
{"id":51775,"date":"2015-05-14T13:11:11","date_gmt":"2015-05-14T11:11:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51775"},"modified":"2015-05-14T13:17:51","modified_gmt":"2015-05-14T11:17:51","slug":"sotto-il-segno-di-leonardo-la-magnificenza-della-corte-sforzesca-nelle-collezioni-del-museo-poldi-pezzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51775\/arte\/sotto-il-segno-di-leonardo-la-magnificenza-della-corte-sforzesca-nelle-collezioni-del-museo-poldi-pezzoli.html","title":{"rendered":"SOTTO IL SEGNO DI LEONARDO. LA MAGNIFICENZA DELLA CORTE SFORZESCA NELLE COLLEZIONI DEL MUSEO POLDI PEZZOLI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-51776\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli-311x400.jpg\" alt=\"1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli\" width=\"311\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli-311x400.jpg 311w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli-526x676.jpg 526w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/1_Boltraffio_Madonna_con_Bambino_Milano_MuseoPoldiPezzoli.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Museo Poldi Pezzoli, Milano<br \/>\n15 maggio | 28 settembre 2015<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019Esposizione Universale, e all\u2019interno del cartellone di ExpoinCitt\u00e0, il Museo Poldi Pezzoli<br \/>\npresenta una mostra che intende ricordare il ruolo di protagonista svolto dal capoluogo lombardo negli ultimi<br \/>\ndecenni del Quattrocento quando, sotto il ducato di Ludovico il Moro, divent\u00f2 la capitale europea pi\u00f9<br \/>\nimportante nella produzione e nell\u2019innovazione delle arti del lusso oltre che della pittura, anche grazie alla<br \/>\npresenza di Leonardo da Vinci.<br \/>\nL\u2019esposizione Sotto il segno di Leonardo. La magnificenza della corte sforzesca nelle collezioni del Museo<br \/>\nPoldi Pezzoli, in corso dal 15 maggio al 28 settembre 2015 grazie al sostegno di Fondazione Banca del Monte<br \/>\ndi Lombardia, si pone in ideale collegamento con le principali iniziative programmate in citt\u00e0 per Expo 2015<br \/>\n(in particolare con le mostre attualmente in corso a Palazzo Reale: Arte lombarda dai Visconti agli Sforza e<br \/>\nLeonardo da Vinci 1452-1519. Il disegno del mondo) e valorizza le collezioni permanenti del Museo mettendo<br \/>\nin luce uno dei suoi nuclei pi\u00f9 significativi: le opere realizzate per la corte degli Sforza.<br \/>\nNegli anni di regno di Ludovico il Moro, nella citt\u00e0 di Milano grande impulso venne dato alle arti e anche alla<br \/>\nproduzione di tessuti di seta preziosissima e, nel campo dell\u2019oreficeria, all\u2019uso dello smalto traslucido e di<br \/>\nquello dipinto, alla lavorazione delle pietre e dei metalli preziosi. Le arti lombarde godettero di una splendida<br \/>\nfioritura, testimoniata in mostra da una selezione di capolavori appartenenti al Museo Poldi Pezzoli, alcuni dei<br \/>\nquali non esposti permanentemente per ragioni conservative. Tra questi, i meravigliosi tessuti rinascimentali<br \/>\nin seta e oro tinti con i coloranti pi\u00f9 preziosi e gli importanti e rarissimi paliotti realizzati in velluto, che recano<br \/>\nricamate le imprese sforzesche e le insegne di Beatrice d\u2019Este, moglie di Ludovico il Moro. Da oltre sei anni<br \/>\nnon sono esposti al pubblico per motivi conservativi. Uno di essi \u00e8 presentato per la prima volta senza il ricamo<br \/>\ndel volto (che viene esposto in cornice) per mostrare \u2013 si tratta di una novit\u00e0 assoluta \u2013 un raffinatissimo<br \/>\ndisegno raffigurante il volto del Christus patiens che un artista, di cui si proporr\u00e0 di individuare l\u2019identit\u00e0, ha<br \/>\ntracciato sulla seta come guida per i ricamatori.<br \/>\nLa mostra vuole inoltre testimoniare l\u2019influenza di Leonardo da Vinci sull\u2019arte milanese di quel periodo<br \/>\nanche attraverso un piccolo bronzo, anch\u2019esso recentemente indagato dagli studiosi, le cui ricerche sono per la<br \/>\nprima volta presentate con completezza al pubblico. Si tratta di un Guerriero con scudo che riprende una<br \/>\npiccola figura accovacciata sotto gli zoccoli di un cavallo, delineata in un\u2019incisione che riproduce i disegni di<br \/>\nLeonardo da Vinci preparatori per il monumento equestre di Francesco Sforza, padre di Ludovico il Moro.<br \/>\n\u00c8 anche come pittore, per\u00f2, che Leonardo influenza profondamente la scuola artistica milanese e lombarda.