
{"id":51579,"date":"2015-05-09T11:03:01","date_gmt":"2015-05-09T09:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51579"},"modified":"2015-05-09T11:03:01","modified_gmt":"2015-05-09T09:03:01","slug":"laverdi-concerto-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51579\/musica\/laverdi-concerto-per-leuropa.html","title":{"rendered":"laVERDI: CONCERTO PER L&#8217;EUROPA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51580\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4-300x200.jpg\" alt=\"Hirokami Junichi4\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Hirokami-Junichi4.jpg 1604w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51581\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro-234x300.jpg\" alt=\"Erina Gambarini - maestro coro\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro-312x400.jpg 312w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro-526x676.jpg 526w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Erina-Gambarini-maestro-coro.jpg 623w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51582\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro-300x200.jpg\" alt=\"3_laVerdi_orchestra_coro\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/3_laVerdi_orchestra_coro.jpg 1804w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sabato 9 maggio laVerdi ospita all\u2019Auditorium<\/p>\n<p>di Milano l\u2019evento straordinario, in occasione dell\u2019inaugurazione del padiglione dell\u2019Unione Europea all\u2019Expo. In programma la <em>Nona Sinfonia<\/em><\/p>\n<p>di Beethoven <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 9 maggio (ore 20.30, ingresso a invito) l\u2019Auditorium di Milano \u00a0ospiter\u00e0 il \u201cConcerto per l\u2019Europa\u201d<\/strong>, in occasione della Festa dell\u2019Europa e dell\u2019inaugurazione\u00a0 del padiglione dell\u2019Unione Europea all\u2019Expo.<\/p>\n<p><strong>Orchestra e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, diretti rispettivamente dal giapponese <strong>Junichi Hirokami<\/strong> e da <strong>Erina Gambarini<\/strong>, saranno protagonisti di questo evento straordinario, organizzato in collaborazione con il <strong>Parlamento Europeo <\/strong>e la<strong> Commissione Europea<\/strong>: in programma la <strong><em>Nona<\/em> Sinfonia di<\/strong> <strong>Beethoven<\/strong>, con quell\u2019<em>Inno alla Gioia<\/em> che \u00e8 diventato, di fatto, l\u2019inno dell\u2019Europa stessa. Sul palco di largo Mahler un parterre di solisti di rango internazionale, composto da <strong>Marina Bucciarelli <\/strong>(soprano),<strong> Sonia Prina <\/strong>(contralto), <strong>Danilo Formaggia <\/strong>(tenore), <strong>Rudolf Rosen <\/strong>(basso).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Quando la <em>Nona <\/em>fu eseguita per la prima volta a Vienna (al Teatro di Porta Carinzia, il 7 maggio del 1824), la Capitale degli Asburgo venne piacevolmente coinvolta in un appuntamento di cui si era persa da tempo la consuetudine. In effetti, Ludwig van Beethoven non regalava ai viennesi una nuova sinfonia da tempo immemorabile. L\u2019ultimo lavoro di questo genere uscito dalla sua penna era stato messo in cartellone ormai una decina d\u2019anni prima &#8211; esattamente il 27 febbraio 1814 &#8211; quando l\u2019<em>Ottava <\/em>aveva ottenuto un buon consenso di pubblico e qualche segno d\u2019incomprensione da parte della critica.<\/p>\n<p>La parziale incomprensione dell\u2019<em>Ottava<\/em> non aveva certo impedito a Beethoven di progettare nuove sinfonie, anche se il compositore parve dedicarsi, per gli anni a seguire, con maggiore dedizione alla cameristica, e in particolare all\u2019amato pianoforte, consegnando alla storia senza sosta una serie impressionante di capolavori.