
{"id":52107,"date":"2015-05-25T10:39:46","date_gmt":"2015-05-25T08:39:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52107"},"modified":"2015-05-25T10:39:46","modified_gmt":"2015-05-25T08:39:46","slug":"mito-e-natura-dalla-grecia-a-pompei-palazzo-reale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52107\/arte\/mito-e-natura-dalla-grecia-a-pompei-palazzo-reale-milano.html","title":{"rendered":"MITO E NATURA Dalla Grecia a Pompei Palazzo Reale Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/lancio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-52109\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/lancio1-500x363.jpg\" alt=\"lancio\" width=\"500\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/lancio1-500x363.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/lancio1-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/lancio1.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra NATURA ideata in occasione di Expo 2015 intende presentare, attraverso pi\u00f9 di 200 opere d\u2019arte greca, magnogreca e romana, un aspetto poco noto del mondo classico: la rappresentazione della natura nei suoi vari aspetti, l\u2019azione dell\u2019uomo sulla realt\u00e0 naturale e sull\u2019ambiente. Saranno cos\u00ec proposte al pubblico le ricerche pi\u00f9 avanzate di un a\u0001 ascinante aspetto, fin qui poco noto, delle nostre radici classiche. Le opere provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi. Il progetto espositivo \u00e8 promosso dal Comune di Milano \u2013 Cultura, insieme all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Salerno, il Museo Archeologico di Napoli e la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia ed \u00e8 prodotto e organizzato da Palazzo Reale con la casa editrice Electa. La mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo fa parte di ExpoinCitt\u00e0, il palinsesto di iniziative che accompagner\u00e0 la vita culturale di Milano durante il semestre di EXPO Milano 2015, ed ha il patrocinio del Mibact, Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo. L\u2019allestimento \u00e8 a cura di Francesco Venezia. \u201cQuesta mostra ha un forte legame con Expo e i suoi temi perch\u00e9 mette in luce l\u2019influenza della natura sulla civilt\u00e0 occidentale e sulle sue origini. \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013 Nel semestre durante il quale il mondo a Milano punta a declinare un nuovo rapporto con l\u2019ambiente \u00e8 importante sottolineare le radici della nostra relazione con il Pianeta che abitiamo e con le sue risorse, sia dal punto di vista scientifico che da quello artistico; tanto pi\u00f9 che il percorso espositivo, dall\u2019et\u00e0 arcaica a quella romana, rappresenta l\u2019antefatto della riscoperta del paesaggio da parte di Giotto e dell\u2019interpretazione del mondo naturale da parte di Leonardo da Vinci, gli altri due grandi protagonisti del palinsesto artistico di ExpoinCitt\u00e0\u201d. Vasi dipinti, terrecotte votive, statue, a\u0001 reschi e oggetti di lusso come argenterie e monili aurei saranno ordinati cronologicamente (dal VIII sec. a.C. al II sec. d.C) e per temi in 6 sezioni nelle sale di Palazzo Reale, con un\u2019attenzione maggiore sulla produzione artistica magnogreca e in generale dell\u2019Italia meridionale, a quella ellenistica e romana. Un focus particolare viene dedicato ai reperti archeologici di area vesuviana con una selezione di capolavori di pittura parietale pompeiana. Le prime ra\u0001 igurazioni di et\u00e0 arcaica (nella sezione Lo spazio della natura) rappresentano una natura selvaggia: rocce, alberi, caverne ma soprattutto frequenti scene marine come nel caso del famoso naufragio, dipinto in maniera grandiosa e inquietante, del vaso della fine del VIII secolo a.C. dal Museo di Ischia decorato con una famosa scena di naufragio dipinta in maniera grandiosa e inquietante. Il mare e la sua fauna sono celebrati anche pi\u00f9 tardi su monete tarantine di V secolo e nelle celebri pitture funerarie di Paestum e continueranno