
{"id":50679,"date":"2015-04-01T22:20:34","date_gmt":"2015-04-01T20:20:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50679"},"modified":"2015-04-18T22:21:42","modified_gmt":"2015-04-18T20:21:42","slug":"galleria-m77-milano-luce-azzurra-e-astratta-di-mcdermott-mcgough","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50679\/arte\/galleria-m77-milano-luce-azzurra-e-astratta-di-mcdermott-mcgough.html","title":{"rendered":"Galleria M77 | Milano | LUCE AZZURRA E ASTRATTA di McDermott &#038; McGough"},"content":{"rendered":"<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\"><b>Galleria M77<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\">via Mecenate 77\u2028 20138 Milano<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\">\u00a0<b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\"><b>LUCE AZZURRA E ASTRATTA<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\"><b>di McDermott &amp; McGough<\/b><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\"><b>Sino al 15 maggio 2015<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\" align=\"center\">\n<div class=\"ecxStandard\">La Galleria M77 \u00e8 lieta di presentare la mostra <b>Luce azzurra e astratta<\/b>, personale di <b>David McDermott &amp; Peter McGough<\/b>. L&#8217;esposizione sar\u00e0<b>inaugurata<\/b> <b>luned\u00ec<\/b> <b>16 febbraio 2015<\/b> e sar\u00e0 aperta al pubblico sino a <b>venerd\u00ec 15 maggio 2015<\/b>.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Realizzata appositamente per gli spazi della Galleria M77, la mostra \u00e8 la terza personale che i due artisti americani realizzano in Italia. Dopo la prima europea del 1986 nella galleria di Lucio Amelio a Napoli e a circa vent&#8217;anni da quella nella galleria Gian Ferrari di Milano, <i>David McDermott<\/i> (Hollywood, California, 1952) e <i>Peter McGough<\/i> (Syracuse, New York, 1958) ritornano a Milano con\u00a0\u00a0 il progetto espositivo \u201cCyan Light and Abstract (Luce azzurra e astratta)\u201d .<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Attraverso lavori fotografici e dipinti, la mostra si configura come la pi\u00f9 recente panoramica della ricerca dei due artisti, conosciuti al grande pubblico internazionale per un metodo e un linguaggio che &#8211; pur attraversando diversi mezzi espressivi: dalla fotografia alla pittura, alla scultura e variando tecniche e supporti &#8211; si contraddistinguono per la loro idea di vivere una diversa e \u201caltra\u201d dimensione temporale. Eleganti, sofisticati, eruditi, dal sapore volutamente \u201cdandy\u201d, ma senza mai nulla sottrarre alla dimensione di profondit\u00e0 del loro lavoro, McDermott &amp; McGough si incontrano a New York nel 1980. Da allora insieme conducono, nella loro arte cos\u00ec come nella loro stessa vita, una serie di \u201cesperimenti\u201d sul tempo, come si evince dalla retrodatazione delle loro opere in coerenza con la scena rappresentata, riportando alla luce uno stile lontano e perduto e affermando la volont\u00e0 di non far parte della contemporaneit\u00e0, n\u00e9 tanto meno del futuro: due dimensioni temporali cui non riconoscono alcuna bellezza. \u00abHo guardato nel futuro e non ho alcuna intenzione di andarci\u00bb, ha dichiarato David McDermott nel dialogo che assieme a Peter McGough ha avuto con Michele Bonuomo e pubblicato nel catalogo (in edizione bilingue, italiana e inglese) delle opere in mostra. E il tempo declinato al passato &#8211; dilatato, rivissuto, riportato a nuova vita e inteso come custode di un&#8217;ideale di bellezza non \u201coltraggiato\u201d dalla banalit\u00e0 contemporanea \u2013 diviene la voce narrante e la cifra espressiva della loro identit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">L\u2019esposizione presenta una selezione di circa <b>60 opere<\/b>, che si dispiegano lungo un percorso composto da due sezioni principali: una dedicata alla fotografia cianotipica e una riservata alla pittura.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Le <b>39 fotografie <\/b>della prima sezione evocano atmosfere vintage attraverso l\u2019utilizzo della tecnica cianotipica, particolarmente in voga nell\u2019ambito della fotografia pittoricistica tra fine del XIX secolo e primi anni del secolo successivo. Questa scelta linguistica \u00e8 dovuta alla volont\u00e0 di riportare l\u2019esperienza artistica a una condizione spirituale: la luce azzurra richiama i significati simbolici di uno spazio inafferrabile, cui si tende in un progressivo slancio verso l\u2019infinito.