
{"id":50801,"date":"2015-04-19T23:47:43","date_gmt":"2015-04-19T21:47:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50801"},"modified":"2015-04-19T23:47:43","modified_gmt":"2015-04-19T21:47:43","slug":"abc-arte-la-pittura-in-se-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50801\/arte\/abc-arte-la-pittura-in-se-genova.html","title":{"rendered":"ABC ARTE La pittura in s\u00e8 Genova"},"content":{"rendered":"<p><strong>ABC ARTE<\/strong><\/p>\n<p>presenta la mostra:<\/p>\n<p><strong>La pittura in s\u00e8<\/strong><\/p>\n<p><em>Astrazione analitica e Supports\/Surfaces: <\/em><\/p>\n<p><em>Ulrich Erben, Pino Pinelli, Claude Viallat<\/em><\/p>\n<p>a cura di Dominique Stella<\/p>\n<p><strong>Dal 20 Aprile al 12 Giugno<\/strong> la galleria <strong>ABC ARTE<\/strong> ospiter\u00e0 la mostra <strong><em>La Pittura in s\u00e9 <\/em><\/strong>che indaga i fermenti artistici in atto negli anni \u201970 che hanno dato vita alla corrente della <strong>pittura analitica<\/strong>, presentando circa 40 opere di <strong>Ulrich Erben<\/strong>, <strong>Pino Pinelli <\/strong>e <strong>Claude Viallat<\/strong>. L\u2019inaugurazione della mostra sar\u00e0 sabato 18 Aprile, alla quale parteciperanno gli artisti.<\/p>\n<p>Quando la pittura diventa l&#8217;oggetto stesso del dipingere, e non serve pi\u00f9 a rappresentare, a suggerire, ad esprimere, ma al contrario ha come unico obiettivo s\u00e8 stessa ed il fatto di esistere in maniera autonoma, come colore declinato, contrastato, come materia portatrice di luce, di gradazioni, di sfumature sul supporto della tela o di altri materiali capaci di portarla in scena, la pittura si definisce nella sua propria finalit\u00e0 e non \u00e8 pi\u00f9 un <em>medium<\/em>; diventa essa stessa il soggetto.<\/p>\n<p>Nella storia recente della pittura, in particolare nel corso <strong>del decennio degli anni &#8217;70, in Italia, in Francia e pi\u00f9 in generale in Europa, ma anche negli Stati Uniti ci si \u00e8 posta la questione dell&#8217; eredit\u00e0 della monocromia, avendo questa occupato un posto maggiore nei lavori degli artisti del dopoguerra da Fontana a Klein, passando per il Gruppo Zero, o Manzoni in Italia, o Rauschenberg negli Stati Uniti con i suoi White Paintings del 1951.<\/strong><\/p>\n<p>In rottura con tutte le tendenze passate, tra pittura e non pittura, al di l\u00e0 dell&#8217;espressionismo, una certa astrazione pittorica, chiamata <strong>Astrazione analitica <\/strong>trova\u00a0 il suo spazio integrando la monocromia come concetto fondante. Le viene conferita una identit\u00e0 che integra i dati concettuali della non-pittura, specialmente tramite il rifiuto di limitare la pratica pittorica all&#8217;interno della superficie di un quadro definito nella geometria fissa di quattro lati di una tela tesa su una intelaiatura, ma anche mantenendo l&#8217;uso del colore per le sue qualit\u00e0 proprie legate alla texture, alle tonalit\u00e0, al sapore stesso delle gradazioni e dei loro effetti subliminali.<\/p>\n<p>Vicini ad una certa vena concettuale, tramite la teorizzazione del loro impegno, in questi tempi di rinnovamento della fine degli anni &#8217;60, si raggruppano alcuni movimenti che sviluppano una ricerca di cui le ramificazioni si ritrovano in Italia con la <em>Pittura analitica<\/em>, di cui <strong>Pino Pinelli<\/strong> \u00e8 uno dei protagonisti, ma anche in Francia dove \u00e8 attivo il gruppo <em>Supports\/Surfaces<\/em> animato da <strong>Claude Viallat<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche nel resto d&#8217;Europa e specialmente in Inghilterra, in Germania, e in Olanda la pittura si reinventa. <strong>Ulrich Erben<\/strong> rappresenta in mostra la corrente tedesca.<\/p>\n<p>Questi artisti si trovano al sommo della loro energia creativa, esplorando la breccia che li lega al concettualismo, negando il feticismo pittorico, che riconsegna l&#8217;arte al suo valore di rappresentazione e di mercato.