
{"id":52228,"date":"2015-05-29T09:24:27","date_gmt":"2015-05-29T07:24:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52228"},"modified":"2015-05-29T09:24:27","modified_gmt":"2015-05-29T07:24:27","slug":"mantova-palazzo-te-il-realismo-socialista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52228\/arte\/mantova-palazzo-te-il-realismo-socialista.html","title":{"rendered":"Mantova Palazzo Te &#8221; il Realismo Socialista&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/7a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-52229\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/7a.jpg\" alt=\"7a\" width=\"200\" height=\"256\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Palazzo Te<\/b> a <b>Mantova<\/b> ospita un <span style=\"text-decoration: underline;\">progetto espositivo che, per la prima volta, indaga le relazioni, gli scambi e i &#8220;fuochi incrociati\u201d tra\u00a0<b>arte italiana del secondo dopoguerra<\/b> e <b>arte sovietica del realismo socialista<\/b><\/span>, riflettendo su affinit\u00e0 elettive e divergenze culturali, in una mostra di respiro internazionale e ricca di documenti poco o per nulla conosciuti al pubblico.<\/p>\n<p>La mostra, dal 30 maggio al 4 ottobre 2015, riconduce il visitatore agli anni della frontale contrapposizione politica tra comunisti e democristiani, quelli di don Camillo e Peppone, di <i>Dio ti vede e Stalin<\/i> <i>no<\/i>. Gli anni in cui per met\u00e0 degli italiani l\u2019URSS era il mito, il paradiso della giustizia sociale e il demonio per l\u2019altra met\u00e0.<br \/>\nGli anni in cui grandi intellettuali italiani (Levi, Calvino, Moravia tra i tanti) compivano il loro <span style=\"text-decoration: underline;\">pellegrinaggio laico a Mosca<\/span>. Gli anni in cui lunghe code si formavano all\u2019Hermitage per ammirare Guttuso.<\/p>\n<p>Al centro di questa proposta inedita \u00e8 infatti la <b>riflessione sull\u2019immagine mitica dell\u2019URSS nell\u2019Italia del secondo dopoguerra e sul ruolo assunto dall\u2019iconografia realista nella sua diffusione e veicolazione<\/b>.<\/p>\n<p>Tre gli ambiti scelti per indagare questa vicenda molto affascinante: da un lato l\u2019iniziativa del <b>Premio Suzzara<\/b>, voluto da Voluto da Dino Villani e dal sindaco comunista Tebe Mignoni con Cesare Zavattini e destinato, dal 1948 per quasi trent\u2019anni, a far riflettere sul<span style=\"text-decoration: underline;\">linguaggio realista e sul tema del lavoro<\/span>. Gli artisti partecipanti e premiati (da <b>Guttuso<\/b> a <b>Zigaina<\/b>, da <b>Gorni<\/b> a <b>Borgonzoni<\/b>, da<b>Mucchi <\/b>a<b> Pizzinato<\/b>, da <b>Fabbri <\/b>a<b> Sughi<\/b>, solo per fare alcuni nomi) introducono il tema del ruolo dell\u2019arte figurativa all\u2019interno della politica culturale del PCI.<\/p>\n<p>La seconda sezione della mostra si propone di ricostruire <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019immagine dell\u2019URSS in Italia dalla fine degli anni Quaranta<\/span>, attraverso il racconto dei protagonisti del realismo russo <span style=\"text-decoration: underline;\">nei <b>Padiglioni sovietici alle Biennali <\/b>veneziane nel 1934 e dal 1956 agli anni Settanta<\/span>. Grazie ai prestiti della <b>Galleria Tret\u2019jakov<\/b>, saranno eccezionalmente esposte a Palazzo Te le opere di <b>Nikolaj Andreev<\/b>,<b>Aleksandr Dejneka<\/b>,<b> Sergej Gerasimov<\/b>,<b> Vera Muchina<\/b>,<b> P\u00ebtr Koncalovskij<\/b>,<b> Grigor\u2019evic Nisskij<\/b>,<b> Viktor Popkov<\/b>.<\/p>\n<p>Infine, il <b>fenomeno collezionistico<\/b>, testimonianza di una cultura d&#8217;immagine e di una retorica visiva e narrativa della realt\u00e0 sovietica che rivelano forti persistenze, \u00e8 rappresentato attraverso una quadreria di opere provenienti da una importante collezione privata, che invita il visitatore a riflettere sulla <span style=\"text-decoration: underline;\">relazione tra modello e riproduzione nell\u2019arte sovietica<\/span> e a indagare le <span style=\"text-decoration: underline;\">alterne fortune del realismo socialista a partire dalla caduta del comunismo<\/span>, emblematicamente rappresentata dal crollo del muro di Berlino.<\/p>\n<p>La mostra si arricchisce di <span style=\"text-decoration: underline;\">molteplici testimonianze <\/span>che vogliono segnalare la complessit\u00e0 di un contesto e la pluralit\u00e0 di linguaggi: <span style=\"text-decoration: underline;\">i racconti e i resoconti di viaggio, le campagne fotografiche, i film e i documentari dedicati all\u2019URSS<\/span>, presentati in un\u2019ottica critica che non vuole definire un\u2019immagine univoca del realismo socialista nello sguardo italiano, ma ricostruire le sfaccettature assunte dalla cultura di un Paese negli occhi di un altro.