
{"id":53039,"date":"2015-07-20T09:00:50","date_gmt":"2015-07-20T07:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=53039"},"modified":"2015-07-20T09:01:11","modified_gmt":"2015-07-20T07:01:11","slug":"laverdi-around-the-world-belgio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/53039\/musica\/laverdi-around-the-world-belgio.html","title":{"rendered":"laVERDI: AROUND THE WORLD &#8211; BELGIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/Lorenzo-Gatto-violino2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53041\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/Lorenzo-Gatto-violino2-300x182.jpg\" alt=\"Lorenzo Gatto-violino2\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/Lorenzo-Gatto-violino2-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/Lorenzo-Gatto-violino2-500x304.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/Lorenzo-Gatto-violino2-900x547.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Musica (e birra) belga per la quinta tappa di <em>Around the World<\/em><\/strong><\/p>\n<p>LaVerdi in viaggio verso l&#8217;Europa occidentale, alla scoperta delle sonorit\u00e0 di un Paese ricco di contraddizioni.<\/p>\n<p>\u00abEendracht maakt macht\u00bb, l&#8217;unione fa la forza: cos\u00ec proclama lo stemma leonino sulla bandiera del Paese divenuto la culla d&#8217;Europa. E laVerdi lo celebra con il 5\u00b0 appuntamento della rassegna <strong>Around the World<\/strong>. <strong>Luned\u00ec 20 luglio (ore 20.30)<\/strong>, all\u2019<strong>Auditorium di Milano <\/strong>in<strong> largo Mahler<\/strong>, l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, diretta da <strong>Francesco Maria Colombo<\/strong>, prosegue il suo viaggio musicale attorno al mondo con un programma interamente dedicato ai grandi compositori belgi, a cavallo tra &#8216;800 e &#8216;900.<\/p>\n<p><em>Guest star<\/em> di questa speciale occasione il violinista <strong>Lorenzo Gatto<\/strong>.<\/p>\n<p>In programma: <strong>Franck<\/strong> (<em>Psych\u00e9 et Eros <\/em>FWV 47), <strong>Vieuxtemps <\/strong>(<em>Fantasia appassionata <\/em>op.35 per violino e orchestra), <strong>E. Ysa\u00ffe<\/strong> <em>(Chant d&#8217;hiver <\/em>in Si minore op.15 per violino e orchestra<em>)<\/em>, <strong>Lekeu<\/strong> (Deuxi\u00e8me \u00e9tude symphonique &#8211; <em>Hamlet<\/em>)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Le sorprese della serata non finiscono qui. Il concerto, patrocinato dall&#8217;Ambasciata del Belgio a Roma, sar\u00e0 anticipato (a partire dalle ore 19.00 nel foyer del bar dell\u2019Auditorium) dalla degustazione gratuita, insieme ai beer expert Grimbergen, delle birre provenienti dall\u2019omonima abbazia dalla lunga e appassionante storia lunga. Non solo: oltre alle birre, saranno proposte in degustazione alcune praline della tradizione artigianale del <a href=\"http:\/\/www.neuhaus-cioccolato.it\/\">maestro cioccolatiere Jean Neuhaus<\/a>, per rivivere il sapore e l&#8217;atmosfera dell\u2019antica cioccolateria belga dal 1857.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti <\/strong>euro 15,00\/9,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio), orari apertura: lun \u2013 ven ore 10.00 \u2013 19.00, sab ore 14.00 \u2013 19.00, tel. 02.83389.334; on line <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Introduzione al programma, brano per brano<\/strong>, <strong><em>di<\/em> Enzo Beacco<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono due momenti magici nella tormentata storia musicale (ma soprattutto politica) del Belgio. Il primo sta fra Medioevo e Rinascimento, quando la scuola franco-borgognona di quel territorio ci regal\u00f2 i maestri della polifonica vocale, da Guillaume Dufay a Orlando di Lasso, passando da Johannes Ockeghem, Josquin Desprez, Adriano Willaert. Conflitti religiosi e occupazioni militari disperdono un patrimonio secolare. L\u2019egemonia francese a meridione e quella olandese a settentrione, con il rischio sempre incombente sulla frontiera orientale tedesca impediscono quell\u2019unit\u00e0 di lingua e di sentire nazionale che sempre stanno alla base di una cultura diffusa. L\u2019unificazione avviene nel 1830, ma le differenze di radici permangono. