
{"id":51920,"date":"2015-05-21T10:15:44","date_gmt":"2015-05-21T08:15:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51920"},"modified":"2015-05-21T10:15:44","modified_gmt":"2015-05-21T08:15:44","slug":"enrico-castellani-e-lee-ufan-lorenzelli-arte-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51920\/arte\/enrico-castellani-e-lee-ufan-lorenzelli-arte-milano.html","title":{"rendered":"Enrico Castellani e Lee Ufan  Lorenzelli Arte Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/GetAttachment-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-51921\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/GetAttachment-9.jpg\" alt=\"GetAttachment (9)\" width=\"201\" height=\"159\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/GetAttachment-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-51922\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/GetAttachment-10.jpg\" alt=\"GetAttachment (10)\" width=\"198\" height=\"159\" \/><\/a><\/p>\n<p>Enrico Castellani e Lee Ufan<\/p>\n<p>SuRfaces et Correspondences<\/p>\n<p>a cura di Federico Sardella<\/p>\n<p>22 maggio &#8211; 16 luglio 2015<\/p>\n<p>inaugurazione gioved\u00ec 21 maggio 2015, ore 18,30<\/p>\n<p>Con <strong>Surfaces et Correspondances<\/strong>, <strong>Lorenzelli Arte<\/strong> \u00e8 lieta di presentare l&#8217;incontro tra due grandi esponenti dell\u2019arte contemporanea, <strong>Enrico Castellani e Lee Ufan<\/strong>, apparentemente distanti per gli ambiti culturali in cui si formano e per i differenti percorsi, ma sostanzialmente accomunati da grande rigore concettuale e teorico e dal linguaggio rarefatto e sintetico delle loro opere che ne amplia ed espande l&#8217;energia attraverso la variabilit\u00e0 e la modularit\u00e0 della composizione.<\/p>\n<p>La rassegna, <strong>curata da Matteo Lorenzelli e Federico Sardella<\/strong>, <strong>realizzata con la collaborazione degli artisti e della Fondazione Enrico Castellani <\/strong>presenta, distribuite nelle tre sale della galleria, <strong>una decina di opere per entrambi gli autori<\/strong>, realizzate a partire dagli <strong>anni &#8217;60 sino ad oggi<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra rientra nel <strong>progetto <em>Arte Milano<\/em><\/strong> che, in occasione di <strong>Expo 2015<\/strong>, riunisce cinque tra le pi\u00f9 significative gallerie milanesi e due storiche Fondazioni, tutte attive a livello internazionale.<\/p>\n<p>Patrocinata dal Comune di Milano,<em> Arte Milano <\/em>ricalca il tracciato dell\u2019iniziativa che risale al 1971, quando sette gallerie milanesi diedero vita all\u2019omonima rivista con lo scopo di creare una piattaforma di discussione e di informazione sui temi dell\u2019arte nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Oggi come allora, sette gallerie &#8211; Lorenzelli Arte, Galleria Milano, Galleria Blu, Galleria Tonelli\/Studio La Citt\u00e0, Studio Giangaleazzo Visconti, Fondazione Marconi e Fondazione Mudima &#8211; offriranno un ricco calendario espositivo e la rinata pubblicazione <em>Arte Milano<\/em>, distribuita gratuitamente in Italia e all\u2019estero, con l\u2019intento di ribadire il ruolo centrale di Milano nella promozione culturale e artistica contemporanea.<\/p>\n<p>Enrico Castellani e Lee Ufan fanno entrambi parte della storia espositiva di Lorenzelli Arte gi\u00e0 dal marzo 1986, data della prima mostra dedicata all\u2019opera di Castellani, poi seguita nel 1991 dalle due personali degli artisti e quindi di nuovo nel maggio del 1997 da quella di Ufan. Tutte le rassegne sono state documentate dai cataloghi editi in ciascuna occasione, con testi di Gillo Dorfles, Walter Guadagnini e Adachiara Zevi per Castellani e di Flaminio Gualdoni e Tommaso Trini per Ufan.<\/p>\n<p>Nel momento in cui la citt\u00e0 di Milano ospita Expo 2015 e diviene una ribalta mondiale per i temi a esso connessi, Matteo Lorenzelli ha scelto di affiancare le voci di due fra i pi\u00f9 importanti artisti della contemporaneit\u00e0, la cui fama internazionale \u00e8 motivata da una ricerca lucida e coerente che origina nei primi anni Sessanta e perdura fino ad oggi e che ha portato le loro opere a essere presenti nelle collezioni permanenti dei principali musei del mondo.<\/p>\n<p>I due artisti si formano in contesti culturali lontani: l\u2019Italia e il Belgio per Castellani, la Corea e il Giappone per Lee Ufan. Seguono inoltre strade diverse e appaiono sulla scena dell\u2019arte con uno scarto di una decina d\u2019anni l\u2019uno dall\u2019altro. Tuttavia i due percorsi sono presto accomunati da affinit\u00e0 e corrispondenze, come testimoniano le lievi e progressive variazioni di modulazione della superficie pittorica, in una ricerca comune che fonde l\u2019attenzione alla percezione visiva con la stimolazione creativa del pensiero.