ad apparire su grandi vasi a figure rosse della Magna Grecia di V e IV secolo a.C. Caratteristici i cosiddetti piatti da pesce provenienti dall\u2019Apulia (odierna Puglia), con realistiche rappresentazioni di diverse specie, tutte ben riconoscibili e ancora oggi presenti nell\u2019Adriatico. Ben presto nell\u2019arco del tempo il rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambiente si sviluppa in senso simbolico (la natura come segno e metafora) come dimostra l\u2019eccezionale lastra funeraria detta del Tu\u2044 atore dal Museo di Paestum. Emerge inoltre il valore metaforico di singole piante o animali (palma, alloro, ulivo) in specie nella ceramografia greca e magnogreca del V e IV secolo a.C. L\u2019arte figurativa elabora le storie di Dioniso legate al vino, quelle di Demetra legate al grano e all\u2019alternarsi delle stagione nonch\u00e9 di Trittolemo, l\u2019essere divino che ha insegnato all\u2019uomo a seminare. Tra le opere della sezione La natura coltivata dono degli dei, la statua di Trittolemo dal Museo di Santa Maria Capua Vetere e le lastre votive (pinakes) di Locri, splendidi esempi di bassorilievi in terracotta di V e IV secolo a.C. rappresentano magnifiche ra\u0001 igurazioni delle divinit\u00e0 della vite e del grano. La mostra prosegue nella sezione Il giardino incantato raccontando come si di\u0001 onda il gusto per una rappresentazione decorativa di una natura esuberante che evoca giardini magici riferiti alla vita beata dopo la morte e alla rinascita in un mondo incantato. La natura \u00e8 ra\u0001 igurata in maniera pi\u00f9 ornamentale che realistica e in composizioni di grande eleganza. I motivi naturalistici presenti sui vasi a figure rosse del IV secolo a.C. (eccezionali in mostra gli esemplari della collezione Intesa Sanpaolo e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli) si tramandano fino ad epoca romana su vasi, dipinti, elementi architettonici e d\u2019arredo, su argenterie e su rilievi marmorei come il notissimo Rilievo Grimani prestato dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, con pecora e i suoi cuccioli in un ricco ambiente naturale. In mostra sar\u00e0 anche esposto il celebratissimo \u201cVaso blu\u201d (I sec. d.C.) da Pompei ora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, un prezioso reperto lavorato nella stupefacente tecnica del vetro-cammeo, con scene di amorini vendemmianti in bianco su fondo blu. L\u2019opera, ottenuta eccezionalmente per l\u2019esposizione, ritorner\u00e0 a Napoli dotata di una nuova vetrina antisismica e antisfondamento grazie al supporto di Fondazione Bracco. Le opere della quinta sezione della mostra Il paesaggio documentano come con l\u2019a\u0001 inarsi delle conoscenze naturalistiche, il paesaggio dipinto faccia il suo ingresso nell\u2019arte di et\u00e0 ellenistica. Sia nella corte macedone che ad Alessandria, la ra\u0001 inata produzione artistica \u00e8 caratterizzata da scene paesistiche come sfondo di cacce regali e da storie mitiche, nonch\u00e9 da rappresentazioni di paesaggi campagne idilliache con alberi, rovine, pastori. Il gusto per il paesaggio giunge a Roma, dall\u2019inizio del I secolo a.C., con importanti testimonianze nelle decorazioni delle abitazioni non solo dell\u2019aristocrazia ma anche della ricca borghesia di et\u00e0 imperiale. Un esempio sono le storie di Ulisse dei Musei Vaticani a\u0001 reschi con grandiose scene mitiche sullo sfondo di ampi paesaggi di rocce, piante, animali ed anche le pitture provenienti dalle case pompeiane con scene mitologiche ora al Museo Archeologico di Napoli. Nell\u2019ultima sezione (Il verde reale e il verde dipinto) sono radunati spettacolari esemplari di pittura illusionistica di giardini che specialmente nel I secolo d.C. decoravano le domus romane, per decorarle e per amplificarne gli spazi. In mostra saranno a\u0001 iancati ad oggetti d\u2019arredo, come piccole sculture e puteali che ornavano gli spazi verdi ed erano riprodotti nelle pitture. Molti anche gli a\u0001 reschi notissimi o meno noti (molti