9 evidente per Leonardo, che ha lasciato molte tracce del suo ingegno, ma significativo anche per Giotto, chiamato dai Visconti per contribuire con il proprio genio a testimoniare a Milano quell\u2019innovazione del linguaggio artistico che aveva saputo apportare alla storia dell\u2019arte a lui contemporanea<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<div>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">La mostra si avvale di un prestigioso comitato scientifico che riunisce i responsabili delle istituzioni italiane che nel corso degli anni e fino ad oggi hanno contribuito non solo alla conservazione e alla tutela delle opere di Giotto, ma anche \u2013 e in misura straordinaria \u2013 alla conoscenza e all\u2019approfondimento scientifico e tecnico della pittura del maestro, con studi e interventi d\u2019avanguardia e di fama internazionale. Il Comitato \u00e8 composto dal presidente Antonio Paolucci e da Cristina Acidini, Davide Banzato, Caterina Bon Valsassina, Gisella Capponi, Marco Ciatti, Luigi Ficacci, Cecilia Frosinini, Marica Mercalli, Angelo Tartuferi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Al progetto collaborano le Soprintendenze, i Musei e le istituzioni religiose che conservano opere di Giotto: i Musei Vaticani, le Gallerie dell&#8217;Accademia e le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato, la Pinacoteca Nazionale di Bologna e il Polo Museale dell&#8217;Emilia Romagna, il San Diego Museum of Art \u2013 California, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell&#8217;Interno, i Musei Civici agli Eremitani di Padova, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la Pieve di San Lorenzo, Borgo San Lorenzo (Firenze), il Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte, Firenze, l\u2019Opera di Santa Maria del Fiore e l\u2019Opera di Santa Croce a Firenze, e l \u2018Arcidiocesi di Firenze. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Nell\u2019ambito del vasto progetto di valorizzazione che coinvolge i luoghi d\u2019Italia dove Giotto ha operato, la mostra propone alla folla cosmopolita dei visitatori di Expo di incontrare i grandi capolavori dell\u2019artista fondatore della cultura figurativa italiana, l\u2019<i>alter ego<\/i> di Dante Alighieri nel campo della pittura. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Il titolo, <i>Giotto, l\u2019Italia<\/i>, intende appunto sottolineare il ruolo rivoluzionario del pittore fiorentino chiamato da cardinali, ordini religiosi, banchieri, e anche dal re di Napoli, in molti luoghi e citt\u00e0 d\u2019Italia. Giotto infatti ovunque si sia trovato a lavorare ha avuto la capacit\u00e0 di attrarre fortemente le scuole e gli artisti locali verso il suo stile innovatore, cambiando in modo definitivo i tragitti del linguaggio figurativo italiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">La mostra<i> <\/i>a Palazzo Reale riunisce 13 opere, prevalentemente su tavola, nessuna delle quali prima esposta a Milano: una sequenza di capolavori assoluti mai riuniti tutti insieme in una esposizione. Ognuno di essi ha provenienza accertata e visualizza quindi il tragitto compiuto da Giotto attraverso l\u2019Italia del suo tempo, in circa quarant\u2019anni di straordinaria attivit\u00e0. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Si attraverseranno dapprima le sale in cui saranno esposte le opere giovanili: il frammento della Maest\u00e0 della Vergine da Borgo San Lorenzo e l\u2019altra Maest\u00e0 della Vergine, da San Giorgio alla Costa, documentano il momento in cui il giovane Giotto era attivo tra Firenze e Assisi. Poi il nucleo dalla Badia fiorentina, con il polittico dell\u2019Altar Maggiore, attorno al quale saranno ricomposti alcuni frammenti della decorazione affrescata che circondava lo stesso altare. La tavola con il Padre Eterno in trono proviene dalla Cappella degli Scrovegni e documenta la fase padovana del maestro. Segue poi lo straordinario gruppo che inizia dal polittico bifronte destinato alla cattedrale fiorentina di Santa Reparata, e che ha il suo punto d\u2019arrivo nel polittico Stefaneschi, il capolavoro dipinto per l\u2019altar maggiore della Basilica di San Pietro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Il percorso espositivo si chiude con i dipinti della fase finale della carriera del maestro: il polittico di Bologna, che Giotto dipinse nel contesto del progetto di ritorno in Italia, a Bologna, della corte pontificia allora ad Avignone; e il polittico Baroncelli dall\u2019omonima cappella di Santa Croce a Firenze, che nell\u2019occasione della mostra verr\u00e0 ricongiunto con la sua cuspide, raffigurante il Padre Eterno, conservata nel museo di San Diego in California.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Prestiti cos\u00ec straordinari si devono alla collaborazione lungimirante di istituzioni e proprietari ed al supporto scientifico e tecnico di molti uffici del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 culturali e del Turismo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Grazie all\u2019impiego di appropriate tecnologie e alla perizia di esperti, la mostra sar\u00e0 completata dall&#8217;emozionante esperienza della visione ravvicinata dei dipinti murali che Giotto realizz\u00f2 nella Cappella Peruzzi di Santa Croce a Firenze. Al ciclo, rovinatissimo per ridipinture e cattivi restauri, \u00e8 stato infatti recentemente dedicato un progetto diretto dall&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze e sostenuto da I Tatti\/Universit\u00e0 di Harvard. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">L\u2019intervento ha consentito di sottoporre gli affreschi a indagini innovative, in particolare tramite riprese fotografiche a ultravioletto, inconsuete per dipinti di questo tipo. \u00c8 cos\u00ec apparso \u00a0un Giotto assolutamente non visibile ad occhio nudo, di una qualit\u00e0 altrimenti inimmaginabile. Finora solo pochi privilegiati ammessi a salire sui ponteggi della cappella avevano potuto fruire di questa esperienza eccezionale; offrirla ora al vasto pubblico della mostra e di Expo Milano 2015 significa anche rendere omaggio alla tradizione di eccellenza scientifica che l\u2019Italia ha costruito, nel corso di molti decenni, nel campo del restauro, della conservazione e della conoscenza del suo patrimonio storico artistico.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGiotto, l\u2019Italia\u201d \u00e8 il grande evento espositivo che concluder\u00e0 a Palazzo Reale il semestre di Expo 2015. 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