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Il percorso espositivo si completa con <b>19 dipinti acrilici<\/b>,<b> <\/b>in parte su carta e in parte su tela,<b> <\/b>che mirano nuovamente a fornire una chiave di lettura del presente, talvolta provocatrice.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">\u00c8 in questa sezione che si manifestano i riferimenti pop propri della poetica dei due artisti: immagini tratte da film degli anni Quaranta e Cinquanta rielaborate attraverso la stampa digitale, per poi essere inserite in cornici dai profili geometrici \u201castratti\u201d e decorate da campiture di colore saturo. Ancora una volta McDermott &amp; McGough spostano le lancette del tempo combinando supporti e tecniche appartenenti a epoche diverse.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">La riscoperta romantica di un tempo che ha ancora molto da raccontare si declina infine nell\u2019emotivit\u00e0 dei dieci dipinti realizzati a gouache. Questa volta i soggetti sono le linee, che compongono un\u2019intricata rete di percorsi: la pittura geometrica si lascia assorbire dall\u2019esperienza gestuale.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Le opere in mostra suggeriscono \u201c<i>un\u2019astrazione barocca in cui, per esempio, i riferimenti a Jackson Pollock si intrecciano con i cartamodelli usati dai sarti<\/i>\u201d, annota Michele Bonuomo; lo stile ricercato si appropria dello spazio e proietta l\u2019immagine in un tempo che non pu\u00f2 essere quello che viviamo.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>McDERMOTT&amp;McGOUGH<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">David Walter McDermott \u00e8 nato nel 1952 a Hollywood, in California e ha studiato alla Syracuse University di New York dal 1970 al 1974.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Peter Thomas McGough \u00e8 nato nel 1958 a New York, dove inoltre ha svolto i suoi studi<b> <\/b>fino al 1976.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">La loro prima esposizione \u201cMeiji Paintings\u201d risale al 1983 presso la North Store Gallery di New York.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Ulteriori mostre personali si sono svolte negli Stati Uniti, tra le pi\u00f9 recenti: <i>Culmination<\/i> (Vito Schnabel, New York, 2014), <i>Suspicious of rooms without music or atmosphere<\/i> (Cheim &amp; Read, New York, 2013), <i>Of Being and Beauty<\/i> (Cheim &amp; Read, New York, 2011), <i>Detroit: Carbro Prints 1958 (<\/i>Weinstein Gallery, Minneapolis, 2009).<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Le opere dei due artisti sono state presentate anche in Europa, recentemente: <i>Iconic &amp; New Paintings<\/i>, Jablonka Maruani (Mercier Gallery, Brussels, Belgium, 2014), <i>In Dreams You\u2019re Mine<\/i>, (Galerie Jer\u00f4me de Noirmont, Paris 2012), <i>26 Sandymount Avenue<\/i> (Kunsthalle Wien, Austria, 2010), <i>What You Mean To Me<\/i> (Galerie J\u00e9r\u00f4me de Noirmont, Paris, 2010),<i> <\/i><i>Without You I Am Nothing<\/i> (Galerie J\u00e9r\u00f4me de Noirmont, Paris, 2009),<i> <\/i><i>An Experience of Amusing Chemistry: Photographs 1990-1890<\/i> (Irish Museum of Modern Art, Dublin, 2008).<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">In Italia le opere di McDermott &amp; McGough sono state ospitate per la prima volta nel 1986 presso la galleria di Lucio Amelio di Napoli e successivamente a Milano, nella galleria Gian Ferrari con la mostra \u201c1936\u201d del 1996.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div><b>M77 GALLERY<\/b><\/div>\n<div>La Galleria M77 ha inaugurato a maggio 2014 a Milano in uno spazio di 1.000 metri quadrati, posto nella zona strategica della \u201cnuova\u201d Milano, proprio a fronte della futura citt\u00e0 della moda.<\/div>\n<div>Nata dalla volont\u00e0 di Giuseppe Lezzi, la Galleria M77 vuole porsi come un punto di riferimento per un collezionismo attento e informato, ma anche curioso e aperto alla migliore ricerca artistica contemporanea.<\/div>\n<div>In particolare, la Galleria sostiene la pittura e quei pittori che, in un continuo confronto con la tradizione, si affacciano al moderno in modo spettacolare e pieno di senso.