
{"id":53170,"date":"2015-07-26T09:01:37","date_gmt":"2015-07-26T07:01:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53170"},"modified":"2015-07-26T09:01:37","modified_gmt":"2015-07-26T07:01:37","slug":"la-boheme-di-muscato-torna-allo-sferisterio-in-tutto-il-suo-splendore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53170\/musica\/la-boheme-di-muscato-torna-allo-sferisterio-in-tutto-il-suo-splendore.html","title":{"rendered":"La Boh\u00e8me di Muscato torna allo Sferisterio in tutto il suo splendore"},"content":{"rendered":"<p><em>A Macerata l\u2019allestimento firmato da Leo Muscato, regista premio Abbiati della critica nel 2013<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo le due nuove produzioni debutta uno degli spettacoli pi\u00f9 apprezzati degli ultimi anni<\/em><\/p>\n<p><em>Coloratissimi Carmela Remigio e Arturo Chac\u00f3n-Cruz vestono i panni di Mim\u00ec e Rodolfo<\/em><\/p>\n<p><em>La Boh\u00e8me<\/em> di Leo Muscato del 2012, che debutta domenica 26 luglio allo Sferisterio, \u00e8 sicuramente tra gli spettacoli pi\u00f9 apprezzati dal pubblico e dalla critica degli ultimi anni, allestimento che ha contribuito a far ricevere al regista l\u2019Abbiati, il premio della critica musicale pi\u00f9 ambito e pi\u00f9 importante del panorama nazionale. Se la <em>Traviata <\/em>\u201cdegli specchi\u201d di Brockaus-Svoboda, che lo scorso anno ha fatto registrare due Sold Out consecutivi, \u00e8 diventato uno dei titoli storici pi\u00f9 visti del Macerata Opera Festival per la portata innovativa dell\u2019allestimento, <em>La Boh\u00e8me<\/em> di Muscato si prepara a compiere la stessa impresa.<\/p>\n<p>Spettacolo contagioso, colorato, leggero, emozionante, trionfo del mondo giovanile in cui Schaunard suona la chitarra elettrica esprimendo la sua anima rock e Colline trascina i suoi libri in un carrellino. Mim\u00ec canta seduta in poltrona, con le gambe penzoloni dal bracciolo, una festa al bar diventa un Party in stile musical: i coristi sui cubi, le luci fucsia, gli arredi zebrati come i vestiti dei camerieri, l&#8217;albero della cuccagna di Parpignol, i bambini con i palloncini in mano che poi volano nel cielo, hanno reso questa Boh\u00e8me <em>uno spettacolo da ricordare, da vedere e rivedere<\/em> (Gazzetta di Parma 2012). <em>Una regia da prosa, raccolta, da teatro di piccole dimensioni, che per\u00f2 prendeva subito quota, chiamando a non perdere nemmeno una battuta del canto di conversazione pucciniano<\/em> (Sole 24 Ore); <em>Cattura e convince <\/em>(Repubblica);<em> Uno spettacolo di alto livello <\/em>(Corriere della Sera): questi i commenti sulla stampa nazionale al tempo del debutto di un\u2019opera ambientata nella Parigi sessantottina, periodo di fermento politico ed esplosione d\u2019idealit\u00e0, di giovani in piazza e tensioni contrapposte, ma anche di grandi legami, amori e passioni, tutti elementi che si sposano alla perfezione con il mondo musicale e drammaturgico di <em>Boh\u00e8me<\/em>, la cui trasposizione sul palcoscenico, attraverso la visione registica di Muscato, \u00e8 riuscita in modo davvero trascinante.<\/p>\n<p>In palcoscenico due voci di assoluta bravura: <strong>Carmela Remigio<\/strong> e <strong>Arturo Chac\u00f3n-Cruz<\/strong> nei coloratissimi panni di Mim\u00ec e Rodolfo. Con loro nel cast: Larissa Alice Wissel, Damiano Salerno, Andrea Porta, Andrea Concetti, Antonio Stragapede, Alessandro Pucci, Giacomo Medici, Roberto Gattei, Gianni Paci, Giovanni Di Deo. Le scene sono di <strong>Federica Parolini<\/strong>, mentre <strong>Silvia Aymonino<\/strong> e <strong>Alessandro Verazzi<\/strong> firmano rispettivamente costumi e luci.