
{"id":51172,"date":"2015-03-20T14:38:55","date_gmt":"2015-03-20T12:38:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51172"},"modified":"2015-04-26T14:45:02","modified_gmt":"2015-04-26T12:45:02","slug":"xxii-sguardi-altrove-international-film-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51172\/cinema\/xxii-sguardi-altrove-international-film-festival.html","title":{"rendered":"XXII Sguardi Altrove International Film Festival"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<strong><em>Identit\u00e0 plurime, identit\u00e0 negate. Diaspore territoriali<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>a Milano dal 20 al 28 marzo 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>Spazio Oberdan, Cinema Beltrade, Casa dei Diritti,<\/strong><\/p>\n<p><strong>Auditorium di Radio Popolare, Fabbrica del Vapore<\/strong><\/p>\n<p>Registe e artiste da tutto il mondo a <strong>Milano<\/strong> per la <strong><em>XXII edizione<\/em><\/strong> di <strong>Sguardi Altrove International Film Festival<\/strong>, la rassegna dedicata al <strong>cinema <\/strong>e ai <strong>linguaggi artistici al femminile<\/strong>, che torna <strong>dal 20 al 28 marzo 2015 in diversi spazi con un ricco calendario di anteprime, proiezioni, incontri, mostre e workshop<\/strong>. Sono <strong>cento i film<\/strong> presentati quest\u2019anno con il <strong>60% di anteprime italiane<\/strong>, il cui cuore pulsante \u00e8 rappresentato dai lavori delle donne ma con spazio anche per la regia maschile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Identit\u00e0 plurime, identit\u00e0 negate. Diaspore territoriali<\/em><\/strong>\u201d, questo il <strong>tema dell\u2019edizione 2015<\/strong> che, in continuit\u00e0 con il passato, ma anche nell\u2019intento di approfondire problematiche proposte nelle precedenti edizioni, far\u00e0 da <em>fil rouge<\/em> alle molteplici attivit\u00e0 e sezioni del Festival. Una riflessione che verte da un lato sul concetto di <strong>identit\u00e0 plurime<\/strong>, <em>identit\u00e0 complesse in transito<\/em> che veicolano tratti e segni distintivi di culture diverse, in continuo divenire. Dall\u2019altro, sull\u2019idea stessa di <strong>identit\u00e0 negate, <\/strong>problema di urgente attualit\u00e0 legato alle <strong>diaspore territoriali<\/strong>, ai <strong>dislocamenti <\/strong>e <strong>re-insediamenti<\/strong>, ma anche ai respingimenti che vedono in varie parti del mondo popoli, etnie, gruppi sociali costretti a una <strong>mobilit\u00e0 forzata<\/strong>, fuori o dentro i propri stessi confini, culturali e\/o geografici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Organizzato dall\u2019<strong>Associazione Sguardi Altrove-Donne in Arti Visive<\/strong> con la direzione artistica di <strong>Patrizia Rappazzo <\/strong>e forte della presenza sempre pi\u00f9 significativa delle istituzioni e di vari partner, il festival si svolger\u00e0 quest\u2019anno tra lo <strong>Spazio Oberdan<\/strong>, il <strong>Cinema Beltrade, <\/strong>la<strong> Casa dei Diritti <\/strong>e l\u2019<strong>Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Film di apertura<\/strong> del festival sar\u00e0 <strong><em>Ghesseha <\/em><\/strong><em>(Tales) <\/em>della regista <strong>Rakhshan Banietemad (venerd\u00ec 20 marzo ore 21.15, Spazio Oberdan)<\/strong>, icona del cinema iraniano, <strong>premio per la migliore sceneggiatura<\/strong> alla <strong>71esima Mostra del Cinema di Venezia<\/strong>, che racconta la quotidiana sopravvivenza di persone che vivono nei quartieri popolari di un Iran povero, a tratti violento, dalla burocrazia malfunzionante, alle prese con disoccupazione e arresti, e sempre in lotta per ottenere i propri diritti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricchissimo il programma delle <strong>tre sezioni competitive<\/strong> \u2013 nucleo centrale del festival \u2013 aperte esclusivamente ai <strong>film a regia femminile<\/strong>. I film di ogni sezione concorrono a un premio in denaro(2500 euro al miglior lungometraggio; 1500 euro al miglior documentario; 1000 euro al miglior cortometraggio). Un ulteriore premio speciale sar\u00e0 consegnato per questa edizione dalla <strong>componente femminile del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici<\/strong> al miglior documentario della sezione <em>Le donne Raccontano<\/em>; mentre un <strong>premio del pubblico<\/strong> sar\u00e0 assegnato al film che ricever\u00e0 pi\u00f9 <em>like<\/em> sulla pagina Facebook del festival. Parte del pubblico votante selezionato attraverso un sorteggio, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di partecipare alla serata di premiazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel <strong>concorso internazionale lungometraggi <em>Nuovi Sguardi<\/em><\/strong> [a cura di Nicola Falcinella, Patrizia Rappazzo], in programma le <strong>anteprime italiane<\/strong> di: <strong><em>Ben Zaken<\/em><\/strong> della regista israeliana <strong>Efrat Corem (Domenica 22 marzo Spazio Oberdan ore 