
{"id":53272,"date":"2015-07-31T10:22:21","date_gmt":"2015-07-31T08:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53272"},"modified":"2015-07-31T10:22:46","modified_gmt":"2015-07-31T08:22:46","slug":"expo-2015-lumbria-a-padiglione-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53272\/expo-2015-2\/expo-2015-lumbria-a-padiglione-italia.html","title":{"rendered":"Expo 2015 L\u2019Umbria a Padiglione Italia"},"content":{"rendered":"<p>La Regione Umbria mostra ai visitatori di Expo parte della sua identit\u00e0: la trasmissione della conoscenza. Partendo dall\u2019esperienza dei benedettini e dei francescani propone un ricco programma e presenta un nuovo \u201cfont\u201d, frutto del lavoro dell\u2019Accademia di Belle Arti \u201cPietro Vannucci\u201d di Perugia che ha riunito un gruppo di designer e di comunicatori per realizzare l\u2019intero Progetto.<\/p>\n<p>Un progetto grafico particolarmente apprezzato dalla direzione artistica di Expo che ha consentito all\u2019Umbria, eccezionalmente, di adottare il nuovo font per la sua segnaletica al Padiglione Italia. A nessuna Regione \u00e8 stato, infatti, concesso di cambiare il format di comunicazione presso l\u2019area destinata alle Regioni. Un riconoscimento questo al valore della cultura del progetto e alla visione che, attraverso le immagini e il linguaggio multimediale, l\u2019Umbria ha saputo rappresentare.<\/p>\n<p>A partire dal 31 luglio, fino al 20 di Agosto, al Padiglione Italia, lo spazio di Expo riservato alle Regioni, l\u2019Umbria \u00e8 presente portando come tema il \u201cConvivio\u201d. \u201cConvivium 2.0\u201d \u00e8 il nome scelto, declinato come \u2018sapere\u2019, attraverso il recupero delle radici antiche, frutto del lavoro degli eruditi monaci benedettini e francescani. Lo studio delle piante e la classificazione dei prodotti della terra hanno consentito sia lo sviluppo dei sistemi agricoli che la diffusione di conoscenze che dal passato arrivano alla moderna ricerca in campo agroalimentare. In altri termini la pratica conventuale \u00e8 sempre stata costituita dal binomio catalogazione e applicazione. Questa pratica ha consentito uno sfruttamento delle risorse della natura in grado di far progredire il genere umano.\u00a0 Il\u2018saper fare\u2019 \u00e8 inteso come la laboriosit\u00e0 di tutta la comunit\u00e0 regionale che ha prodotto e continuer\u00e0 a produrre grandi innovazioni. Concetti che hanno trovato una sintesi nell\u2019allestimento scelto dalla Regione Umbria che sar\u00e0 contrassegnato dalla moltiplicazione e disseminazione decorativa del nuovo \u201cfont\u201d, denominato Umbria Monk. Il font ideato per l\u2019occasione e disegnato ibridando sinergicamente la natura regolare della scrittura carolina, utilizzata negli scriptoria benedettini, e la natura spigolosa della scrittura gotica, utilizzata negli scriptoria francescani, s\u2019immerge nella contemporaneit\u00e0 della scrittura digitale. Un percorso per dimostrare come le radici della cultura umbra danno le basi a una moderna visione della comunicazione contemporanea. Una fusione simbolica tra il \u2018vecchio\u2019, inteso come tradizione e il nuovo, frutto della creativit\u00e0. Nella esperienza dell\u2019Umbria, questa evoluzione, trova conferma in molte realt\u00e0 produttive: basta volgere lo sguardo verso l\u2019Alto Tevere per trovarne la dimostrazione. Dalle stamperie storiche fino a diventare moderne tipografie che rappresentano per il territorio un importante comparto. Produzioni industriali che hanno fatto tesoro del\u2018sapere\u2019 dei monaci puntando sul \u201csaper fare\u201d arrivando a realizzare nuovi prodotti per il packaging con materiali ecosostenibili. Dai caratteri mobili alla stampa digitale oggi siamo alla frontiera dell\u2019uso di materie biodegradabili o rinnovabili per il confezionamento dei cibi. Si assiste cos\u00ec a una capacit\u00e0 d\u2019innovazione di un intero comparto industriale che l\u2019avvento del web ha concretamente messo sulla strada della trasformazione. Una nuova via obbligata da percorrere per una parte considerevole del sistema produttivo umbro, caratterizzata dall\u2019incontro con il design e dalla sua applicazione, a fini industriali, di una nuova genialit\u00e0 tutta orientata a competere su sfondi molto distanti dalla riproposizione del lavoro del passato.