
{"id":50374,"date":"2015-04-02T01:34:33","date_gmt":"2015-04-01T23:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50374"},"modified":"2015-04-02T01:34:33","modified_gmt":"2015-04-01T23:34:33","slug":"eli-riva-tradizione-e-modernita-como-villa-olmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50374\/arte\/eli-riva-tradizione-e-modernita-como-villa-olmo.html","title":{"rendered":"ELI RIVA &#8211; TRADIZIONE E MODERNITA\u2019 &#8211; COMO &#8211; VILLA OLMO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-50375\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste-270x300.jpg\" alt=\"Eli Riva 1950_Due teste\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste-270x300.jpg 270w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste-359x400.jpg 359w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste-607x676.jpg 607w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/04\/Eli-Riva-1950_Due-teste.jpg 1910w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>ELI RIVA &#8211; TRADIZIONE E MODERNITA\u2019<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ultimo dei classici<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Maestro della scultura<\/em>\u201d,<\/strong> \u00a0ELI RIVA (Como, 1921-2007)\u00a0 \u00e8 considerato l\u2019ultimo erede dei <strong>\u201c<em>Magistri <\/em><\/strong><strong><em>Cumacini<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong>\u00a0 per quel suo scalpellare \u201c<strong><em>a taglio diretto<\/em><\/strong>\u201d nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e senza modelli preparatori.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Como per aprire <strong>EXPO2015<\/strong>\u00a0 ha deciso di puntare sulla valorizzazione di questo artista che costituisce uno dei patrimoni della propria storia culturale. All\u2019intero percorso della\u00a0ricerca scultorea di Eli Riva, dalla figurazione all\u2019astrazione, viene dedicata una grande mostra antologica promossa dal Comune di Como e realizzata, con la collaborazione del critico <strong>Luciano Caramel<\/strong>, nella storica cornice di Villa Olmo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione del Maestro comasco rappresenta la volont\u00e0 di porgere un tributo ad un grande artista, un cesellatore della materia e della vita, che ha saputo raccogliere antiche eredit\u00e0, quali quelle dei Maestri Cumacini e trasferirle, con una visione del tutto originale e personale, nel suo Lavoro inteso come energia incanalata verso un fine determinato.<\/p>\n<p>Quel fine che lo ha portato a prendere posizioni decise nel fare arte e coniugare il quotidiano con l\u2019assoluto e che ha caratterizzato il suo impegno civile sia all\u2019interno della Amministrazione nei contributi dati nella Commissione Edilizia, sia all\u2019esterno nei principali dibattiti legati alla riqualificazione del contesto urbano.<\/p>\n<p>La scelta della sede di Villa Olmo non \u00e8 casuale; fa riflettere ancora una volta sul tema della citt\u00e0, sviluppato in tutte le sue molteplici declinazioni in questi ultimi tre anni di grandi eventi, inaugurati con Sant\u2019Elia, ed ampiamente valorizzato dal Maestro Riva.<\/p>\n<p>\u2026.\u201c<em>io mi sento comasco<\/em>\u201d\u2026 e Como attraverso questa importante esposizione non lo dimentica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poche frasi bastano ad Eli Riva per definirsi:\u00a0 &#8220;Quanto al lavoro personale, la cosiddetta &#8220;ricerca&#8221;, mi pregio di avere portato, in un lungo giro di anni, la <strong>scultura all\u2019astrazione<\/strong>, al di l\u00e0 della visione naturalistica. E di averlo fatto in modo personale, anche se coincidente con la tensione di tutta l\u2019arte contemporanea europea verso l\u2019interiorizzazione\u00a0 delle motivazioni espressive. Non si diventa astratti dalla sera alla mattina. Io l\u2019ho fatto gradualmente o per strappi, come nelle \u2018<em>Piastre<\/em>\u2019 del 1956; l\u2019ho fatto percorrendo tutto l\u2019iter di scoperta e di necessit\u00e0\u00a0 del fenomeno.