21:00),<\/strong> presentato all\u2019ultima edizione del Festival di Berlino; <strong><em>The blue wave<\/em><\/strong> di <strong>Zeynep Dadak e Merve Kayan (Marted\u00ec 24 marzo Spazio Oberdan ore 22:30)<\/strong>, parabola agrodolce sull\u2019incertezza e la voglia di libert\u00e0 di una giovane ragazza turca, vincitore come miglior film e miglior sceneggiatura all\u2019Antalya Golden Orange Film Festival, fondamentale appuntamento per il cinema turco; <strong><em>Nine days and one morning<\/em><\/strong> di <strong>Vera Storozheva (Luned\u00ec 23 marzo Spazio Oberdan ore 21.30)<\/strong>, una storia che parla di adozione in una Russia senza glamour; <strong><em>Vecchi pazzi<\/em><\/strong> della regista elvetica <strong>Sabine Boss (Sabato 21 marzo Spazio Oberdan ore 22:30)<\/strong>, ospite del festival, con protagoniste note attrici della scena contemporanea, quali la vedova di Giorgio Strehler <strong>Andrea<\/strong> <strong>Jonasson <\/strong>e<strong> Lucia Mascino, <\/strong>vincitore dello Swiss Film Prize come miglior film, miglior sceneggiatura, miglior attore e migliore attrice; e<strong> <em>Seguir viviendo<\/em> <\/strong>di<strong> Alejandra Sanchez (Venerd\u00ec 20 marzo Spazio Oberdan ore 17:00), <\/strong>che si colloca nel momento d\u2019oro della cinematografia messicana. Completano la sezione, <strong><em>Amori e metamorfosi<\/em> di<\/strong> <strong>Yanira Yariv, <\/strong>una coproduzione franco-italiana sull\u2019identit\u00e0 di genere nella societ\u00e0 contemporanea partendo dalle \u201cMetamorfosi\u201d di Ovidio<strong> (Venerd\u00ec 27 marzo Spazio Oberdan ore 19:45), <\/strong>presentato all\u2019ultimo festival di Locarno;<strong> <em>L\u2019ann\u00e9e prochaine<\/em> di Vania Letruq (Sabato 28 marzo Spazio Oberdan ore 16:30), <\/strong>storia dell\u2019amicizia fra due diciassettenni in fuga verso Parigi; e<strong> <em>Drevo<\/em> <\/strong>esordio al lungometraggio della slovena<strong> Sonja Prosenc (Mercoled\u00ec 25 marzo Spazio Oberdan ore 20:45), <\/strong>su una famiglia costretta a vivere una situazione tragica in seguito a un incidente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il concorso internazionale documentari<\/strong> <strong><em>Le Donne Raccontano<\/em> <\/strong>[a cura di Sergio Di Giorgi, Barbara Sorrentini, Stefania Scattina] presenta uno sguardo sul mondo contemporaneo attraverso <strong>otto lavori<\/strong>. In <strong>anteprima italiana<\/strong>: <strong><em>Bintou<\/em> <\/strong>della tedesca <strong>Simone Catharina Gaul (Marted\u00ec 24 marzo Cinema Beltrade ore 22:00)<\/strong>, in concorso al Docudays UA International Documentary Human Rights Film Festival 2014, storia di una giovane donna nel Burkina Faso divisa tra sogni professionali e la sua realt\u00e0 di madre; <strong><em>The mulberry house<\/em><\/strong> della regista scozzese yemenita <strong>Sara Ishaq (Luned\u00ec 23 marzo Cinema Beltrade ore 20:00)<\/strong>, passato all\u2019ultimo International Documentary Film Festival di Amsterdam, che tratta dello scontro tra generazioni e tra donne e uomini sullo sfondo della guerra civile yemenita; <strong><em>Tito\u2019s glasses<\/em><\/strong> di <strong>Regina Schilling (Luned\u00ec 23 marzo Cinema Beltrade ore 22:00)<\/strong>, in programma nella sezione \u201cLOLA\u201d allo scorso Festival di Berlino, nel quale un&#8217;attrice rievoca la storia della sua famiglia e della ex Jugoslavia. Mentre in <strong>anteprima assoluta <\/strong>saranno presentati:<strong> <em>A taxi with a view<\/em> <\/strong>della milanese<strong> Barbara Nava (Marted\u00ec 24 marzo Cinema Beltrade ore 20:00; 24, 25, 26 marzo Spazio Oberdan ore 10:00), <\/strong>che sar\u00e0 presente alla proiezione<strong>, <\/strong>girato a Gerusalemme e nei territori palestinesi, che, attraverso le chiacchiere di tutti i giorni tra i tassisti e i loro clienti, descrive la mancanza di libert\u00e0 di movimento nell\u2019area e i tentativi della gente comune di aggirare le barriere, sia fisiche sia politiche e psicologiche, condizione umana che sfocia spesso nell\u2019 \u201dassurdo\u201d; <strong><em>Scarti<\/em> <\/strong>di <strong>Alessandra Cataleta (Gioved\u00ec 26 marzo Cinema Beltrade ore 22:00),<\/strong> film nato dal montaggio del materiale girato (e in parte scartato) durante le riprese di una famosa serie di documentari per la tv; e <strong><em>Gorod solnka<\/em> (The city of the sun) di Daria Orkhan (Marted\u00ec 24 marzo Cinema Beltrade ore 22:00), <\/strong>dove, sullo sfondo di San Pietroburgo, si intrecciano le storie di tre persone molto differenti tra loro, ognuna delle quali prova a cambiare qualcosa nella citt\u00e0 e nel mondo. Infine, chiudono il programma dei documentari, l\u2019<strong>anteprima europea <\/strong>di <strong><em>Bering. Equilibrio Y Resistencia<\/em> <\/strong>della nota fotografa messicana <strong>Lourdes Grobet (Gioved\u00ec 26 marzo Cinema Beltrade ore 20:30), <\/strong>che segue da vicino un gruppo di persone che vivono nello stretto di Bering, sul confine immaginario tra Alaska