restaurati per l\u2019occasione) che, assieme ad alcune celebri pitture con scene di ville e paesaggi marini, documentano il tono lussuoso delle dimore campane. Tra questi, straordinariamente ben conservati, sono gli a\u2044 reschi della Casa del Bracciale d\u2019oro da Pompei. Un genere che nasce nel mondo ellenistico-romano e avr\u00e0 molta fortuna nella pittura moderna \u00e8 quello della \u201cnatura morta\u201d. Dalle citt\u00e0 vesuviane ci sono giunti a\u0001 reschi di grande gusto coloristico che rappresentano frutti riprodotti insieme a vasellame e ad animali. Alcuni esemplari di semi, di frutti e di pani da Ercolano e Pompei ci riportano alla realt\u00e0 alimentare di et\u00e0 romana con un sorprendente gioco di specchi fra la natura dipinta ed i suoi modelli reali. Il percorso espositivo si conclude con uno sguardo all\u2019influenza che i modelli delle lussuose ville marittime edificate lungo le coste laziale e campana dall\u2019aristocrazia ebbero sulle grandiose dimore lacustri costruite nel corso delle romanizzazione nell\u2019Italia del Nord. (Il mediterraneo ai piedi delle Alpi). I ricchi ceti municipali ricostruirono sulle rive dei laghi prealpini il modello delle coste campane, ridisegnando anche l\u2019ambiente naturale. A cura della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, ricostruzioni e resti di pareti dipinte evidenzieranno il fenomeno a\u2044 ascinante della di\u2044 usione del modo di vivere romano nelle regioni del Nord.<\/p>\n<p>In occasione della mostra, ORTICOLA DI LOMBARDIA, associazione botanica senza scopo di lucro, grazie a Herm\u00e8s e in collaborazione con IoDonna, il settimanale del Corriere della Sera, allestisce un giardino, a cura degli architetti Marco Bay e Filippo Pizzoni, che possa ispirarsi e rievocare il viridario delle case romane e in cui trovano dimora piante in uso duemila anni fa. Il giardino \u00e8 ospitato nello spazio all\u2019aperto retrostante Palazzo Reale, sar\u00e0 quindi la prima volta che un percorso verde entra in una mostra a Palazzo Reale. Il catalogo della mostra edito da Electa \u00e8 introdotto dai testi delle curatrici e ripercorre il percorso espositivo con oltre 200 illustrazioni delle opere e con saggi d\u2019approfondimento di autori internazionali: Alain Schnapp, Nikolaus Dietrich, Fran\u00e7ois Lissarrague, Eliana Mugione, Cornelia Isler-Ker\u00e9nyi, Giampiera Arrigoni, Claude Pouzadoux, Nikolina Kei, Federica Giacobello, Elisabetta Gagetti, Mauro Menichetti, Agn\u00e9s Rouveret, Valeria Sampaolo, Fabrizio Slavazzi, Maria Grazia Facchinetti, Elena Calandra, Francesca Ghedini, Fabrizio Pesando. Un ricco calendario di incontri \u2018fuori mostra\u2019 sui temi e sulle opere esposte sar\u00e0 organizzato nei mesi di ottobre e novembre 2015 a cura dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<\/p>\n<p>SCHEDA INFORMATIVA Titolo MITO E NATURA. Dalla Grecia a Pompei Sede Palazzo Reale, Milano &#8211; Piazza Duomo 12 Date al pubblico 31 luglio 2015 \u2013 10 gennaio 2016 Mostra a cura di Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo Promossa da Comune di Milano \u2013 Cultura Universit\u00e0 degli Studi di Milano Universit\u00e0 degli Studi di Salerno Museo Archeologico Nazionale di Napoli Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia Prodotta e organizzata da PALAZZO REALE e ELECTA Con il patrocinio di MIBACT Nell\u2019ambito di EXPOINCITTA Orari luned\u00ec: 14.30-19.30 marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e domenica: 9.30-19.30 gioved \u00ec e sabato: 9.30-22.30 il servizio di biglietteria chiude un\u2019ora e mezza prima della chiusura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra NATURA ideata in occasione di Expo 2015 intende presentare, attraverso pi\u00f9 di 200 opere d\u2019arte greca, magnogreca e romana, un aspetto poco noto del mondo classico: la rappresentazione della natura nei suoi vari aspetti, l\u2019azione dell\u2019uomo sulla realt\u00e0 naturale e sull\u2019ambiente. 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