<\/p>\n<p>I loro dipinti sono animati da bagliori e da ombre, da ritmi e strutture (lo vediamo nella straordinaria <em>Superficie Bianca <\/em>di Enrico Castellani del 1976 di 208&#215;285 cm o in quella del 1967 di 180&#215;180 cm), da ostinati dialoghi tra pieno e vuoto e da vibrazioni del segno pittorico (come nelle grandi tele di Lee Ufan della serie <em>With Winds<\/em> del 1991), e si rapportano attivamente con lo spazio che le ospita e con l\u2019osservatore. La monocromia variata dagli intervalli temporali e spaziali di Castellani e gli sfondi bianchi di Lee Ufan in cui galleggiano le sue pennellate meditative e rigorose, offrono a chi guarda l\u2019occasione di un incontro e di uno scambio tra spazio dentro e fuori dall\u2019opera, tra realt\u00e0 fisica e tridimensionale dei lavori, come avviene nelle sculture intitolate <em>Relatum<\/em> di Lee Ufan o nelle superfici a rilievo di Castellani: immagini evidenti del bisogno di assoluto che anima il procedere di entrambi. In questa espansione tra identit\u00e0 e alterit\u00e0, tra s\u00e9 e non-s\u00e9, tra struttura e movimento ritmico, sta la felice e fortunata imprevedibilit\u00e0 dell\u2019incontro tra Enrico Castellani e Lee Ufan, oltre all\u2019occasione unica di un invito per lo spettatore a immergersi con uno sguardo mai passivo in uno spazio aperto all\u2019infinito del dialogo e alla profondit\u00e0 della mente.<\/p>\n<p>In occasione della mostra verr\u00e0 pubblicato un catalogo bilingue con la riproduzione di tutte le opere esposte, una selezione di immagini riguardanti il percorso dei due artisti e testi di Enrico Castellani, Lee Ufan e Federico Sardella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Scheda Tecnica<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Titolo mostra<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Surfaces et Correspondences<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>A cura di<\/em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Matteo Lorenzelli, Federico Sardella<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sede<\/em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lorenzelli Arte<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Milano, corso Buenos Aires, 2<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Periodo<\/em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dal 22 maggio al 16 luglio 2015<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Inaugurazione<\/em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gioved\u00ec 21 maggio 2015, ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Orari<\/em><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 marted\u00ec &#8211; sabato, ore 10.00\/13.00 &#8211; 15.00\/19.00.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 luned\u00ec su appuntamento. Festivi chiuso<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ingresso<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>libero<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Catalogo<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>lorenzelli arte<\/strong> <strong>n\u00b0 146<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 testi di Enrico Castellani, Lee Ufan e Federico Sardella<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come raggiungerci<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Metropolitana 1 (rossa), fermata Porta Venezia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tram: 9, 29, 30, fermata p.zza Oberdan<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Passante ferroviario: Porta Venezia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Informazioni<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>+39.02.201914<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.lorenzelliarte.com\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Enrico Castellani e Lee Ufan SuRfaces et Correspondences a cura di Federico Sardella 22 maggio &#8211; 16 luglio 2015 inaugurazione gioved\u00ec 21 maggio 2015, ore 18,30 Con Surfaces et Correspondances, Lorenzelli Arte \u00e8 lieta di presentare l&#8217;incontro tra due grandi esponenti dell\u2019arte contemporanea, Enrico Castellani e Lee Ufan, apparentemente distanti per gli ambiti culturali &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51920\/arte\/enrico-castellani-e-lee-ufan-lorenzelli-arte-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Enrico Castellani e Lee Ufan  Lorenzelli Arte Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[15816,15817,1436,17],"class_list":["post-51920","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-enrico-castellani","tag-lee-ufan","tag-lorenzelli-arte","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51920"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51923,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51920\/revisions\/51923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}