<\/p>\n<p>Sul palco anche i bambini del coro Pueri Cantores \u201cD. Zamberletti\u201d <em>mai sentiti i coretti dei bambini allo Sferisterio cos\u00ec convinti, partecipi, vitali<\/em> \u2013 scriveva Carla Moreni sul Sole 24 ore nel 2012 &#8211; <em>Pu\u00f2 sembrare un paradosso, ma quando a teatro le parti dei bambini (se ci sono) escono al meglio, vuol dire che la scena non \u00e8 inerte, lo spettacolo \u00e8 vero.<\/em><\/p>\n<p>A dirigere l\u2019Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico \u201cV. Bellini\u201d e il complesso di palcoscenico Banda Salvadei \u00e8 il Maestro <strong>David Crescenzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 in scena fino al 9 agosto insieme alle due nuove produzioni di <em>Rigoletto<\/em>, firmato da Federico Grazzini, e <em>Cavalleria Rusticana \/ Pagliacci<\/em>, firmato da Alessandro Talevi.<\/p>\n<p>Info su www.sferisterio.it<\/p>\n<p>Per <strong>Leo Muscato<\/strong> la scelta di ambientare l\u2019opera durante le rivoluzioni del 1968 \u00e8 frutto di un\u2019analisi del lato \u201cpolitico\u201d di Puccini. Quando Puccini cominci\u00f2 a lavorare su <em>La vie de boh\u00e8me<\/em> di Murger era ormai un compositore di successo. Probabilmente in quel soggetto ravvisava un po\u2019 se stesso all\u2019epoca della Scapigliatura. Quei giovani, animati da un forte sentimento di ribellione e di disprezzo nei confronti della cultura e del perbenismo borghese, avevano desunto il loro nome da una libera interpretazione del termine francese Boh\u00e8me (vita da zingari), e si erano ispirati alla vita libertaria e anticonformista degli artisti parigini descritta proprio nel romanzo di Murger.<\/p>\n<p>Nel momento in cui l\u2019opera di Puccini andava in scena per la prima volta, il sentimento nostalgico per quei tempi passati, era un sentimento diffuso. Da qui la scelta di puntare sulla memoria emotiva degli spettatori, con l\u2019ambientazione sessantottina. I protagonisti dell\u2019allestimento di Muscato, vivono e agiscono una delle pi\u00f9 grandi rivoluzioni culturali del \u2018900, decisamente diversa dalla Scapigliatura, ma altrettanto dirompente. E poich\u00e9 nei primi due quadri li vediamo allegri, divertiti, divertenti e spensierati, non riusciamo a immaginarceli con i libri di Althusser e di Marcuse nelle tasche. Pensiamo a loro piuttosto come a quel folto numero di giovani che ha animato il Sessantotto nei suoi aspetti di rivoluzione diffusa, culturale e di costume. Non cos\u00ec Mim\u00ec. Lei \u00e8 soggetto storico privilegiato, non astratta categoria dell\u2019anima, ma categoria sociale, semmai. Classe. Quella che nella seconda met\u00e0 dell\u2019ottocento si trova assembrata nelle fabbriche grigie di fumi velenosi e nei sobborghi mefitici delle metropoli industriali.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 il movimento reale delle cose, \u00e8 il sacrificio umano che sorregge l\u2019impalcatura di pensiero rivoluzionario che si muove lungo i binari della storia. E se in questa messa in scena, Rodolfo, Marcello, Schaunard, Colline e Musetta sono forse pretestuosamente \u201csessantottini\u201d, Mim\u00ec \u00e8 invece la scelta d\u2019elezione del regista. Era operaia e ultima ai tempi di Murger, di Puccini; \u00e8 un\u2019operaia che soccombe in questa messa in scena, \u00e8 la morte bianca che affolla i nostri tempi. Il movimento reale, la storia non lo scalza, proprio perch\u00e9 \u00e8 carne, e sangue, e morte, in taluni casi. \u00c8 stata Mim\u00ec a trascinarsi dietro tutti gli altri, per andare a posizionarsi proprio l\u00e0 dove la storia del \u2018900 ha tentato la rivoluzione, riuscendovi solo a met\u00e0.