
{"id":50634,"date":"2015-04-18T08:31:21","date_gmt":"2015-04-18T06:31:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50634"},"modified":"2015-04-18T08:31:21","modified_gmt":"2015-04-18T06:31:21","slug":"museo-della-pieta-rondanini-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50634\/arte\/museo-della-pieta-rondanini-milano.html","title":{"rendered":"MUSEO DELLA PIET\u00c0 RONDANINI. MILANO"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-50635\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417-300x400.jpg\" alt=\"Foto0417\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417-507x676.jpg 507w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0417.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-50636\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418-300x400.jpg\" alt=\"Foto0418\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418-507x676.jpg 507w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Foto0418.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">In concomitanza con l\u2019avvio di Expo 2015, e dopo quasi sessant\u2019anni trascorsi nel Museo d\u2019Arte Antica del Castello all\u2019interno della Sala degli Scarlioni, dove abitava in una nicchia d\u2019autore firmata BBPR, la Piet\u00e0 Rondanini cambia casa, rimanendo sempre all\u2019interno del Castello Sforzesco e trovando la sua definitiva collocazione nell\u2019affascinante spazio dell\u2019antico Ospedale Spagnolo. L\u2019ultimo emozionante capolavoro di Michelangelo viene cos\u00ec ridonato a Milano in un nuovo spazio espositivo dedicato, riscoperto, restaurato e restituito alla citt\u00e0 nel raffinato allestimento di Michele De Lucchi, capace di dare piena valorizzazione al significato espressivo e alla straordinaria potenza iconica della Piet\u00e0.<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nIl progetto \u00e8 stato reso possibile grazie alla collaborazione portata avanti per quasi tre anni fra Istituzioni pubbliche e realt\u00e0 private, in particolare dal Comune di Milano insieme alle Soprintendenze, al Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo (MiBACT), all\u2019Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) e al Politecnico di Milano \u2013 Centro Beni Culturali per le attivit\u00e0 di diagnostica, monitoraggio e ingegneria. Fondamentale \u00e8 stato inoltre il contributo della Fondazione Cariplo, partner istituzionale del Castello Sforzesco nel progetto di restauro architettonico e di rinnovamento museografico. Un insieme di voci e di diverse competenze che hanno saputo confrontarsi con sinergia su temi di conservazione, restauro, progettazione e ingegnerizzazione, in grado di garantire la pi\u00f9 alta valorizzazione dell\u2019opera e al tempo stesso la sua massima sicurezza. <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nPer questa occasione \u00e8 stata infatti progettata una speciale piattaforma antisismica e antivibrante con un basamento cilindrico super tecnologico su cui poggia la scultura. La progettazione delle strutture di protezione dell\u2019opera \u00e8 dell\u2019azienda giapponese Thk con Miyamoto International e il piedistallo \u00e8 realizzato dall\u2019italiana Goppion. La realizzazione di questa innovativa tecnologia \u00e8 stata seguita in ogni sua fase esecutiva dal Politecnico di Milano. Il tutto in stretta collaborazione anche con Arter\u00eca che si \u00e8 occupata della delicata movimentazione dell\u2019opera e con Sabina Vedovello (CBC) per gli aspetti conservativi in tutte le fasi del progetto.<\/span><\/h3>\n<p><strong>Il delicato e complesso percorso affrontato per dare la giusta valorizzazione alla Piet\u00e0 Rondanini con un Museo dedicato giunge finalmente a compimento in un anno particolarmente importante per Milano.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">La Piet\u00e0 Rondanini e l\u2019antico Ospedale Spagnolo<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nEstremo capolavoro e ultima creazione incompiuta del genio toscano, la Piet\u00e0 Rondanini \u00e8 un\u2019opera drammaticamente singolare, dotata di un senso che trascende la bellezza in quanto espressione dell\u2019amore umano: racchiude infatti in un unico blocco di marmo le figure del Cristo e della Vergine, quasi fuse in un solo abbraccio. <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nLa Piet\u00e0 Rondanini rappresenta il testamento spirituale del maestro, intento a scolpirne i tratti sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. L\u2019opera non finita fu infatti ritrovata nella sua abitazione romana, ma se ne persero poi le tracce per lunghi anni fino a quando ricomparve presso l\u2019abitazione del marchese Giuseppe Rondinini (questa la denominazione corretta), raffinato collezionista romano. Nei secoli successivi visse un lungo avvicendarsi di passaggi di propriet\u00e0, quasi nell\u2019oblio, fino a quando nel 1952 la scultura venne acquistata dal Comune di Milano ed esposta per la prima volta nel 1956 in occasione della riapertura dei Musei del Castello nel secondo dopoguerra. <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nAll\u2019interno dell\u2019antico Ospedale Spagnolo, con i suoi delicati affreschi, l\u2019intensit\u00e0 struggente dell\u2019opera incontra un\u2019architettura ideale, che sembrava attenderla da tempo. In quegli spazi collegati alla sofferenza, realizzati per i soldati della guarnigione spagnola del Castello colpiti dalla peste nella seconda met\u00e0 del \u2018500 proprio pochi anni dopo il momento in cui Michelangelo a Roma lavorava alla Piet\u00e0 Rondanini, appare come una casualit\u00e0 particolarmente suggestiva la scoperta che, quasi in corrispondenza con la sommit\u00e0 della Piet\u00e0, si scorgono, riferite a Cristo, le parole \u00abascese al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente\u00bb, espressione di fede, a quel tempo a conforto di soldati malati.