
{"id":51163,"date":"2015-04-14T14:04:53","date_gmt":"2015-04-14T12:04:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=51163"},"modified":"2015-04-26T14:07:19","modified_gmt":"2015-04-26T12:07:19","slug":"need-when-design-empowers-human-potential-la-mostra-di-logotel-alla-milano-design-week","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/51163\/i-saloni-201220132014\/need-when-design-empowers-human-potential-la-mostra-di-logotel-alla-milano-design-week.html","title":{"rendered":"NEED, WHEN DESIGN EMPOWERS HUMAN POTENTIAL, la mostra di Logotel alla Milano Design Week"},"content":{"rendered":"<p><em>Un percorso di esplorazione dei \u201cbisogni\u201d attraverso una moltitudine di progetti realizzati da oltre 25 designer italiani e internazionali. Dal 14 al 19 aprile nello spazio Logotel di via Ventura 15, Milano Lambrate.<\/em><\/p>\n<p>Demografia, tecnologia, clima, geopolitica, risorse e ancora mutazioni sociali e culturali: mai come in questo periodo le trasformazioni in atto si connotano come delle vere e proprie sfide, globali e collettive, anche quando si muovono in una dimensione individuale. Sfide che portano ad analizzare e riscrivere quello che \u00e8 il sistema dei bisogni. Partendo da domande come \u201cQuali sono i bisogni del futuro? Di cosa ha bisogno il futuro? Ha senso progettare e lavorare su esigenze non pi\u00f9 attuali?\u201d<\/p>\n<p>Per rispondere a queste domande, ma soprattutto per capire come il design adesso e nel futuro possa essere centrale per riscrivere e riprogettare i bisogni, la service design company Logotel presenta \u201c<strong>NEED<\/strong>, <strong>When Design Empowers Human Potential\u201d<\/strong> che si terr\u00e0 durante la Design Week di <strong>Milano<\/strong> nello Spazio Logotel di via Ventura 15 dal <strong>14 <\/strong>al<strong> 19 aprile<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Una mostra, o meglio, un percorso di esplorazione dei \u201cbisogni\u201d attraverso una moltitudine di progetti, realizzati da 25 designer italiani e internazionali, in grado di mettere in relazione diversi punti di vista meta-progettuali che indichino e mostrino alcune dimensioni del cambiamento che sono state attivate reinterpretando o riattualizzando alcune categorie di bisogni: individuali e collettivi, in micro e macro scala, umani o artificiali, materiali e immateriali, presenti e futuri. In questa chiave di lettura del presente, diventa sempre pi\u00f9 centrale infatti allargare lo sguardo e avventurarsi sul terreno dell\u2019ascolto: sia perch\u00e9 riemergono bisogni basici ed elementari, sia per anticipare quelli futuri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parlando di <em>#Work<\/em> <em>#Technology #Environment #Knowledge #Learning #Participation #Relationship #Beauty #Care, <\/em>la mostra indaga progetti e ricerche impegnati a disegnare artefatti, utilities o scenari con l\u2019obiettivo di trasformare e migliorare individuo, societ\u00e0, ambiente per testimoniare un un orizzonte grande e possibile della trasformazione.<\/p>\n<p>Project &amp; Content Management di \u201cNeed\u201d \u00e8 <strong>Cristina Favini<\/strong>, Strategist e Manager of Design di logotel, con la direzione scientifica di <strong>Susanna Legrenzi,<\/strong> curatrice di mostre di design e di progetti di comunicazione online e offline e <strong>Stefano Maffei<\/strong>, Professore Associato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano.<\/p>\n<p>Ecco alcuni dei lavori presenti in questo percorso di esplorazione dei \u201cbisogni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ebola Ppe For Healthcare<\/strong> della <strong>Johns University<\/strong> e <strong>Critter Bitters<\/strong> di <strong>Julia Plevin<\/strong> e <strong>Lucy Knops,<\/strong> sono i progetti di \u201cmaggiore impatto\u201d. Il primo \u00e8 il prototipo di una tuta per aumentare la protezioni degli operatori sanitari che hanno a che fare con il virus Ebola ed esplora la dimensione del #Care mettendo in mostra una mescolanza unica di design funzionale, bioingegneria e conoscenza di come si possano controllare le malattie infettive. Il secondo, <strong>Critters Bitters<\/strong>, rivoluziona il modo in cui gli americani pensano le bevande. Questi nuovi Cocktails sono infatti Insect-Based. Lavorati attraverso processi di distillazione e fermentazione, gli insetti, o meglio i grilli, diventano dei prodotti commestibili miscelati con quattro sapori: vaniglia, cacao, mandorle tostate e &#8211; per i pi\u00f9 avventurosi &#8211; il grillo puro nella sua essenza. Il progetto esplora il bisogno di superare il fattore di disgusto da parte della societ\u00e0 occidentale di consumare gli insetti con pi\u00f9 \u201cvoglia\u201d.