
{"id":52954,"date":"2015-07-02T09:21:45","date_gmt":"2015-07-02T07:21:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52954"},"modified":"2015-07-02T09:22:22","modified_gmt":"2015-07-02T07:22:22","slug":"lisson-gallery-milan-tony-cragg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52954\/arte\/lisson-gallery-milan-tony-cragg.html","title":{"rendered":"Lisson Gallery Milan  TONY CRAGG"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/4Tony-Cragg.-First-Person.-2014.-White-marble.-165x104x165.-Courtesy-Tony-Cragg-Lisson-Gallery.-Ph.-MIcheal-Richter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-52955\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/07\/4Tony-Cragg.-First-Person.-2014.-White-marble.-165x104x165.-Courtesy-Tony-Cragg-Lisson-Gallery.-Ph.-MIcheal-Richter-325x400.jpg\" alt=\"4Tony Cragg. First Person. 2014. White marble. 165x104x165. Courtesy Tony Cragg, Lisson Gallery. Ph. 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Le sculture che si ergono all\u2019interno della galleria sono il risultato di complesse costruzioni formali e studi geometrici che consentono l\u2019emergere di altre figure che l\u2019osservatore pu\u00f2 riconoscere, associare e nominare. Le articolate sculture polimorfe di Cragg rivelano alcuni aspetti sulla relazione esistente tra la razionale dinamica interna dei materiali e la risposta soggettiva alle forme che assumono. Nell\u2019intenzione di Cragg questa non solo \u00e8 l\u2019essenza della scultura, ma quella di ogni nostra esperienza del mondo. I suoi lavori sono intrisi di movimento, crescita, dinamismo e di un senso di meraviglia verso le apparentemente illimitate possibilit\u00e0 che la plastica scultorea offre.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In mostra vi sono due sculture in bronzo e marmo di grandi dimensioni: <i>Over the Earth<\/i> and <i>First Person,<\/i> quest\u2019ultima collocata all\u2019esterno della galleria<i>.<\/i> In queste opere, Cragg non si rivolge solamente alla natura e all\u2019energia del mondo organico, ma anche alla realt\u00e0 potenziata che si sprigiona attraverso la tecnologia e alle molteplici prospettive che ci sopraggiungono dalla velocit\u00e0 e versatilit\u00e0 della vita moderna.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"Body\">Molte delle opere in mostra presso Lisson Gallery Milan presentano strette relazioni con le sette sculture attualmente esposte presso il Duomo di Milano (parte di Expo Milano 2015, visibili sino al 31 ottobre). Punta di diamante del progetto realizzato dall\u2019artista in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo \u00e8 l\u2019opera<i>Paradosso <\/i>(<i>Paradox<\/i>)<i> <\/i>collocata all\u2019interno della Cattedrale, visivamente ispirata alla statua in oro della Madonnina che si erge sulla guglia pi\u00f9 alta della copertura, per tradizione indicata quale punto pi\u00f9 alto di Milano. L\u2019esposizione di Cragg sulle Terrazze del Duomo, si compone di ulteriori sei sculture monumentali che contrastano con la staticit\u00e0 dell\u2019architettura gotica e con lo skyline milanese.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Il richiamo alla maestosit\u00e0 della Madonnina e al suo gesto di protensione verso il cielo trova una corrispondenza nel bronzo di due metri d\u2019altezza presentato all\u2019interno della galleria di via Zenale, dal titolo <i>After We\u2019ve Gone<\/i> (2015), scultura simile a un oggetto in torsione che suggerisce i profili di un corpo in movimento. La fisicit\u00e0 propria dell\u2019artista si riversa nei suoi disegni, punto di inizio per la sua pratica tridimensionale, contenenti la genesi di ogni singola radicale rotazione delle forme, forse rivelando anche come il seme di un\u2019idea, un\u2019energia nascosta, o una considerazione sull\u2019esistenza possano tradursi in nuova sostanza ed eventualmente in complesse e disorientanti oggettualit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div><b>L\u2019artista<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tony Cragg \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti scultori al mondo. Costantemente impegnato nella ricerca di nuove relazioni tra la persone e il mondo materiale, lavora con la pietra, il legno, il vetro, l\u2019alluminio, la fusione del bronzo e del ferro e oggetti trovati: dalla plastica dei beni di consumo alla spazzatura. Le suo opere d\u2019accumulo pi\u00f9 datate presentano una comprensione tassonomica del mondo: Cragg afferma di vedere negli oggetti creati dall\u2019uomo \u201cchiavi