
{"id":51512,"date":"2015-05-05T00:01:15","date_gmt":"2015-05-04T22:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51512"},"modified":"2015-05-05T00:01:15","modified_gmt":"2015-05-04T22:01:15","slug":"muve-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51512\/arte\/muve-contemporaneo.html","title":{"rendered":"MUVE CONTEMPORANEO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-51513\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001-500x367.jpg\" alt=\"Muve Contemporaneo SAVE THE DATE ITA ok-page-001\" width=\"500\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001-500x367.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001-900x660.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/Muve-Contemporaneo-SAVE-THE-DATE-ITA-ok-page-001.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Torna MUVE Contemporaneo in dialogo tra passato e<br \/>\npresente. Dai grandi<br \/>\nmaestri Cy Twombly e Jenny Holzer agli artisti internazionali come Anish Kapoor,<br \/>\nMarina Abramovic e Sol Lewitt fino alle pi\u00f9 giovani proposte contemporanee.<\/p>\n<p>Ritorna \u201dMUVE Contemporaneo\u201d, seconda edizione della ricca rassegna ideata dalla Fondazione<br \/>\nMusei Civici di Venezia, che pone i linguaggi dell\u2019arte contemporanea al centro dell\u2019offerta<br \/>\nespositiva dei musei veneziani in concomitanza con la Biennale d\u2019Arte.<br \/>\nDalla Galleria d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro al Museo Correr, da Palazzo Fortuny a Ca\u2019 Rezzonico,<br \/>\nda Palazzo Ducale a Palazzo Mocenigo fino al Museo del Vetro e del Merletto, grandi eventi e<br \/>\nperformance con i protagonisti dell\u2019arte di oggi animeranno le sedi museali della Citt\u00e0 accanto<br \/>\nalle mostre dedicate all\u2019antico e al moderno, confermando la volont\u00e0 della Fondazione, con la<br \/>\npresidenza di Walter Hartsarich e la direzione scientifica di Gabriella Belli, di puntare a un sistema<br \/>\naperto alle contaminazioni dei linguaggi, al dialogo fra le arti e al confronto tra passato e presente;<br \/>\nconsapevoli che \u00e8 irrinunciabile responsabilit\u00e0 dei musei civici mantenere viva l\u2019attenzione anche<br \/>\nsulla contemporaneit\u00e0 per comprendere la realt\u00e0 in cui viviamo.<br \/>\nLa stagione delle grandi mostre, fondamentali per la valorizzazione dei siti e delle collezioni<br \/>\npermanenti di Venezia, in una visione dinamica e internazionale del sistema culturale &#8211; nate<br \/>\nanche in partnership con il Sole 24 Cultura-Gruppo 24 Ore &#8211; si \u00e8 aperta in effetti gi\u00e0 ai primi di<br \/>\nmarzo con la sorprendente esposizione a Palazzo Ducale dedicata al Doganiere, Henri Rousseau<br \/>\nIl candore arcaico (fino al 5 luglio), per proseguire al Museo Correr (dal 1 maggio al 30 agosto)<br \/>\ncon la grande e inedita mostra organizzata insieme al Los Angeles County Museum of Art<br \/>\n(LACMA) &#8211; Nuova Oggettivit\u00e0. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar 1919-<br \/>\n1933, sui temi pi\u00f9 rappresentativi delle tendenze artistiche tedesche dalla fine delle Prima Guerra<br \/>\nMondiale all\u2019avvento del Nazismo &#8211; e quindi a Ca\u2019 Pesaro, con l\u2019omaggio al pi\u00f9 \u201cnordico\u201d esponente<br \/>\ndel realismo magico in Italia, il veneziano Cagnaccio di San Pietro, che proprio nella societ\u00e0 dei<br \/>\ncapesarini aveva mosso i suoi primi passi.