<\/p>\n<p>26 luglio, 1 e 7 agosto 2015, ore 21<\/p>\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n<p><strong>La boh\u00e8me<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>David Crescenzi<\/strong><\/p>\n<p>Regia <strong>Leo Muscato<\/strong><\/p>\n<p>Scene <strong>Federica Parolini<\/strong><\/p>\n<p>Costumi <strong>Silvia Aymonino<\/strong><\/p>\n<p>Luci <strong>Alessandro Verazzi<\/strong><\/p>\n<p>Mim\u00ec <strong>Carmela Remigio<\/strong><\/p>\n<p>Rodolfo <strong>Arturo Chac\u00f3n-Cruz<\/strong><\/p>\n<p>Musetta <strong>Larissa Alice Wissel<\/strong><\/p>\n<p>Marcello <strong>Damiano Salerno<\/strong><\/p>\n<p>Schaunard <strong>Andrea Porta<\/strong><\/p>\n<p>Colline <strong>Andrea Concetti<\/strong><\/p>\n<p>Beno\u00eet <strong>Antonio Stragapede<\/strong><\/p>\n<p>Parpignol <strong>Alessandro Pucci<\/strong><\/p>\n<p>Alcindoro <strong>Giacomo Medici<\/strong><\/p>\n<p>Sergente dei doganieri <strong>Roberto Gattei<\/strong><\/p>\n<p>Doganiere <strong>Gianni Paci<\/strong><\/p>\n<p>Un venditore <strong>Giovanni Di Deo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fondazione Orchestra Regionale delle Marche<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coro Lirico Vincenzo Bellini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra Salvadei Brass<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pueri Cantores \u201cD. Zamberletti\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La boh\u00e8me allo Sferisterio 1921 \u2013 2015<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sono otto le rappresentazioni del capolavoro di Puccini allo Sferisterio: la prima \u00e8 datata <strong>1971<\/strong>, e vede il grande Franco Corelli sul palco nel ruolo di Rodolfo; con lui Luisa Maragliano nei panni di Mim\u00ec. La prima boh\u00e8me \u00e8 realizzata da Raoul Grassilli, per la direzione di Franco Mannino. Nel <strong>1977<\/strong> nuova produzione di Beppe De Tomasi con protagonisti Raina Kabaivanska e Jos\u00e9 Carreras, diretti da Ferruccio Scaglia. La boh\u00e8me ritorna nel <strong>1982<\/strong> con la direzione di Carlo Felice Cillario e la regia di Flavio Trevisan; in quell\u2019occasione sul palco cantano Montserrat Caball\u00e9, Giuseppe Giacomini, Angelo Romero, Nicola Zaccaria, Margherita Guglielmi. La regia del <strong>1984<\/strong> \u00e8 realizzata da Ken Russel: sul palco diretti da Jos\u00e8 Collado Cecilia Gasdia e Nazareno Antinori. Filippo Zigante e Lutz Hochstraate dirigono l\u2019allestimento del 1990, con Lucia Mazzaria Scandiuzzi e Vincenzo La Scola. \u00a0Nel <strong>1994<\/strong>, \u00e8 la volta di Walter Pagliaro in regia e di Donato Renzetti sul podio; Rodolfo \u00e8 Roberto Aronica mentre Mim\u00ec \u00e8 Giusy Devinu. La prima bacchetta del nuovo millennio di boh\u00e8me \u00e8 Massimo De Bernart che nel <strong>2000<\/strong> dirige lo spettacolo realizzato da Nicolas Joel con Fiorenza Cedolins, Fabio Capitanucci e Rolando Villazon. Nel 2012 la prima dello spettacolo di Leo Muscato diretto da Paolo Arrivabeni con Carmen Giannattasio, Francesco Meli, Serena Gamberoni, Damiano Salerno, Andrea Porta, Andrea Concetti, Antonio Stragapede, Lucio Mauti.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti<\/strong><\/p>\n<p><strong>David Crescenzi<\/strong><\/p>\n<p>David Crescenzi torna in veste di direttore d\u2019orchestra allo Sferisterio, dove ha inaugurato la Stagione Lirica 2008 con <em>Cleopatra<\/em> di Lauro Rossi, in prima mondiale in epoca moderna, con la regia di Pier Luigi Pizzi e con il Soprano Dimitra Theodossiu.