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un secondo momento magico, nel pieno romanticismo, quando il violinismo belga illumina Parigi, anche se pochi lo sanno. Infatti, \u00e8 spesso considerato francese C\u00e9sar Franck, che per quasi mezzo secolo vive e lavora a Parigi, come organista a St. Chlotilde e insegnante di conservatorio, autore della mitica Sonata per violino e pianoforte che (forse) Proust sceglie a modello per la Petite phrase che apre la Ricerca del tempo perduto. Invece Franck \u00e8 belga, per nascita e formazione al conservatorio di Liegi. Forse per questo ama tanto anche l\u2019intensit\u00e0 espressiva del tedesco Wagner che tenta sempre di alloggiare in classici contenitori francesi. Come belga (di Verviers, presso Liegi) \u00e8 Henri Vieuxtemps, uno dei massimi concertisti di violino nell\u2019Europa del dopo Paganini, ammiratissimo in Russia, pioniere della musica classica in America, autore in proprio di tanta musica di vario genere per il suo strumento, compresi ben sette concerti che rivaleggiano con quelli dei maggiori romantici. A Vieuxtemps si deve la nascita della rinomata scuola violinistica belga, che storicamente ha il suo campione in Eug\u00e8ne Ysa\u00ffe, altro virtuoso famoso a cavallo fra Ottocento e Novecento, autore di una sestina di sonate per violino solo che tuttora stanno nel repertorio dei maggiori violinisti. Chiude la rassegna dei compositori belgi Guillaume Lekeu, pure nativo dell\u2019area di Verbiers e trapiantato a Parigi, precoce talento di compositore, allievo di mostri sacri come Franck e d\u2019Indy. La prematura scomparsa a soli 24 anni non gli impedisce di scrivere musica di gran valore, sinfonica e da camera, compresa una sonata chiesta dal connazionale Ysa\u00ffe e che cos\u00ec bene rappresenta il romanticismo francese alle soglie del l\u2019impressionismo.<\/p>\n<p><strong>La rassegna, <em>di<\/em> Francesco Maria Colombo<\/strong><\/p>\n<p>Expo 2015 fa di Milano il crocevia di tutte le culture mondiali: ciascuna con la sua individualit\u00e0 e con il desiderio di trovare una lingua comune che renda possibile l&#8217;incontro e lo scambio. Questo linguaggio universale \u00e8 la musica: la musica in una precisa fase della sua evoluzione, dall&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento a oggi, in cui il lessico usato in tutto il mondo ha rappresentato una base d&#8217;intesa.<\/p>\n<p>Le musiche composte in Messico e in Francia nel 1920, per fare un esempio, sono molto diverse fra di loro: ma sono scritte usando lo stesso vocabolario.<\/p>\n<p>La rassegna Around the World \u2013 in programma all\u2019Auditorium di Milano dal 13 giugno al 24 ottobre 2015, progettata appositamente per l\u2019esposizione universale &#8211; ha questo fine: mostrare come la musica delle culture pi\u00f9 lontane abbia una base comune, che renda tutti gli autori presentati \u201ccomprensibili\u201d e capaci di coinvolgere la nostra intelligenza e il nostro cuore. E al tempo stesso abbia un&#8217;infinita capacit\u00e0 di metamorfosi, un&#8217;infinita gamma di colori associata al tema delle Nazioni.<\/p>\n<p>Si danza in Brasile e in Ungheria: ma si danza su musiche diverse, con movenze diverse, con ritmi diversi, con significati diversi. Perch\u00e9 una determinata danza \u00e8 brasiliana e un&#8217;altra \u00e8 ungherese? Attraverso questo ciclo lo scopriremo.<\/p>\n<p>Quattordici Nazioni, pi\u00f9 di cinquanta partiture per altrettanti compositori, un repertorio che include brani famosissimi come l&#8217;Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini e sconosciutissimi come l&#8217;Inno a Venere di Magnard. La musica si alterna alla narrazione, all&#8217;analisi live con l&#8217;orchestra, agli esempi tratti dalle altre arti, ai confronti, alle similitudini e alle differenze. Il denominatore comune \u00e8 la qualit\u00e0 artistica delle opere presentate: ma i mondi che esploreremo sono tanti, multiformi, avventurosi. Tanti mondi quanto \u00e8 grande il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Francesco