<br \/>\nDal 6 maggio tuttavia, accanto a questi eventi, l\u2019attenzione si concentra sull\u2019arte di oggi, con le<br \/>\nmolteplici iniziative di MUVE Contemporaneo<\/p>\n<p>A inaugurare la rassegna non poteva che essere la Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna<br \/>\ndi Ca\u2019 Pesaro, luogo per antonomasia dedicato al Novecento e ai suoi sviluppi, presentando nei<br \/>\nsuoi grandi saloni il tributo a uno dei massimi maestri della contemporaneit\u00e0 scomparso da pochi<br \/>\nanni: Cy Twombly (Lexington, Virginia, 1928 &#8211; Roma, 2011).<br \/>\nResa possibile grazie alla collaborazione della Cy Twombly Foundation di New York e al supporto<br \/>\ndella Gagosian Gallery, curata da Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith, con il coordinamento<br \/>\nscientifico di Gabriella Belli e il progetto di allestimento di Daniela Ferretti, la mostra Cy Twombly,<br \/>\nParadise (6 maggio \u2013 13 settembre) si propone come un percorso iniziatico che attraversa<br \/>\nsessant\u2019anni del lavoro dell\u2019artista statunitense e della sua straordinaria creativit\u00e0, ricca di visioni<br \/>\ne richiami, in cui l\u2019arte \u00e8 quel \u201cparadiso terrestre\u201d dove le esperienze e le emozioni del passato<br \/>\nsono recuperate e magistralmente trasfigurate nel presente.<br \/>\nUna mostra che rappresenta un ritorno a tutti gli effetti a Venezia, citt\u00e0 dove Twombly fu presente<br \/>\nper ben cinque volte alla Biennale &#8211; l\u2019ultima delle quali, nel 2001, gli valse il Leone d\u2019Oro \u2013 e che<br \/>\nrestituisce con grandi suggestioni la capacit\u00e0 narrativa e l\u2019apertura a inedite incursioni nel mondo<br \/>\nmisterioso della vita, dei segni, delle parole e dell\u2019immaginario, di una tra le pi\u00f9 grandi personalit\u00e0<br \/>\nartistiche del nostro tempo.<br \/>\nSar\u00e0 invece Jenny Holzer, l\u2019artista concettuale statunitense Leone d\u2019Oro alla 44. Biennale del<br \/>\n1990, protagonista della mostra War Paintings ospitata &#8211; in collaborazione con la Written Art<br \/>\nFoundation di Francoforte &#8211; nella sala delle Quattro Porte al Museo Correr, dal 7 maggio al 22<br \/>\nnovembre: un evento collaterale della 56. Biennale di Venezia. Le opere esposte, collocate nel<br \/>\npercorso del museo simbolo della storia della Serenissima, sono una selezione di dipinti di guerra<br \/>\nrealizzati dall\u2019artista nel corso di dieci anni, operando su documenti desecretati e altro materiale<br \/>\nriservato del governo degli Stati Uniti, relativo sia alla guerra globale al terrorismo dopo l\u201911<br \/>\nsettembre 2001, sia alle operazioni militari Usa in Afghanistan e Iraq.<br \/>\nDue maestri, Twombly e la Holzer, apparentemente molto diversi, che trovano per\u00f2 un<br \/>\nsorprendente punto d\u2019incontro nella scrittura e nel segno: pi\u00f9 narrativo quello dell\u2019americana,<br \/>\npi\u00f9 spirituale quello di Twombly.