
{"id":53160,"date":"2015-07-24T18:50:42","date_gmt":"2015-07-24T16:50:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53160"},"modified":"2015-07-24T18:50:42","modified_gmt":"2015-07-24T16:50:42","slug":"100-chef-x-10-anni-i-100-chef-che-hanno-cambiato-la-cucina-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53160\/libri\/100-chef-x-10-anni-i-100-chef-che-hanno-cambiato-la-cucina-italiana.html","title":{"rendered":"100 chef  x 10 anni I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-53161\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina-309x400.jpg\" alt=\"100 CHEF x 10 Anni copertina\" width=\"309\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina-309x400.jpg 309w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina-522x676.jpg 522w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/100-CHEF-x-10-Anni-copertina.jpg 1417w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>100 chef\u00a0 x 10 anni<\/strong><\/p>\n<p>I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana<\/p>\n<p>in libreria a <strong>luglio<\/strong><\/p>\n<p>prezzo <strong>44 euro<\/strong><\/p>\n<p><em>E\u2019 sempre pi\u00f9 facile parlare di Cucina Italiana che focalizzarla con precisione. Quale cucina italiana? Di quale regione, area, citt\u00e0? Il mondo ci adora proprio perch\u00e9 non esiste una gastronomia uguale per tutti e accettata da tutti. E la capacit\u00e0 di innovare dei Bottura e degli Alajmo, dei Cracco e degli Scabin cos\u00ec come dei Niko Romito piuttosto che dei Pino Cuttaia rendono sempre pi\u00f9 ricco l\u2019arcobaleno di sapienze e di sapori. Abbiamo selezionato 100 locali per un totale di chef che va oltre perch\u00e9 in alcuni lavorano, gomito a gomito, due capocuochi. In alcuni casi sono fratelli o colleghi, conta l\u2019affiatamento, la bravura nel dare forma a una carta intelligente, a percorsi in armonia tra loro. E\u0300 la nostra fotografia dell\u2019Italia di oggi, ci sono i superstellati ma anche diverse figure all\u2019inizio del loro percorso perche\u0301 il mondo va avanti e sempre piu\u0300 velocemente<\/em>.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Paolo Marchi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Importante nelle dimensioni e nel contenuto <strong>&#8211;<\/strong> 415 pagine, 300 fra immagini e illustrazioni e 100 ricette d\u2019autore <strong>&#8211; \u201c100 x 10\u201d<\/strong> \u00e8 il primo volume dedicato alla grande cucina italiana di oggi e di domani, declinata attraverso i ritratti di 100 massimi protagonisti che la nostra ristorazione e\u0300 in grado di vantare.<\/p>\n<p><strong><em>\u201c100 x 10\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 un titolo che cattura perche\u0301 e\u0300 un gioco di numeri, ma anche molto di piu\u0300, come si puo\u0300 intuire leggendo il sottotitolo: <strong><em>I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p>I 10 anni a cui si fa riferimento sono quelli che intercorrono tra la prima e l\u2019undicesima edizione di <strong>Identita\u0300 Golose<\/strong>, il primo congresso di cucina e pasticceria d\u2019autore che si \u00e8 tenuto a Milano tra il gennaio 2005 e il febbraio 2015 ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni. \u201c<em>Un\u2019occasione d\u2019incontro unica e speciale &#8211; <\/em>come sottolinea Massimo Bottura, patron dell\u2019Osteria Francescana di Modena nella prefazione <em>&#8211; che con la sua formula ha contribuito a cambiare la cucina contemporanea italiana. A ogni edizione, una nuova generazione di cuochi si e\u0300 riconosciuta, affinata e formata, confrontandosi su temi differenti, portando tutti noi cuochi a essere piu\u0300 coscienti del nostro ruolo (\u2026) fino a capire in primis quali fossero i valori comuni, ma anche e soprattutto le differenze che potevano essere i punti di forza sui quali costruire le nostre specifiche identita\u0300<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Nel primo decennio del XXI secolo, trent\u2019anni dopo la rivoluzione di Gualtiero Marchesi, maestro di tutti gli chef contemporanei, sono mutati lo scenario e i protagonisti.