
{"id":50399,"date":"2015-04-08T09:41:38","date_gmt":"2015-04-08T07:41:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50399"},"modified":"2015-04-08T09:41:38","modified_gmt":"2015-04-08T07:41:38","slug":"hangarbicocca-double-bind-around-juan-munoz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50399\/arte\/hangarbicocca-double-bind-around-juan-munoz.html","title":{"rendered":"HangarBicocca  Double Bind &#038; Around Juan Mu\u00f1oz,"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-50400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n-500x334.jpg\" alt=\"17429_863145713723796_2371725343014407236_n\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n-900x602.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/17429_863145713723796_2371725343014407236_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b>HangarBicocca presenta <i>Double Bind &amp; Around<\/i>,<\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">la grande mostra dedicata a Juan Mu\u00f1oz,<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">uno dei protagonisti dell\u2019arte del nostro tempo.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">Il progetto espositivo, a cura di Vicente Todol\u00ed, reinterpreta gli spazi di HangarBicocca e propone 15 fondamentali opere dell\u2019artista che amava definirsi uno \u201cstoryteller\u201d.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">Dopo 14 anni, viene presentata al pubblico <i>Double Bind<\/i> la sua pi\u00f9 importante e colossale opera realizzata nel 2001 per la Tate Modern di Londra, poco prima della sua scomparsa.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span lang=\"IT\">9 aprile \u2013 23 agosto 2015<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">HangarBicocca, lo spazio per l\u2019arte contemporanea sostenuto da Pirelli, presenta <i>Double Bind &amp; Around<\/i> la prima mostra personale in Italia dedicata a Juan Mu\u00f1oz, a cura di Vicente Todol\u00ed.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span>L\u2019intero progetto espositivo, che si espande nei 5.300 metri quadrati delle \u201cNavate\u201d di HangarBicocca, propone 15 opere (con oltre 100 figure scultoree) di uno degli artisti pi\u00f9 significativi del panorama contemporaneo e comprende i suoi lavori pi\u00f9 rilevanti, tra cui <i>The Wasteland<\/i> (1986),<i>Waste Land<\/i> (1986), <i>Ventriloquist Looking at a Double Interior<\/i> (1988-2000), <i>Conversation Piece, Dublin<\/i> (1994), <i>The Nature of Visual Illusion<\/i> (1994-1997) e <i>Many Times <\/i>(1999).<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Centrale nel percorso della mostra, si configura la sua opera pi\u00f9 imponente, <i>Double Bind<\/i>, installazione realizzata per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra nel 2001 e da allora mai pi\u00f9 esposta.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Definito dalla critica uno degli artisti pi\u00f9 complessi e singolari del nostro tempo, Juan Mu\u00f1oz era solito parlare di s\u00e9 come di un \u201cstoryteller\u201d.<\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Tra gli artisti pi\u00f9 significativi a emergere nel periodo che segue la dittatura franchista in Spagna, \u00e8 stato un interprete visionario e artefice di un\u2019arte che pone al centro la figura umana. Capace di creare contesti stranianti, mondi fittizi abitati da bizzarri personaggi come acrobati, ventriloqui, ballerine e nani solitari, le sue opere danno forma a possibili narrazioni.<\/span><\/p>\n<p><i><span lang=\"IT\">\u201cLa scultura avvolge lo spazio che occupa, restringendolo dall\u2019estremit\u00e0 al centro in tutta la sua estensione, come un foglio che volteggia nell\u2019aria prima di posarsi sul tavolo o sul suolo\u201d <\/span><\/i><span lang=\"IT\">(da Juan Mu\u00f1oz, <i>\u201cWritings\/Escritos<\/i>\u201d, a cura di Adrian Searle, ediciones de la Central, Madrid 2009).<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Affascinato dalla statuaria romana e dall\u2019architettura barocca del XVII secolo, (trascorre un anno a Roma nel 1991), Juan Mu\u00f1oz ha indagato il rapporto tra la figura e il contesto espositivo. Egli ha esplorato nuove possibilit\u00e0 di distorsione dello spazio, utilizzando prospettive ardite e cambiamenti di scala, non solo per coinvolgere le capacit\u00e0 sensoriali e percettive dello spettatore, ma anche e soprattutto per creare una tensione psicologica nell\u2019individuo che fruisce delle opere.