<br \/>\nIl Museo Fortuny proporr\u00e0 invece dal 9 maggio al 22 novembre, negli ambienti evocativi di<br \/>\nPalazzo Pesaro degli Orfei, la mostra Proportio.<br \/>\nUn\u2019esposizione nata dalla collaborazione con la Axel and May Vervoodt Foundation, con<br \/>\nla quale si completa il ciclo avviato con Artempo (2007) e proseguito con Infinitum (2009), Tra<br \/>\n(2011) e Antoni T\u00e0pies (2013), che in modo originale ha indagato, attraverso i secoli e le diverse<br \/>\ndiscipline, aspetti cruciali ma poco frequentati della storia dell\u2019arte.<br \/>\nFrutto del lavoro di un comitato scientifico internazionale composto da scienziati, filosofi, musicisti,<br \/>\narchitetti, storici e storici dell\u2019arte, coordinato da Axel Vervoordt e Daniela Ferretti, la mostra<br \/>\nindagher\u00e0 quella che in un trattato di Luca Pacioli, illustrato da Leonardo e stampato a Venezia<br \/>\nnel 1509, venne chiamata \u201cdivina proporzione\u201d, ovvero quella proporzione geometrica scoperta<br \/>\ndai pitagorici e definita da Euclide che \u00e8 simbolo dell\u2019armonia dell\u2019Universo: un numero irrazionale<br \/>\nche fin dai tempi pi\u00f9 antichi fu considerato il numero della proporzione divina (o sezione aurea),<br \/>\ncapace di donare a tutte le cose la loro dimensione armonica. Dalla geometria all\u2019architettura, dalla<br \/>\npittura alla musica, alla natura, l\u2019uomo ha dunque costruito e rappresentato il mondo seguendo una<br \/>\nformula algebrica, utilizzando il numero d\u2019oro 1,618 \u201ctrascendente e irrazionale\u201d, per approssimarsi<br \/>\nall\u2019armonia assoluta delle cose.<br \/>\nUna sfida affascinante questa mostra, che coinvolge grandi artisti della scena internazionale<br \/>\ncontemporanea \u2013 tra i quali Marina Abramovic, Anish Kapoor, Massimo Bartolini, Rei<br \/>\nNaito, Michael Borremans, Izhar Patkin, Maurizio Donzelli, Otto Boll, Francesco<br \/>\nCandeloro, Riccardo De Marchi e Arthur Duff &#8211; cui sono state espressamente<br \/>\ncommissionate opere sul tema, esposte accanto a lavori di Ellsworth Kelly, Sol Lewitt,<br \/>\nAlberto Giacometti, Carl Andr\u00e9, Agnes Martin, Fausto Melotti, Mario Merz e Ad<br \/>\nRyman, ma anche a reperti egizi, a una serie di dipinti architettonici degli antichi maestri olandesi,<br \/>\nuno splendido ritratto di Botticelli e una scultura monumentale di Antonio Canova<\/p>\n<p>Contaminazioni cariche di suggestioni anche a Ca\u2019 Rezzonico, per un appuntamento con unica<br \/>\ndata, il 9 maggio alle ore 17.00, ideato da Corrado Levi. Maestro dell\u2019arte e dell\u2019architettura<br \/>\ncontemporanea, Levi proporr\u00e0 nel salone al primo piano del Palazzo, una performance centrata<br \/>\nsulle corrispondenze tra emissione di suoni del violoncello e modi di condurre il pennello in<br \/>\npittura. Un parallelo tra suono e pittura che \u00e8 metafora dello spirito, \u201cper esplorare alcune delle sue<br \/>\ninfinite modalit\u00e0\u201d.<br \/>\nTornano invece, in collaborazione con l\u2019Associazione Arte&amp;Arte di Como, dal 6 giugno a Palazzo<br \/>\nMocenigo \u2013 dove trover\u00e0 sede anche l\u2019installazione multimediale e multisensoriale The Rape<br \/>\nof Venice di Andrea Morucchio &#8211; le piccole creazioni di Textile Art o Fiber Art, selezionate dalla<br \/>\ngiuria presieduta da Germano Celant per la rassegna Miniartextil. Quest\u2019anno Gea, la Grande<br \/>\nMadre, \u00e8 il tema con cui si sono confrontati artisti provenienti da ben 22 paesi.