<\/p>\n<p>Dal 2002 \u00e8\u00a0Direttore Ospite Principale presso il Teatro Nazionale di Timisoara dove ha diretto <em>Tosca, Turandot, Boheme <\/em>e <em>Madame Butterfly<\/em> <em>Aida, Il Rigoletto, LaTraviata, Nabucco, Il Trovatore, Otello<\/em> e <em>Un Ballo in Maschera<\/em>, <em>Carmen<\/em>, <em>Cavalleria Rusticana<\/em> e <em>Pagliacci<\/em>, il <em>Barbiere di Siviglia<\/em>. Ha inoltre diretto in Olanda, in Germania con la Bergische Symphoniker Orchester, all\u2019Opera di Budapest, al Festival Estivo di Praga, al Solothurn OpenAir Festival in Svizzera. \u00c8 direttore Musicale dei Teatri di Bucarest e Iasi in Romania. Dopo numerosi anni di collaborazione, il Teatro d\u2019Opera del Cairo, in Egitto, lo nomina suo Direttore Artistico. Dal 2006 \u00e8 il Direttore del Coro \u201cV.Bellini\u201d di Ancona con il quale lavora presso il Teatro Pergolesi di Jesi, il Teatro delle Muse di Ancona e l\u2019Arena Sferisterio di Macerata. In questa veste, ha collaborato con direttori quali, Callegari, Bartoletti, Santi, Campanella, Frizza, Arrivabeni, Mariotti, Renzetti, Jurowsky, Bertini e registi come, Pizzi, De Hana, Abbado, Grazioli, Pier\u2019Alli,\u00a0Montressor, Cavani e Ferretti. Pianista, Direttore d&#8217;orchestra e di coro, si \u00e8 diplomato al Conservatorio G. Rossini di Pesaro e perfezionato a Milano con Gustav Kuhn. E\u2019 stato per molti anni assistente e collaboratore di Alessio Vlad.<\/p>\n<p><strong>Leo Muscato<\/strong><\/p>\n<p>Leo Muscato riporta allo Sferisterio l\u2019allestimento che gli \u00e8 valso, insieme ad altre due regie, il Premio Abbiati nel 2013. Tra le sue pi\u00f9 recenti regie d\u2019opera, <em>Il Campiello<\/em> di E. Wolf-Ferrari al Nuovo Teatro dell&#8217;Opera di Firenze, e quest\u2019anno al Teatro Verdi di Trieste, <em>Rigoletto<\/em> al Teatro dell&#8217;Opera di Roma, <em>Les Dialogue des Carm\u00e9lites<\/em> di F. Poulenc al Teatro Petruzzelli di Bari. I prossimi impegni includono l\u2019allestimento di <em>Un ballo di maschera<\/em> alla Malm\u00f6 Opera.<\/p>\n<p>Regista e drammaturgo, nato e cresciuto a Martina Franca (TA), studia <em>Lettere e Filosofia<\/em>\u00a0a La Sapienza. Durante gli anni di Universit\u00e0 entra a far parte della compagnia di Luigi De Filippo e recita negli spettacoli\u00a0<em>Non \u00e8 vero ma ci credo, Quaranta ma non li dimostra,<\/em>\u00a0e\u00a0<em>La lettera di Mamm\u00e0.<\/em>\u00a0Si trasferisce poi a Milano per studiare Regia alla scuola Paolo Grassi.<\/p>\n<p>Dal 2005 al 2008 \u00e8 Direttore Artistico\u00a0della Compagnia LeArt\u2019-Teatro di Grottammare (AP), con la quale realizza\u00a0il progetto <em>Ri-Scritture<\/em>, tre drammaturgie originali da Cechov, Ibsen e Shakespeare, che totalizza oltre 500 repliche. Premio della critica quale miglior regista di prosa, dell\u2019Associazione Nazionale dei Critici Teatrali, svolge un\u2019intensa attivit\u00e0 di pedagogia teatrale rivolta ad attori, registi, drammaturghi e cantanti lirici, e mirata all\u2019esplorazione dei quattro principali registri interpretativi: il Tragico, il Drammatico, la Commedia e la Comicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carmela Remigio<\/strong><\/p>\n<p>Erede della migliore tradizione vocale italiana, Carmela Remigio ha conquistato la notoriet\u00e0 internazionale con i ruoli mozartiani: Susanna e la Contessa ne <em>Le nozze di Figaro<\/em>, Vitellia ne <em>La clemenza di Tito<\/em>, Fiordiligi in <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>, Pamina in <em>Die zauberfl\u00f6te<\/em>; Elettra e Ilia nell\u2019<em>Idomeneo<\/em> e, in particolare, Donna Anna in <em>Don Giovanni<\/em>, con Claudio Abbado e Peter Brook.<\/p>\n<p>Da allora ha cantato sotto la direzione di Claudio Abbado, Lorin Maazel, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Roberto Abbado, Jeffry Tate, Daniel Harding, Michel Plasson, Gustavo Dudamel, Eliahu Inbal, Riccardo Chailly.