<\/p>\n<p>\u201cParlare del mito dell&#8217;URSS in Italia nel secondo dopoguerra significa sollevare il coperchio su un mondo complesso nei linguaggi e nei significati, impossibile da risolvere in una mostra e in una pubblicazione, ma al quale, finalmente e senza falsi miti o negazioni, si vuole guardare &#8211; puntualizza <b>Vanja Strukelj<\/b>, curatrice della mostra mantovana con <b>Ilaria Bignotti <\/b>e<b> Francesca Zanella<\/b>.<br \/>\n\u201cInnanzitutto abbiamo cercato di restringere il campo a un territorio storico artistico, inquadrando la ricezione del realismo socialista sovietico in Italia in un contesto di scambi e rapporti culturali.<br \/>\nUn aspetto che \u00e8 emerso in tutta la sua complessit\u00e0 \u00e8 quello del <span style=\"text-decoration: underline;\">viaggio in URSS<\/span>: ci siamo chiesti che cosa avevano visto gli artisti italiani nei loro viaggi in Unione Sovietica? Chi avevano incontrato, di cosa avevano dialogato, cosa avevano portato di s\u00e8, cosa avevano ritrovato?<br \/>\nAbbiamo provato a rispondere attraverso il <span style=\"text-decoration: underline;\">confronto interdisciplinare<\/span>, con film d\u2019epoca, resoconti di viaggio, manifesti, cartoline, rotocalchi.<br \/>\nRipercorrendo le sale dei Premi suzzaresi e delle Biennali veneziane, certi del confronto fertile tra una manifestazione solo apparentemente di periferia e l\u2019altra ufficiale e internazionalmente riconosciuta, abbiamo provato a rileggere la nostra cultura e anche a metterla un po\u2019 in crisi&#8230;\u201d<\/p>\n<p>In questa prospettiva, la visita alle <b>collezioni della Galleria del Premio Suzzara<\/b>, che ha concesso in prestito un corpus davvero significativo di dipinti e sculture, costituisce l\u2019ideale completamento del percorso espositivo di Palazzo Te.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 organizzata dal <b>Centro Internazionale d\u2019Arte e di Cultura di Palazzo Te <\/b>presieduto da <b>Graziano Mangoni <\/b>con la collaborazione della <b>Galleria del Premio Suzzara<\/b>, con il patrocinio del <b>Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo<\/b>, del <b>Consolato Generale della Federazione Russa a Milano<\/b>, della <b>Regione Lombardia<\/b>, del <b>Sistema Mantova per EXPO<\/b>, del<b>Museo Civico di Palazzo Te<\/b>, con il contributo del <b>Comune di Mantova<\/b>, della <b>Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mantova <\/b>e di<b> Tea<\/b>, e con il sostegno di <b>TEA Energia<\/b>, <b>Berman Spa, Coop Consumatori<\/b> <b>Nordest <\/b>e <b>Generali Italia Agenzia Pezzoli<\/b>.<\/p>\n<p>Per la realizzazione della mostra e del catalogo le curatrici Vanja Strukelj, Francesca Zanella e Ilaria Bignotti sono state affiancate da ricercatori, dell\u2019Universit\u00e0 di Parma e di altri istituti di ricerca, esperti in differenti discipline.<\/p>\n<p>Il <span style=\"text-decoration: underline;\">catalogo, edito da <b>Skira<\/b><\/span>, propone i contributi scientifici di Elisa Barili, Ilaria Bignotti, Cristina Casero, Livio Lepratto, Mariella Milan, Elisabetta Modena, Marco Panizza, Marta Sironi, Vanja Strukelj, Francesca Zanella, Anna Zinelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Te a Mantova ospita un progetto espositivo che, per la prima volta, indaga le relazioni, gli scambi e i &#8220;fuochi incrociati\u201d tra\u00a0arte italiana del secondo dopoguerra e arte sovietica del realismo socialista, riflettendo su affinit\u00e0 elettive e divergenze culturali, in una mostra di respiro internazionale e ricca di documenti poco o per nulla conosciuti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52228\/arte\/mantova-palazzo-te-il-realismo-socialista.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Mantova Palazzo Te &#8221; il Realismo Socialista&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[15928,1216,1862],"class_list":["post-52228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-il-realismo-socialista","tag-mantova","tag-palazzo-te"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52228"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52230,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52228\/revisions\/52230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}