
{"id":53443,"date":"2015-08-29T13:21:54","date_gmt":"2015-08-29T11:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53443"},"modified":"2015-08-29T13:21:54","modified_gmt":"2015-08-29T11:21:54","slug":"massimo-turlinelli-di-visioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53443\/arte\/massimo-turlinelli-di-visioni.html","title":{"rendered":"Massimo Turlinelli DI-VISIONI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53444\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-400x400.jpg\" alt=\"Picture 190\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli-676x676.jpg 676w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/08\/088-Massimo-Turlinelli.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>MASSIMO TURLINELLI<\/strong><\/p>\n<p><strong>DI-VISIONI<\/strong><\/p>\n<p>Curatore, Gerardo De Simone<\/p>\n<p>Galleria\u00a0 NUVOLE VOLANTI, via Castello, CASTELFALFI\u00a0 (Montaione, Fi)<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Inaugurazione, sabato 29 agosto, ore 17:30<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si inaugura sabato 29 luglio alle ore 17:30 la mostra di Massimo Turlinelli <strong>\u201cDi-Visioni\u201d <\/strong>a Castelfalfi (FI) presso la Galleria d\u2019Arte NuvoleVolanti e negli spazi Casa Argel\u00e0-Gucci. La rassegna \u00e8 curata dal critico e storico dell\u2019arte Gerardo De Simone.<\/p>\n<p>Come sottolineato dal Curatore De Simone, Turlinelli \u00e8 uno dei pochi artisti che lavora a matita policroma, tecnica assai rara e peculiare il cui rimando diretto \u00e8 al divisionismo e al simbolismo.<\/p>\n<p>Le opere di Turlinelli esprimono un profondo rapporto tra l&#8217;uomo e la natura, prati verdi, cipressi, pini e cieli infiniti. Questo spettacolo, lineare e pacato, \u00e8 ci\u00f2 che maggiormente affascina l\u2019artista e lo incuriosisce: un&#8217;incessante fonte di meraviglia, mistero, conoscenza. Il nodo centrale della sua ricerca artistica risiede nel processo combinato della percezione e della rappresentazione: come tradurre in immagini, in opere d&#8217;arte le impressioni captate dall&#8217;occhio, rimeditate dalla mente, interiormente rivissute. La radice del suo linguaggio \u00e8 nella pittura dei post-impressionisti francesi e dei simbolisti italiani: la visione \u00e8 ricomposta sul supporto attraverso una lunga, metodica, studiata applicazione di tocchi di matita e pastello (la cui selettiva gamma cromatica \u00e8 ridotta alla grafite e ai tre colori fondamentali), segni puntiformi che acquistano concrezione riconoscibile attraverso la loro calcolata aggregazione, come un caos pulviscolare che gradatamente si fa forma e colore.<\/p>\n<p>Raccogliendo l&#8217;intuizione degli impressionisti, che avevano fatto dei tratti di colore puro le unit\u00e0 lessicali di base di un inedito, rivoluzionario alfabeto espressivo, Seurat e Signac approfondirono le ricerche sulla percezione visiva con un&#8217;impronta scientifico-positivistica, forti dei coevi sviluppi dell&#8217;ottica e della chimica organica (si pensi al &#8216;cerchio cromatico&#8217; di Chevreul), creando il <em>pointillisme<\/em>. Il puntinismo, spesso allungato in pennellate filamentose evocative di onde di energia, fu adottato in Italia dai divisionisti, come Previati, Segantini, Pellizza da Volpedo, e dai futuristi, poi stregati dal Cubismo sulla via di Parigi. Il divisionismo, che \u00e8 il movimento cui Turlinelli \u00e8 intimamente pi\u00f9 vicino e di cui \u00e8 una sorta di epigono, ebbe due anime, non di rado intrecciate tra loro (anche in uno stesso artista): una rivolta alla natura, alla sua ricca, varia, policroma e multiforme fenomenologia, e al simbolo (di qui l&#8217;appellativo invalso di simbolisti), alla trascendenza del visibile verso un significato altro, in linea con il fervere di correnti spiritualiste tra fine Otto e primo Novecento; l&#8217;altra rivolta alla realt\u00e0, al sociale, in chiave di solidariet\u00e0 umana e di denuncia (il <strong>Quarto Stato<\/strong> di Pellizza da Volpedo ne \u00e8 il manifesto pi\u00f9 noto).