<br \/>\nPer testimoniare il suo influsso ogni dipinto della scuola leonardesca presentato nella mostra \u00e8 affiancato da<br \/>\nun pannello didattico con rimandi puntuali a disegni o a dipinti del maestro. Dalla magnifica Madonna col<br \/>\nBambino (Madonna della rosa) di Giovanni Antonio Boltraffio, primo allievo di Leonardo a Milano, alla<br \/>\nmisteriosa Madonna che allatta il Bambino, che riflette puntualmente la composizione della Madonna Litta<br \/>\ndi Giovanni Antonio Boltraffio conservata all\u2019Ermitage di San Pietroburgo, nata da un progetto leonardesco e<br \/>\na lungo attribuita allo stesso Leonardo.<br \/>\nUna novit\u00e0 \u00e8 l\u2019esposizione della Madonna con il Bambino di Giampietrino che reca sul retro la<br \/>\nraffigurazione, di colore rosso, di un solido geometrico affascinante e complesso disegnato dallo stesso<br \/>\nLeonardo, l\u2019Icosidodecaedro regolare. Chiude l\u2019esposizione il Riposo durante la Fuga in Egitto di Andrea<br \/>\nSolario, firmato e datato 1515, un grande capolavoro ritenuto da Gian Giacomo Poldi Pezzoli l\u2019opera pi\u00f9<br \/>\nimportante e di maggior valore della sua collezione. Il recente restauro, come afferma il Direttore del Museo<br \/>\nPoldi Pezzoli, Annalisa Zanni: \u201cpermette ai visitatori della mostra di apprezzare pienamente questo celebre<br \/>\ndipinto, eseguito dal pittore forse pi\u00f9 originale tra tutti i leonardeschi lombardi, insieme a Giovanni<br \/>\nBoltraffio\u201d.<br \/>\nInoltre, grazie alla partnership con il Comune di Milano, i visitatori delle mostre in corso a Palazzo Reale,<br \/>\npresentando il biglietto alla biglietteria del Museo Poldi Pezzoli, avranno diritto all\u2019ingresso ridotto.<br \/>\nLa mostra \u00e8 a cura della direzione scientifica del Museo, Annalisa Zanni, Andrea Di Lorenzo, Lavinia Galli e<br \/>\nFederica Manoli.<br \/>\nUn grazie speciale a Pietro Marani, Aldo Galli, Andrea De Marchi e Mauro Natale.<br \/>\nL\u2019allestimento \u00e8 stato realizzato grazie a UniFor, con la consulenza di Luca Rolla e Alberto Bertini; la<br \/>\ngrafica e l&#8217;immagine della comunicazione sono a cura di Salvatore Gregorietti.<br \/>\nL\u2019esposizione \u00e8 realizzata con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione<br \/>\ncon l\u2019Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli e Fondazione Corriere della Sera.<br \/>\nHa ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo, di Regione Lombardia &#8211;<br \/>\nCulture, Identit\u00e0 e Autonomie, del Comune di Milano \u2013 Cultura e della Camera di Commercio di Milano.<br \/>\nL\u2019iniziativa fa parte del cartellone di ExpoinCitt\u00e0, il progetto di Comune di Milano e Camera di Commercio<br \/>\ndi Milano che riunisce ad oggi nel suo palinsesto pi\u00f9 di 23 mila appuntamenti durante il semestre<br \/>\ndell\u2019Esposizione Universale e che permette di conoscere in tempo reale, giorno per giorno, cosa avviene in<br \/>\ncitt\u00e0 attraverso la app, il sito web, i social network, e il blog in 6 lingue.<br \/>\nMilano, maggio 2015<br \/>\nSOTTO IL SEGNO DI LEONARDO<br \/>\nLA MAGNIFICENZA DELLA CORTE SFORZESCA NELLE COLLEZIONI DEL MUSEO POLDI PEZZOLI<br \/>\n15 maggio &#8211; 28 settembre 2015<br \/>\nMuseo Poldi Pezzoli<br \/>\nVia Manzoni 12 | 20121 Milano<br \/>\nTel. 02 794889 | 02 796334<br \/>\nApertura: da mercoled\u00ec a luned\u00ec, dalle 10.00 alle 18.00 &#8211; Chiuso il marted\u00ec<br \/>\nIngresso: 10 \u20ac | 7 \u20ac ridotto<br \/>\nwww.museopoldipezzoli.it<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Didascalia immagine<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">1. Giovanni Antonio Boltraffio<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Milano 1467 \u2013 1516<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i>Madonna con il Bambino (\u201cMadonna della Rosa\u201d)<\/i>, c. 1485-1487<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">olio di lino e noce su tavola, inv. 1609<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">provenienza: Milano, collezione Arese, fino al 1674, poi collezione Visconti Borromeo e<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">quindi collezione Litta; acquistato da Gian Giacomo Poldi Pezzoli entro il 1864<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\u00a9Museo Poldi Pezzoli, Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Poldi Pezzoli, Milano 15 maggio | 28 settembre 2015 In occasione dell\u2019Esposizione Universale, e all\u2019interno del cartellone di ExpoinCitt\u00e0, il Museo Poldi Pezzoli presenta una mostra che intende ricordare il ruolo di protagonista svolto dal capoluogo lombardo negli ultimi decenni del Quattrocento quando, sotto il ducato di Ludovico il Moro, divent\u00f2 la capitale europea &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51775\/arte\/sotto-il-segno-di-leonardo-la-magnificenza-della-corte-sforzesca-nelle-collezioni-del-museo-poldi-pezzoli.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">SOTTO IL SEGNO DI LEONARDO. 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