
{"id":50851,"date":"2015-04-10T22:46:01","date_gmt":"2015-04-10T20:46:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50851"},"modified":"2015-04-20T22:46:22","modified_gmt":"2015-04-20T20:46:22","slug":"padiglione-expo-cibuseitalia-food-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50851\/enogastronomia\/padiglione-expo-cibuseitalia-food-made-in-italy.html","title":{"rendered":"PADIGLIONE EXPO \u201cCIBUS\u00e8ITALIA\u201d FOOD MADE IN ITALY"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Scordamaglia (Federalimentare): Possiamo andare nei nuovi mercati, ma serve fare sistema \u2013 Il Vice Ministro Calenda: Il padiglione\u00a0&#8220;Cibus \u00e8 Italia&#8221; si affianca al nuovo Piano governativo straordinario \u2018Made in Italy\u2019 \u2013 Presentato l\u2019Atlante dell\u2019alimentare italiano nel mondo \u2013 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La conferma di Europa e Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo. Il dinamismo del Sudest asiatico che \u201ctraina\u201d anche la Cina. Il mercato russo da recuperare, dopo la flessione (-6%) per l\u2019embargo degli ultimi mesi. E la lotta a barriere non tariffarie e contraffazione, che ostacolano l\u2019affermazione globale del nostro food and drink. L\u2019importanza strategica dei 6 mesi di Expo \u00e8 stata messa a fuoco oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del padiglione \u201cCIBUS\u00e8ITALIA\u201d, tenutasi a Milano, in cui Federalimentare ha presentato l\u2019\u201cAtlante geografico del food made in Italy nel mondo\u201d.<\/p>\n<p>La fotografia degli ultimi 12 mesi dell\u2019export agroalimentare italiano delinea le sfide pi\u00f9 importanti per un settore che ha condiviso con il Governo un piano strategico per portare entro il 2020 il valore delle esportazioni a quota 50 miliardi. Expo 2015 rappresenta un\u2019occasione unica per presentare i nostri prodotti e il modello alimentare italiano a milioni di visitatori e a migliaia di operatori commerciali. Il padiglione di Federalimentare \u201cCibus \u00e8 Italia\u201d mette in mostra la rassegna pi\u00f9 completa delle filiere alimentari italiane ad Expo, grazie a 500 aziende che racconteranno la tradizione del saper fare, le innovazioni tecnologiche, la sostenibilit\u00e0 ed il futuro della produzione alimentare italiana.<\/p>\n<p>Oggi 1 miliardo e 200 mila persone nel mondo consumano prodotti agroalimentari italiani, soprattutto vino, dolci, formaggi, pasta e ortaggi trasformati. Sono consumatori europei e nord-americani in primis, ma anche giapponesi, canadesi, russi, australiani, cinesi, coreani, turchi e via dicendo. E se \u00e8 vero che viene esportato solamente il 20,5% della produzione globale alimentare italiana (una percentuale inferiore a quella di altri Paesi europei), va anche sottolineato che l\u2019export italiano \u00e8 mediamente di qualit\u00e0 superiore e, conseguentemente, ha valore e prezzo maggiore. Per esempio, la percentuale di export della Germania \u00e8 del 33% sul totale prodotto, ma il <em>valore aggiunto<\/em> delle loro merci raggiunge appena gli 11 miliardi di euro di valore contro i 24 miliardi dell\u2019export italiano.<\/p>\n<p>Per aumentare l\u2019export italiano \u00e8 necessario fare sistema, imprese e Governo, ridurre la polverizzazione ed il nanismo delle imprese, sviluppare piattaforme distributive all\u2019estero e contrastare barriere non tariffarie pretestuose e la contraffazione, come ha spiegato <strong>Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare<\/strong>: <em>\u201cL\u2019industria alimentare italiana \u00e8 la pi\u00f9 grande creatrice al mondo di valore aggiunto nella trasformazione dei prodotti alimentari. Le enormi potenzialit\u00e0 per l\u2019export stanno tutte in questo semplice principio, sta a noi saperle cogliere. Non possiamo accontentarci del +3,5% dell\u2019export registrato nel 2014 e neanche del +5\/6% previsto per l\u2019anno in corso. Dobbiamo essere pi\u00f9 ambiziosi sfruttando il fatto che per la prima volta l\u2019intero sistema Paese (reti diplomatiche, organizzazioni di supporto all\u2019export, ministeri competenti etc) ha deciso di considerare l\u2019aumento dell\u2019export agroalimentare un obiettivo strategico da perseguire\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La definizione di una alleanza virtuosa tra imprenditori, istituzioni e realt\u00e0 fieristiche \u00e8 stata sottolineata anche da <strong>Carlo Calenda, vice Ministro dello Sviluppo Economico<\/strong> che ha dichiarato: \u201c<em>Sono convinto che la creazione del\u00a0 padiglione Cibus \u00e8 Italia a EXPO2015 sia molto importante: l\u2019Esposizione Universale di Milano \u00e8\u00a0 infatti un evento che non solo sar\u00e0 il foro di discussione delle strategie alimentari globali, ma che dovr\u00e0 anche dare un ulteriore slancio all\u2019export del nostro settore agri- food, il migliore del mondo per qualit\u00e0 e variet\u00e0 dei prodotti. Questa grande area espositiva, predisposta da Federalimentare, dar\u00e0 ai visitatori la giusta prospettiva dell\u2019industria alimentare italiana, del suo valore complessivo e delle sue specificit\u00e0, cos\u00ec come dell\u2019unicit\u00e0 del territorio nazionale e dell\u2019enorme assortimento di eccellenze che viene dalla nostra tradizione.