<\/p>\n<p>I debutti verdiani, Alice nel <em>Falstaff<\/em>, Desdemona in <em>Otello<\/em>, <em>Messa da Requiem<\/em>, Amelia in <em>Simon Boccanegra<\/em> e Violetta <em>ne La Traviata<\/em>, hanno confermato il talento vocale e scenico. Ha interpretato Mim\u00ec ne <em>La boh\u00e8me<\/em>, ed \u00e8 stata la protagonista di <em>Tosca<\/em>. Ha debuttato con grande successo i ruoli di Micaela (<em>Carmen<\/em>) e Cleopatra (<em>Giulio Cesare<\/em>), Marguerite (<em>Faust)<\/em>, Anne (<em>The Rake\u2019s Progress<\/em>), Malwina (<em>Der Vampyr<\/em>), Donna Elvira <em>(Don Giovanni)<\/em>.<\/p>\n<p>Tra i principali impegni della stagione 2015-2016 si segnala <em>Norma <\/em>alla Fenice, <em>Cos\u00ec fan Tutte<\/em> a Firenze, <em>L\u2019Elisir d\u2019Amore<\/em> al Comunale di Bologna, <em>La Vedova Allegra<\/em> al Teatro di San Carlo, <em>La donna serpente<\/em> al Regio di Torino e l\u2019<em>Incoronazione di Poppea <\/em>al Teatro alla Scala.<\/p>\n<p>Tra le numerose incisioni discografiche spiccano le due edizioni di <em>Don Giovanni<\/em> (Donna Anna), una diretta da Claudio Abbado (DGG) e l\u2019altra da Daniel Harding (Virgin), le <em>Arie Sacre Verdiane<\/em> con la direzione di Myung-Whun Chung (DGG).<\/p>\n<p><strong>Arturo Chac\u00f3n-Cruz<\/strong><\/p>\n<p>Arturo Chac\u00f3n-Cruz, nativo di Sonora, in Messico, si \u00e8 affermato negli ultimi anni come tenore principale con debutti e apparizioni in teatri e sale da concerto di tutto il mondo. Dopo aver vinto l\u2019Operalia Singing Competition di Pl\u00e1cido Domingo nel 2005, la carriera di Arturo ha visto un costante sviluppo di successo e il suo repertorio spazia dai ruoli lirici di Bellini e Donizetti a Puccini e Verdi. Alcuni dei suoi pi\u00f9 ricercati ruoli sono: Jacopo Foscari, Gabriele Adorno, Pinkerton, Rodolfo, il Duca di Mantova, Alfredo, Hoffmann, Werther e Romeo per citarne alcuni. Nella stagione 2011\/2012, Arturo ha fatto il suo debutto alla Scala di Milano come Hoffmann. Ha debuttato al Festival di Aix-en-Provence, come Duca in <em>Rigoletto<\/em> per la regia di Carsen ruolo che ha sostenuto di recente a Firenze con la direzione di Zubin Metha. Nell\u2019estate del 2014 \u00e8 stato a Vienna per <em>La traviata<\/em>, in una produzione di Peter Konwitschn, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera con Diana Damrau e a Los Angeles con Nino Machaidze come Violetta e Placido Domingo come Germont nella produzione di Marta Domingo. I suoi prossimi impegni includono <em>Gianni Schicchi<\/em> a Los Angeles, <em>Un ballo in maschera<\/em> a Citt\u00e0 del Messico, <em>Il trovatore<\/em> a Lille, Caen e Lussemburgo, <em>Macbeth<\/em> a Vienna.<\/p>\n<p><strong>Larissa Alice Wissel<\/strong><\/p>\n<p>Inizia all\u2019et\u00e0 di 6 anni lo studio del violino e del pianoforte a Las Palmas de Gran Canaria. A 13 anni ottiene a Berlino la borsa di studio per giovani talenti dello Julius Stern Instituted entra nella Universit\u00e4t der K\u00fcnstesotto la guida di Rudolf Riemer approfondendo il repertorio liederistico con Herbert Kaliga e Maria Ehrke-Urbanovic. Nella Hochschule f\u00fcr Musik \u201cHans Eisler\u201dentra nella classe di violino di Eberhard Feltz. In Italia inizia i suoi studi con Alessandra Althoff Pugliese; frequenta i corsi di perfezionamento al Mozarteum di Salisburgo e delle masterclass con Bernadette Manca di Nissa, Stefano Giannini, Alfonso Antoniozzi e Marco Berti. Nel 2014 vince il 65\u00b0 Concorso internazionale per giovani cantanti lirici d\u2019Europa come esordiente e al Concorso di Rheinsberg a Berlino risulta vincitrice del ruolo della Regina della Notte nella produzione del Flauto magico che debutta in agosto. A Napoli \u00e8 vincitrice della IV edizione del Concorso internazionale Santa Chiara, ottenendo il primo premio e il premio della giuria popolare. Attualmente prosegue i suoi studi con Fernando Cordeiro Opa a Bologna.