
{"id":51509,"date":"2015-05-04T23:49:25","date_gmt":"2015-05-04T21:49:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51509"},"modified":"2015-05-04T23:49:25","modified_gmt":"2015-05-04T21:49:25","slug":"premio-furla-2015-maria-iorio-raphael-cuomo-alla-fondazione-querini-stampalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51509\/arte\/premio-furla-2015-maria-iorio-raphael-cuomo-alla-fondazione-querini-stampalia.html","title":{"rendered":"Premio Furla 2015 | Maria Iorio &#038; Rapha\u00ebl Cuomo alla Fondazione Querini Stampalia"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"10\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-51510\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-9-500x333.jpg\" alt=\"ImageProxy (9)\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-9-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-9-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/05\/ImageProxy-9.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>The nude prize. Premio Furla 2015.<br \/>\nMaria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo,<br \/>\nvincitori della decima edizione del Premio Furla,<br \/>\nalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia<br \/>\ncon <em>Logica del passaggio<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 6 maggio \u2013 domenica 7 giugno 2015<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"10\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><strong>Press preview: marted\u00ec 5 maggio, ore 10.00 &#8211; 12.00<br \/>\nOpening: marted\u00ec 5 maggio, ore 12.00<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"10\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo<\/strong>, vincitori della decima edizione del <strong>Premio Furla<\/strong>, presentano alla <strong>Fondazione Querini Stampalia<\/strong> la prima formalizzazione del progetto di ricerca a lungo termine <em><strong>Logica del passaggio<\/strong><\/em>, in concomitanza con la <strong>56. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia<\/strong>.<\/p>\n<p>A cura di <strong>Simone Frangi<\/strong>, la mostra di <strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo<\/strong> raccoglie i frutti della prima fase di lavoro sul progetto con cui lo scorso novembre gli artisti si sono aggiudicati il Premio Furla 2015.<\/p>\n<p>Ideato e curato da <strong>Chiara Bertola<\/strong>, il<strong> Premio Furla<\/strong> \u00e8 il riconoscimento biennale d\u2019eccellenza per l\u2019arte contemporanea dedicato ai giovani talenti italiani. Nato con l\u2019obiettivo di sostenere la migliore pratica artistica del nostro Paese \u2013 attraverso il monitoraggio, la selezione, la formazione degli artisti e la produzione di nuovi lavori \u2013 nel corso dei suoi quindici anni di storia il Premio ha saputo affermarsi come vetrina internazionale per la creativit\u00e0 emergente. Giunto alla sua decima edizione, quest\u2019anno il Premio Furla \u00e8 stato organizzato e promosso da <strong>Fondazione Furla<\/strong> in collaborazione con <strong>Comune di Milano Cultura e Palazzo Reale<\/strong> &#8211; che hanno ospitato la presentazione del Premio e la mostra Growing Roots &#8211; e con <strong>Fondazione Querini Stampalia, miart<\/strong> e <strong>Viafarini<\/strong>, e ha ottenuto il patrocinio del <strong>Ministero dei Beni Culturali<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo analizzano in <em>Logica del passaggio <\/em>il contesto generale dei fenomeni d\u2019emigrazione \u201ceconomica\u201d italiana dal Sud del continente verso il Nord tra la fine degli anni Cinquanta fino alla meta degli anni Sessanta<\/strong>, mantenendosi rigidamente aderenti ai fatti e cercando al contempo di riconfigurarli tramite <em>storytelling<\/em> e complementi figurali: dalle modalit\u00e0 di attraversamento del confine alle condizioni di lavoro, dallo sfruttamento alle limitazioni di diritti e di mobilit\u00e0 in vista di un permesso di soggiorno lavorativo, fino all\u2019efficiente dispositivo biopolitico di controllo sanitario che segnava il \u201cpassaggio\u201d dei migranti dall\u2019Italia alla Svizzera.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro presentato in Fondazione Querini Stampalia stringe infatti il suo focus sui flussi migratori verso la Svizzera negli anni Sessanta, caratterizzati dal confinamento di lavoratrici e lavoratori immigrati alla mera sfera produttiva, da discriminazioni e xenofobia, e dall\u2019utilizzo della strategia del \u201crischio sanitario\u201d come mezzo di controllo del movimento d\u2019emigrazione e di legittimazione da frontiera.<\/strong> Un procedimento normativo, quest\u2019ultimo, incarnato in maniera eloquente nel lavoro di Iorio &amp; Cuomo dall\u2019edificio d\u2019influenza modernista usato a Briga come centro di controllo medico dei migranti fino alla met\u00e0 degli anni Novanta. Attraverso un film e un sistema spaziale Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo leggono e ritrascrivono questo caso storico senza cedere a tentazioni meramente documentaristiche, andando piuttosto a svelarne la struttura replicabile che lo sostiene e la sua logica.<\/p>\n<p>Come scrive il curatore della mostra <strong>Simone Frangi,<\/strong> che assieme a <strong>Virginie Bobin<\/strong> ha segnalato i due artisti per la partecipazione al Premio Furla 2015, \u201c<em>Logica del passaggio sottolinea, con la strategia del dubbio, la discrepanza tra le narrazioni ufficiali e istituzionali della migrazione economica italiana e le esperienze soggettive dei migranti con l\u2019obiettivo di costruire una \u201cstoria dal basso\u201d capace di registrare la sostanza vissuta che alimenta i fatti storici, la loro natura polifonica e quella percentuale di oblio e di obliterazione che accompagna la costruzione della memoria sociale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il lavoro filmico e installativo presente in Fondazione Querini Stampalia vede infatti una prima gestazione in un periodo di ricerca documentaria e d\u2019immaginario nei musei dell&#8217;immigrazione e in archivi fotografici per poi concretizzarsi in osservazioni sul campo e transizioni nei medesimi territori battuti dai migranti. <strong><em>Logica del passaggio<\/em> inserisce una prospettiva minore nella rappresentazione corrente di questi episodi migratori, mettendo alla prova la Storia nella sua validit\u00e0 ed esponendola alle testimonianze di coloro che quel passaggio l\u2019hanno realmente compiuto.