
{"id":52556,"date":"2015-06-16T09:45:16","date_gmt":"2015-06-16T07:45:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52556"},"modified":"2015-06-16T09:45:16","modified_gmt":"2015-06-16T07:45:16","slug":"1525-2015-pavia-la-battaglia-il-futuro-niente-fu-come-prima-al-castello-visconteo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52556\/arte\/1525-2015-pavia-la-battaglia-il-futuro-niente-fu-come-prima-al-castello-visconteo.html","title":{"rendered":"1525 &#8211; 2015 PAVIA, LA BATTAGLIA, IL FUTURO NIENTE FU COME PRIMA AL CASTELLO VISCONTEO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-52557\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog-300x225.jpg\" alt=\"34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/34621-immaginepost-2z9j161q34iqu21ndm2hog.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Dal 13 Giugno 2015 al 15 Novembre 2015<\/strong><\/p>\n<p>Pavia, Castello Visconteo Viale XI Febbraio, 35<\/p>\n<p>Nell\u2019anno dell\u2019Esposizione universale di Milano l\u2019Italia ha l\u2019opportunit\u00e0 di qualificarsi non solo come ospite di un grande evento, ma come un vero e proprio museo diffuso, come luogo di una ricchezza culturale senza pari al mondo.<\/p>\n<p>Pavia ha deciso di non sottrarsi a questa sfida: pur essendo una citt\u00e0 piccola nella dimensione territoriale, sa che pu\u00f2 e deve collocarsi nello scenario nazionale come una grande citt\u00e0 internazionale dei saperi da qui la scelta del principale evento: la \u00a0Battaglia di Pavia<\/p>\n<p>A 490 anni dalla Battaglia di Pavia, la citt\u00e0 ricorda il cruciale scontro attraverso una mostra interessante e innovativa, allestita dal 13 giugno e fino al 15 novembre 2015 nell\u2019ala sud del secondo piano del Castello Visconteo, appena restaurata e per la prima volta aperta al pubblico, l\u2019eccezionale esposizione di uno dei grandiosi e celebri arazzi fiamminghi sulla \u201cBattaglia di Pavia\u201d e un percorso multimediale immersivo per ricostruire l\u2019intero ciclo. Touchscreen e retroproiezioni dinamiche in 3D per entrare nella storia e nei capolavori cinquecenteschi e scoprire dettagli, curiosit\u00e0, protagonisti dello scontro che ha cambiato la geografia politica d\u2019Europa e posto fine all\u2019et\u00e0 cavalleresca.<br \/>\nInfatti la mostra <strong><em>1525-2015 Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima<\/em><\/strong>\u00a0presenta l\u2019ultimo arazzo del ciclo dei celebri arazzi fiamminghi dedicati alla Battaglia di Pavia, conservati presso il Museo di Capodimonte, e ripropone\u00a0<em>\u201cvirtualmente\u201d<\/em>\u00a0gli altri sei arazzi, consentendo al visitatore, grazie a installazioni multimediali e tecnologie innovative, di osservare e indagare passo-passo ogni singola scena e dunque di rileggere le vicende, scoprire i protagonisti e le loro storie, comprendere mode, abitudini del tempo e tecniche di combattimento, crudelt\u00e0 e tragedie, eroismi e paure. Carlo d\u2019Asburgo gi\u00e0 re di Spagna, imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo V avrebbe sicuramente apprezzato un dono capace di fissare nella memoria dei posteri il recente trionfo del suo esercito in quell\u2019avamposto strategico del Ducato di Milano ch\u2019era Pavia, con il cambiamento radicale delle strategie di combattimento e lo smacco inferto al Re di Francia: un racconto delle gesta dei suoi soldati tanto minuzioso quanto immediato e comprensibile a tutti, una \u201ccronaca\u201d grandiosa e preziosa della schiacciante vittoria imperiale. E\u2019 stato probabilmente questo pensiero a indurre i rappresentati degli Stati Generali a commissionare una serie di giganteschi arazzi raffiguranti tutte le fasi della battaglia, consumata il 24 febbraio 1525 nel parco visconteo di Pavia, per farne dono a Carlo V in occasione dell\u2019Assemblea degli Stati Generali del 1531. Tre anni di lavoro &#8211; dal 1528 al 1530 &#8211; per realizzare un dono impressionante: 7 pannelli intessuti in lana, seta e fili d\u2019oro dalle manifatture della citt\u00e0 belga, su cartoni disegnati da Bernard van Orley, che non lasciavano dubbi sugli avvenimenti cruciali di quell\u2019epocale scontro<br \/>\nL\u2019arazzo esposto \u2013 un\u2019enorme opera cinquecentesca di quasi 8 metri di lunghezza e 5 di altezza \u2013 raffigura la\u00a0<strong><em>\u201cSortita degli assediati e la rotta degli Svizzeri che annegano in gran numero in Ticino\u201d.<\/em><\/strong>\u00a0La scena \u00e8 dominata da una magnifica Pavia: la citt\u00e0 che sotto il comando di\u00a0<strong>Antonio de Leyva<\/strong>\u00a0aveva resistito per quasi quattro mesi all\u2019assedio di Francesco I, consentendo il trionfo in quel nebbioso 24 febbraio 1525; la citt\u00e0 che dar\u00e0 il nome alla Battaglia e che sar\u00e0 ricordata per questo dai posteri, a gloria imperitura di Carlo V.