<\/p>\n<p>Identita\u0300 Golose ha contribuito, portando nuove idee a Milano, a far emergere le novita\u0300.<\/p>\n<p>E questo puo\u0300 accadere se si evita di volgere lo sguardo al passato rimanendo fermi a una generazione, in pratica quella che si e\u0300 visto emergere e affermarsi. Si deve procedere in avanti, seguire il nuovo, conoscerlo per coglierne il meglio.<\/p>\n<p><strong>\u201c100 x 10\u201d<\/strong> non celebra il passato, i grandi del secolo scorso, e il presente e\u0300 raccontato in proiezione futura. \u201c<em>Credo che mai come in questo momento &#8211; <\/em>prosegue Bottura<em> &#8211; la scena gastronomica sia stata ricca di grandi interpreti dell\u2019Italia e dei suoi campanili. Tutti questi aspetti, queste energie si possono leggere nei piatti che raccontano la nostra evoluzione: ognuno di loro \u00e8 un mattone per costruire il ponte che deve portare la cucina italiana nel futuro. Qui vedete la solidita\u0300 delle nostre tradizioni, la poesia della nostra anima e l\u2019ironia della nostra mente.\u00a0 Questo libro e\u0300 lo specchio della cucina italiana contemporanea.<\/em> \u201d<\/p>\n<p>L\u2019ordine rigorosamente alfabetico mette tutti i cuochi sullo stesso piano, con un viaggio che inizia <strong>dalla A<\/strong> di Fabio Abbattista, chef in Franciacorta, per giungere <strong>alla Z<\/strong> di Pietro Zito, cuoco e contadino alle porte di Andria. Tra questi due estremi, casualmente anche geografici, c\u2019\u00e8 l\u2019Italia intera, con la sua capacita\u0300 di coniugare <strong>tradizione e innovazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli Chef<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fabio Abbattista \u2022 Riccardo Agostini \u2022 Massimiliano Alajmo \u2022 Ugo Alciati \u2022 Andrea Aprea \u2022 Francesco Apreda \u2022 Corrado Assenza \u2022 Stefano Baiocco \u2022 Matteo Baronetto \u2022 Enrico Bartolini \u2022 Italo Bassi &amp; Riccardo Monco \u2022 Cesare Battisti \u2022 Heinz Beck \u2022 Andrea Berton \u2022 Michele Biagiola \u2022 Gabriele Bonci \u2022 Antonio Borruso \u2022 Renato Bosco \u2022 Massimo Bottura \u2022 Cristina Bowerman \u2022 Stefano Callegari \u2022 Antonino Cannavacciuolo \u2022 Alfonso Caputo \u2022 Moreno Cedroni \u2022 Lionello Cera \u2022 Enrico &amp; Roberto Cerea \u2022 Daniela Cicioni \u2022 Stefano Ciotti \u2022 Lorenzo Cogo \u2022 Christian &amp; Manuel Costardi \u2022 Carlo Cracco \u2022 Accursio Craparo \u2022 Enrico Crippa \u2022 Enrico Croatti \u2022 Pino Cuttaia \u2022 Pietro D\u2019Agostino \u2022 Alessandro Dal Degan \u2022 Giorgio Damini \u2022 Iside De Cesare \u2022 Nino Di Costanzo \u2022 Gennaro Esposito \u2022 Alberto Faccani \u2022 Daniel Facen \u2022 Loretta Fanella \u2022 Luca Fantin \u2022 Fabrizio Ferrari \u2022 Nicola Fossaceca \u2022 Gianluca Fusto \u2022 Riccardo Gaspari \u2022 Anthony Genovese \u2022 Stefano Ghetta \u2022 Alfio Ghezzi \u2022 Alessandro Gilmozzi \u2022 Oliver Glowig \u2022 Gianluca Gorini \u2022 Marta Grassi \u2022 Antonio Guida \u2022 Agostino Iacobucci \u2022 Giuseppe Iannotti \u2022 Denny Imbroisi \u2022 Antonia Klugmann \u2022 Pietro Leemann \u2022 Vitantonio Lombardo \u2022 Paolo Lopriore \u2022 Aurora Mazzucchelli \u2022 Fabrizia Meroi \u2022 Christian Milone \u2022 Luciano Monosilio \u2022 Alessandro Negrini &amp; Fabio Pisani \u2022 Beniamino Nespor &amp; Eugenio Roncoroni \u2022 Norbert Niederkofler Davide Oldani \u2022 Simone Padoan \u2022 Davide Palluda \u2022 Enrico Panero \u2022 Pier Giorgio Parini \u2022 Giovanni Passerini \u2022 Franco Pepe \u2022 Giancarlo Perbellini \u2022 Matias Perdomo \u2022 Roberto Petza \u2022 Nicola