
{"id":51644,"date":"2015-05-11T18:27:04","date_gmt":"2015-05-11T16:27:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51644"},"modified":"2015-05-11T18:27:04","modified_gmt":"2015-05-11T16:27:04","slug":"nuova-oggettivita-arte-in-germania-al-tempo-della-repubblica-di-weimar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51644\/arte\/nuova-oggettivita-arte-in-germania-al-tempo-della-repubblica-di-weimar.html","title":{"rendered":"NUOVA OGGETTIVIT\u00c0 Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-51645\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/image-500x181.png\" alt=\"image\" width=\"500\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/image-500x181.png 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/image-300x109.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/image.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\n1919 &#8211; 1933<br \/>\nVenezia, Museo Correr<br \/>\n1 Maggio \u2013 30 Agosto 2015<\/p>\n<p>Con Nuova Oggettivit\u00e0. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933<br \/>\ns\u2019inaugura per la prima volta in Italia e negli Stati Uniti una mostra di grande respiro dedicata<br \/>\nai temi pi\u00f9 rappresentativi delle tendenze artistiche dominanti della Repubblica di Weimar.<br \/>\nOrganizzata dal Los Angeles County Museum of Art (LACMA) in collaborazione con la<br \/>\nFondazione Musei Civici di Venezia e con il supporto di 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 ORE, la<br \/>\nmostra \u00e8 composta da circa centoquaranta opere tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni di<br \/>\noltre quaranta artisti, molte delle quali poco conosciute sia in Italia che negli Stati Uniti.<br \/>\nAccanto a figure di primo piano come Otto Dix, George Grosz, Christian Schad, August Sander<br \/>\ne Max Beckmann, i cui percorsi eterogenei sono essenziali per comprendere la modernit\u00e0 dell\u2019arte<br \/>\ntedesca, l\u2019esposizione consente di scoprire nomi meno noti al grande pubblico, tra cui Hans Finsler,<br \/>\nGeorg Schrimpf, Heinrich Maria Davringhausen, Carl Grossberg e Aenne Biermann. L\u2019allestimento<br \/>\nriserva una particolare attenzione al confronto tra pittura e fotografia, offrendo la rara opportunit\u00e0<br \/>\ndi esaminare le analogie e le differenze tra i diversi ambiti espressivi del movimento.<br \/>\nNei quattordici anni della Repubblica di Weimar (1919-1933), gli artisti tedeschi si confrontano con le<br \/>\ndevastanti conseguenze della Prima Guerra Mondiale; con gli effetti sociali, culturali ed economici<br \/>\ndel rapido processo di modernizzazione e urbanizzazione che muta il volto della Germania; con la<br \/>\npiaga della disoccupazione dilagante e la disperazione di vasti strati della societ\u00e0; con i mutamenti<br \/>\ndelle identit\u00e0 di genere e gli sviluppi della tecnologia e dell\u2019industria. Negli anni che vanno dalla<br \/>\nfine della guerra all\u2019avvento del nazismo, la prima democrazia tedesca \u00e8 un fertile laboratorio di<br \/>\nesperienze culturali che vede il tramonto dell\u2019espressionismo, le esuberanti attivit\u00e0 antiartistiche dei<br \/>\ndadaisti, la fondazione del Bauhaus e l\u2019emergere di un nuovo realismo.<\/p>\n<p>A sancire nel modo pi\u00f9 efficace l\u2019emergere di questo nuovo realismo \u2013 variamente definito<br \/>\npostespressionismo, neonaturalismo, verismo o realismo magico \u2013 \u00e8 la mostra che si tiene a Mannheim<br \/>\nnel 1925 dal titolo Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettivit\u00e0). I diversi artisti associati a questa nuova<br \/>\nfigurazione formano un gruppo eterogeneo e non sono uniti da un manifesto programmatico, una<br \/>\ntendenza politica o un\u2019unica provenienza geografica: ci\u00f2 che li accomuna \u00e8 lo scetticismo per la<br \/>\ndirezione intrapresa dalla societ\u00e0 tedesca e la consapevolezza dell\u2019isolamento umano che questi<br \/>\ncambiamenti comportano.