
{"id":52075,"date":"2015-05-25T08:43:46","date_gmt":"2015-05-25T06:43:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=52075"},"modified":"2015-05-25T08:43:46","modified_gmt":"2015-05-25T06:43:46","slug":"lugano-festival-andris-nelsons-baiba-skride-e-la-city-of-birmingham-symphony-orchestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52075\/musica\/lugano-festival-andris-nelsons-baiba-skride-e-la-city-of-birmingham-symphony-orchestra.html","title":{"rendered":"Lugano Festival: Andris Nelsons, Baiba Skride e la City of Birmingham Symphony Orchestra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-52076\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-300x300.jpg\" alt=\"Baiba Skride\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Baiba-Skride_m-676x676.jpg 676w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 25 maggio 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lugano, Palazzo dei Congressi<\/strong><\/p>\n<p><strong>DAL BALTICO AL CERESIO: <\/strong><\/p>\n<p><strong>BAIBA SKRIDE E ANDRIS NELSONS A LUGANO FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due grandi artisti provenienti dalla Lettonia sono i protagonisti della serata di <span style=\"text-decoration: underline;\">luned\u00ec 25 maggio <\/span>al<\/strong> <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Palazzo dei Congressi: <\/span>il direttore <span style=\"text-decoration: underline;\">Andris Nelsons <\/span>e la violinista <span style=\"text-decoration: underline;\">Baiba Skride<\/span>, affiancati da un\u2019orchestra stellare, quale la <span style=\"text-decoration: underline;\">City of Birmingham Symphony Orchestra.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il programma spazia attraverso un secolo e mezzo di musica, dal Beethoven trentenne delle <em>Creature di Prometeo <\/em>alla Settima Sinfonia di <\/strong><strong>Dvo\u0159\u00e1k, fino al Concerto per violino n. 2 di Prokofiev, scritto tra le due guerre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Grande attesa a Lugano per il penultimo appuntamento della prima sezione del Festival, che schiera sul palco del Palazzo dei Congressi artisti di grandissima levatura, a partire dall\u2019orchestra ospite, la City of Birmingham Symphony Orchestra, portata a livelli di eccellenza da Simon Rattle durante quasi vent\u2019anni di direzione, dal 1980 al 1998. La CBSO ha poi goduto del sodalizio con il finlandese Sakari Oramo e, dal 2008, lavora sotto la guida di un altro maestro venuto dal freddo, il lettone Andris Nelsons, direttore stabile di questa attivissima compagine inglese, che ogni anno realizza oltre cento concerti nel Regno Unito e all\u2019estero.<\/p>\n<p>Nelsons, classe 1978, \u00e8 oggi una delle bacchette pi\u00f9 quotate, sia in campo sinfonico che nel mondo dell\u2019opera: ha fatto scuola il suo <em>Lohengrin <\/em>a Bayreuth nel 2010. Attualmente \u00e8 direttore musicale della Boston Symphony Orchestra, con la quale sar\u00e0 ospite nella prossima estate di importanti festival, da Salisburgo a Lucerna; dal 2008 dirige la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha in corso, per questa ultima stagione insieme, una vasta tourn\u00e9e europea, che si concluder\u00e0 nel mese di giugno a Birmingham.<\/p>\n<p>Dalla sua stessa nazione e dalla sua stessa citt\u00e0, Riga, proviene anche la violinista solista ospite a Lugano Festival, la trentaquattrenne Baiba Skride, vincitrice a vent\u2019anni del Premio \u201cRegina Elisabetta\u201d a Bruxelles. Elogiata dalla critica internazionale per l\u2019intelligenza con cui sa fare del suo\u00a0 virtuosismo un mezzo per mettere in luce le emozioni, e per la bellezza di un suono quanto mai ricco, ma anche sottoposto ad un rigoroso controllo, la Skride interpreter\u00e0 a Lugano il Concerto n. 2 di Prokofiev. Una pagina nata, per cos\u00ec dire, \u201con the road\u201d, tra Parigi, Baku e Madrid, e che ben rispecchia la movimentata vita del suo autore.