Portinari \u2022 Niko Romito \u2022 Angelo Sabatelli \u2022 Claudio Sadler \u2022 Simone Salvini \u2022 Ciro Salvo \u2022 Giovanni Santini \u2022 Davide Scabin \u2022 Emanuele Scarello \u2022 Francesco Sposito \u2022 Marco Stabile \u2022 Ciccio Sultano \u2022 Salvatore Tassa \u2022 Simone Tondo \u2022 Mauro Uliassi \u2022 Daniele Usai \u2022 Viviana Varese \u2022 Marianna Vitale \u2022 Pietro Zito<\/p>\n<p>Prefazione di Paolo Marchi<\/p>\n<p>Paolo Marchi Ideatore e curatore di Identit\u00e0 Golose La tradizione d\u00e0 la carica ai nuovi maestri Questo volume, davvero importante e speciale per tutti noi di Identit\u00e0 Golose, ha un titolo, 100 x 10, che cattura perch\u00e9 \u00e8 un gioco di numeri, ma anche molto di pi\u00f9, come si pu\u00f2 intuire leggendo il sottotitolo: I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana. In 10 anni, aggiungo qui, gli anni che intercorrono tra la prima e l\u2019undicesima edizione di Identit\u00e0 a Milano, tra il gennaio 2005 e il febbraio 2015. Non si tratta di un\u2019autocelebrazione e nemmeno di una cronaca, appuntamento dopo appuntamento, di chi c\u2019era un certo anno, cosa ha detto e cosa ha presentato: particolari cos\u00ec sfumati che si rischia quasi di non percepirli. Con Claudio Ceroni, l\u2019altra met\u00e0 di Identit\u00e0, amico prima ancora che socio, si \u00e8 partiti da una considerazione importante: ormai, nella ristorazione italiana, non esiste pi\u00f9 solo un prima e un dopo Gualtiero Marchesi; nel primo decennio del XXI secolo, trent\u2019anni dopo la rivoluzione del maestro di tutti gli chef contemporanei \u2013 anche di coloro che non lo sanno \u2013 con il cambio di secolo sono mutati lo scenario e i protagonisti. Ci sono superstellati che hanno aperto a inizio millennio, senza avere alle spalle famiglie che li abbiano fatti crescere per afdare loro un giorno il giocattolo. Sintetizzando si rischia di generalizzare e di escludere qualcosa o qualcuno, ma davvero Identit\u00e0 Golose ha contribuito, portando nuove idee a Milano, a far emergere le novit\u00e0. E questo pu\u00f2 accadere se si evita di volgere lo sguardo al passato rimanendo fermi a una generazione, in pratica quella che si \u00e8 visto emergere e afermarsi. Si deve procedere in avanti, seguire il nuovo, conoscerlo per coglierne il meglio, mettendo in discussione se stessi proprio per non rimanere indietro. Questo non \u00e8 un libro di storia. \u00c8 il primo volume dedicato alla grande cucina italiana di oggi e di domani, declinata attraverso i ritratti di 100 massimi protagonisti che la nostra ristorazione \u00e8 in grado di vantare. Non c\u2019\u00e8 il passato, i grandi del secolo scorso, e anche il presente \u00e8 celebrato in proiezione futura. Abbiamo infatti la presunzione di avere confezionato un libro con una data di scadenza lontana nel tempo. Abbiamo seguito l\u2019ordine alfabetico per mettere tutti i cuochi sullo stesso piano, iniziando il nostro viaggio dalla A di Fabio Abbattista, chef in Franciacorta, per giungere alla Z di Pietro Zito, cuoco e contadino poco fuori Andria. Tra questi due estremi, casualmente anche geografici, c\u2019\u00e8 il Buon Paese intero, con la sua capacit\u00e0 di coniugare tradizione e innovazione, sapendo bene dove afondano le radici di ognuno, quelle fondamenta che per taluni sono certezza e per altri linfa creativa.