Maria Colombo<\/strong><em>, direttore<\/em>. \u00c8 attivo nel repertorio lirico e sinfonico in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucraina, Albania, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Messico, Argentina e Brasile. Recentemente ha diritto La fille du R\u00e9giment di Donizetti a Rio de Janeiro, e il suo prossimo impegno operistico \u00e8 Nabucco di Verdi all\u2019Op\u00e9ra de Montr\u00e9al (settembre 2014), dove torna dopo aver diretto negli anni scorsi due acclamate produzioni di Roberto Devereux di Donizetti e del Trovatore di Verdi. Nello scorso luglio ha diretto a Kiev il Gala Italia con la Filarmonica Nazionale dell\u2019Ucraina, nell\u2019occasione della presidenza italiana del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Gian Carlo Menotti \u00e8 stato uno dei grandi mentori di FMC: nel 2001 lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai, e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell\u2019opera, con The Telephone e the Medium, per la regia del compositore stesso. L\u2019altro mentore \u00e8 stata Renata Scotto, con la quale FMC ha debuttato in concerto, come pianista e come direttore, dopo aver completato i suoi studi in direzione d\u2019orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, partecipando anche a masterclass tenute da Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini.<\/p>\n<p>Come direttore d\u2019opera, FMC ha stabilito rapporti continuativi, fra l\u2019altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto (Maria Padilla di Donizetti, Orazi e Curiazi di Mercadante, Roberto Devereux di Donizetti), e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano (Tosca, La Boh\u00e8me, Italian Gala). In Italia ha ultimamente diretto una produzione di Don Pasquale di Donizetti nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato Les Contes d\u2019Hoffmann di Offenbach e Il Trovatore di Verdi.<\/p>\n<p>Un\u2019altra orchestra con la quale FMC collabora regolarmente dal 2002 \u00e8 laVerdi di Milano, che ha condotto ogni anno in un repertorio sinfonico e operistico, oltrech\u00e9 nei cicli estivi dedicati al musical e in un concerto celebrativo del Natale nel Duomo di Milano.<\/p>\n<p>Nella stagione 2009-2010 ha presentato il suo ciclo di 20 concerti con laVerdi dedicati al Novecento. E\u2019 stata un\u2019iniziativa senza precedenti in Italia, perch\u00e9 ciascun programma ha compreso un\u2019introduzione storico-estetica, l\u2019analisi dei brani con esempi live dell\u2019orchestra, quindi l\u2019esecuzione completa. I 20 concerti sono stati trasmessi in televisione da Sky Tv, sul canale Classica, e replicati per anni. In occasione del concerto dedicato a Il canto sospeso di Nono, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha onorato l\u2019Orchestra, il Coro, i solisti e il direttore con la sua presenza. Sempre con laVerdi, FMC ha inciso un cd con la prima registrazione mondiale di Mille e una notte di Victor De Sabata, pubblicato dalla Universal. Appena pubblicato, il cd ha vinto il premio della critica musicale italiana indetto dalla rivista Classic Voice per la sezione \u201cMiglior debutto 2009\u201d.<\/p>\n<p>Fra i successi di FMC, si segnalano il debutto al Teatro Lirico di Tenerife in Spagna, con una doppia produzione di Pagliacci di Leoncavallo e de La voix humaine di Poulenc, l\u2019apertura delle celebrazioni del bicentenario di Haydn a capo dell\u2019Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e del Coro Filarmonico di Praga, il Concerto per orchestra di Bartok al Col\u00f3n di Buenos Aires, una lunga tourn\u00e9e in Corea del Sud con il soprano Sumi Jo.<\/p>\n<p>\u00c8 particolarmente attivo nel repertorio sinfonico, avendo diretto fra l\u2019altro numerose partiture di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Dvo\u0159\u00e1k, Grieg, Tchaikovsky, Rachmaninov, Mahler, Schoenberg, Berg, Webern, Richard Strauss, Weill, Stravinsky, Bartok, Enescu, Janacek, Sibelius, Prokofiev, Shostakovich, Barber, Gershwin, Porter, Kern, Copland, Nielsen, Britten, Vaughan Williams, Respighi, Berio, Maderna, Nono, Messiaen, Ligeti and Takemitsu.