<br \/>\nCi inoltriamo in laguna, per trovare la pittrice americana Leslie Hirst, con il suo lavoro a met\u00e0<br \/>\nstrada tra scrittura e arte visiva, in rapporto con gli ambienti, i manufatti, le tradizioni del Museo<br \/>\ndel Merletto. L\u2019ispirazione per le creazioni presentate nasce da una visita a Burano nel 2005:<br \/>\nparole e merletti si fondono nelle sue creazioni, dando vita a nuove forme di linguaggio, laddove<br \/>\nil tessuto e gli spazi aperti rappresentano rispettivamente il contenuto e il contesto.<br \/>\nLe proposte di Muve Contemporaneo si concludono nella primavera-estate, con le mostre gi\u00e0<br \/>\nin corso nel rinnovato e affascinante Museo del Vetro di Murano &#8211; dalla bellissima selezione<br \/>\ndi opere di Luciano Vistosi Scultore ai vetri e ai progetti dai giovani artisti selezionati nel<br \/>\nconcorso internazionale EGE European Glass Experience, promosso dal Comune di Venezia<br \/>\nin collaborazione con la Fondazione MUVE e il Consorzio Promovetro Murano \u2013 per riprendere in<br \/>\nautunno, con nuovi progetti.<br \/>\nRimanendo a Murano, l\u2019appuntamento, di grande interesse per la storia della produzione<br \/>\nvetraria dell\u2019isola, sar\u00e0 con la mostra A.Ve.M. \u2013 Arte Vetraria Muranese (dal 10 ottobre 2015<br \/>\nal 31 gennaio 2016) che attraverso i vetri appartenenti alla preziosa collezione di Lutz Holz dar\u00e0<br \/>\ntestimonianza di una realt\u00e0 imprenditoriale fondata negli anni Trenta del Novecento, capace<br \/>\nd\u2019introdurre il design nel mondo vetrario grazie ad artisti come Zecchin e Radi.<br \/>\nQuindi si torna a Ca\u2019 Pesaro, dove dal 26 settembre al 10 gennaio 2016 va in scena la nuova,<br \/>\nincredibile \u201ccostruzione\u201d fisica ed emotiva di Flavio Favelli (1967), affermato artista toscano ma<br \/>\nbolognese d\u2019adozione, la cui ricerca rimanda alla quotidianit\u00e0 e al proprio vissuto personale. Le<br \/>\nsue performance-azioni rivelano inattesi significati e flussi d\u2019esistenza in oggetti apparentemente<br \/>\nbanali e dimessi avviando in questo caso un inevitabile confronto-incontro con opere della<br \/>\ncollezione Sonnabend qui custodite, come i Boxes di Andy Warhol, icona della pop art.<br \/>\nMa non solo: in contemporanea, nella stessa sede, un affascinante progetto curato da Bruno Cor\u00e0<br \/>\n&#8211; \u201c\u2026 ma un\u2019estensione\u201d &#8211; ci conduce a incrociare scultura e pittura nel solco della tradizione<br \/>\ndi Ca\u2019 Pesaro, grazie al confronto dialettico tra quattro grandi maestri dell\u2019arte contemporanea<br \/>\nitaliana, che pur sviluppando linguaggi e mondi espressivi differenti presentano profonde<br \/>\naffinit\u00e0: Marco Gastini, Paolo Icaro, Eliseo Mattiacci e Giuseppe Spagnolo, artisti che<br \/>\nlasceranno in dono una delle loro opere alla collezione del Museo.