<\/p>\n<p>La City of Birmingham Symphony Orchestra presenter\u00e0 invece, con Andris Nelsons, l\u2019energetica Ouverture dalle <em>Creature di Prometeo <\/em>di Beethoven, curioso esempio dell\u2019avvicinamento al mondo della danza da parte del maestro di Bonn, e la Settima di Dvo\u0159\u00e1k. Prosegue cos\u00ec, a ritroso, il cammino di Lugano Festival attraverso la produzione sinfonica dell\u2019autore boemo: dopo la Sinfonia \u201cDal Nuovo Mondo\u201d e la n. 8, \u00e8 la volta della n. 7, cui il compositore volle conferire un piglio eroico e solenne \u2013 una scelta sulla quale rimase a lungo dubbioso, finch\u00e9 l\u2019interpretazione di Hans von B\u00fclow con i Berliner Philharmoniker nel 1889, ben quattro anni dopo la prima, lo convinse di aver fatto un ottimo lavoro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Appuntamento alle 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano<\/span><\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.luganofestival.ch\">www.luganofestival.ch<\/a><\/p>\n<p>Luned\u00ec 25 maggio 2015, ore 20.30<\/p>\n<p>Lugano, Palazzo dei Congressi<\/p>\n<p>City of Birmingham Symphony Orchestra<\/p>\n<h5>direttore<\/h5>\n<h5>ANDRIS NELSONS<\/h5>\n<h5>violino<\/h5>\n<h5>BAIBA SKRIDE<\/h5>\n<p>Ludwig van Beethoven (1770-1827)<\/p>\n<p>Ouverture da <em>Le Creature di Prometeo<\/em> (1801)<\/p>\n<p><strong>Sergej Prokofiev<\/strong> (1891-1953)<\/p>\n<p>Concerto per violino e orchestra n. 2 in sol minore, op. 63 (1935<\/p>\n<p><strong>Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k <\/strong>(1841-1904)<\/p>\n<p>Sinfonia n. 7 in re minore, op. 70 (1885)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Nota al programma<\/span><\/p>\n<p>La storia della musica \u00e8 fatta di nomi. Anche di date, di titoli e di luoghi, ma soprattutto di nomi. E quasi sempre succede che questi nomi, i nomi dei compositori, per la grande venerazione che se ne d\u00e0 appaiano come distaccati da tutto il resto, sospesi in un vuoto di cui sembrano unici protagonisti. Un po\u2019 come succedeva nei vecchi musei di storia naturale, dove ogni singolo elemento di fauna o flora veniva isolato e conservato in un proprio vaso sotto formalina, come se quel fiore non fosse diventato cos\u00ec grazie al prato in cui era cresciuto. Come se quel lombrico non avesse certe fattezze per via di tutta la terra che aveva attraversato.<\/p>\n<p>I nomi della grande storia della musica sono dunque delle icone che, s\u00ec, rappresentano l\u2019identit\u00e0 di un determinato autore, ma ci si dovrebbe ricordare che dietro di queste si nascondono tanti altri nomi \u2013 tante altre persone, tante altre vite \u2013 che il corso della storia non ha forzatamente potuto mantenere in primo piano.<\/p>\n<p>Salvatore Vigan\u00f2, per esempio: il grande coreografo che attorno al 1800 costituiva uno dei pi\u00f9 fulgidi astri del firmamento teatrale. Non sono in molti a spiegarsi per quale motivo una simile celebrit\u00e0 avesse deciso di legarsi a un giovane e poco conosciuto compositore \u2013 per di pi\u00f9 completamente digiuno di coreografia \u2013 quale Ludwig van Beethoven. Fatto sta che sotto l\u2019egida del Teatro Imperiale di Vienna i due si unirono nella creazione di un balletto eroico-allegorico dedicato a Prometeo. Un\u2019opera che oggi rimane in repertorio soprattutto grazie all\u2019alacre e scattante Ouverture e che \u2013 capovolgendo le gerarchie di quando fu realizzata \u2013 fa s\u00ec che il nome di Vigan\u00f2 possa essere ancora ricordato, ma solo in funzione di quello del sommo compositore Beethoven.<\/p>\n<p>Anche il nome di Robert So\u00ebtens \u2013 violinista francese che visse cent\u2019anni, suonando ininterrottamente per pi\u00f9 di novanta \u2013 non risveglia particolari associazioni di idee presso il pubblico di oggi. Eppure senza di lui non avremmo mai avuto il secondo dei due concerti per violino di Sergej Prokofiev. Fu infatti So\u00ebtens a chiedere a Prokofiev di comporlo, proposta che l\u2019autore accett\u00f2 di buon grado, sulla scorta dell\u2019ottima impressione ricavata dall\u2019esecuzione che So\u00ebtens aveva dato della sua Sonata per due violini. Il risultato fu una partitura brillante, che ebbe un successo immediato, forse grazie al caleidoscopio di ispirazioni raccolte in una gestazione a dir poco cosmopolita: \u00abil numero dei posti in cui ho scritto il Concerto dimostra il tipo di vita nomade che conducevo allora. Il tema principale del primo movimento l\u2019ho scritto a Parigi, il primo tema del secondo movimento a Voronezh, l\u2019orchestrazione l\u2019ho finita a Baku e la prima \u00e8 stata a Madrid\u00bb.