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nIl precedente allestimento della Piet\u00e0 Rondanini firmato da BBPR, che ha ospitato la scultura nella Sala degli Scarlioni per circa sessant\u2019anni, trover\u00e0 invece nuova destinazione con un progetto di valorizzazione in corso di definizione legato alla storia della Piet\u00e0, alle caratteristiche del Museo e alla sua importanza per Milano.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nL\u2019allestimento di Michele De Lucchi<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nAll\u2019interno della sala dell\u2019antico Ospedale Spagnolo, l\u2019allestimento \u00e8 essenziale, per rispettare la sacralit\u00e0 della Piet\u00e0 e indurre alla meditazione. Sulla parete opposta all\u2019ingresso, una quinta nasconde la Porta di Santo Spirito, accogliendo la maschera funeraria e una medaglia che ritrae Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e da Leone Leoni. Lo spazio \u00e8 quasi del tutto vuoto, salvo la presenza di tre panche in rovere poste davanti all\u2019opera, con altezze graduate per permettere una visuale completa, e di un leggio che ospita le informazioni riguardanti le sue vicende storiche. Il pavimento in legno di rovere dalla tonalit\u00e0 chiara dona calore all\u2019ambiente e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo.<br \/>\nPer salvaguardare il capolavoro da eventuali effetti legati al passaggio della vicina metropolitana e da eventuali scosse sismiche \u00e8 stata inoltre realizzato, sulla base dei dati scientifici raccolti a livello internazionale dal Politecnico di Milano, un avanzatissimo sistema di protezione, integrato, da rischi sismici e da vibrazioni verticali provenienti dal terreno.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nProcedure di tutela e soluzioni di ingegnerizzazione, senza precedenti noti nella museotecnica, sono state affrontate in collaborazione tra Politecnico di Milano, Comune di Milano, Soprintendenza del Castello Sforzesco e Istituto Superiore di Conservazione e Restauro, che ha curato la supervisione di tutto il progetto, dall\u2019inizio alla sua conclusione.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nIl sistema di illuminazione della scultura, appositamente realizzato da Artemide per il nuovo allestimento espositivo firmato da Michele De Lucchi, \u00e8 studiato per evitare le ombre, mentre all\u2019interno della sala si diffonde una luce quanto pi\u00f9 possibile naturale che valorizza le decorazioni murali senza entrare in contrasto con la centralit\u00e0 della Piet\u00e0. La luce Artemide \u00e8 posizionata in modo da garantire una perfetta coerenza di illuminazione tra il retro e il fronte della scultura, che si presenta al pubblico esposta di schiena. I corpi illuminanti diffondono una \u201cluce silenziosa\u201d, non appariscente, che mette in risalto l\u2019intensit\u00e0 espressiva e drammatica della Piet\u00e0 di Michelangelo.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nAl Castello Sforzesco una nuova caffetteria e un bookshop rinnovato<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nCon un\u2019offerta culturale sempre pi\u00f9 ricca e dinamica, il Castello Sforzesco diventa ancora pi\u00f9 accogliente grazie all\u2019avvio di nuovi servizi per il pubblico di cittadini e turisti.<\/span> <span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nIn particolare, venerd\u00ec 17 aprile alle ore 19.30 inaugura la nuova caffetteria Calicantus Sforzesco nel giardino di fronte all\u2019ingresso dei Musei della Corte Ducale. Allestita in un\u2019architettura contemporanea, leggera e accogliente, confortevole e di design, offre un momento di ristoro e di piacevole sosta per tutta la giornata.<br \/>\nAll\u2019ingresso dei Musei del Castello \u00e8 inoltre attivo il nuovo bookshop gestito da Civita, dove l\u2019ampia offerta editoriale e di merchandising \u00e8 incorniciata in un allestimento completamente rinnovato dallo Studio De Lucchi. In occasione dell\u2019apertura del nuovo Museo dedicato alla Piet\u00e0 Rondanini, saranno disponibili la pubblicazione ufficiale Michelangelo, la Piet\u00e0 Rondanini nell\u2019Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco, edita da Officina Libraria e curata da Claudio Salsi, e la guida dedicata all\u2019ultimo capolavoro di Michelangelo, edita da Marsilio; per la visita della Piet\u00e0 Rondanini sar\u00e0 inoltre disponibile una guida multimediale ricca di contenuti e immagini.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nMuseo Piet\u00e0 Rondanini_Michelangelo<br \/>\nMilano, Castello Sforzesco, Cortile delle Armi<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">2 \u2013 10 maggio 2015<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Sabato 2 maggio apertura inaugurale alla citt\u00e0 dalle ore 14 e fino alle ore 23<\/span> <span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nIngresso gratuito al Museo Piet\u00e0 Rondanini tutti i giorni (luned\u00ec 4 maggio compreso) fino a domenica 10 maggio <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nOrari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)<\/span> <span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><br \/>\nGioved\u00ec 6 apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Dal 12 maggio 2015<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">L\u2019ingresso al Museo della Piet\u00e0 Rondanini \u00e8 compreso nel biglietto unico per i Musei del Castello Sforzesco al costo di 5 euro (ridotto 3 euro) acquistabile presso la biglietteria dei Musei del Castello Sforzesco<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 In concomitanza con l\u2019avvio di Expo 2015, e dopo quasi sessant\u2019anni trascorsi nel Museo d\u2019Arte Antica del Castello all\u2019interno della Sala degli Scarlioni, dove abitava in una nicchia d\u2019autore firmata BBPR, la Piet\u00e0 Rondanini cambia casa, rimanendo sempre all\u2019interno del Castello Sforzesco e trovando la sua definitiva collocazione nell\u2019affascinante spazio dell\u2019antico Ospedale Spagnolo. 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