e Siberia, mostrando immagini straordinarie, che trascendono i limiti del documentario etnografico e ritraggono una comunit\u00e0 che lotta per preservare la sua cultura; e <strong><em>Lavoratrici<\/em> <\/strong>della scrittrice e filmmaker <strong>Alessia Di Giovanni (Gioved\u00ec 26 marzo Cinema Beltrade ore 22:00),<\/strong> che sar\u00e0 presente alla proiezione, ambientato a Lecce, dove le molestie sul luogo di lavoro sono all\u2019ordine del giorno, e segnano ferite che affondano nella necessit\u00e0, in bilico tra bisogno e dignit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concorso internazionale cortometraggi <strong><em>Sguardi (S)confinati<\/em><\/strong> [a cura di Tiziana Cantarella, Giulia Ghigi e con la collaborazione di Benedetta Malacrida, Bianca Badialetti] dedicato alla produzione pi\u00f9 giovane legata ai temi pi\u00f9 caldi dei nostri giorni, propone una ricchissima selezione di opere provenienti da tutto il mondo. <strong>Diciotto sono i film in concorso<\/strong> quest\u2019anno per una panoramica d\u2019eccellenza sulla libert\u00e0 narrativa e stilistica che contraddistingue in particolar modo il linguaggio dei cortometraggi. Fra questi si segnalano le <strong>due anteprime mondiali<\/strong> provenienti dalla Spagna: <strong><em>La mujer asimmetrica<\/em><\/strong> di <strong>Ana M. Ruiz<\/strong> la cui protagonista ricorda l\u2019intensa Gloria del film omonimo di Sebasti\u00e1n Lelio e <strong><em>Seiscientos<\/em><\/strong> commedia surreale della pluripremiata regista <strong>Rebeca D\u00ecaz. <\/strong>Mentre tra le italiane in concorso, da non perdere <strong><em>Ahlem<\/em><\/strong> di <strong>Alessandra Pescetta<\/strong>, opera che esplora il tema dell\u2019immigrazione; l\u2019anteprima europea di <strong><em>Driving With Monologue <\/em><\/strong>di <strong>Roberta De Paoli<\/strong> e <strong><em>Zima<\/em><\/strong> di <strong>Cristina Picchi<\/strong>, corto premiato al Festival di Locarno 2013 e nominato come Miglior Cortometraggio agli European Film Awards nello stesso anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto ai concorsi competitivi, il Festival ospiter\u00e0 come sempre delle <strong>sezioni non competitive <\/strong>aperte anche ai<strong> film a regia maschile<\/strong>. Tra queste spiccano <strong>tre finestre di approfondimento<\/strong> sul tema ispiratore di questa edizione:<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; <\/strong>il<strong> Focus<\/strong> \u201c<strong>L&#8217;IDENTITA&#8217; MULTIFORME. Figure femminili, case e famiglie nella complessit\u00e0 del Medio Oriente<\/strong><strong>\u201d<\/strong> [a cura di Maurizio De Bonis, Sergio Di Giorgi] con il patrocinio e il sostegno dell\u2019Ambasciata Israeliana, che propone otto titoli dell\u2019ultimo decennio con quattro opere inedite di cui due in anteprima italiana. Si parte con <strong><em>Heritage <\/em><\/strong>(<em>Inheritance<\/em>), esordio alla regia della nota attrice palestinese <strong>Hiam Abbas (Venerd\u00ec 20 marzo Spazio Oberdan ore 19:00)<\/strong>, presentato alle Giornate degli autori a Venezia nel 2012; segue la <strong>prima italiana<\/strong> di <strong><em>Dancing Arabs<\/em><\/strong> del cineasta israeliano <strong>Eran Riklis (Gioved\u00ec 26 marzo Spazio Oberdan ore 21:45), <\/strong>opera acclamata all\u2019ultimo Festival di Locarno; e sempre in <strong>prima italiana<\/strong> <strong><em>Self Made<\/em><\/strong> secondo lungometraggio di <strong>Shira Geffen <\/strong>gi\u00e0 \u201cCamer d\u2019Or\u201d a Cannes 2007 per\u00a0 <em>Meduse<\/em> diretto con il marito, il celebre scrittore Edgar Keret <strong>(Mercoled\u00ec 25 marzo Spazio Oberdan ore 18:30)<\/strong>, presentato alla Settimana della Critica di Cannes 2014, un film toccante che affronta temi diversi come la guerra, l\u2019identit\u00e0 e il mondo dell\u2019arte. La proiezione sar\u00e0 preceduta da un <strong>incontro con la regista Shira Geffen<\/strong> e il direttore della fotografia <strong>Ziu Berkovich<\/strong> moderato dai curatori del focus, Maurizio De Bonis e Sergio Di Giorgi. In programma inoltre: <strong><em>Ana Arabia<\/em> di Amos Gitai (Venerd\u00ec 26 marzo Spazio Oberdan ore 15:00), <\/strong>girato in un unico piano sequenza, racconta la vita di una piccola comunit\u00e0 \u201cmista\u201d di ebrei e arabi, che vivono in una sorta di \u201cterra di mezzo\u201d, al confine fra Tel Aviv sud e Bat Yam; <strong><em>Villa touma<\/em> (Sabato 21 marzo Spazio Oberdan 21:00; 24, 25, 26 marzo Spazio Oberdan ore 10:00), <\/strong>esordio alla regia della palestinese <strong>Suha Arraf<\/strong>, gi\u00e0 sceneggiatrice del regista israeliano Eran Riklis; e tre titoli dei fratelli <strong>Ronit e Shlomi Elkabetz<\/strong>, <strong><em>Shiva<\/em> (Seven days) (Mercoled\u00ec 25 marzo Spazio Oberdan ore 22:30), <em>Velakahta lekha isha<\/em> (To take a wife) (Mercoled\u00ec 25 marzo Spazio Oberdan ore 17:00), <\/strong>Premio del pubblico alla diciannovesima Settimana della Critica di Venezia 2004, e <strong><em>Gett, The