<\/p>\n<p>Estraneo a quest&#8217;ultima componente, Turlinelli \u00e8 rimasto invece indelebilmente plasmato dalla prima: il naturalismo simbolista, erede della &#8216;religione della natura&#8217; dei romantici, che elegge conseguentemente il paesaggio come genere principe (pittori come il citato Segantini, Longoni, Nomellini sono tra i suoi numi tutelari).<\/p>\n<p>Gran protagonista della pittura ottocentesca, il paesaggio ha avuto sorti assai meno propizie nel secolo successivo, senza tuttavia mai spegnersi n\u00e9 rinunciare a provare vie nuove. Il paesaggio, in quanto contemplazione della natura, \u00e8 in essenza interrogazione sul mondo, sulla sua apparenza visibile (ci\u00f2 che vediamo e ci\u00f2 che possiamo provare a conoscere). Apparenze reali o ingannevoli, persistenti o evanescenti, verisimili o fantastiche: le visioni di Turlinelli includono vedute naturalisticamente identificabili (scenari pianeggianti o collinari, ora dolcemente ondulati ora ordinatamente &#8216;pettinati&#8217; in filari) e immagini metafisiche (ombre proiettate, lunghe ed enigmatiche, di dechirichiana memoria) o &#8216;surreali&#8217; (alberi dalle chiome lievitanti, separate dal tronco, ispirati a Magritte). Rispetto a queste fonti, fondamentali sia in termini artistici che filosofici, Turlinelli approfondisce la sperimentazione sul punto di vista, anzi sui punti di vista sul mondo: ora abbassando la linea dell&#8217;orizzonte fino a ridurre il territorio ad un lembo sottile, lasciando campo prevalente al cielo, ora guardando dritto in alto, tra i rami i cui viluppi lineari disegnano tramature astratte; ora &#8216;volando&#8217; e osservando dall&#8217;alto lo scorrere del paesaggio; ora potenziando la gamma cromatica e sfociando in esiti al confine tra suggestioni atmosferiche (di alba o\u00a0 tramonto) e trasfigurazioni visionarie.<\/p>\n<p>Davanti al mondo, Turlinelli resta sospeso tra stupore incantato e razionalit\u00e0 conoscitiva (quest&#8217;ultima si coglie anche nel frequente ricorso ai formati quadrati e alla sezione aurea, di ascendente rinascimentale-illuminista): un&#8217;ambizione filosofica interpretata con leggerezza, che fa pensare a Calvino, anche per la curiosit\u00e0 indagatrice del visibile (si ricordi ad esempio Palomar: \u201cgli 1 corrispondono generalmente a un\u2019esperienza visiva, che ha quasi sempre per oggetto forme della natura\u201d), e che presenta assonanze significative, e crediamo non casuali, con Jean-Michel Folon e con Tullio Pericoli, con il quale Turlinelli condivide, oltre all&#8217;amore per il paesaggio (osservato dall&#8217;alto o comunque secondo prospettive non ortodosse), le origini marchigiane.<\/p>\n<p><strong>BREVE SCHEDA TECNICA<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione\u00a0 : sabato, 29 agosto 2015,\u00a0 h. 17.30<\/p>\n<p>Orari di apertura della Galleria : mer-sab dalle 15.30 alle 19.30<\/p>\n<p>dom\u00a0 10.00-13.00 , 15.30-19.30<\/p>\n<p>Contatti : francescogucci@nuvolevolanti.com\u00a0 ph.333-1389884<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Loc. Castelfalfi, 50050 Montaione, Florence, Italy<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MASSIMO TURLINELLI DI-VISIONI Curatore, Gerardo De Simone Galleria\u00a0 NUVOLE VOLANTI, via Castello, CASTELFALFI\u00a0 (Montaione, Fi) Inaugurazione, sabato 29 agosto, ore 17:30 Si inaugura sabato 29 luglio alle ore 17:30 la mostra di Massimo Turlinelli \u201cDi-Visioni\u201d a Castelfalfi (FI) presso la Galleria d\u2019Arte NuvoleVolanti e negli spazi Casa Argel\u00e0-Gucci. La rassegna \u00e8 curata dal critico e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53443\/arte\/massimo-turlinelli-di-visioni.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Massimo Turlinelli DI-VISIONI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[16373,16372],"class_list":["post-53443","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-di-visioni","tag-massimo-turlinelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53445,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53443\/revisions\/53445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}