
{"id":52458,"date":"2015-06-10T10:10:58","date_gmt":"2015-06-10T08:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52458"},"modified":"2015-06-10T10:10:58","modified_gmt":"2015-06-10T08:10:58","slug":"leandro-fossi-luomo-che-volle-essere-uno-scrittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52458\/libri\/leandro-fossi-luomo-che-volle-essere-uno-scrittore.html","title":{"rendered":"Leandro Fossi: l\u2019uomo che volle essere uno  scrittore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-52459\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro-225x400.jpg\" alt=\"leandro\" width=\"225\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro-225x400.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro-168x300.jpg 168w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro-379x676.jpg 379w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/leandro.jpg 916w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>CASA DELLE ARTI &#8211; SPAZIO ALDA MERINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>via MAGOLFA 32 MILANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>MERCOLED\u00cc 10 GIUGNO 2015 ORE 18.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro postumo di Leandro Fossi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abAnche questa \u00e8 vita\u00bb (Robin edizioni, 2015)<\/strong><\/p>\n<p><strong>scritto \u00abDall&#8217;ospedale con ironia\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In una calda giornata di agosto, il 17 per giunta, Leandro Fossi lasciava la vita terrena sapendo in cuor suo che di lui si sarebbe ancora parlato, non tanto per la sua persona, quanto per i suoi romanzi.L\u2019amore per la scrittura risale alla sua giovent\u00f9, una scrittura pulita, essenziale in cui\u00a0 si leggeva la voglia di raccontare le cose cosi come erano.Ma erano anche i tempi dello studio e lui da bravo studente comp\u00ec studi scientifici ed economici che lo portarono\u00a0 per lavoro da Fano a Padova e poi a Milano, un trasferimento non gradito ai genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSarebbe stato molto pi\u00f9 facile scegliere di rimanere l\u00ec, ma ero ambizioso, avevo studiato tanto e volevo mettere alla prova le mie capacit\u00e0 e cavarmela da solo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con grandi sacrifici conquista Milano e trova anche la sua Ambretta, frequentata durante l\u2019adolescenza, con la quale\u00a0 si sposa e hanno due figli, Marco e Daniele.La\u00a0 sua vita a Milano, prima di sposarsi, non era stata facile, anzi.. pi\u00f9 di una volta aveva faticato a mettere insieme i soldi per vivere e per aiutare la famiglia.Uno dei ricordi pi\u00f9 vivi nella memoria dei tempi tristi e faticosi \u00e8 il \u201crisotto giallo con l\u2019osso buco e il modo di come lo servivano:\u201d usavano un vassoio rettangolare di ceramica gialla, da un lato mettevano il riso allo zafferano di un bel colore dorato e con in mezzo la fontanella piena di puccia\u2026.dall\u2019altro lato l\u2019osso buco coperto di gremolata, la salsina di prezzemolo, rosmarino e limone grattugiato, dai colori indefiniti tra il verde chiaro,il giallo e l\u2019azzurro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201dIl piacere provato nel mangiarlo rimase fisso nella sua mente al punto che\u00a0 i familiari al ristorante ridevano ancor prima che lui ordinasse, anche se diceva \u201cNon ho pi\u00f9 trovato ossi buchi cosi morbidi come quelli che ho mangiato in quel locale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nonostante le ristrettezze c\u2019erano il teatro, il cinema, le conferenze e ad una di queste era seduto vicino a Vittorini, un suo idolo e al quale avrebbe voluto far leggere i suoi racconti, gelosamente custoditi in una cartelletta.Leandro, tra le tante difficolt\u00e0 , non aveva mai smesso del tutto di prendere appunti, era il suo modo di fuggire dalla realt\u00e0 e anche di esprimere le sue paure: la morte del padre, la paura di non poter pi\u00f9 aiutare la famiglia;e le sue gioie: l\u2019incontro e il matrimonio con Ambretta, una donna , piccola e dolce in apparenza, che lo affiancher\u00e0 anche\u00a0 in tutte le sue avventure extra lavorative: la musica classica e\u00a0 la voglia di raccontare\u00a0 e di scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa\u00a0 passione viene fortemente ripresa nel 2005, quando gli viene diagnosticato, come si dice, un brutto male, una notizia che lo aveva turbato molto al punto da non riuscire pi\u00f9 \u00a0a dormire. Fu allora che lo psicologo dell\u2019ospedale gli consigli\u00f2 di dedicarsi ai suoi hobby per non pensare alla sua disgrazia.Con cipiglio inizia il nuovo cammino,scrivere non \u00e8 raccontare per cui si affina le armi frequentando due scuole di scrittura e via\u2026nascono cosi i suoi primi tre romanzi, tre\u00a0 trame diverse, \u00a0tutte intrise di una gran voglia di vivere nel lettore e nel ricordo che il lettore avr\u00e0 di lui.Sino al 2013 tra alti e bassi, tra un\u2019operazione e l\u2019altra, tra una chemio e la successiva, tra una speranza di avercela fatta a vincere il male e la successiva discesa nella disperazione di non poter terminare l\u2019opra iniziata, Leandro riesce sempre a trovare una luce di speranza, aiutato\u00a0 in questo dall\u2019amore grande e silenzioso\u00a0 della moglie, una luce che negli ultimi due anni di vita gli permettono di portare a temine il quarto romanzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come si sa\u00a0 quando\u00a0 si vede che la vita ti scorre tra le dita come sabbia si vorrebbe fare tutto quel che non si \u00e9 fatto e dare ci\u00f2 che non si \u00e8 dato, cosi Leandro Fossi nel romanzo diario della sua ultima parte di esistenza,\u00a0<strong>Anche questa \u00e8 vita<\/strong>, in cui lascia una testimonianza