trial of Viviane Amsalem<\/em> (Viviane) (Domenica 22 marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; la <strong>Finestra sull\u2019Australia<\/strong> [con la collaborazione di Silvana Tuccio e dell\u2019Ambasciata d\u2019Australia], che affronta il tema delle migrazioni italiane e non solo nell\u2019Australia di ieri e di oggi e che vanta il patrocinio dell\u2019Ambasciata Australiana. La maggior parte dei titoli di questa sezione proviene dall\u2019archivio del <strong>Monash University Prato Centre<\/strong>, la pi\u00f9 prestigiosa istituzione accademica australiana presente in Europa, con sede italiana a Prato, e sono stati selezionati in collaborazione con la storica e critica <strong>Silvana Tuccio<\/strong>. Fra questi, si segnala <strong><em>The Spag<\/em><\/strong> di Giorgio Mangiamele, <strong><em>Arrivederci Roma<\/em><\/strong> di Geoffrey Wright, <strong><em>Spaventapasseri<\/em><\/strong> di Luigi Acquisto e due titoli del regista Franco di Chiera che sar\u00e0 ospite del festival insieme all\u2019attrice italo australiana <strong>Carmelina De Guglielmo<\/strong>, <strong><em>The Joys of the Women<\/em><\/strong> e <strong><em>Big Mamma&#8217;s Boy <\/em><\/strong>che vede come protagonista proprio la De Guglielmo. In programma anche dei cortometraggi-ritratti di italiani emigrati in Australia, presentati in <strong>anteprima assoluta<\/strong>, inclusi in <strong><em>Italian Dreamtime<\/em><\/strong>, un progetto cross mediale che sullo spunto di un diario di viaggio di Pasolini del 1959 \u2013 <em>La lunga strada di sabbia<\/em> \u2013\u00a0 racconta l\u2019emigrazione tricolore in Australia,\u00a0 utilizzando le piattaforme social (Facebook, Twitter, Instagram e il sito ufficiale del progetto). Le proiezioni saranno seguite da un concerto di didgeridoo con Fiorino Fiorini e da un approfondimento su come intraprendere un percorso di studio, lavoro e trasferimento in Australia con Jacopo Corona, Aristide Maina, Valeria Carola Vitale. La sezione si completa con una serie di opere di giovani autori australiani che capovolgono la prospettiva del concetto di migrazione, come il documentario di <strong>David Vadiveloo<\/strong>, <strong><em>Voices from the Cape<\/em><\/strong>, su una comunit\u00e0 di indigeni della remota Australia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Terra madre: proiezioni e incontri sul tema Expo 2015 <\/strong>[a cura di Stefano De Marchi] sezione speciale dedicata all&#8217;esposizione universale che aprir\u00e0 i battenti il prossimo primo maggio nel capoluogo lombardo e affronter\u00e0 i temi di un\u2019alimentazione ecosostenibile e della necessit\u00e0 di nutrire il Pianeta sul quale viviamo. Tra i titoli pi\u00f9 significativi <strong><em>Arboraceous <\/em><\/strong>di Natasha Bishop, <strong><em>Abalimi<\/em><\/strong> di Marysia Makowska e <strong><em>Vite di collina. Storie di agricoltura dalla Collina Torinese<\/em><\/strong> di <strong>Paolo Casalis<\/strong>, un piccolo documentario che racconta due esperienze italiane simili e al contempo opposte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Completano il programma delle <strong>sezioni non competitive a regia mista<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Sguardi Incrociati <\/strong>[a cura di Patrizia Rappazzo, Barbara Sorrentini]: visioni trasversali sul cinema italiano indipendente, che include lavori come <strong><em>1893. L\u2019inchiesta<\/em><\/strong> di <strong>Nella Condorelli<\/strong>, con musiche originali di <strong>Massimo Zamboni<\/strong>, viaggio cinematografico in una pagina dimenticata della nostra storia, tratta dall\u2019inchiesta realizzata nel 1893 da un giornalista veneto a dorso di mulo sulle strade di una Sicilia sconosciuta; <strong><em>Qualcosa di noi<\/em><\/strong> di <strong>Wilma Labate<\/strong>, sulla creazione artistica e la mercificazione del corpo, passato all\u2019ultimo <strong>Torino Film Festival<\/strong> (dopo la proiezione la regista sar\u00e0 presente in collegamento via skype); <strong><em>Come il peso dell&#8217;acqua<\/em><\/strong>, sull\u2019epopea \u201cdal basso\u201d degli immigrati in Italia che il regista <strong>Andrea Segre <\/strong>ha realizzato con<strong> Stefano Liberti, Giuseppe Battiston <\/strong>e <strong>Marco Paolini<\/strong>; <strong><em>Eco de Femmes<\/em><\/strong> <strong><em>&#8211; The echo of new economy<\/em><\/strong> di <strong>Carlotta Piccinini, <\/strong>che sar\u00e0 presentato in collaborazione con <strong>ceCINEpas<\/strong>, storia di sei donne, dei loro sogni e di una battaglia per l&#8217;emancipazione attraverso il lavoro nelle aree rurali di Marocco e Tunisia;<\/p>\n<p><strong>&#8211; Diritti Umani, oggi <\/strong>[a cura di Sergio Di Giorgi]: sezione internazionale che propone una selezione di documentari sulle violazioni dei diritti umani in tempo di pace e in tempo di guerra nel mondo. Tra questi si segnala la proiezione all\u2019<strong>Auditorium Demetrio Stratos <\/strong>di <strong>Radio Popolare<\/strong>, in collaborazione