
{"id":52455,"date":"2015-06-10T09:32:09","date_gmt":"2015-06-10T07:32:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52455"},"modified":"2015-06-10T09:32:09","modified_gmt":"2015-06-10T07:32:09","slug":"a-milano-il-cibo-di-carta-da-carosello-al-grande-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52455\/arte\/a-milano-il-cibo-di-carta-da-carosello-al-grande-cinema.html","title":{"rendered":"A Milano il &#8220;Cibo di Carta&#8221;: da Carosello al grande cinema."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-52456\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m-500x354.jpg\" alt=\"IMG_1356m\" width=\"500\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m-500x354.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m-900x637.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/06\/IMG_1356m.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi, non pi\u00f9 bambino, non ha mai sentito rievocare le figurine della Liebig e quella del mitico Saladino, o non ha collezionato le cartine delle arance o le pi\u00f9 diffuse cartoline? O giocato con le Mucche Caroline, gli infiniti pupazzi e gadget che accompagnavano i prodotti pubblicizzati da Carosello, o non si \u00e8 fatto venire l\u2019acquolina in bocca davanti al manifesto de La grande abbuffata?<br \/>\nTra le numerose mostre previste durante il semestre Expo, quindi dedicate al cibo, spicca per la sua forte originalit\u00e0 \u201cCibo di carta\u201d, prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e allestita nei prestigiosi spazi espositivi milanesi del Gruppo omonimo in Corso Magenta. Originale e inedita perch\u00e9 muove ricordi, entra nella quotidianit\u00e0 come un fiume di curiosit\u00e0 raccontando il cibo attraverso le rappresentazioni che di esso si sono diffuse grazie a pubblicit\u00e0, etichette, figurine, gadget, menu, riviste, libri, ma anche a documenti di trasporto, bandi, carte intestate o scatole e manifesti di cinema.<br \/>\nUna lunga ricerca che ha consentito la selezione di oltre 500 pezzi, in parte inediti e mai prima presentati, che saranno esposti nell\u2019ex refettorio delle Stelline per cento giorni, dal 10 giugno al 19 settembre, per raccontare le storie del cibo e del costume in Italia dal Quattrocento ad oggi, offrendo un vero e proprio atlante iconografico nazionale della storia dell\u2019alimentazione, tuttora mancante. Ma anche una parallela storia dell\u2019illustrazione, che spazia da autori da riscoprire a firme invece celebri come quelle di Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Antonio Rubino, Achille Beltrame, Golia, Gino Boccasile, Leo Longanesi, Benito Jacovitti, Walter Molino, Tanino Liberatore&#8230;<br \/>\nPer rendere veramente unica questa mostra Andrea Tomasetig, il libraio antiquario milanese che ne \u00e8 fin dall\u2019inizio l\u2019ideatore e curatore, ha riunito il meglio di quattro importanti collezioni private. A partire dalla straordinaria collezione Michele Rapisarda, composta di oltre 12.000 carte illustrate italiane a stampa di uso quotidiano dal Seicento al Novecento (bandi, buoni premio, calmieri, carte da involto, cartoline, cataloghi, figurine, licenze, locandine, riviste, ecc.), in ampia parte imperniata sull\u2019alimentazione, che racconta capitoli centrali della storia del cibo e del costume attraverso un repertorio iconografico raro o poco conosciuto.<br \/>\nL\u2019affianca una selezione di libri, manoscritti (molti inediti) e curiosit\u00e0 su carta provenienti dall\u2019importante biblioteca gastronomica di Giorgio Grillo e Linda Pagnotta, composta di oltre mille opere, che coprono con autorevolezza l\u2019intero percorso della gastronomia italiana dal Quattrocento a oggi, dal Platina ai futuristi, fino alle edizioni del secondo Novecento e contemporanee, libriccini Pulcinoelefante e fumetti inclusi.<br \/>\nUna terza sezione presenta alcuni degli incredibili materiali pubblicitari che facevano seguito alla messa in onda di Carosello: gadget, giochi, libri, albi, confezioni dei prodotti, pupazzi gonfiabili dalla collezione Carlo Tranchina.\fLa quarta sezione \u00e8 infine dedicata al cinema italiano dalla Seconda guerra mondiale al 2000: manifesti, locandine e fotobuste sorprendenti per l\u2019originalit\u00e0 delle citazioni culinario-cinefile. Alle pareti della Galleria sfila un\u2019autentica cornucopia di divertenti e insolite immagini sul cibo, che rimandano a un\u2019Italia vera, sia popolare sia borghese, dal neorealismo ai giorni nostri. C\u2019\u00e8 tutto: il cinema d\u2019autore e la commedia all\u2019italiana. Il tutto proveniente dalla collezione Enrico Minisini.<br \/>\nCon questa grande esposizione Tomasetig prosegue, con l\u2019importante contributo della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, il progetto culturale avviato con una serie di piccole mostre tematiche sul cibo di carta, tutte con il prezioso contributo dell\u2019autorevole storico della gastronomia Alberto Capatti. Progetto che potrebbe vedere come propria ideale eredit\u00e0 un ulteriore e ambizioso sviluppo: la creazione di un Museo dell\u2019Alimentazione, che in Italia curiosamente ancora manca, come auspicabile lascito culturale di Expo.<br \/>\n\u201cIntorno alla mostra \u2013 sottolineano Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, che curano la direzione artistica della Galleria Gruppo Credito Valtellinese \u2013 sono in programma diverse iniziative collaterali, dalle visite guidate ai laboratori didattici, dalla proiezione di film in tema alla lettura scenica di testi d\u2019autore, fino a convegni e tavole rotonde su temi specifici\u201d.<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Coordinate mostra<\/p>\n<p><\/span>Titolo<\/b> PAPER FOOD \\ CIBO DI CARTA<br \/>\n<b><br \/>\nSedi <\/b>Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\nCorso Magenta n. 59 \u2013 Milano<\/p>\n<p><b>Durata <\/b>11 giugno \u2013 19 settembre 2015<br \/>\n<b><br \/>\nVernice per la stampa <\/b>mercoled\u00ec 10 giugno h. 11.30<br \/>\nGalleria Gruppo Credito Valtellinese<\/p>\n<p><b>Inaugurazione <\/b>mercoled\u00ec 10 giugno h. 19.00<br \/>\n<b><\/b>Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\n<b><br \/>\nOrari e ingressi <\/b>Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\n<b><\/b>da luned\u00ec a sabato 13.00-19.00<br \/>\nchiuso domenica e 15 agosto<br \/>\nINGRESSO LIBERO<\/p>\n<p><b>Informazioni al pubblico<\/b> Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\ntel. +39 0248.008.015<br \/>\ngalleriearte@creval.it &#8211; www.creval.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Chi, non pi\u00f9 bambino, non ha mai sentito rievocare le figurine della Liebig e quella del mitico Saladino, o non ha collezionato le cartine delle arance o le pi\u00f9 diffuse cartoline? 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