&#8221;<br \/>\n\u201cAvevo fin da giovane dei pensieri fissi: liberare la scultura dal suo limite, dalla monumentalit\u00e0, dal gigantismo; <strong>defisicizzare<\/strong> la scultura; portare il volume in altezza; <strong>liberare la scultura dalla base<\/strong>. Ho realizzato le <em>\u2018Due Teste\u2019 <\/em>negli anni \u201950 a volume <strong>pieno<\/strong>, e sono approdato negli ultimi anni al <strong>vuoto<\/strong> con le \u2018<em>Case degli Angeli<\/em>\u2019, aeree e spaziali\u201d.<\/p>\n<p>Quanto ai materiali: \u201cCi vuole il sentimento della materia. Ho utilizzato di tutto, dal porfido egizio delle \u201cDue Teste\u201d, ai marmi di varia durezza e colore, sfrontati a taglio diretto, cio\u00e8 non inviando a Carrara il modellino come alcuni colleghi artisti usano fare. Poi sono passato al legno; e ora al le cere, adeguando ai materiali la mia forza fisica nel corso degli anni.\u201d<\/p>\n<p>E, infine, annota: \u201cIo mi sento comasco, irresistibilmente, con le pietre di casa, con il \u201csasso di Moltrasio\u201d, scabro e duro. Il carattere comacino \u00e8 tutto qui, linearit\u00e0 e semplicit\u00e0, ottenuta vincendo la durezza, gli ostacoli della materia. Linearit\u00e0 e semplicit\u00e0 vuol dire essere concreti.<br \/>\nQui le maestranze erano esse stesse architetti. Questi sono i valori semantici della nostra citt\u00e0, le torri, le porte, le mura in sasso di Moltrasio&#8221;.<br \/>\nSul suo valore Luciano Caramel scrive che Eli Riva possiede \u201cla capacit\u00e0 di comporre il rispetto della qualit\u00e0 dei materiali con le esigenze dell\u2019invenzione, la struttura con l\u2019articolazione libera delle masse, il vuoto con il pieno, l\u2019intrusione nell\u2019ambiente con la difesa dell\u2019integrit\u00e0 del nucleo plastico entro la sfida che \u00e8 della scultura moderna. (\u2026) Ed \u00e8 in Riva scommessa vincente\u201d. E conclude che \u00e8\u00a0\u00a0 \u201c<strong>Un artista che<\/strong> <strong>onora la scultura contemporanea per la seriet\u00e0 dell\u2019impegno e la felicit\u00e0 dei risultati<\/strong>\u201d .<\/p>\n<p><strong>ELI RIVA \u2013 TRADIZIONE E MODERNITA\u2019<\/strong> sar\u00e0 inaugurata il 2 aprile 2015 alle ore 18.00 e rimarr\u00e0 aperta fino al 28 maggio.<\/p>\n<p><strong>ELI RIVA: TRADIZIONE E MODERNITA\u2019 \u2013 L\u2019ULTIMO DEI CLASSICI<\/strong><br \/>\nCOMO,\u00a0 VILLA OLMO\u00a0\u00a0 02.04 \u2013 28.05.2015<br \/>\nInaugurazione\u00a0 02.04.15\u00a0\u00a0\u00a0 ore 18.00<br \/>\nPresentazione di Luciano Caramel<br \/>\nOrari:\u00a0 martedi-sabato 10-18<br \/>\ndomenica\u00a0 14-20<\/p>\n<p>Per informazioni e documentazione: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.eliriva.it\/\">www.eliriva.it<\/a><\/p>\n<p>Enza Coratolo\u00a0 393 751 33 80\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"mailto:associazione.eli.riva@virgilio.it\">associazione.eli.riva@virgilio.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cultura.comune.como.it\">www.cultura.comune.como.it<\/a><\/p>\n<p>Catalogo Allemandi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ELI RIVA &#8211; TRADIZIONE E MODERNITA\u2019\u00a0 L\u2019ultimo dei classici \u201cMaestro della scultura\u201d, \u00a0ELI RIVA (Como, 1921-2007)\u00a0 \u00e8 considerato l\u2019ultimo erede dei \u201cMagistri Cumacini\u201d\u00a0 per quel suo scalpellare \u201ca taglio diretto\u201d nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e senza modelli preparatori. La citt\u00e0 di Como per aprire EXPO2015\u00a0 ha deciso &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50374\/arte\/eli-riva-tradizione-e-modernita-como-villa-olmo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ELI RIVA &#8211; TRADIZIONE E MODERNITA\u2019 &#8211; COMO &#8211; VILLA OLMO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1479,15180,15181,3985],"class_list":["post-50374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-como","tag-eli-riva","tag-tradizione-e-modernita","tag-villa-olmo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50376,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50374\/revisions\/50376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}