con la trasmissione radiofonica a cura di Barbara Sorrentini <strong>&#8220;Vogliamo anche le rose&#8221;<\/strong> e con <strong>Amnesty International &#8211; Sezione italiana<\/strong> di <strong><em>Terra di transito,<\/em><\/strong> il docufilm di <strong>Paolo Martino<\/strong> che affronta il tema delle migrazioni in Italia e in Europa a partire dal racconto di Rahell Ali Mohamed, rifugiato bambino dall&#8217;Iraq in Siria e poi costretto ad abbandonare anche la sua seconda terra (<strong>Mercoled\u00ec 25 marzo ore 21<\/strong>). In sala discuteranno con il pubblico dopo la proiezione, il regista, il protagonista Rahell Ali Mohammad e il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury. E sempre in collaborazione con Amnesty International &#8211; Sezione italiana (<strong>mercoled\u00ec 25 marzo alle 17, Spazio Oberdan<\/strong>) la proiezione di <strong><em>Young Syrian Lenses<\/em><\/strong>, progetto indipendente dei filmmaker <strong>Ruben Lagattolla<\/strong> e <strong>Filippo Biagianti<\/strong> sui media attivisti siriani, girato nella citt\u00e0 di Aleppo da anni sotto assedio, entrambi gli autori saranno presenti alla proiezione insieme al portavoce nazionale di Amnesty Riccardo Noury;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Omaggio alla citt\u00e0 di Milano:<\/strong> proiezione dei 7 short film inclusi nel progetto <strong><em>Brand Milano<\/em><\/strong>, e incentrati su altrettanti luoghi\/simboli della citt\u00e0 di Milano. Il progetto \u00e8 stato realizzato da Consorzio Colto e Comune di Milano, Settore Politiche del Turismo e Marketing Territoriale, in vista della realizzazione di un archivio iconografico della citt\u00e0 in ambito di promozione internazionale e per tutte le iniziative del Comune in ambito Expo. Completa l\u2019omaggio al capoluogo meneghino, <strong><em>Four giants in Milan<\/em><\/strong> un film di Pino Farinotti per la regia di Andrea Bellati, su quattro giganti della storia della cultura, Leonardo, Napoleone, Stendhal, Hemingway, che nel corso della loro vita \u201coccuparono\u201d Milano.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Digidanza<\/strong> [a cura di Tiziana Cantarella]: sezione internazionale dedicata alla video danza.<\/p>\n<p>&#8211;<strong>Sezione dedicata alle scuole<\/strong> [a cura di Bianca Badialetti]: alcune delle pi\u00f9 importanti scuole di cinema italiane, tra cui la Civica Scuola di Cinema Milano, il Centro Sperimentale della Cinematografia di Roma e lo IED (Istituto Europeo del Design), presenteranno una serie dei loro ultimi lavori, fra i quali segnaliamo l\u2019<strong>anteprima assoluta <\/strong>di\u00a0 <strong><em>Milano citt\u00e0 d\u2019acqua <\/em><\/strong>realizzato dagli alunni della Civica Scuola di Cinema con materiali d\u2019archivio.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Proiezioni alla<\/strong> <strong>Casa dei Diritti<\/strong>: in collaborazione con l\u2019Assessorato alle politiche sociali del comune di Milano, presentazione di film che affrontano tematiche spesso scomode e di forte impatto sociale, quali <strong><em>Passo a Due<\/em><\/strong> di <strong>Teresa Iaropoli<\/strong>, storia di due ottantenni compagne di tante avventure per oltre quarant&#8217;anni; e <strong><em>Emergency Exit &#8211; Storie Di Giovani Italiani All\u2019estero <\/em><\/strong>di<strong> Brunella Fil\u00ec<\/strong>, presente alla proiezione, film sui giovani italiani che hanno lasciato l\u2019Italia per trasferirsi all\u2019estero e inseguire il sogno di un futuro migliore. Sempre alla Casa dei Diritti, il 23 marzo alle 18, sar\u00e0 presentata\u00a0 in collaborazione con il CETEC &#8211; Centro Europeo Teatro e Carcere, la lettura scenica \u201c<strong><em>Le Donne invisibili. Atto Primo<\/em><\/strong>\u201d di <strong>Egle Di Giorgi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Mestieri del cinema:<\/strong> sezione dedicata agli artigiani del cinema, in cui sar\u00e0 proiettato il documentario <strong><em>Handmade Cinema <\/em><\/strong>di <strong>Guido Torlonia<\/strong>, realizzato con la preziosa collaborazione della giornalista cinematografica <strong>Laura Delli Colli<\/strong> \u2013 ospite del festival in veste sia di giurata sia di rappresentante del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici che assegner\u00e0 un premio al miglior documentario &#8211; che racconta di tutti coloro che con un paio di forbici, un ago, un martello, un cacciavite, un pettine, un pennello da trucco o da pittore, costruiscono scenografie, costumi d\u2019epoca, invecchiano un attore, lo trasformano in un personaggio, rendono perfetta la costruzione di una storia e i suoi dettagli, pompano sangue al cuore del set trasformando il sogno in realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TAVOLA ROTONDA \u2018SULL\u2019AUSTRALIA. OLTRE IL CINEMA\u2019 <\/strong><\/p>\n<p>Alla tavola rotonda sulle migrazioni in Australia saranno presenti la storica e critica <strong>Silvana Tuccio<\/strong>, autrice del libro <em>Sguardi Australiani<\/em>, e <strong>Franco di Chiera<\/strong> regista di <em>Big Mama&#8217;s Boys<\/em>, con l&#8217;attrice protagonista del film, <strong>Carmelina De Guglielmo<\/strong>. Durante l\u2019incontro saranno proiettate una serie di fotografie, con l\u2019obiettivo di mostrare un luogo dalle prospettive sterminate dove luce e colori si confondono e le immagini dei giovani migranti si inscrivono nel contesto del <strong>continente nuovissimo<\/strong>, <strong>ultimo approdo delle nuove generazioni<\/strong> provenienti da tutto il mondo. In aggiunta, sul <strong>sito del Festival<\/strong>, ci sar\u00e0 uno spazio in costante aggiornamento, dedicato ai <strong>video e ai racconti in diretta dall\u2019Australia<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TAVOLA ROTONDA &#8220;IL CINEMA DELLE DONNE IN ITALIA E IN EUROPA&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>In programma <strong>venerd\u00ec 13 marzo alle 16<\/strong> la tavola rotonda \u201c<strong>Il cinema delle donne in Italia e in Europa<\/strong>\u201d [a cura di Sara Maestro], presso il Parlamento Europeo Ufficio di Milano, con sede al Palazzo delle Stelline (Corso Magenta 59). Una conversazione aperta sul ruolo delle donne nell\u2019industria cinematografica che prende spunto dai dati raccolti nella ricerca a cura della direzione generale per il Cinema, WOMEN&#8217;S PLACE IN TODAY\u2019S ITALIAN FILM INDUSTRY, realizzata da Iole Maria Giannattasio e Federica D\u2019Urso nel corso del 2014. Saranno presenti: Laura Bispuri (Regista), Federica D\u2019Urso (Media Analyst), Lara Fremder (Sceneggiatrice e regista), Emanuela Martini (Critica cinematografica e Direttrice del Torino Film Festival), Morena Menegatti (Responsabile Comunicazione, Girl Geek Dinners Milano), Paola Paoli (Direttrice del Festival Internazionale Cinema e Donne di Firenze), Daniela Persico (Programmer e critica cinematografica), Patrizia Rappazzo (Direttrice di Sguardi Altrove Film Festival), Tiziana Vettor (Direzione Scientifica, Centro Interdipartimentale per gli Studi di Genere \u2013 ABCD, Universit\u00e0 Milano Bicocca) e Laura Zagordi (Direttrice della Civica Scuola di Cinema di Milano). Coordina Sara Maestro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>EVENTI SPECIALI<\/strong><\/p>\n<p>Il programma di <strong>Sguardi Altrove Film Festival<\/strong> include numerosi <strong>eventi speciali<\/strong> di rilievo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>21 MARZO IN RICORDO DI ALDA MERINI<\/strong>: In ricordo di Alda Merini, nata proprio il 21 marzo, sar\u00e0 presentato in collaborazione con la compagnia CETEC Dentro\/Fuori San Vittore, un omaggio alla grande poetessa recentemente scomparsa, dal titolo \u2018<strong>Sona nata il 21 marzo a primavera\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>24 MARZO TRENTANOVESIMO ANNIVERSARIO DEL GOLPE DEI GENERALI ARGENTINI<\/strong>: per non dimenticare le ferite ancora aperte della tragedia dei desaparecidos dell\u2019America Latina, Sguardi Altrove ripropone all\u2019interno della\u00a0 sezione \u201cDiritti umani\u201d, <strong><em>Nietos (Identidad y Memoria)<\/em><\/strong> di <strong>Benjamin Avila (Marted\u00ec 24 marzo Spazio Oberdan 16:45)<\/strong>, regista anche del noto<em> Infancia clandestina<\/em> (2011), documentario del 2004 sull\u2019instancabile lavoro delle Abuelas de Plaza de Mayo (Nonne della Piazza di Maggio) che in quasi trentotto anni di attivit\u00e0 ha permesso la restituzione alle loro famiglie di origine di 116 bambini sottratti brutalmente ai desaparecidos. Il film sara presentato da <strong>Alejandro Librace<\/strong>, esperto di cinema argentino che collabora da anni con le &#8220;madres&#8221; e le\u00a0&#8220;abuelas&#8221; degli scomparsi argentini. A seguire, sar\u00e0 proiettato in <strong>anteprima milanese<\/strong> <strong><em>Fresia <\/em><\/strong>(2013), di <strong>Corrado Punzi<\/strong> (prodotto anche da <strong>Marco Bechis<\/strong>) storia di una donna cilena che ha dedicato la sua vita alla ricerca del marito Omar Venturelli &#8211; un uomo di origini italiane scomparso in Cile nel 1973, poco dopo il colpo di stato &#8211; e che dopo 36 anni di impunit\u00e0, \u00e8 riuscita a trovarsi in un tribunale italiano faccia a faccia con il militare ritenuto responsabile di aver torturato e ucciso suo marito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>27 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE TEATRO<\/strong>. In occasione della Giornata Internazionale di Teatro saranno presentati tre lavori al confine tra cinema e teatro: un\u2019inedita performance intermediale, con immagini rubate dal documentario <strong><em>Da dentro a fuori San Vittore Globe Theatre<\/em><\/strong> che vede in scena le artiste dell&#8217;associazione Orbite Fuori Centro e del gruppo artistico del CETEC &#8211; Centro Europeo Teatro e Carcere (che comprende anche attrici ex detenute), a cui seguir\u00e0 un incontro con le registe e Donatella Massimilla, presidente del CETEC (<strong>Spazio Oberdan ore 16:30<\/strong>); la