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Il suo interesse per l&#8217;arte dell\u2019illusione lo ha portato a trasmettere un forte senso di ambiguit\u00e0 ed enigmaticit\u00e0, dove i confini tra realt\u00e0 e finzione si assottigliano, accrescendo un articolato gioco di contraddizioni e paradossi.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">In una riflessione che attraversa il linguaggio della scultura, dell&#8217;architettura, del disegno, dell&#8217;installazione, del suono e della scrittura, e attingendo da riferimenti legati al cinema, alla fotografia e anche alla magia, l&#8217;artista ha aperto il campo d\u2019indagine all\u2019emozione e ad una maggiore interazione psicologica con lo spettatore.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">L&#8217;installazione <b><i>Double Bind<\/i><\/b><i> <\/i>rappresenta la pi\u00f9 significativa creazione dell&#8217;artista, morto nel 2001 all&#8217;et\u00e0 di 48 anni, pochi mesi dopo la sua realizzazione. Concepita ed esposta negli spazi della Turbine Hall all&#8217;interno del progetto Unilever Series presso la Tate Modern (Londra, 2001), non \u00e8 mai pi\u00f9 stata ricostruita.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i><span lang=\"IT\">Double Bind <\/span><\/i><span lang=\"IT\">viene ripresentata riadattandola completamente su una superficie di 1.500 metri quadrati e intervenendo sui volumi verticali dello spazio ex industriale di HangarBicocca. Formata da una serie di scenari oscuri e da elementi architettonici che giocano sul contrasto tra visibile e invisibile, tra realt\u00e0 e illusione, essa si compone strutturalmente di tre piani e due ascensori in continuo movimento. Dal piano superiore, il visitatore fruisce della visione di una superficie con forme geometriche che contiene buchi e condotti reali e illusori. Al livello intermedio, invece, appaiono figure scultoree singole o in gruppo bloccate nei loro atteggiamenti in una dimensione temporale e spaziale indefinita. Mu\u00f1oz crea un insieme architettonico asettico attraverso elementi strutturali, come griglie e finestre sbarrate. E\u2019 l\u2019artista stesso a definire l\u2019esperienza dello spettatore come se si trovasse in una citt\u00e0 anzich\u00e8 in un museo (da <i>Double Bind at Tate Modern<\/i>, Tate Publishing, Londra 2001).<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: left;\" align=\"right\">La mostra <i>Double Bind &amp; Around<\/i>, nel suo complesso, modifica gli spazi di HangarBicocca, e raggruppa alcune delle opere pi\u00f9 importanti di Juan Mu\u00f1oz, tra cui <b><i>The Wasteland<\/i><\/b><i> <\/i>(1986), formata da un pavimento di pattern geometrici colorati e dal manichino di un ventriloquo poggiato su una mensola, <b><i>Waste Land<\/i><\/b> (1986), dove il ventriloquo \u00e8 collocato su un muro di fronte a un pavimento optical, e <b><i>Many Times<\/i><\/b> (1999), formata da una \u201cfolla\u201d di figure dal volto orientale disposte nello spazio le cui espressioni raffigurano dei ghigni taglienti.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Sono presenti inoltre diversi <b><i>Conversation Piece<\/i><\/b><i>, <\/i>gruppi scultorei sviluppati dai primi anni Novanta. Essi sono composti da figure anonime collocate in spazi altrettanto generici. I personaggi, le cui forme ricordano quelle umane, hanno delle strutture sferiche al posto delle gambe. Ciascuna figura occupa lo spazio, assumendo pose diverse, mentre conversa, osserva o ascolta fatti ed eventi che rimangono taciuti e incomprensibili allo spettatore. I personaggi di <b><i>Hanging Figures<\/i><\/b> (1997) sono invece raffigurati in pose inverosimili mentre fluttuano nell\u2019aria come acrobati. Quest\u2019opera \u00e8 ispirata al capolavoro di Edgar Degas <i>Mademoiselle La La al Circo Fernando<\/i> del 1879 in cui l&#8217;artista rappresenta un\u2019acrobata con un ardito scorcio dal basso.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span lang=\"IT\">Juan Mu\u00f1oz<\/span><\/span><\/b><b><span lang=\"IT\"> (1953 \u2013 2001)<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoPlainText\"><span lang=\"IT\">Nasce a Madrid, secondo di sette figli. Cresce nell\u2019era franchista e a met\u00e0 degli anni Settanta si trasferisce in Inghilterra dove studia al Central School of Art and Design e al Croydon College of Design and Technology,citt\u00e0 in cui conosce la sua futura moglie, la scultrice Cristina Iglesias. Nel suo percorso professionale ha modo di incontrare molti artisti tra cui Richard Serra e Mario Merz. Ma nonostante abbia conosciuto il Minimalismo e l\u2019Arte Povera, egli imbocca un percorso diametralmente opposto che lo porta ad affermare un\u2019arte del tutto peculiare nella scultura contemporanea.