<\/div>\n<div>M77 Gallery \u00e8 quindi innanzitutto un progetto culturale dove la visione del futuro e le radici del passato si compenetrano nello sforzo di interpretare il presente. Quel presente che gli artisti incarnano con la loro sensibilit\u00e0, intelligenza e con opere che incontrano sempre pi\u00f9 il favore dei critici e dei collezionisti.<\/div>\n<div>M77 ha avviato una serie di importanti collaborazioni con partner di prestigio internazionale, soprattutto stringendo alleanze con le gallerie che, nel mondo, stanno scandagliando le nuove frontiere del contemporaneo.<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>M77 ST.MORITZ<\/b><\/div>\n<div>Con l\u2019obiettivo di dare un sempre pi\u00f9 ampio respiro internazionale al progetto culturale della galleria e, al contempo, di costruire un solido ponte tra la pittura italiana e l\u2019art system mondiale, a dicembre 2014 \u00e8 stata inaugurata M77 St. Moritz, nuova prestigiosa sede collocata in una zona strategica della perla dei Grigioni, nella via che conduce nel centro pedonale, in un palazzo di recente costruzione. M77 St. Moritz si propone l\u2019ambizioso obiettivo di diventare un punto di ritrovo e riferimento per i collezionisti e gli appassionati di pittura che da tutti le parti del mondo si ritrovano a St.Moritz, portando all&#8217;attenzione del mercato internazionale artisti che nella scia della grande tradizione italiana si confrontano con le tecniche e la sensibilit\u00e0 del contemporaneo, ricco di contaminazioni e stratificazioni culturali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">INFORMAZIONI PRATICHE<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Mostra<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>LUCE AZZURRA E ASTRATTA<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>di McDermott &amp; McGough<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>a cura di Michele Bonuomo<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Da marted\u00ec 17 febbraio a venerd\u00ec 15 maggio 2015<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Inaugurazione<\/b><b>: luned\u00ec 16 febbraio ore 19.00<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>M77 Gallery<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">via Mecenate 77 &#8211; \u202820138 Milano<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">info@m77gallery.com<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">www.m77gallery.com<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">tel. <span class=\"ecxskype_c2c_print_container ecxnotranslate\">02 84571243<\/span><span id=\"ecxskype_c2c_container\" class=\"ecxskype_c2c_container ecxnotranslate\" dir=\"ltr\" tabindex=\"-1\" data-numbertocall=\"+390284571243\" data-isfreecall=\"false\" data-isrtl=\"false\" data-ismobile=\"false\"><span class=\"ecxskype_c2c_highlighting_inactive_common\" dir=\"ltr\"><span id=\"ecxnon_free_num_ui\" class=\"ecxskype_c2c_textarea_span\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ecxskype_c2c_logo_img\" src=\"https:\/\/a.gfx.ms\/i_safe.gif\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/><span class=\"ecxskype_c2c_text_span\">02 84571243<\/span><span class=\"ecxskype_c2c_free_text_span\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Orari: <\/b>marted\u00ec \u2013 sabato | \u202811:00 \u2013 19:00<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Chiusura: luned\u00ec<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Catalogo disponibile su richiesta<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">\n<div class=\"ecxStandard\"><b>M77 Gallery St. Moritz<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">\n<div>via del Bagn 13, Chesa Chavallara 1\/A<\/div>\n<div>7500 St. Moritz \u2013 Switzerland<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/m77gallery.com\/landing-page\" target=\"_blank\">www.m77gallery.com<\/a><\/div>\n<div><a href=\"mailto:stmoritz@m77gallery.com\">stmoritz@m77gallery.com<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria M77 via Mecenate 77\u2028 20138 Milano \u00a0\u00a0 LUCE AZZURRA E ASTRATTA di McDermott &amp; McGough\u00a0 Sino al 15 maggio 2015 La Galleria M77 \u00e8 lieta di presentare la mostra Luce azzurra e astratta, personale di David McDermott &amp; Peter McGough. 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