del suo \u201ccalvario\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il libro\u00a0parla di un professionista non pi\u00f9 giovane che ha la sfortuna di trascorrere una settantina di giorni di degenza in ospedale. Nel letto accanto al suo si alternano varie persone che nella vita di tutti i giorni probabilmente non avrebbe mai incontrato: persone umili, di poca cultura, con tutto il fardello della propria sofferenza. All\u2019inizio le guarda con diffidenza come nemici che gli contendono il poco spazio a disposizione a scapito della sua intimit\u00e0. ma ben presto si accorge che fra lui e questa umanit\u00e0 dolente non c\u2019\u00e8 nessuna differenza. Le loro storie lo incuriosiscono, ascolta e partecipa ai loro problemi, sente infrangersi quella lastra di gelo che le convenzioni e l\u2019attivit\u00e0 professionale gli avevano creato e ritrova un\u2019umanit\u00e0 di cui non si sarebbe mai creduto capace.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dalle pagine del romanzo escono dei piccoli \u201ccammei\u201d che in poche righe descrivono i vari modi di affrontare la malattia e i vari personaggi, dai dottori, agli infermieri, ai familiari, visti e descritti con una dovizia di particolari che inducono\u00a0 il lettore a compiacersi della lettura.Nascono cos\u00ec i personaggi di Gervasio, la Contessa, l\u2019anestesista, il dott.Cavallaro, Mariarosa e Domenico, Rosa, Dana, Aldo, Alberto, la fisioterapista, la Fornasiero\u2026.Ad ognuno di essi il compito di guidare Leandro nel faticoso cammino dall\u2019operazione alla riabilitazione e dallo sconforto al sorriso di poter tornare a casa sulle sue gambe.Nonostante la malattia, Leandro non ha perso il gusto del bello e il suo osservare le donne ( ad es.la fisioterapista con gli occhi da cerbiatta) non sfugge a chi legge e lo fa in un modo che sembra quasi di vederle nell\u2019atto di aggiustarsi una gonna o i capelli, o di accosciarsi al loro sposo o di essere amorevoli come solo una madre pu\u00f2 essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In questo romanzo Leandro, sapendo prossima la fine pur non volendola, ha fatto in tempo a lasciarci un pensiero sul suo stato d\u2019animo e sulle sue speranze che sapeva\u00a0 gi\u00e0 non\u00a0 si sarebbero avverate:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201d Quanto alla salute non posso che ringraziare il Padreterno per essere riuscito ad arrivare sin qui. Mi piacerebbe vivere ancora un po\u2019 di anni per veder crescere le nipotine e assistere agli avvenimenti pi\u00f9 importanti della loro esistenza fino al giorno del loro matrimonio. Mi immagino vecchissimo, seduto al primo banco a sinistra che, se ricordo bene, \u00e8 la parte in cui si mettono i parenti della sposa, con la faccia curva sul bastone che stringo tra le mani per nascondere la mia commozione. Mi piacerebbe conoscere colui che hanno scelto come compagno della loro vita. Ma forse sto chiedendo troppo e non ho il coraggio di contare quanti anni dovrei ancora vivere. Daniele continua a ripetermi che devo stare in gamba perch\u00e9 vuole che faccia da padrino a Benedetta per il battesimo. Gi\u00e0 l\u2019espressione \u201cstare in gamba\u201d mi fa sorridere e mi immalinconisce.Con la nascita delle due nipotine la vita ha voluto sorprendermi ancora una volta.E\u2019 stata un\u2019emozione indescrivibile che non mi sento di paragonare a nessun\u2019altra, nemmeno con quella che ho provato alla nascita dei mei figli.Quando \u00e8 nata Valentina cadevano grossi\u00a0 fiocchi di neve che sfarfallavano lievi nell\u2019aria coprendo tutto di bianco. Dopo pochi giorni sarebbe stato Natale, mai come allora ho compreso tutto la tenerezza e il valore della Nativit\u00e0.E la mia vita, ormai al tramonto, prende un po\u2019 di vigore e la presenza di queste due piccoline che crescono rende la mia malattia pi\u00f9 sopportabile e addirittura in qualche momento me la fanno dimenticare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con questo suo stato d\u2019animo \u00a0\u00e8 riuscito a tenere sull\u2019uscio la malasorte sino all\u2019ultima riga e ha permesso a noi di ricordarlo come voleva: essere uno scrittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Giuliana de Antonellis<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>CASA DELLE ARTI &#8211; SPAZIO ALDA MERINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>via MAGOLFA 32 MILANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>MERCOLED\u00cc 10 GIUGNO 2015 ORE 18.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro postumo di Leandro Fossi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abAnche questa \u00e8 vita\u00bb (Robin edizioni, 2015)<\/strong><\/p>\n<p><strong>scritto \u00abDall&#8217;ospedale con ironia\u00bb<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CASA DELLE ARTI &#8211; SPAZIO ALDA MERINI via MAGOLFA 32 MILANO MERCOLED\u00cc 10 GIUGNO 2015 ORE 18.00 Presentazione del libro postumo di Leandro Fossi \u00abAnche questa \u00e8 vita\u00bb (Robin edizioni, 2015) scritto \u00abDall&#8217;ospedale con ironia\u00bb In una calda giornata di agosto, il 17 per giunta, Leandro Fossi lasciava la vita terrena sapendo in cuor &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52458\/libri\/leandro-fossi-luomo-che-volle-essere-uno-scrittore.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Leandro Fossi: l\u2019uomo che volle essere uno  scrittore<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2278,4523,17,15995],"class_list":["post-52458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libri","tag-fano","tag-leandro-fossi","tag-milano","tag-scrittore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52460,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52458\/revisions\/52460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}