proiezione del film della sezione \u201cSguardi Incrociati\u201d <strong><em>Il Viaggio di Kalibani<\/em><\/strong> di <strong>Alessandro De Michele (Venerd\u00ec 27 marzo Spazio Oberdan ore 16:45<\/strong>), presente alla proiezione, racconto di un gruppo teatrale berlinese che vede impegnati sulle scene persone di diversa estrazione sociale con handicap fisici o mentali; e in collaborazione con Biografilm Festival e I Wonder Pictures, la presentazione del pluripremiato <strong><em>Dangerous act starring the unstable elements of belarus<\/em><\/strong> di <strong>Madeleine Sackler<\/strong> (<strong>Venerd\u00ec 27 marzo Spazio Oberdan ore 18:30<\/strong>), incredibile lavoro sui membri del Belarus Free Theatre, compagnia teatrale bielorussa messa fuorilegge dal governo perch\u00e9 &#8220;sovversiva&#8221;, realizzato con immagini rubate e interviste che sfidano la censura, a confermare la credenza che il potere dell\u2019arte e la speranza possano cambiare il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>TRE MOMENTI DEDICATI ALLA MUSICA<\/strong>: la proiezione in <strong>prima assoluta<\/strong> di <strong><em>Una Storia di jazz<\/em><\/strong>, video ritratto a cura di <strong>Valerio Finessi<\/strong> su <strong>Gaetano Liguori<\/strong>, il grande pianista milanese noto oltre che, per le sue indiscutibili doti di musicista, anche per l&#8217;impegno politico che lo accompagna fin dagli anni &#8217;70 che si esibir\u00e0 dopo la proiezione (<strong>Marted\u00ec 24 marzo Spazio Oberdan ore 20:00<\/strong>); a seguire, sempre nello stesso giorno, la presentazione del libro <strong><em>Confesso che ho suonato<\/em><\/strong> di <strong>Gaetano Liguori <\/strong>per Skira Editore; chiude la sezione dedicata alla musica, il <strong>concerto<\/strong> di <strong>Kaball\u00e0<\/strong>, omaggio alla Sicilia nel cinema tra canzoni, video e reading letterario con l\u2019accompagnamento del chitarrista Massimo Germini, a cui seguir\u00e0 la proiezione di\u00a0 <strong><em>Ges\u00f9 \u00e8 morto per i peccati degli altri<\/em><\/strong> documentario di <strong>Maria Arena <\/strong>(della sezione Sguardi Incrociati), una sorta di viaggio nell&#8217;umanit\u00e0 e nella spiritualit\u00e0 di un gruppo di trans siciliani e della loro quotidiana battaglia di dignit\u00e0 <strong>(Sabato 28 marzo Spazio Oberdan ore 19:00)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>OMAGGIO A MINA<\/strong>: in occasione del compleanno della grande artista italiana (25 marzo), proiezione di <strong><em>Donne nel mito \u2013 Mina <\/em><\/strong>un documentario di <strong>Marco Spagnoli (Domenica 22 marzo Spazio Oberdan ore 17:00)<\/strong>, ricco di preziosi materiali di repertorio tratti dagli archivi Rai e Istituto Luce, che ne ripercorre la vita e la carriera attraverso ripercorre attraverso le interviste esclusive a Danilo Rea &#8211; pianista e accompagnatore dell\u2019artista &#8211; e Antonello Falqui &#8211; autore dei pi\u00f9 importanti variet\u00e0 ai quali Mina ha partecipato. Ad arricchire l\u2019evento, il lancio del volume omonimo, parte della collana di monografie \u201cDonne nel mito\u201d edita da Gremese, una serie di libri dedicati a celebrare le grandi donne che hanno saputo toccare i cuori e suscitare l\u2019ammirazione del mondo: Raffaella Carr\u00e0, Anna Magnani, Coco Chanel, Edith Piaf, Maria Callas, Sophia Loren, Brigitte Bardot e Mina. Il volume sar\u00e0 nelle principali librerie dalla fine di marzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>FONDAZIONE VERONESI<\/strong>: una serata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi a sostegno della ricerca sul tumore al seno e del progetto PINK IS GOOD, che include un incontro con esperti tra cui lo stesso <strong>prof. Umberto Veronesi<\/strong>, e la proiezione di <strong><em>Allacciate le cinture<\/em><\/strong>, film del 2014 diretto da <strong>Ferzan \u00d6zpetek,<\/strong> che parteciper\u00e0 all\u2019iniziativa <strong>(Gioved\u00ec 26 marzo ore 19:00)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>CINEMA E FORMAZIONE<\/strong> [a cura di Benedetta Malacrida, Michela Facchinetti, Milano Film Network]: Milano Film Network in collaborazione con Sguardi Altrove Film Festival propone <strong>tre momenti di approfondimento sul cinema a regia femminile<\/strong> dedicato agli <strong>studenti delle scuole secondarie di secondo grado<\/strong> di Milano e provincia. Marted\u00ec 24, Mercoled\u00ec 25 marzo e Gioved\u00ec 26 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.30, presso lo Spazio Oberdan verranno infatti presentati in visione agli studenti il lungometraggio <em>Villa Touma<\/em> e il documentario <em>A taxi with a view<\/em>: due opere che pongono particolare attenzione alla figura femminile nelle culture medio-orientali e ai temi della libert\u00e0 di movimento fuori o dentro i propri confini culturali e geografici. La proiezione dei film sar\u00e0 accompagnata dall&#8217;incontro e confronto con esperti di cultura cinematografica, diritti umani e