fossilizzate di un tempo passato che \u00e8 il nostro presente\u201d. Allo stesso modo, le composizioni a pavimento o parete costituite da oggetti assemblati che inizia a comporre negli anni Ottanta, confondono il limite tra la creazione umana e il paesaggio naturale, creano un\u2019impressione familiare nella quale ogni singolo elemento si relaziona al tutto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tony Cragg ha sempre nutrito, sin dagli anni giovanili, un interesse appassionato per le scienze e la Storia Naturale e da ragazzo ha lavorato come tecnico di laboratorio presso il National Rubber Producers Research Association (1966\u201368), un\u2019esperienza che si ritrova nel suo vigoroso approccio alla materia. Cragg ha detto: \u201cvedo intorno a materiali o oggetti bolle di informazioni\u201d (1992), forma e significato sono interdipendenti, qualunque cambiamento apportato alla forma cambia la \u201cbolla di informazioni\u201d e vice versa; cos\u00ec, ogni mutazione nei materiali cambia senso e significato. L\u2019artista concepisce la scultura come uno studio su come la materia e la forma materiale influenzino e diano sostanza alle nostre idee ed emozio<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tutto ci\u00f2 \u00e8 evidente nella maniera in cui ha lavorato e rielaborato due ampi corpi di opere chiamati <i>Early Forms<\/i> e <i>Rational Beings<\/i>. <i>Early Forms<\/i> esplora le possibilit\u00e0 di conferire scultoreamente nuove forme a oggetti comuni, come ad esempio i contenitori, creando inconsuete apparenze, dando vita a nuove reazioni emozionali, relazioni e significati. <i>Rational Beings<\/i> esamina i punti di contatto tra due descrizioni estetiche del mondo apparentemente diverse: le composizioni formali, basate sulla razionalit\u00e0 e la matematica, che vanno a costruire le pi\u00f9 complesse forme organiche alle quali noi rispondiamo emotivamente; la figura umana, esempio perfetto di qualcosa che sembra assolutamente organico, in grado di scaturire reazioni emotive, mentre non \u00e8 altro che una complessa combinazione di cellule, molecole, organi e processi chimici. La ricerca condotta dall\u2019artista non imita la natura e quella che \u00e8 la nostra apparenza, quanto piuttosto si interroga sul perch\u00e9 appariamo cos\u00ec come appariamo e siamo come siamo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tony Cragg \u00e8 nato a Liverpool, Gran Bretagna, nel 1949 e dal 1977 ha vissuto e lavorato a Wuppertal, in Germania. Ha ottenuto il diploma presso il Wimbledon School of Art nel 1973 e una laurea al Royal College of Art nel 1977. Cragg \u00e8 stato protagonista di importanti mostre personali, tra cui: CAFA Museum in Beijing (2012), the Scottish National Gallery, Edimburgo (2011), Tate Gallery Liverpool, UK (2000), Museo Nacional Centro de Arte, Reina Sofia, Madrid (1995), Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven (1991) e la Tate Gallery, Londra (1988). Ha rappresentato l\u2019Inghilterra alla 53esima Biennale di Venezia del 1988 e nello stesso anno \u00e8 stato insignito del Turner Prize della Tate Gallery di Londra. \u00c9 stato docente presso l\u2019Ecole Nationale Superieure des Beaux Arts di Parigi (1999-2009) e la Kunstakademie di Dusseldorf (dal 2009 a oggi). \u00c9 stato investito della carica di CBE nel 2003, eletto Royal Academician nel 1994; nel 2007 riceve il Praemium Imperiale per la Scultura a Tokyo e viene premiato con la 1st Class Order of Merit della Repubblica Federale Tedesca nel 2012.<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<b>TONY CRAGG<\/b><\/div>\n<div><b>29 maggio &#8211; 18 settembre 2015<\/b><\/div>\n<div><b>Lisson Gallery Milan<\/b><\/div>\n<div><b>Via Zenale 3, 20123 Milano<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Informazioni pratiche<\/b><\/div>\n<div>\u00a0Orari Lun-Ven 10.00 \u2013 13.00 | 15.00 \u2013 18.00. Sabato su appuntamento<\/div>\n<div>Dove Via Zenale 3, 20123 Milano<\/div>\n<div>Contatti +39 02 8905 0608, <a href=\"mailto:milan@lissongallery.com\">milan@lissongallery.com<\/a>, www.lissongallery.com<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Tony Cragg<\/b> | First Person. 2014. White marble. 165x104x165. Courtesy Tony Cragg, Lisson Gallery. Ph. MIcheal Richter<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima personale di Tony Cragg presso Lisson Gallery Milan presenta una nuova serie di opere in bronzo, legno, pietra e acciaio inossidabile, affiancate da lavori su carta. 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