<br \/>\nLa sconfitta nella Prima Guerra Mondiale comporta per la Germania costi altissimi sul piano<br \/>\nfinanziario, sociopolitico ed emotivo. E diversamente dai predecessori espressionisti \u2013 che avevano<br \/>\naccolto con entusiasmo lo scoppio del conflitto prima di confrontarsi con la terribile realt\u00e0 dei<br \/>\ncampi di battaglia \u2013 gli artisti della Nuova Oggettivit\u00e0 guardano con disincanto alla complessa<br \/>\nsituazione della nuova Germania. Allontanandosi dalla soggettivit\u00e0 esasperata e dalle distorsioni<br \/>\nformali dell\u2019espressionismo, questi artisti scelgono il realismo, la precisione, la sobriet\u00e0 oggettivit\u00e0,<br \/>\ne rivisitano tecniche e generi della grande tradizione pittorica, con un nostalgico ritorno al ritratto e<br \/>\nuna spiccata attenzione per la resa delle superfici.<br \/>\nNuova Oggettivit\u00e0. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933 \u00e8 suddivisa<br \/>\nin cinque sezioni tematiche: La vita nella democrazia e le conseguenze della guerra evidenzia la<br \/>\ndisparit\u00e0 tra la borghesia in ascesa e le categorie sociali pi\u00f9 colpite dal conflitto: reduci di guerra,<br \/>\ndisoccupati, prostitute, vittime della violenza e della corruzione politica; La citt\u00e0 e la natura del<br \/>\npaesaggio indaga il divario crescente tra uno scenario urbano sempre pi\u00f9 industrializzato e un<br \/>\nmondo rurale rievocato con nostalgia; Natura morta e beni di consumo si concentra su un nuovo<br \/>\ntipo di natura morta, in cui gli oggetti della vita quotidiana, spesso prodotti in serie, sono allestiti<br \/>\nin composizioni che si presentano come \u201critratti di oggetti\u201d; L\u2019uomo e la macchina esplora i diversi<br \/>\napprocci adottati dagli artisti verso gli effetti di trasformazione e al contempo di disumanizzazione<br \/>\nche il rapido processo di industrializzazione produce; infine, Nuove identit\u00e0: tipi umani e<br \/>\nritrattistica illustra una nuova tendenza della ritrattistica che trascende l\u2019individualit\u00e0 del soggetto<br \/>\nper enfatizzarne l\u2019appartenenza a una categoria sociale.<br \/>\nStephanie Barron, curatrice della mostra e capo curatrice della sezione di arte moderna al<br \/>\nLACMA, spiega: \u201cUn\u2019attenta analisi di questo periodo permette di comprendere pi\u00f9 a fondo un<br \/>\ncapitolo complesso della modernit\u00e0 artistica tedesca. Provenienti da retroterra diversi, questi artisti<br \/>\n\u2013 alcuni dei quali sono tra i protagonisti pi\u00f9 noti dell\u2019arte del Novecento, mentre altri sono quasi<br \/>\nsconosciuti al di fuori della Germania \u2013 hanno abolito l\u2019emotivit\u00e0, l\u2019enfasi espressiva e lo slancio<br \/>\nestatico per impegnarsi a registrare e smascherare la realt\u00e0 immediata, osservandola con uno<br \/>\nsguardo sobrio e impersonale. Nel complesso, gli artisti di questa tendenza hanno creato il ritratto<br \/>\ncollettivo di una societ\u00e0 alle prese con una difficile transizione, in immagini che, oggi come allora,<br \/>\nappaiono stupefacenti.\u201d<br \/>\n\u201cIndubbiamente la Nuova Oggettivit\u00e0, con i suoi diversi approcci al realismo \u2013 talvolta critici o\u00a0satirici, talvolta freddi e imperturbabili o ammalianti e magici; talvolta dediti a una resa minuziosa<br \/>\ndella realt\u00e0 o a uno scrutinio della realt\u00e0 attraverso le distorsioni dell\u2019obiettivo fotografico \u2013<br \/>\nhanno risposto alle difficolt\u00e0 di un\u2019epoca tumultuosa con soluzioni artistiche incisive\u201d, spiega<br \/>\nGabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia. \u201cIn questo breve periodo<br \/>\ngli artisti erano liberi di esprimere il loro anelito alla verit\u00e0 in immagini di grande suggestione.\u201d<br \/>\nNuova Oggettivit\u00e0. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933 \u00e8 presentata<br \/>\nin anteprima al Museo Correr (1 maggio &#8211; 30 agosto 2015), in concomitanza con la Biennale di Venezia<br \/>\n&#8211; a cura di Stephanie Barron, con la collaborazione di Gabriella Belli e il progetto di allestimento di<br \/>\nDaniela Ferretti &#8211; e nell\u2019autunno 2015 sar\u00e0 trasferita al LACMA con una altrettanto ampia selezione<br \/>\ndi opere. La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo riccamente illustrato e di alto valore scientifico<br \/>\n\u2013 curato da Stephanie Barron e Sabine Eckmann \u2013 disponibile in italiano e in inglese.<\/p>\n<p>CREDITI<br \/>\nNUOVA OGGETTIVIT\u00c0<br \/>\nArte in Germania<br \/>\nal tempo della Repubblica di Weimar, 1919- 1933<br \/>\nLa mostra \u00e8 organizzata dal Los Angeles County Museum of Art<br \/>\nin collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.<br \/>\nLa mostra \u00e8 realizzata con i contributi della Art Mentor Foundation di Lucerna,<br \/>\ndella Robert Gore Rifkind Foundation, di Philippa Calnan e Suzanne Deal Booth.<br \/>\nUn ulteriore contributo \u00e8 fornito<br \/>\nda Margo Leavin e Wendy Stark.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 realizzato con i contributi<br \/>\ndella Ahmanson Foundation e di Lloyd e Margit Cotsen.<br \/>\nINFORMAZIONI GENERALI<br \/>\nSede<br \/>\nMuseo Correr<br \/>\nSecondo Piano<br \/>\nPiazza San Marco<br \/>\nVenezia<br \/>\nApertura al pubblico<br \/>\n1 maggio 2015<br \/>\n30 agosto 2015<br \/>\nOrari<br \/>\n10.00 \u2013 19.00 (tutti i giorni)<br \/>\nchiusura biglietteria e ultimo accesso 1 ora prima<br \/>\nInformazioni<br \/>\nwww.correr.visitmuve.it<br \/>\ninfo@fmcvenezia.it<br \/>\nCall center<br \/>\n848082000<br \/>\nVaporetto<br \/>\nLinea 1 o Linea 2<br \/>\nfermata Vallaresso o San Zaccaria<\/p>\n<p>FB<br \/>\nwww.facebook.com\/visitmuve<br \/>\nTwitter<br \/>\n@visitmuve_it\/@visitmuve_en<br \/>\nInfoline &amp; prevendita<br \/>\nwww.correr.visitmuve.it<br \/>\ncall center 848082000 (dall\u2019Italia)<br \/>\n+39 04142730892 (dall\u2019estero)<br \/>\nPrevendita<br \/>\nsingoli \u20ac 1,00<br \/>\ngruppi \u20ac 1,00<br \/>\nscuole \u20ac 1,00<br \/>\nBiglietti<br \/>\nIntero \u20ac 12,00<br \/>\ncapienza max SIAE per fasce orarie 240 persone<br \/>\nRidotto \u20ac 10,00<br \/>\nragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; cittadini over 65; personale<br \/>\ndel Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e per ilTurismo; titolari di Carta<br \/>\nRolling Venice; titolari Carta Giovani; gruppi (min.15 persone); membri Icom;<br \/>\nsoci FAI Convenzionati; soci Touring Club Italiano; clienti Trenitalia (viaggiatori<br \/>\nFrecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso<br \/>\ndi biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS<br \/>\ne i possessori di Carta Freccia)<br \/>\nLe riduzioni su esibizione di titolo (card o altro) si vendono solo onsite<br \/>\nRidotto gruppi \u20ac 10,00<br \/>\nsolo su prenotazione minimo 15 persone<br \/>\nRidotto speciale \u20ac 7,00<br \/>\npossessori di qualsiasi titolo di ingresso per i musei<br \/>\ndella FMCV + VeneziaUnica City Pass + MUVE Friend Card<br \/>\nRidotto scuole \u20ac 5,00<br \/>\nla scuola deve presentare lista su carta intestata dell\u2019istituto<br \/>\nVisite fuori orario \u20ac 30,00<br \/>\nacquisto minimo 15 biglietti<br \/>\nGratuito<br \/>\nportatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate della Provincia<br \/>\ndi Venezia; interpreti turistici che accompagnino gruppi; accompagnatori (max. 2)<br \/>\ndi gruppi di ragazzi o studenti; accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti;<br \/>\nPartner ordinari MUVE.<br \/>\nwww.correr.visitmuve.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1919 &#8211; 1933 Venezia, Museo Correr 1 Maggio \u2013 30 Agosto 2015 Con Nuova Oggettivit\u00e0. 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