<\/strong>Seguendo la narrazione di una giovane donna, che lascia progressivamente il passo a una narrazione a pi\u00f9 voci, il lavoro filmico che sta al cuore di <em>Logica del passaggio<\/em> valorizza i racconti di coloro che hanno composto l\u2019evento storico in questione in una posizione subalterna: il film contribuisce infatti a far circolare nuovamente immagini d\u2019archivio fuoriuscite dal loro quadro istituzionale con l\u2019obiettivo di generare nuove traiettorie.<\/p>\n<p>La presentazione al pubblico del lavoro di <strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo<\/strong> segna la fase conclusiva della decima edizione del Premio Furla, iniziata lo scorso settembre con l\u2019annuncio della rosa dei cinque finalisti, e proseguita con la nomina a novembre dei vincitori e la loro partecipazione alla mostra retrospettiva <em><strong>Growing Roots \u2013 15 anni del Premio Furla<\/strong><\/em>, a cura di Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa (Milano, Palazzo Reale 5 marzo &#8211; 12 aprile 2015), che ha ripercorso le dieci edizioni del premio attraverso le opere dei suoi vincitori.<\/p>\n<p>I progetti dei cinque artisti finalisti della decima edizione del Premio Furla sono stati valutati da una <strong>giuria internazionale<\/strong> presieduta da <strong>Vanessa Beecroft<\/strong>, artista madrina di questa decima edizione del Premio, e composta da<strong>Teresa Gleadowe<\/strong> (Presidente di Nottingham Contemporary, Nottingham, Gran Bretagna), <strong>Barbara Hernandez<\/strong>(Direttore di SOMA, Messico), <strong>Alya Sebti<\/strong> (Direttore Artistico della Quinta Biennale di Marrakech, Marocco) e <strong>Benno Tempel <\/strong>(Direttore della Foundation Gemeentemuseum Den Haag, The Hague, Paesi Bassi).<\/p>\n<p>La giuria ha nominato <strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo<\/strong> vincitori con la seguente motivazione: \u201c<em>Il lavoro di Iorio e Cuomo crea un ponte tra la storia e le istanze del presente pi\u00f9 rilevanti in Europa e nel mondo. Esplora questioni come la migrazione (immigrazione\/emigrazione), le pratiche d\u2019archivio nei musei, la memoria e la costruzione culturale di questi temi, controbilanciando il modo in cui sono normalmente trattati nella societ\u00e0 dei mass media e introducendo nuove prospettive\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il progetto di <strong>Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo, <em>Logica del passaggio<\/em><\/strong>, sar\u00e0 esposto alla<strong> Fondazione Querini Stampalia<\/strong> di Venezia dal 5 maggio al 7 giugno 2015, in concomitanza con la <strong>56. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, cos\u00ec come per le edizioni precedenti, la coppia di vincitori del Premio Furla avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di studiare e lavorare all\u2019estero, grazie alla partecipazione a un progetto di residenza d\u2019artista che per questa edizione si svolger\u00e0 presso <strong>SOMA<\/strong> a <strong>Citt\u00e0 del Messico<\/strong>. La gestione della residenza \u00e8 affidata a <strong>Viafarini<\/strong>, centro di documentazione sull\u2019arte contemporanea che, dalla quinta edizione, raccoglie l\u2019archivio generale del Premio Furla e che collabora all\u2019ospitalit\u00e0 dei curatori stranieri grazie al programma di residenza milanese VIR Viafarini\u2013in\u2013residence.<\/p>\n<p>Il video presentato nel contesto della mostra <em>Logica del Passaggio<\/em>, progetto vincitore del Premio Furla 2015, \u00e8 realizzato con il contributo della Fondazione Furla e con il sostegno di Repubblica e del Cantone di Ginevra, Repubblica e Cantone del Jura e <em>Le Souvenir du Pr\u00e9sent<\/em>, Ginevra.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un <em>reader <\/em>composto dai testi di <strong>Simone Frangi<\/strong> e <strong>Cynthia Fornage<\/strong>. Il <em>reader<\/em> sar\u00e0 pubblicato dalle edizioni <strong>Archive Books<\/strong> di Berlino.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; The nude prize. Premio Furla 2015. Maria Iorio &amp; Rapha\u00ebl Cuomo, vincitori della decima edizione del Premio Furla, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia con Logica del passaggio mercoled\u00ec 6 maggio \u2013 domenica 7 giugno 2015 Press preview: marted\u00ec 5 maggio, ore 10.00 &#8211; 12.00 Opening: marted\u00ec 5 maggio, ore 12.00 Maria Iorio &amp; &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51509\/arte\/premio-furla-2015-maria-iorio-raphael-cuomo-alla-fondazione-querini-stampalia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Premio Furla 2015 | Maria Iorio &#038; Rapha\u00ebl Cuomo alla Fondazione Querini Stampalia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4414,15645,15644,15646],"class_list":["post-51509","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-fondazione-querini-stampalia","tag-maria-iorio","tag-premio-furla-2015","tag-raphael-cuomo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51509"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51511,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51509\/revisions\/51511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}