<\/p>\n<p>Per Expo 2015, manifestazione prevalentemente dedicata al cibo, l\u2019Umbria ha quindi scelto uno scenario che rimanda alla tradizione pi\u00f9 profonda che, oltre alla bellezza del territorio, all\u2019enogastronomia e alle produzioni di qualit\u00e0, trova un senso nella grande capacit\u00e0 di \u201cprodurre sapere\u201d, quindi \u201ccibo per l\u2019anima\u201d.<\/p>\n<p>Preso la Cascina Triulza la presenza dell\u2019Umbria \u00e8 costante nell\u2019arco della durata di Expo. Una collaborazione tra Regione, Parco 3\u00b0 e Universit\u00e0 di Perugia ha permesso di proporre un qualificato percorso focalizzato sulla orticultura. Oltre che una specializzazione scientifica, il ripristino dell\u2019orto \u00e8 frutto di uno stile di vita sempre pi\u00f9 diffuso. I modelli di vita urbani, l\u2019orientamento verso consumi agroalimentari pi\u00f9 ecocompatibili, specialmente nelle aree urbane contemporanee, hanno prodotto un aggiornamento di questa pratica di coltivazione.<\/p>\n<p>Tutti gli eventi in programma racconteranno i paesaggi e le atmosfere del territorio umbro con una visione intima e internazionale allo stesso tempo, a partire dagli eventi culturali che da decenni segnano la forza della regione. Una terra sempre pi\u00f9 impegnata nel voler sviluppare un confronto di linguaggi espressivi che hanno permesso di attirare il grande pubblico che di anno in anno, torna per seguire appuntamenti ormai parte costitutiva della nostra identit\u00e0. A Expo non potevano mancare <strong>Umbria Jazz<\/strong>, che il 10 giugno scorso proprio a Milano, nello Spazio ADI, in Via Bramante 42, sede dell\u2019Associazione Design Industriale, ha presentato l\u2019edizione 2015, per arrivare la Quintana, che simbolicamente rappresenter\u00e0 le rievocazioni storiche di cui \u00e8 ricca l\u2019Umbria, passando per il Festival delle Nazioni.<\/p>\n<p>In programma fino al 20 di agosto a Milano per la Regione Umbria ci sar\u00e0 il Teatro del Cluster del Cioccolato, cos\u00ec come sono previste molte altre iniziative, tra le quali un incontro dedicato ai GAL italiani, convegni sull\u2019innovazione dell\u2019agricoltura umbra, sulla rete per la mobilit\u00e0 elettrica, sulla riqualificazione del verde urbano e sulla mostra nazionale del Cavallo di Citt\u00e0 di Castello.<\/p>\n<p>E molto altro ancora, senza trascurare il racconto di quello che la Regione fa per la cooperazione internazionale, il volontariato, e nell\u2019ambito del Food Reserch &amp; Innovation che vede in particolare nello Spazio dell\u2019Associazione design industriale di via Bramante 42, un luogo ricco di eventi con una programmazione di grande interesse per il pubblico degli addetti ai lavori interessati allo sviluppo delle relazioni economiche con la comunit\u00e0 produttiva della nostra regione. Lo Spazio di via Bramante inaugurato ufficialmente a giugno con un concerto jazz, servir\u00e0 come vetrina per le imprese di vari settori produttivi umbri e per far conoscere le aziende a livello internazionale, contribuendo a rafforzare l\u2019immagine dell\u2019Umbria all\u2019estero anche attraverso la promozione di un innovativo format &#8211; Casa Umbria Food \u2013 ideato per valorizzare filiere produttive, tecnologie, conoscenze, servizi formativi, accoglienza e tradizioni del nostro territorio.<\/p>\n<p>In sintesi il progetto proposto dalla Regione Umbria a Milano parte dal presupposto che, anche in un contesto globalizzato, l\u2019Umbria mette le tradizioni del passato dentro un percorso articolato e innovativo rappresentato da diverse filiere che coinvolgono settori diversificati e vari contesti territoriali dove ambiente, agricoltura e cultura, si sintetizzano in un patrimonio comune, in uno stile di vita inconfondibile che rende l\u2019Umbria ricca di fascino ed unica.<\/p>\n<p>La mostra prevede una parte di eventi nello spazio di Padiglione Italia, altri sono programmati in diversi luoghi caratterizzati dalla presenza dell\u2019Umbria. Un costante collegamento con aziende, universit\u00e0 e centri di formazione, garantir\u00e0 iniziative a collaborazione congiunta che potranno prevedere attivit\u00e0 all\u2019interno dei padiglioni Expo e in varie localit\u00e0 Milano nonch\u00e9 in Umbria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Umbria mostra ai visitatori di Expo parte della sua identit\u00e0: la trasmissione della conoscenza. 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