<\/p>\n<p>Altri lavori presenti: da <strong>Fragile <\/strong>di <strong>Mireia Gordi i Vila <\/strong>che usando le propriet\u00e0 di una membrana elastica, incastra oggetti di diverse forme e dimension<strong>i <\/strong>in un packaging su misura, riutilizzabile, lavabile, riparabile, modulare ecc\u2026 a <strong>Reporter <\/strong>di <strong>Nicholas Felton, <\/strong>un\u2019app che partendo dall\u2019idea che \u201cless is more\u201d, aiuta a tenere traccia del tempo passato e delle attivit\u00e0 compiute durante la giornata, misurando alcuni aspetti della giornata ad intervalli random e aggregando il tutto con grafici riassuntivi e statistiche. Il progetto <strong>NASCO\/STO<\/strong> di <strong>Maurizio Montalti<\/strong> di Officina Corpuscoli consiste in un bastone da passeggio in vetro che viene rivisitato in chiave contemporanea e simbolica: da un lato la sua funzione di supporto e\/o ausilio, dall\u2019altro strumento fragile allegorico che invita a riflettere sulla necessit\u00e0 di un cambiamento nel campo della disciplina del progetto.<\/p>\n<p>Fine modulo<\/p>\n<p>Ispirata dai\u00a0<strong>progressi nel campo delle biotecnologie<\/strong>, <strong>Johanna Schmeer<\/strong> con il progetto <strong>Bioplastic Fantastic, <\/strong>getta le basi per il cibo del futuro, sette diversi prodotti che, combinati, potrebbero <strong>fornire tutti i nutrienti<\/strong>\u00a0di cui abbiamo\u00a0<strong>bisogno per vivere<\/strong>: proteine, grassi, acqua, fibre, zuccheri, vitamine e minerali. Mentre <strong>con <\/strong><strong>Ambio,<\/strong> una lampada alimentata da batteri bioluminescenti costituita da un tubo di vetro riempito con batteri bioluminescenti in una soluzione di acqua salata, <strong>Teresa van Dongen<\/strong> sfrutta il matrimonio tra arte,\u00a0biologia e tecnologia. Il libro <strong>Autistic Lanhiages<\/strong> di <strong>Lynn Schammel<\/strong> nasce dall\u2019incontro del social designer con 3 adulti affetti da autismo con i quail Schammel ha trascorso un anno, per conoscere meglio sia loro che il loro modo di comunicare; mentre <strong>Ginger Krieg Dosier<\/strong> con <strong>Biobrik <\/strong>ha messo a punto un mattone che non deve essere cotto, bens\u00ec coltivato. Con il suo impiego su larga scala sar\u00e0 possibile abbattere sensibilmente le emissioni di CO2. Dalla collaborazione della Ong\u00a0<em><strong>Water is Life <\/strong><\/em><em>con<\/em> scienziati e ingegneri americani<em>, nasce <strong>Drinkable Book,<\/strong>\u00a0<\/em>il\u00a0libro potabile, le cui pagine contengono due filtri in grado di fornire acqua pulita per 30 giorni oltre a essere rivestite di nanoparticelle di argento i cui ioni uccidono germi e batteri responsabili di malattie come colera, tifo ed escherichia.<\/p>\n<p>La mostra<strong> \u201cNEED<\/strong>\u201d, curata dalla service design company Logotel (<a href=\"http:\/\/www.logotel.it\/\">www.logotel.it<\/a>) \u00e8 presente online (<a href=\"http:\/\/www.need-design.it\">www.need-design.it<\/a>) e sui social network attraverso Logotel Horizon, l\u2019account di Logotel che promuove le iniziative pubbliche su design, innovazione e futuro su<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/logotelhorizon\"> Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/logotelhorizon\">Twitter<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordiamo che nel 2014 Logotel ha conquistato il premio <strong>Milano Design Award<\/strong> nella categoria \u201cBest Tech\u201d grazie alla sua mostra evento Timescapes (<a href=\"http:\/\/www.timescapes.it\/\">www.timescapes.it<\/a>), in continuit\u00e0 con la nomination ricevuta nel 2013 sempre al Milano Design Award per la mostra \u201c(In)visibile Design\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>LOGOTEL<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Logotel \u00e8 la service design company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Con un team composto da oltre 130 persone, ha sede a Milano nei 2.000 mq di spazi dell\u2019ex stabilimento Faema. L\u2019azienda ha all\u2019attivo 50 clienti e insieme a loro sta sviluppando oltre 70 progetti. Nel 2014 Logotel, oltre a progetti di design di servizi, ha coinvolto oltre 5.000 persone in progetti formativi; ha progettato e gestisce inoltre 29 social e business community che ogni giorno mettono in connessione ed erogano servizi e contenuti a pi\u00f9 di 60.000 persone.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un percorso di esplorazione dei \u201cbisogni\u201d attraverso una moltitudine di progetti realizzati da oltre 25 designer italiani e internazionali. Dal 14 al 19 aprile nello spazio Logotel di via Ventura 15, Milano Lambrate. 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