formazione. Completa il programma della formazione ai pi\u00f9 giovani, <strong><em>TRUCCO &amp; PARRUCCO<\/em><\/strong>, un <strong>laboratorio di cinema di animazione con plastilina<\/strong>, dedicato a bambini e ragazzi, dai 5 agli 11 anni di et\u00e0, che avr\u00e0 luogo domenica 22 marzo, dalle ore 15 alle ore 17, presso Laboratorio DAGAD in Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4 a Milano (info e iscrizioni su <a href=\"http:\/\/www.milanofilmnetwork.it\/formazione.php\">http:\/\/www.milanofilmnetwork.it\/formazione.php<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>OGNI LEGAME \u00c8 UNA LIBERA SCELTA<\/strong>: Sguardi Altrove proietter\u00e0 in pi\u00f9 date il nuovo lavoro di <strong>Titta Cosetta Raccagni<\/strong> de \u201cLe Ragazze del porno\u201d, <strong><em>Ogni legame \u00e8 una libera scelta<\/em><\/strong>, uno spot contro la violenza sulle donne e contro ogni violenza, tema da sempre caro al festival e ripreso in quasi tutte le edizioni. (<strong>Venerd\u00ec 20 marzo Spazio Oberdan ore 21:15; Sabato 28 marzo Spazio Oberdan ore 21:30; Marted\u00ec 24 marzo Cinema Beltrade ore 20:15; Mercoled\u00ec 25 marzo Cinema Beltrade ore 20:00<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>MASTERCLASS<\/strong><\/p>\n<p>A completare l\u2019edizione 2015 e in continuit\u00e0 con le edizioni degli scorsi anni, Sguardi Altrove Film Festival \u2013 responsabile del settore formazione del\u00a0 Milano Film Network &#8211; amplia e approfondisce la ricerca estetica e culturale, offrendo, a fianco della consueta panoramica internazionale sul cinema dei nostri giorni, uno spazio per workshop, seminari formativi e laboratori artistici. In programma per questa edizione, <strong>domenica 22 marzo,<\/strong> la <strong>masterclass<\/strong> con <strong>Costanza Quatriglio<\/strong> \u201c<strong>Filmare l&#8217;invisibile\u201d<\/strong>. Per iscriversi \u00e9 necessario compilare l&#8217;apposito e-form al seguente link: <a href=\"http:\/\/milanofilmnetwork.it\/workshop.php\">http:\/\/milanofilmnetwork.it\/workshop.php<\/a>. Per l\u2019occasione, saranno proiettati alla presenza dell&#8217;autrice siciliana due delle sue opere pi\u00f9 recenti: <strong><em>Triangle<\/em><\/strong> (2014) presentato all&#8217;ultima edizione del Torino Film Festival\u00a0 e fresco vincitore del <strong>Nastro d&#8217;Argento 2015<\/strong> (<strong>Sabato 21 marzo Spazio Oberdan ore 19:15<\/strong>) e <strong><em>Girotondo<\/em><\/strong>, episodio del film collettivo &#8220;<strong>9&#215;10 Novanta<\/strong>&#8221; prodotto e distribuito dall&#8217;Istituto Luce (<strong>Sabato 21 marzo Spazio Oberdan ore 19:15<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sigla del festival quest\u2019anno \u00e8 stata realizzata da <strong>Leonardo Gervasi<\/strong> con musiche originali di <strong>Gaetano Liguori<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Programma, informazioni, news su:<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sguardialtrovefilmfestival.it\/\">www.sguardialtrovefilmfestival.it<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SGUARDI ALTROVE<\/strong>\u00a0\u00e8 socio fondatore di Milano Film Network.<\/p>\n<p><strong>Con il sostegno di:<\/strong><\/p>\n<p>Provincia di Milano, Fondazione Cariplo, Ambasciata d\u2019Israele, Israel Film Fund, Cathay Pacific, Tourism Australia, Go Study Australia.<\/p>\n<p><strong>Con il patrocinio di:<\/strong><\/p>\n<p>Comune di Milano, MIBACT, Ministero degli\u00a0 Affari Esteri, Ministero delle Pari Opportunit\u00e0, Ambasciata d\u2019Australia, Expo, 100Autori, Afic, Agis.<\/p>\n<p><strong>Con<\/strong><strong> la collaborazione di:<\/strong><\/p>\n<p>Casa dei Diritti, Fondazione Cineteca Italiana, Cinema Beltrade, Israel Ministry of Tourism, Fondazione Umberto veronesi, Monash University, Amnesty International, IED (Istituto Europeo di Design), Civica Scuola di Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia Production, Comunit\u00e0 Ebraica di Milano, Parlamento Europeo, Cetec, Edge Festival, Radio Popolare, ceCINEpas, Collegio di Milano, Institut Francais di Milano, Goethe Institut, Libreria delle Donne, Didjinoz, Diva Universal, Groupon.<\/p>\n<p><strong>Media partner:<\/strong><\/p>\n<p>Mymovies.it, Film Tv, Affaritaliani.it, CloseUp, Cinecitt\u00e0 News, Sentieri Selvaggi, Radio Cinema, Onde Quadre.<\/p>\n<p><strong>Partner convenzionati: <\/strong><\/p>\n<p>La Feltrinelli, Teatro Litta, Teatro Atir Ringhiera, Teatro Arsenale, Teatro Franco Parenti, Teatro Elfo Puccini, Teatro Dal Verme, La Scheggia Associazione, Arci Milano, Ristorante ai Giardini, Re Salomone, Delhi, Mono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Informazioni:<\/strong><\/p>\n<p>Giulia Ghigi \u2013 Responsabile organizzazione<\/p>\n<ol>\n<li>0236561524 \u2013 c. 348 9240778 &#8211; <a href=\"mailto:sguardialtrove@gmail.com\">sguardialtrove@gmail.com<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIdentit\u00e0 plurime, identit\u00e0 negate. 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