<\/p>\n<p>Oscillando entro questi due estremi e usando la pittura secondo dei criteri usciti dalla monocromia, che ritengono come principale fondatore la libert\u00e0 assoluta della creativit\u00e0 e dell&#8217;uso della pittura e del colore come mezzo di affermazione di questa stessa libert\u00e0, si definisce quindi un certo tipo di astrazione: l&#8217;<em>astrazione analitica<\/em>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esposizione presenta<\/strong> tre artisti determinanti di questa tendenza europea che unisce <em>Pittura analitica<\/em> e <em>Support\/Surfaces<\/em> in una stessa volont\u00e0 di usare la pittura come <em>medium<\/em> capace di entrare in risonanza con lo spazio, facendo corpo con lo spazio stesso, con l&#8217;intenzione di sottolinearlo, di frammentarlo a volte, ma in ogni caso, di interagirci.<\/p>\n<p>In questo contesto <strong>Ulrich Erben<\/strong> \u00e8 uno dei principali coloristi tedeschi della sua generazione. Egli costruisce le sue opere secondo una singolarit\u00e0 che combina a volte la ricerca sul colore e una composizione di ispirazione geometrica. Il suo proposito conduce all&#8217;esplorazione dei componenti della materia colorata piuttosto che ad un confronto con lo spazio. Di ritorno dagli Stati Uniti dove soggiorna fino al 1967, esplora le potenzialit\u00e0 espressive del bianco che lui compone nel 1972 con la luce. Cerca quindi di sorpassare il limite della tela per integrare le sue superfici in una dimensione spaziale attraverso l&#8217;uso di schiariture laterali.<\/p>\n<p>In Italia, <strong>Pino Pinelli<\/strong> che ha abbandonato la forma tradizionale del quadro, presenta cos\u00ec il suo lavoro tramite una volont\u00e0 di dispersione che costruisce lo spazio attraverso articolazioni di elementi monocromatici. Dall&#8217;inizio degli anni &#8217;70, Pinelli affronta il problema della tradizione e del rinnovamento secondo una esplorazione delle potenzialit\u00e0 della pittura e della sua texture stessa, come se egli volesse percepirne il mistero, senza smettere di concentrarsi sulla pittura, con l&#8217;intenzione di svelarla e di comprendere ci\u00f2 che essa susciti. Dai primi lavori degli anni 1971 al 1975 appartenenti ad una serie di <em>Topologie<\/em> e di <em>Monocromie<\/em>, la sua ricerca si realizza nell&#8217;espressione di una tensione, di una vibrazione che sembra voler catturare l&#8217;animo stesso della pittura. Egli prese parte all&#8217;esposizione organizzata a l\u2019ARC di Parigi, nel 1978.<\/p>\n<p>La mostra si prensent\u00f2 come riferimento assoluto della tendenza analitica attorno al monocromatico sotto la cura di Suzanne Pag\u00e8 (direttrice del Museo) e dei critici Bernard Lamarche-Vadel e Filiberto Menna.<\/p>\n<p>Dal canto suo <strong>Claude Viallat<\/strong> \u00e8 uno dei protagonisti del movimento <em>Supports\/Surfaces<\/em> che in Francia fu l&#8217;origine di una riflessione nuova a proposito del concetto stesso del dipingere, mettendo in discussione i supporti tradizionali della pittura. Gli artisti di questo movimento provengono per la maggior parte dal sud della Francia. Per indagare meglio la realt\u00e0 dell&#8217;opera e per tornare alle origini della pittura, il quadro non rappresenta pi\u00f9 altro che la sua stessa materialit\u00e0, ci\u00f2 significa che la tela \u00e8 liberata dal suo telaio, dal pigmento e dalla forma. \u00ab Dipingo la pittura \u00bb dice Claude Viallat.<\/p>\n<p>In occasione della mostra, ABC-ARTE presenter\u00e0 il catalogo con un testo critico di Dominique Stella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ABC ARTE presenta la mostra: La pittura in s\u00e8 Astrazione analitica e Supports\/Surfaces: Ulrich Erben, Pino Pinelli, Claude Viallat a cura di Dominique Stella Dal 20 Aprile al 12 Giugno la galleria ABC ARTE ospiter\u00e0 la mostra La Pittura in s\u00e9 che indaga i fermenti artistici in atto negli anni \u201970 che hanno dato vita &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50801\/arte\/abc-arte-la-pittura-in-se-genova.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ABC ARTE La pittura in s\u00e8 Genova<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9780,1162],"class_list":["post-50801","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-abc-arte","tag-genova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50801"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50803,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50801\/revisions\/50803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}