<\/p>\n<p>La partecipazione di altre persone \u2013 oltre all\u2019autore \u2013 all\u2019esistenza e al successo di un\u2019opera non si verifica per\u00f2 solo quando un committente, un consigliere o un modello vanno a influire sulle scelte per un brano che deve ancora essere scritto. Pu\u00f2 anche succedere che il brano venga composto ed eseguito, ma che il suo creatore si convinca della giustezza del lavoro svolto solo grazie all\u2019intervento di qualcun altro. A Dvo\u0159\u00e1k ci vollero addirittura quattro anni \u2013 dopo la prima londinese che comunque aveva raccolto ottimi riscontri \u2013 a convincersi che la sua Settima sinfonia fosse effettivamente una riuscita artistica. Il contenuto era infatti una novit\u00e0, forse un azzardo, per l\u2019autore \u2013 elementi tragici e dimensione epica in una riflessiva coesione formale \u2013 e soltanto l\u2019interpretazione che ne diede Hans von B\u00fclow con i Berliner Philharmoniker nel 1889 liber\u00f2 il campo da ogni dubbio: l\u2019entusiasmo fu tale che il compositore volle inserire un ritratto del direttore nel frontespizio della partitura con l\u2019inusuale dedica: \u00abChe Lei sia lodato! Lei ha portato alla vita il mio lavoro!\u00bb.<\/p>\n<p>Gli artisti<\/p>\n<p>City of Birmingham Symphony Orchestra<\/p>\n<p>Fondata nel 1920 da Neville Chamberlain \u2013 futuro primo ministro britannico \u2013 \u00e8 nota nel mondo per il lavoro pionieristico in campo sinfonico condotto restando sempre e comunque radicata nella seconda citt\u00e0 per importanza della Gran Bretagna. L\u2019unione di orchestrali, direttori e cori permette di offrire programmi altrimenti inarrivabili per qualit\u00e0 e ampiezza. Particolarmente significativo nella storia recente dell\u2019orchestra \u00e8 l\u2019anno 1980, in cui Simon Rattle ne divenne direttore stabile: con la sua direzione \u2013 divenuta anche musicale nel 1990 \u2013 la CBSO ha incrementato le produzioni, allargato il repertorio e aumentato la presenza concertistica all\u2019estero, fino a venir ritenuta una delle migliori orchestre europee. Successori di Rattle sono stati nel 1999 il direttore finlandese Sakari Oramo e, dal 2008, Andris Nelsons. L\u2019orchestra, la cui sede si trova nella sontuosa Symphony Hall, si produce ogni anno in circa 130 concerti in Gran Bretagna e nel mondo intero, ed \u00e8 protagonista di una ricca e premiata attivit\u00e0 discografica.<\/p>\n<p>Andris Nelsons<\/p>\n<p>Nato a Riga nel 1978, \u00e8 uno dei direttori d\u2019orchestra della nuova generazione pi\u00f9 richiesti sulla scena internazionale e gode di una fama eccezionale in campo operistico e sinfonico. Attualmente \u00e8 direttore musicale della Boston Symphony Orchestra, con la quale sar\u00e0 ospite nella prossima estate di importanti festival, da Salisburgo a Lucerna; dal 2008 dirige la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha in corso, per questa ultima stagione insieme, una vasta tourn\u00e9e europea, che si concluder\u00e0 nel mese di giugno a Birmingham. Nella sua agenda futura trovano posto impegni con orchestre come Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunk, Staatskapelle di Berlino, Filarmonica di New York, Philharmonia London e Tonhalle Z\u00fcrich. \u00c8 ospite regolare al Covent Garden di Londra, al Metropolitan di New York e alle Staatsoper di Vienna e di Berlino. Nell\u2019estate del 2012 \u00e8 tornato a Bayreuth riprendendo la direzione musicale del <em>Lohengrin<\/em> che nel 2010 aveva gi\u00e0 visto con Nelsons una grande prima. Il maestro sar\u00e0 nuovamente a Bayreuth nel 2016 per una nuova produzione di <em>Parsifal.