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lorenzo Gatto<\/strong>, <em>violino. <\/em>&#8220;Artista creatore&#8221;, &#8220;violinista libertario&#8221;, &#8220;virtuoso appassionato&#8221; sono alcune delle formule usate dalla stampa unanime nell&#8217;apprezzare il talento e la passione di Lorenzo Gatto, che ha un intenso rapporto con il suo pubblico. Rivelatosi al pubblico e alla critica internazionali in occasione del suo Secondo Premio e Premio del Pubblico al Concorso Pianistico della Regina Elisabetta 2009 a Bruxelles, Lorenzo Gatto ha in seguito vinto il Primo Premio e il Premio del pubblico del Concorso RNCM a Manchester e il Primo Premio al Concorso Postacchini di Fermo. Nato a Bruxelles nel dicembre 1986, Lorenzo ha cominciato lo studio del violino a 5 anni, \u00e8 stato ammesso a 12 al Conservatorio di Bruxelles e si \u00e8 diplomato col massimo dei voti a 17 anni. S \u00e8 poi perfezionato in Olanda con Herman Krebbers, in Belgio con Augustin Dumay e a Vienna con Boris Kushnir e ha lavorato con Salvatore Accardo,Zakhar Bron, Pamela Frank, Robert Mann, Midori, Seiji Ozava, Julian Rachlin&#8230; Nominato Rising Star del 2010\/11, Lorenzo ha debuttato in recital al Concertgebouw di Amsterdam, alla Cit\u00e9 de la Musique di Parigi, al Musikverein di Vienna e ad Atene, Baden Baden, Barcellona, Birmingham, Colonia, Amburgo, Lussemburgo, Newcastle e Stoccolma.<\/p>\n<p>Nominato Artista in Residence al Palazzo delle Arti di Bruxelles per il 2010\/11, ha suonato in molte sale importanti del Belgio. E&#8217; ospite regolare dell&#8217;OrchestraNazionale del Belgio, dell&#8217;Orchestra Filarmonica delle Fiandre, di Liegi, e dell&#8217;Orchestre Royal de Chambre de Wallonie. Nel corso delle ultime stagioni Lorenzo ha suonato anche con la BBC Philharmonic Orchestra, con la Filarmonica di Rotterdam, del Lussenburgo, la Sinfonia Varsovia, I Virtuosi di Mosca, l&#8217;Orchestra di Stato della Nuova Russia, l&#8217;Orchestra Nazionale della Radio Rumena, ecc. Inoltre Gatto ha suonato in Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, e ad Abu Dhabi ed ha collaborato con direttori del calibro di Herreweghe, Krivine, Spivakov, Weller, Dumay, Casadesus, N\u00e9zet-S\u00e9guin, ecc. ed \u00e8 stato Direttore Artistico di parecchie produzioni originali dell&#8217;Orchestra da Camera di Bruxelles e della Kamerorkest. Per quanto riguarda la musica da camera, Lorenzo Gatto ha suonato con i pianisti Roberto Giordano, Denis Kozhukhin, Eliane Reyes, con il chitarrista Denis Sungho, e nel Trio Saint-Exup\u00e9ry insieme con la violoncellista Camille Thomas e la pianista B\u00e9atrice Berrut . Per il Festival &#8220;Un violino sulla sabbia&#8221; di Royan Lorenzo ha suonato all&#8217;aperto davanti a 50.000 spettatori e con i suoi amici violinisti Hrachya Avanesyan e Yossif Ivanov forma il trio Trilogy. La discografia di Gatto si \u00e8 recentemente arricchita della registrazione del Concerto per Violino no.2 di Martinu con l&#8217;Orchestra Nazionale del Belgio diretta da Walter Weller. Nel 2010 aveva registrato un album con il pianista Milos Popovic con opere di Enescu, Martinu e Mokranjac e il Concerto per Violino no.4 di Vieuxtemps con l&#8217;Orchestra Filarmonica di Liegi diretta da Patrick Davin. In precedenza aveva inciso anche i Trii per Archi e &#8220;La Trota&#8221; di Schubert e il Trio per Archi &#8220;Divertimento&#8221; di Mozart.<\/p>\n<p>Musicista impegnato, Lorenzo ha fondato nel 2007 Cl4ssiK per sensibilizzare il pubblico giovane alla musica classica. Grande sportivo, Gatto \u00e8 pilota d&#8217;aereo e pratica il parapendio. Suona un violino J.B.Vuillaume del 1864.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musica (e birra) belga per la quinta tappa di Around the World LaVerdi in viaggio verso l&#8217;Europa occidentale, alla scoperta delle sonorit\u00e0 di un Paese ricco di contraddizioni. \u00abEendracht maakt macht\u00bb, l&#8217;unione fa la forza: cos\u00ec proclama lo stemma leonino sulla bandiera del Paese divenuto la culla d&#8217;Europa. 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