<br \/>\nLo scontro appare prossimo alla conclusione: l\u2019esercito francese \u00e8 disfatto, i soldati vengono spinti verso il Ticino dalla cavalleria imperiale, i civili escono dai rifugi e sono anch\u2019essi in fuga. Al centro, un cavaliere imperiale colpisce un fante svizzero con la lancia: l\u2019epilogo di una battaglia che ha cambiato la geografia politica d\u2019Europa e nulla fu come prima. \u201cBenedetti quei fortunati secoli cui manc\u00f2 la spaventosa furia di questi indemoniati strumenti\u2026\u201d dir\u00e0 Don Chisciotte nel discorso sulle armi e le lettere improvvisato in un\u2019osteria. Il prode eroe a cavallo, pronto con la sua spada allo scontro corpo a corpo, cadeva sotto il fuoco di lontani archibugi impugnati da semplici comprimari. L\u2019epoca della cavalleria si era conclusa. Sul piano politico poi, la battaglia segn\u00f2 il corso della storia europea, consegnando di fatto la Lombardia, e quindi l\u2019Italia, alla Spagna, perch\u00e9 \u201cle chiavi di Napoli erano a Milano\u201d come ben sapeva ogni diplomatico avveduto.<\/p>\n<p>L\u2019intero percorso espositivo \u00e8 stato costruito come una vera e propria esperienza multimediale. La mostra si apre con un video introduttivo proiettato in alta definizione che analizza in sintesi la storia di Pavia e gli elementi significativi della Battaglia. Segue la ricostruzione dei capolavori fiamminghi rievocati con grandi immagini in scala grazie a 7 proiettori ad alta definizione, accompagnati da una sinfonia di luci, colori e suoni, con grafica multi-canale e suono con amplificazione surround. Questo nuovo modo di vivere e conoscere l\u2019arte diventa un\u2019esperienza affascinante ed educativa gi\u00e0 utilizzata in altre esposizioni europee. L\u2019alta definizione delle immagini \u00e8 stata resa possibile attraverso l\u2019utilizzo di proiettori digitali di ultima generazione ad ottica ridotta adattati agli spazi dell\u2019allestimento, ottenendo un\u2019immagine nitida e cristallina di grandi dimensioni che consente anche di apprezzare la tecnica di realizzazione degli arazzi e la purezza del loro colore. Il tutto accompagnato da musiche coinvolgenti e i suoni tipici della battaglia con urla, colpi di archibugi, lancie e cannoni. L\u2019effetto immersivo tridimensionale, realizzato dal team di DNA Cultura, \u00e8 quello di un video-racconto di grande impatto scenografico ed emozionale di 30 minuti, sottotitolato con didascalie in italiano e inglese (4 minuti circa per ogni arazzo), con una forte esperienza visiva che vuole avvicinare anche il pubblico meno abituato a frequentare mostre e musei. Sono stati ridisegnati graficamente ed animati con la stessa texture dell\u2019opera pi\u00f9 di 1.000 elementi presenti sugli arazzi, ricostruendo gran parte di quello che l\u2019osservatore pu\u00f2 soltanto ipotizzare essere posizionato aldil\u00e0 di una collina o dietro un gruppo di soldati. A completare il percorso espositivo 2 schermi touch screen da 50 pollici con 6 sezioni :<\/p>\n<p>I PROTAGONISTI DELLA BATTAGLIA<\/p>\n<p>LO SCENARIO.<\/p>\n<p>IL PARCO VISCONTEO<\/p>\n<p>LA BATTAGLIA NELL\u2019ARTE<\/p>\n<p>I DOCUMENTI DELL\u2019EPOCA<\/p>\n<p>LA MUSICA<\/p>\n<p>I VIDEO (con contributi di Dario F\u00f2, Mino Milani e Giorgio Boatti)<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dal Comune di Pavia con il contributo dell\u2019Associazione\u00a0<strong>Pavia Citt\u00e0 internazionale dei Saperi\u00a0<\/strong>e della\u00a0<strong>Fondazione Banca del Monte di Lombardia<\/strong>, organizzata dai\u00a0<strong>Musei Civici di Pavia<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Villaggio Globale International<\/strong>, in collaborazione con il\u00a0<strong>Mibact-Museo di Capodimonte\u00a0<\/strong>e con l\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Pavia<\/strong>, la\u00a0<strong>Bulgarian Academy of Sciences, Aspen Institute Italia, Associazione Parco Vecchio<\/strong>; curata da\u00a0<strong>Susanna Zatti<\/strong>\u00a0Direttore dei Musei Civici di Pavia,\u00a0<strong>Luigi Casali<\/strong>esperto di storia militare e\u00a0<strong>Virginio Cantoni<\/strong>\u00a0dell\u2019<em>Universit\u00e0 di Pavia-Computer Vison and Multimedia Laboratory<\/em>, \u00e8 nell\u2019ambito di Experienza pavese che si vale del patrocinio Expo 2015.<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni<\/p>\n<p>www.labattagliadipavia.it www.vivipavia.it<\/p>\n<p>tel. +39 0382 399770 prenotazionimc@comune.pv.it<\/p>\n<p><a class=\"brochure\" title=\"Manifesto e Scheda Informativa della mostra\" href=\"http:\/\/www.vivipavia.it\/site\/home\/eventi\/documento16955.html\">Manifesto e Scheda Informativa della mostra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 13 Giugno 2015 al 15 Novembre 2015 Pavia, Castello Visconteo Viale XI Febbraio, 35 Nell\u2019anno dell\u2019Esposizione universale di Milano l\u2019Italia ha l\u2019opportunit\u00e0 di qualificarsi non solo come ospite di un grande evento, ma come un vero e proprio museo diffuso, come luogo di una ricchezza culturale senza pari al mondo. 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