\u00a0Ma \u00e8 sempre pi\u00f9 facile parlare di Cucina Italiana che focalizzarla con precisione. Quale cucina italiana? Di quale regione, area, citt\u00e0? Il mondo ci adora proprio perch\u00e9 non esiste una gastronomia uguale per tutti e accettata da tutti. E la capacit\u00e0 di innovare dei Bottura e degli Alajmo, dei Cracco e degli Scabin cos\u00ec come dei Niko Romito piuttosto che dei Pino Cuttaia rendono sempre pi\u00f9 ricco l\u2019arcobaleno di sapienze e di sapori. Abbiamo selezionato 100 locali per un totale di chef che va oltre perch\u00e9 in alcuni lavorano, gomito a gomito, due capocuochi. In alcuni casi sono fratelli o colleghi, conta l\u2019afatamento, la bravura nel dare forma a una carta intelligente, a percorsi in armonia tra loro. \u00c8 la nostra fotografia dell\u2019Italia di oggi, ci sono i superstellati ma anche diverse figure all\u2019inizio del loro percorso perch\u00e9 il mondo va avanti e sempre pi\u00f9 velocemente. L\u2019ultima nota \u00e8 per ringraziare chi ha lavorato perch\u00e9 100 x 10 divenisse realt\u00e0: Annalisa Cavaleri, Giulia Corradetti e Carlo Passera. Un grazie speciale a Massimo Bottura per la prefazione, un gesto di stima che tutti noi di Identit\u00e0 abbiamo gradito in maniera particolare.<\/p>\n<p>Prefazione di Massimo Bottura<\/p>\n<p>Massimo Bottura Chef dell\u2019Osteria Francescana a Modena<\/p>\n<p>I nostri piatti hanno in s\u00e9 la storia Quando si \u00e8 impegnati a costruire il futuro occorre non dimenticarsi di rivolgere lo sguardo al passato. Bisogna chiedersi in che modo siamo arrivati a questo punto, quali basi abbiamo gettato e quanto solide e profonde siano le fondamenta. Proprio durante queste riflessioni ho compreso chiaramente come il congresso di Identit\u00e0 Golose a Milano abbia rappresentato e rappresenti un\u2019occasione d\u2019incontro unica e speciale, che con la sua formula ha contribuito a cambiare la cucina contemporanea italiana. A ogni edizione, una nuova generazione di cuochi si \u00e8 riconosciuta, afnata e formata, confrontandosi su temi diferenti, portando tutti noi a essere pi\u00f9 coscienti del nostro ruolo. Siamo cambiati e parecchio, in questo decennio abbondante. La consapevolezza acquisita al congresso ci ha permesso di capire in primis quali fossero i valori comuni, ma anche e soprattutto le diferenze che potevano essere i punti di forza sui quali costruire le nostre specifiche identit\u00e0. Sto parlando dei territori, dei comuni, delle coste, delle montagne e dei pascoli: ogni giorno ci facciamo loro portavoce e bandiera. Abbiamo capito come i nostri piatti abbiano in s\u00e9 la storia, i prodotti e le tecniche che abbiamo sempre condiviso. Questi anni di Identit\u00e0 testimoniano il passaggio dalla regola del segreto in cucina all\u2019apertura ai colleghi e al pubblico: un modo diverso di raccontare il nostro lavoro, insomma, nel tentativo di renderlo vicino e comprensibile a chiunque. Abbiamo reso identificabili gli eroici produttori che hanno segnato la via per la riscoperta delle eccellenze gastronomiche italiane e abbiamo fatto s\u00ec che divenissero l\u2019esempio per altri artigiani e per il pubblico. Inoltre c\u2019\u00e8 l\u2019amicizia, che non \u00e8 un valore scontato. Vi rendete conto di cosa pu\u00f2 significare avere amici in tutta Italia capaci di condividere la nostra visione? Partecipi della stessa fatica, ma anche della medesima, radiosa energia generata dalla passione che cerchiamo poi di trasmettere ai nostri ospiti? Credo che mai come in questo momento la scena gastronomica sia stata ricca di grandi interpreti dell\u2019Italia e dei suoi campanili. Tutti questi aspetti, queste energie si possono leggere nei piatti che raccontano la nostra evoluzione: ognuno di loro \u00e8 un mattone per costruire il ponte che deve portare la cucina italiana nel futuro. Qui vedete la solidit\u00e0 delle nostre tradizioni, la poesia della nostra anima e l\u2019ironia della nostra mente. Questo libro \u00e8 lo specchio della cucina italiana contemporanea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>100 chef\u00a0 x 10 anni I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana in libreria a luglio prezzo 44 euro E\u2019 sempre pi\u00f9 facile parlare di Cucina Italiana che focalizzarla con precisione. Quale cucina italiana? Di quale regione, area, citt\u00e0? 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