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">Conosciuto soprattutto per le sue sculture in <i>papier mach\u00e9<\/i>, resina e bronzo, Juan Mu\u00f1oz si \u00e8 interessato anche alle arti sonore, creando composizioni per la radio e <i>audio pieces<\/i>. Egli ha inoltre sviluppato un&#8217;intensa produzione testuale \u2013 diversi suoi scritti sono stati pubblicati in cataloghi, quotidiani e riviste, tra cui Domus e Figura \u2013 e ha collaborato con musicisti e attori per la creazione di performance sonore, alcune delle quali saranno presentate in HangarBicocca. Gli sono state dedicate retrospettive in importanti istituzioni, fra cui: Hirshhorn Museum &amp; Sculpture Garden, Washington DC (2001), Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2002), The Art Institute of Chicago (2002), Contemporary Arts Museum, Houston (2003), Mus\u00e9e de Grenoble, Grenoble (2007), Tate Modern, Londra (2008) e Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof\u00eda, Madrid (2009).<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span lang=\"IT\">Il programma espositivo di HangarBicocca<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span>L\u2019esposizione <i>Double Bind &amp; Around<\/i> si colloca all\u2019interno del programma di mostre firmato dal direttore artistico Vicente Todol\u00ed insieme al curatore Andrea Lissoni. Il calendario 2015 di HangarBicocca proseguir\u00e0 con le mostre di Dami\u00e1n Ortega (11 giugno \u2013 8 novembre 2015) e Philippe Parreno (ottobre 2015 \u2013 febbraio 2016).<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span lang=\"IT\">HangarBicocca e Pirelli<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span>HangarBicocca, lo spazio per l\u2019arte contemporanea di Pirelli, \u00e8 il naturale proseguimento di una lunga tradizione di attenzione verso la cultura, la ricerca e l\u2019innovazione che accompagna l\u2019azienda fin dalla sua fondazione avvenuta oltre 140 anni fa. Grazie all\u2019impegno di Pirelli, HangarBicocca rende accessibile al pubblico una programmazione di alto livello e una serie di attivit\u00e0 per ragazzi e famiglie, ed \u00e8 diventato ormai un punto di riferimento per Milano e per il pubblico internazionale.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><span lang=\"IT\">Scheda Info<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Istituzione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 HangarBicocca<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Artista \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Juan Mu\u00f1oz<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Titolo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>Double Bind &amp; Around<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">A cura di \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vicente Todol\u00ed<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Periodo di mostra\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 9 aprile \u2013 23 agosto 2015<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Main Sponsor\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pirelli<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Indirizzo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Via Chiese 2, Milano<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Orari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gioved\u00ec \u2013 Domenica dalle 11.00 alle 23.00<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Ingresso \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gratuito<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Laboratori \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per bambini tutti i weekend (11.15 \u2013 15.00)<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span lang=\"IT\">Info per il pubblico\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 02.66111573<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><a href=\"mailto:info@hangarbicocca.org\"><span lang=\"IT\">info@hangarbicocca.org<\/span><\/a><span lang=\"IT\"> \/ <\/span><a href=\"http:\/\/www.hangarbicocca.org\/\" target=\"_blank\"><span lang=\"IT\">www.hangarbicocca.org<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HangarBicocca presenta Double Bind &amp; Around, la grande mostra dedicata a Juan Mu\u00f1oz, uno dei protagonisti dell\u2019arte del nostro tempo. 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