<\/p>\n<p><strong>Damiano Salerno<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 promettenti baritoni del panorama musicale italiano, Damiano Salerno ha avuto modo di<\/p>\n<p>calcare alcuni tra i pi\u00f9 importanti palcoscenici italiani ed europei sotto la direzione, tra gli altri, di<\/p>\n<p>Marco Armiliato, Bruno Bartoletti, Arthur Fagen, Patrick Fournillier, Nicola Luisotti, Danil Oren,<\/p>\n<p>Evelino Pid\u00f2, Marcello Viotti. Nel corso della sua carriera ha preso parte ad importanti produzioni fra le quali <em>Madama Butterfly<\/em> al Teatro Carlo Felice di Genova all\u2019Opera de Tenerife; <em>Turandot<\/em> al Teatro dell\u2019Opera di Roma; <em>Pagliacci <\/em>e <em>Werther <\/em>con la Bayerische Rundfunk Symphonieorchester di Monaco; <em>La traviata<\/em> al Teatro Carlo Felice di Genova, al Saarbruken Festival e al Teatro La Fenice; <em>Luisa Miller <\/em>e <em>La boh\u00e8me <\/em>sempre al Teatro La Fenice e allo Sferisterio di Macerata; <em>Rigoletto<\/em> (ruolo del titolo) al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Regio di Torino, a Las Palmas, St. Gallen, e al Grange Park Opera Festival; <em>Il trovatore<\/em> al Teatro Campoamor de Oviedo.<\/p>\n<p><strong>Andrea Porta<\/strong><\/p>\n<p>Andrea Porta si \u00e8 diplomato a pieni voti presso il Conservatorio N. Paganini di Genova nel 1998, sotto la guida del soprano Carmen Vilalta, successivamente si \u00e8 perfezionato con Daniela Aimale, Sherman Lowe e attualmente studia con il baritono Carlo Meliciani.<\/p>\n<p>Vincitore di concorsi internazionali e borse di studio debutta nel 1999 come Mustaf\u00e0 ne <em>L\u2019Italiana in Algeri<\/em> a Trapani, indirizzandosi da subito verso il repertorio brillante grazie anche ad una teatralit\u00e0 particolarmente spiccata. Tra i suoi ruoli di maggior successo ricordiamo Dulcamara, Don Magnifico, Don Bartolo, Barone Trombonok, Schaunard, Falstaff, Figaro, Malatesta.<\/p>\n<p>In questi anni ha cantato nei maggiori teatri e festival italiani ed europei come il Carlo Felice di Genova il Regio di Torino, il Comunale di Firenze, il San Carlo di Napoli, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, l&#8217;Opera di Roma, il Theater de la Monnaie di Bruxelles il Theater An Der Wien di Vienna, il Macerata Opera Festival e il Salzburger Festspiele.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Macerata l\u2019allestimento firmato da Leo Muscato, regista premio Abbiati della critica nel 2013 Dopo le due nuove produzioni debutta uno degli spettacoli pi\u00f9 apprezzati degli ultimi anni Coloratissimi Carmela Remigio e Arturo Chac\u00f3n-Cruz vestono i panni di Mim\u00ec e Rodolfo La Boh\u00e8me di Leo Muscato del 2012, che debutta domenica 26 luglio allo Sferisterio, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53170\/musica\/la-boheme-di-muscato-torna-allo-sferisterio-in-tutto-il-suo-splendore.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">La Boh\u00e8me di Muscato torna allo Sferisterio in tutto il suo splendore<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[3247,16258,2000],"class_list":["post-53170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-la-boheme","tag-muscato","tag-sferisterio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53173,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53170\/revisions\/53173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}