<\/em><\/p>\n<p>Baiba Skride<\/p>\n<p>\u201cSuona con infallibile intelligenza, utilizzando il virtuosismo per suscitare pi\u00f9 emozioni possibili. Il suono \u00e8 pieno ma magnificamente controllato, il modo di esprimersi ha la capacit\u00e0 di essere completamente lucido, assorto e convincente\u201d. Cos\u00ec l\u2019International Record Review ha descritto Baiba Skride, violinista lettone nata a Riga nel 1981. Formatasi in patria e alla Musikhochschule di Rostock, in Germania, \u00e8 diventata mondialmente celebre nel 2001 grazie alla vittoria nel concorso \u201cRegina Elisabetta\u201d di Bruxelles. Da allora \u00e8 iniziata un\u2019infaticabile carriera internazionale, accanto a orchestre quali Berliner Philharmoniker, Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunk, Gewandhaus Leipzig, Tonhalle Z\u00fcrich, Orchestre de Paris, Philharmonia Orchestra, Sydney Symphony e ai direttori Charles Dutoit, Thierry Fischer, Paavo J\u00e4rvi, Neeme J\u00e4rvi, Kirill Petrenko e Vasily Petrenko. In duo con la sorella pianista Lauma Skride \u00e8 impegnata da anni in una ricca attivit\u00e0 sia discografica sia concertistica, salutata da grandi apprezzamenti internazionali in Europa, Nord America e Giappone<\/p>\n<p>Lugano Festival \u00e8 promosso dalla Fondazione Lugano Festival,<\/p>\n<p>in collaborazione con la Citt\u00e0 di Lugano e con Lugano Turismo<\/p>\n<p>con il sostegno di<\/p>\n<p>Repubblica e Cantone Ticino\/Fondo Swisslos<\/p>\n<p>Citt\u00e0 di Lugano<\/p>\n<p>RSI Radiotelevisione svizzera \u2013 Rete 2<\/p>\n<p>Fondazione per l\u2019Orchestra della Svizzera italiana<\/p>\n<p>Artephila Stiftung<\/p>\n<p>Fondazione Ing. Pasquale Lucchini.<\/p>\n<p>Lugano Festival gode inoltre del sostegno di<\/p>\n<p>UBS e BSI<\/p>\n<p>e di un team di sponsor, che con il loro contributo rendono possibili i diversi appuntamenti:<\/p>\n<p>Vesperali, Citt\u00e0 di Bellinzona, Corner Banca, Banca dello Stato del Cantone Ticino, Suono Vivo, Migros, Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura<\/p>\n<p>Media partner: Corriere del Ticino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Modalit\u00e0 d\u2019ingresso<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n<p><strong>I categoria <\/strong>Fr 100 \/ 90<\/p>\n<p><strong>II categoria <\/strong>Fr 80 \/ 70<\/p>\n<p><strong>III categoria <\/strong>Fr 60 \/ 50<\/p>\n<p><strong>IV categoria <\/strong>Fra 40 \/ 30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riduzioni per studenti, apprendisti, Corriere del Ticino CdT Club Card e beneficiari AVS e AI.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prevendita presso tutti i punti Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su <a href=\"http:\/\/www.ticketcorner.com\">www.ticketcorner.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I biglietti sono inoltre in vendita la sera dei concerti dalle ore 19 presso le casse del Palazzo dei Congressi, \u00a0tel.+41 (0) 91 923 31 20<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.luganofestival.ch\"><strong>www.luganofestival.ch<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Info:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tel. +41 (0) 58 866 48 30<\/strong><\/p>\n<p>luned\u00ec, marted\u00ec, gioved\u00ec ore 14-17.30<\/p>\n<p><strong><a href=\"mailto:info@luganofestival.ch\">info@luganofestival.ch<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 25 maggio 2015 Lugano, Palazzo dei Congressi DAL BALTICO AL CERESIO: BAIBA SKRIDE E ANDRIS NELSONS A LUGANO FESTIVAL Due grandi artisti provenienti dalla Lettonia sono i protagonisti della serata di luned\u00ec 25 maggio al Palazzo dei Congressi: il direttore Andris Nelsons e la violinista Baiba Skride, affiancati da un\u2019orchestra stellare, quale la City &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/52075\/musica\/lugano-festival-andris-nelsons-baiba-skride-e-la-city-of-birmingham-symphony-orchestra.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Lugano Festival: Andris Nelsons, Baiba Skride e la City of Birmingham Symphony Orchestra<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[15874,15875,15876],"class_list":["post-52075","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-andris-nelsons","tag-baiba-skride","tag-city-of-birmingham-symphony-orchestra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52075"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52077,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52075\/revisions\/52077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}