<br \/>\nContinua infine a Ca\u2019 Pesaro la valorizzazione della pittura veneziana contemporanea:<br \/>\n\u201cFerruccio Gard, Chromatism and optical art\u201d \u00e8 il ciclo di nuove sperimentazioni<br \/>\npittoriche proposto nel prossimo autunno da Gard, che nel percorso del suo astrattismo<br \/>\ngeometrico ritrova ora un nuovo filone creativo.<br \/>\nPer concludere, non si poteva esimersi dal toccare anche le problematiche pi\u00f9 cruciali che<br \/>\nVenezia, citt\u00e0 simbolo ma citt\u00e0 viva, deve affrontare: Palazzo Ducale dal 19 settembre apre le<br \/>\nporte a uno dei pi\u00f9 importanti Maestri della fotografia contemporanea, Gianni Berengo Gardin,<br \/>\nche con Mostri a Venezia si \u00e8 cimentato con la complessit\u00e0 di un argomento d\u2019attualit\u00e0 per la<br \/>\nCitt\u00e0 e la sua laguna: le grandi navi.<\/p>\n<p>ELENCO MOSTRE<br \/>\nPRIMAVERA<br \/>\nCa\u2019 Pesaro<br \/>\nGalleria Internazionale<br \/>\nd\u2019Arte Moderna<br \/>\nCy Twombly<br \/>\nParadise<br \/>\n6.05 &gt; 13.09.2015<br \/>\nMuseo Correr<br \/>\nJenny Holzer<br \/>\nWar Paintings<br \/>\nSala delle Quattro Porte<br \/>\n7.05 &gt; 22.11.2015<br \/>\nwww.correr.visitmuve.it<br \/>\nPalazzo Fortuny<br \/>\nProportio<br \/>\n9.05 &gt; 22.11.2015<br \/>\nwww.fortuny.visitmuve.it<br \/>\nCa\u2019 Rezzonico<br \/>\nMuseo del Settecento Veneziano<br \/>\nMusica ad Arte<br \/>\nCorrado Levi, performer<br \/>\nPortego primo piano<br \/>\n9.05.2015 Ore 17<br \/>\nwww.carezzonico.visitmuve.it<br \/>\nMuseo di Palazzo Mocenigo<br \/>\nMiniartextil<br \/>\nGea<br \/>\n6.06 &gt; 30.08.2015<br \/>\n\u2014<br \/>\nThe Rape of Venice<br \/>\nAndrea Morucchio<br \/>\n06 &gt; 09.2015<br \/>\nwww.mocenigo.visitmuve.it<br \/>\nMuseo del Merletto di Burano<br \/>\nLeslie Hirst<br \/>\nIl filo dei messaggi<br \/>\n30.05 &gt; 1.08.2015<br \/>\nwww.museomerletto.visitmuve.it<br \/>\nMuseo del Vetro di Murano<br \/>\nLuciano Vistosi<br \/>\nScultore<br \/>\nSpazio Conterie<br \/>\n9.02 &gt; 30.08.2015<br \/>\n\u2014 EGE<br \/>\nEuropean Glass Experience<br \/>\nSala Marie Brandolini d\u2019Adda<br \/>\n18.04 &gt; 7.06.2015<br \/>\nwww.museovetro.visitmuve.it<br \/>\nPalazzo Ducale<br \/>\nMostri a Venezia<br \/>\nLe grandi navi fotografate<br \/>\nda Gianni Berengo Gardin<br \/>\n19.09 &gt; 14.12.2015<br \/>\nwww.palazzoducale.visitmuve.it<br \/>\nAUTUNNO<br \/>\nCa\u2019 Pesaro<br \/>\nGalleria Internazionale<br \/>\nd\u2019Arte Moderna<br \/>\n\u2026 ma un\u2019estensione<br \/>\nGastini, Icaro, Mattiacci, Spagnulo<br \/>\n26.09.2015 &gt; 10.01.2016<br \/>\n\u2014<br \/>\nFlavio Favelli<br \/>\nSpazio Dom P\u00e9rignon<br \/>\n26.09.2015 &gt; 10.01.2016<br \/>\n\u2014 Ferruccio Gard<br \/>\nChromatism and optical art<br \/>\n10.2015 &gt; 01.2016<br \/>\nwww.capesaro.visitmuve.it<br \/>\nMuseo del Vetro di Murano<br \/>\nA.Ve.M. Arte Vetraria Muranese<br \/>\nSpazio Conterie<br \/>\n10.10.2015 &gt; 31.01.2016<br \/>\nwww.museovetro.visitmuve.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna MUVE Contemporaneo in dialogo tra passato e presente. Dai grandi maestri Cy Twombly e Jenny Holzer agli artisti internazionali come Anish Kapoor, Marina Abramovic e Sol Lewitt fino alle pi\u00f9 giovani proposte contemporanee. 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