<\/p>\n<p>Ma certamente l\u2019estrema sinfonia beethoveniana appare come apportatrice di un\u2019urgenza espressiva capace di trasferirsi in musica con una forza inaudita. Attraverso l\u2019uso del coro, infatti, la partitura pu\u00f2 trasmettere con maggiore energia un concetto filosofico, un \u201cprogramma\u201d che diviene evidente e definitivamente riconoscibile nell\u2019<em>Inno alla Gioia<\/em>, testo amatissimo che il compositore tedesco aveva progettato di mettere in musica verso per verso addirittura dal 1793. E cos\u00ec, alla \u201cprima\u201d viennese, accompagnata da un successo enorme, il pubblico comprese appieno la portata del messaggio di Beethoven, di quell\u2019uomo burbero e scontroso che senza arrendersi alle avversit\u00e0 aveva concepito in musica la rappresentazione di una tensione illuministica finalizzata al raggiungimento della felicit\u00e0 universale, condizione perseguibile nell\u2019esaltazione della fratellanza e nel sincero convincimento della presenza di una Bont\u00e0 Celeste, di un Essere Supremo che dal caos primordiale fonda un ordine morale a cui ogni uomo \u00e8 chiamato a contribuire, esercitando la virt\u00f9. Da quel 7 maggio del 1824 la <em>Nona<\/em>, pubblicata nel 1826 da Schott e dedicata <em>A Sua Maest\u00e0 il Re di Prussia Federico Guglielmo III<\/em>, non smetter\u00e0 pi\u00f9 di circolare, di essere eseguita e di continuare a commuoverci, simboleggiando con forza il testamento spirituale e la forza morale di un uomo con pochi termini di paragone nell\u2019intera storia della nostra cultura.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Junichi Hirokami<\/strong> Nato a Tokyo, ha studiato direzione d\u2019orchestra, pianoforte, musicologia e viola al prestigioso Tokyo College of Music.\u00a0 La sua carriera di <em>conductor<\/em> inizia a 26 anni dopo la vittoria al primo Kondrashin International Conducting Competition ad Amsterdam.<\/p>\n<p>Dal 1990\u00a0 \u00e8 direttore ospite delle principali orchestre europee fra cui l\u2019Orchestre National de France, la RundfunkSinfonieorchester di Berlino, la Royal Concertgebouw Orchestra, l\u2019Orchestre Symphonique de Montreal, la Israel Philharmonic, la London Symphony e i Wiener Symphoniker.<\/p>\n<p>Fra il 1988 e il 1995 \u00e8 stato Direttore Principale della Norrk\u00f6ping Symphony Orchestra in Svezia. Da allora \u00e8 stato Direttore Principale della Limburg Symphony Orchestra (1998\u20132000), Primo Direttore Ospite della Royal Liverpool Philharmonic (1997\u20132000), Direttore Principale della Japan Philharmonic (1991-2000), e Direttore Musicale della Columbus Symphony Orchestra (2006-2008).<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 recenti collaborazioni lo hanno visto ospite della Vancouver Symphony Orchestra, l&#8217;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la Saint Petersburg Philharmonic, la Tchaikovsky Symphony Orchestra di Mosca, la Baltimore Symphony Orchestra, la Cincinnati Symphony Orchestra, la New Zealand Symphony Orchestra e la Gewandhausorchester di Lipsia.<\/p>\n<p>In Giappone ha diretto tutte le principali orchestra fra cui la NHK Symphony Orchestra e la Saito Kinen Orchestra. Grazie alla stima di Seiji Ozawa, ha riscosso un grandissimo successo nelle sue diverse collaborazioni con la Mito Chamber Orchestra.<\/p>\n<p>Molto attivo anche in ambito operistico, ha diretto le acclamate produzioni di <em>Un ballo in maschera <\/em>e <em>Rigoletto<\/em> alla Sydney Opera House. I suoi pi\u00f9 recenti trionfi sono in <em>La Traviata<\/em> alla Fujiwara Opera, <em>Le Nozze di Figaro<\/em> e <em>Ainadamar<\/em> al Nissay Theatre, infine <em>La Traviata<\/em> e <em>Aida<\/em> al New National Theatre.<\/p>\n<p>Hirokami \u00e8 attualmente Direttore Principale e Consulente Artistico della Kyoto Symphony Orchestra. In questi suoi sei anni di mandato, l\u2019orchestra si \u00e8 grandemente evoluta, trionfando alla Suntory Hall di Tokyo nel 2014, con un concerto trasmesso in televisione dalla NHK.<\/p>\n<p>Junichi Hirokami e la Kyoto Symphony Orchestra hanno appena ricevuto il 46\u00b0 Suntory Music Award.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Erina Gambarini<\/strong><em>, Maestro del Coro<\/em>. Figlia d\u2019arte, ha iniziato la sua attivit\u00e0 artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell\u2019opera di Britten Il giro di vite.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni di intensa attivit\u00e0 solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la\u00a0Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attivit\u00e0 artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d\u2019orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.<\/p>\n<p>Dal 1997 \u00e8 membro dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Sabato 9 maggio laVerdi ospita all\u2019Auditorium di Milano l\u2019evento straordinario, in occasione dell\u2019inaugurazione del padiglione dell\u2019Unione Europea all\u2019Expo. 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