
{"id":51747,"date":"2015-05-13T01:48:17","date_gmt":"2015-05-12T23:48:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51747"},"modified":"2015-05-13T01:48:17","modified_gmt":"2015-05-12T23:48:17","slug":"la-natura-di-alik-cavaliere-cibo-per-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51747\/arte\/la-natura-di-alik-cavaliere-cibo-per-larte.html","title":{"rendered":"LA NATURA DI ALIK CAVALIERE CIBO PER L\u2019ARTE"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" width=\"570\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51748\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-15-300x210.jpg\" alt=\"ImageProxy (15)\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-15-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-15-500x349.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-15.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u201dLA NATURA DI ALIK CAVALIERE CIBO PER L\u2019ARTE\u201d<br \/>\n<\/strong><em>a cura di Francesco Tedeschi<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Una straordinaria opportunit\u00e0 per riflettere, godere,<br \/>\ngiocare con la meravigliosa natura di Alik,<br \/>\ni suoi frutti magici, il nostro cibo.<\/p>\n<p align=\"center\">Con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e di EXPO 2015,<br \/>\naperta dal 14 maggio al 14 ottobre<\/p>\n<p align=\"center\">(mercoled\u00ec &#8211; domenica dalle 17.00 alle 21.30)<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA MERCOLED\u00ec 13 MAGGIO ORE 18.30<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><strong>LA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">La mostra vuole ricordare la presenza e l\u2019opera di Alik Cavaliere nella citt\u00e0 di Milano, dove lo scultore ha avuto le sue radici fin dai tempi della sua frequentazione di Brera, della condivisione dei primi passi del lavoro artistico con amici come Dario Fo, suo compagno di studi e di invenzioni, e della sua collaborazione al film di Vittorio De Sica Miracolo a Milano, per poi stringersi ulteriormente nel lungo periodo in cui, oltre che artista apprezzato, inserito nel fervido clima dell\u2019arte dagli anni Sessanta alla fine del Novecento, \u00e8 stato docente di scultura nell\u2019Accademia di Brera. Quella presentata \u00e8 una selezione di suoi lavori specificamente legati al tema del rapporto con la Natura, che sar\u00e0 ravvivata da alcuni incontri e interventi nel corso della rassegna. La frutta di Alik, la mela in particolare, che l\u2019artista riproduce spesso in proporzioni innaturali nel contesto dell\u2019opera, di materia solida e resistente, in bronzo, ceramica o materie plastiche, su un piedistallo o nella gabbia intricata della vita, rappresenta un termine di confronto ineludibile, uno stimolo a superare il limite del predisposto, del banale, del consueto, del gi\u00e0 detto, a evadere dall\u2019angusto retaggio della convenzione, dall\u2019abito sterile del conformismo, dalla facile trappola dell\u2019omologazione. L\u2019intrico della natura \u00e8 sempre posto nel suo rapporto con l\u2019uomo, che ne \u00e8 parte, in uno scambio dialettico, in un contrasto fecondo e infinito, al di l\u00e0 di ogni immediato naturalismo. La natura rinasce nell\u2019opera di Cavaliere dai manufatti umani, si rigenera, evade dalle gabbie che vorrebbero comprimerla e costringer \u2019artista, in primis,<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">ma anche per lo spettatore.<br \/>\nE il confronto con la natura, al di l\u00e0 dei temi e delle forme, \u00e8 cercato da Cavaliere anche nella straordinaria variet\u00e0 dei materiali di cui \u00e8 intessuta la sua opera, che si giova del grande calderone degli elementi e delle loro pi\u00f9 diverse combinazioni. Dall\u2019incontro con il frutto della conoscenza l\u2019uomo sviluppa il suo percorso autonomo e inizia la storia, con i suoi limiti e le sue infinite possibilit\u00e0, tra libert\u00e0, libero arbitrio e i confini della colpa e dell\u2019errore. La mela \u00e8 anche simbolo di altri momenti di elaborazione del percorso originario dell\u2019umanit\u00e0, dal racconto del giudizio di Paride (ancora un segno della sua ambivalenza tra una forma di conoscenza e di avvicinamento alla bellezza e la conseguenza di una \u201cdiscordia\u201d fra gli uomini), o elaborazione dell\u2019idea di perfezione nel pensiero di Platone, ma anche, in un ulteriore immagine che unisce l\u2019idea di una condizione ideale e della sua inattingibilit\u00e0, nel mito del giardino delle Esperidi. Il giardino di Alik \u00e8 un luogo magico, situato nel centro della Milano romana e medievale. Occupa il braccio duecentesco di un grande convento ristrutturato nel XVI secolo. Un quadrato di verde, costellato dagli alberi da frutto, dove Cavaliere era solito coltivare un orto di primizie, principalmente erbe amare: cicoria, radicchio, rucola, scarola e spinaci \u201ca metro zero\u201d, dove i prodotti della terra si mescolavano con quelli dell\u2019arte. Il Centro Artistico Alik Cavaliere conserva gli spazi e l\u2019atmosfera di questo fecondo connubio. L\u2019intrico sorprendente e spaesante, l\u2019incontro fatato tra artista e natura, che lascia attonito ed elettrizzato lo spettatore, \u00e8 in realt\u00e0 rispecchiamento di un profondo e meditato percorso artistico tra i pi\u00f9 significativi della scultura del secondo Novecento, e permette una rilettura originale e proficua, sul piano della rielaborazione simbolica e artistica, dei temi di Expo: cibo, energia, agricoltura sostenibile, integrazione tra uomo e natura, tra specie sapiens e pianeta Terra.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\">\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\">Centro Artistico ALIK CAVALIERE<br \/>\n<strong>Via De Amicis 17<\/strong>, Milano, Italia<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>13 maggio 18:30 &#8211; 21:30<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">INGRESSO LIBERO<\/p>\n<p align=\"left\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/app.emailchef.com\/trk\/click\/%40f%2a025j2F7ib38j2f2S1%2a3=0%2a86f4f4e%2ab%2cf%2abe6r3f8sfd2abf9s3d9ff%2a0=1%2a94f003592079b%2a8%2c2%2a2l1i3n0k8_fifde%2ab=f%2ab1693789f%2a2-b\" target=\"_blank\">www.alikinexpo.it<\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201dLA NATURA DI ALIK CAVALIERE CIBO PER L\u2019ARTE\u201d a cura di Francesco Tedeschi Una straordinaria opportunit\u00e0 per riflettere, godere, giocare con la meravigliosa natura di Alik, i suoi frutti magici, il nostro cibo. 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