<\/em> <em>Cibus \u00e8 Italia ben si affianca alle iniziative del governo nel quadro del nuovo Piano straordinario \u2018Made in Italy\u2019\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La fiera alimentare \u201cCibus\u201d, organizzata ogni due anni da Fiere di Parma e da Federalimentare, \u00e8 la fiera italiana pi\u00f9 conosciuta nel mondo, grazie al lavoro svolto negli ultimi anni per conquistare i mercati esteri, come ha riferito <strong>Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma<\/strong>: <em>\u201cGrazie a Cibus ormai le principali aziende alimentari italiane e i loro territori si relazionano in modo permanente con i vari Mercati Obiettivo. Infatti i nostri espositori dispongono delle piattaforme fieristiche asiatiche pi\u00f9 importanti, firmate Anuga-CIBUS e costruite insieme ai nostri partner di Fiere Colonia, nonch\u00e9 di un format espositivo straordinariamente innovativo e conveniente sul mercato USA pensato e progettato con MISE ed ICE; infine, grazie a Federalimentare, possono contare su un \u201cCIBUS permanente\u201d all\u2019interno di EXPO per gestire e sviluppare le loro relazioni di affari\u201d<\/em><\/p>\n<p>Per meglio valutare l\u2019ampiezza della domanda di cibo italiano che arriva da ogni continente \u00e8 utile analizzare la TOP TEN DEI NUOVI MERCATI PER IL MADE IN ITALY ALIMENTARE, riportata nell\u2019\u201cAtlante geografico del food made in Italy nel mondo\u201d che evidenzia l\u2019aumento dell\u2019export nei nuovi mercati (dati del 2014, vedi allegato):<\/p>\n<ol>\n<li>Taiwan\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 + 25,4%<\/li>\n<li>Corea del Sud\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0+ 20,2%<\/li>\n<li>Israele\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 + 15%<\/li>\n<li>Croazia \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0+ 14,6%<\/li>\n<li>Singapore \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0+ 14,6%<\/li>\n<li>Polonia \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 + 13,3%<\/li>\n<li>Slovacchia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0+ 13%<\/li>\n<li>Brasile \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0+ 12,8%<\/li>\n<li>Olanda \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0+ 10,3%<\/li>\n<li>Cina \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 + 9,9%<\/li>\n<\/ol>\n<p>Oltre a vino, dolci, latte e formaggi, pasta e ortaggi trasformati (passata di pomodoro in testa), esportiamo anche prosciutto, salumi e carni trasformate, caff\u00e8, riso, birra&#8230; Vecchi e nuovi classici del food made in Italy che vanno fatti conoscere e vanno spiegati ai consumatori di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Ed Expo \u00e8 uno dei momenti di condivisione della cultura alimentare italiana, della sua storia e della variet\u00e0 unica dei suoi prodotti. 13 filiere dei prodotti italiani saranno presentati ai visitatori di Expo nei 5.000 metri quadrati a disposizione del padiglione \u201cCibus \u00e8 Italia\u201d: due piani destinati alla esposizione e un terzo, la lounge della terrazza dedicata a workshop, convegni, degustazioni, incontri con i buyer esteri, per un totale di 200 eventi, programmati nei 6 mesi di Expo. Il padiglione \u00e8 dislocato vicino all\u2019entrata Est di Expo, a poca distanza da Lake Arena e Padiglione Italia.<\/p>\n<p>A complemento dell\u2019esperienza di visita del Padiglione CIBUS\u00e8ITALIA &#8211; in un\u2019area \u201cbookshop\u201d appositamente allestita &#8211; ciascun visitatore potr\u00e0 creare un carrello virtuale di spesa per mezzo di QR code e totem interattivi. Sar\u00e0 anche possibile procedere all\u2019ordine direttamente da casa o con il proprio smartphone tramite il sito internet dedicato, attivo a partire dal 1 Maggio 2015 sino alla fine di EXPO.<\/p>\n<p>Un padiglione dunque unico per le sue caratteristiche ed anche per il design essendo l\u2019unico padiglione che cambier\u00e0 continuamente il look delle proprie facciate esterne. Il progetto \u201cCibus In Fabula\u201d prevede infatti un mix di arte povera e tecnologia avanzata: su due maxi teloni di 45 metri quadrati all\u2019esterno del padiglione una digital animation che parte dall\u2019immagine che viene creata con lo spray da 13 street artist provenienti da ogni parte del mondo (progetto curato da Felice Limosani, artista multidisciplinare e digital storyteller).<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sul padiglione di Federalimentare \u201cCibus \u00e8 Italia\u201d vedi:<a href=\"http:\/\/www.mdirector.com\/track\/link\/key\/7775-335-328-58-68\/signature\/6ab5a69ffcfd7512017919a35d7572f6\/contactInfo\/Y29uSWQ9Njh%2BfmVtYWlsPWdpdWxpYW5hZGVhbnRvbmVsbGlzQGhvdG1haWwuY29tfn5tb3ZpbD0tfn5zdWJJZD0zMzV%2Bfmxpc3RJZD01OH5%2Bc25hcElkPTIwMzc4fn5jb25fbWQ1PWViMjAwODkxMDJmZDE2MGVmNTRhNmY3YzI3MTUyN2Jj\" target=\"_blank\" data-linkid=\"link_5524397e27515\">http:\/\/www.cibusexpo2015.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scordamaglia (Federalimentare): Possiamo andare nei nuovi mercati, ma serve fare sistema \u2013 Il Vice Ministro Calenda: Il padiglione\u00a0&#8220;Cibus \u00e8 Italia&#8221; si affianca al nuovo Piano governativo straordinario \u2018Made in Italy\u2019 \u2013 Presentato l\u2019Atlante dell\u2019alimentare italiano nel mondo \u2013 La conferma di Europa e Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo. 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