
{"id":50325,"date":"2015-03-30T20:58:09","date_gmt":"2015-03-30T18:58:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50325"},"modified":"2015-03-30T20:58:09","modified_gmt":"2015-03-30T18:58:09","slug":"kim-ki-duk-al-mic-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50325\/cinema\/kim-ki-duk-al-mic-milano.html","title":{"rendered":"Kim Ki-Duk al MIC  Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>MIC \u2013 MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA<\/strong><\/p>\n<p>Viale Fulvio Testi 121, Milano<\/p>\n<p><strong>OMAGGIO A KIM KI-DUK<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 31 marzo al 9 aprile 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Dal 31 marzo al 9 aprile 2015 <\/strong>presso il MIC &#8211; Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta<strong> OMAGGIO A KIM KI-DUK<\/strong>, ricca rassegna dei film pi\u00f9 significativi di quello che forse \u00e8 il maggiore regista coreano di sempre.<\/p>\n<p>Schivo ed esibizionista, poetico e brutale, Kim Ki-Duk sembra incarnare nella sua persona tutte le contraddizioni che caratterizzano la storia del suo paese, la Corea del Sud. Nato nel 1960 a Bonghwa, si trasferisce trentenne a Parigi per studiare arte, e una volta tornato nel suo paese natale intraprende la carriera di sceneggiatore. L\u2019esordio alla regia risale al 1996 (<em>Crocodile<\/em>) e presenta gi\u00e0 tutti i tratti di uno stile di regia e scrittura che si far\u00e0 negli anni sempre pi\u00f9 radicale. Nel corso della sua carriera realizza diversi capolavori, quali <em>L\u2019isola<\/em> (2000), <em>Primavera, estate, autunno, inverno\u2026 e ancora primavera<\/em> (2003) e <em>Ferro-3<\/em> (2004), tutti caratterizzati da uno sguardo complice e paziente, in attesa di cogliere nel silenzio dei protagonisti brevi lampi di autentica umanit\u00e0, o della sua assenza. Questo felice periodo produttivo si interrompe quando, in seguito ad un incidente quasi mortale sul set di <em>Dream<\/em> (2008), il regista cade in una profonda depressione, catturata nello straordinario diario filmato <em>Arirang<\/em> (2011). Da allora il regista sembra aver varcato una conradiana \u201clinea d\u2019ombra\u201d: i suoi film si fanno pi\u00f9 cupi e violenti, ritratti impassibili dei rapporti di causa-effetto innescati da azioni sempre meno umane. Con <em>Piet\u00e0<\/em> (2012) conquista meritatamente il Leone d\u2019Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.<\/p>\n<p>La rassegna comprende una selezione di <strong>dodici titoli<\/strong> del maestro coreano, comprensiva sia degli esordi che degli ultimi controversi lavori. Vi offriamo l\u2019occasione di assistere a capolavori surreali quali <strong><em>L\u2019isola<\/em><\/strong> (2000) e il recentissimo <strong><em>Moebius<\/em> <\/strong>(2013), sconvolgenti storie dove l\u2019amore sfuma nella violenza. Non manca il realismo degli esordi con <strong><em>Bad Guy<\/em><\/strong> (2001), prima di una serie di incredibili storie d\u2019amore dove i gesti e i silenzi valgono pi\u00f9 di qualsiasi parola: tra gli altri, <strong><em>Ferro-3<\/em><\/strong> (2004), magnifico racconto della solitudine di una donna delusa e di un uomo misterioso; <strong><em>L\u2019arco <\/em><\/strong>(2005), sull\u2019ossessione di un vecchio pescatore per una bellissima e malinconica ragazza; <strong><em>Time<\/em><\/strong> (2006), sul rapporto tra due innamorati messa alla prova dalla perdita della propria identit\u00e0; e <strong><em>Soffio<\/em><\/strong> (2007), sulla passione che sboccia tra una casalinga e un condannato a morte.<\/p>\n<p>Il cinema di Kim \u00e8 un cinema essenziale, ridotto all\u2019osso: un approccio <em>zen<\/em> alla regia che trova in un film come <strong><em>Primavera, estate, autunno, inverno\u2026 e ancora primavera <\/em><\/strong>(2003) il suo apice stilistico. Si tratta di vicende sospese tra sogno e realt\u00e0, come in <strong><em>Dream<\/em><\/strong> (2008) o <strong><em>La samaritana<\/em><\/strong> (2004), dove le azioni umane sono ritratte nelle loro inevitabili conseguenze, filtrate da un approccio metafisico. Chiudono la rassegna due film capitali come <strong><em>Arirang<\/em><\/strong> (2011), autoritratto in forma di diario con cui il regista mostra al pubblico le proprie debolezze, e <strong><em>Piet\u00e0<\/em><\/strong> (2012), la rinascita artistica di Kim, torbido thriller a sfondo incestuoso che ha prima sconvolto e poi conquistato la giuria della Mostra di Venezia.<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"mailto:info@cinetecamilano.it\">info@cinetecamilano.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cinetecamilano.it\/\">www.cinetecamilano.it<\/a><\/p>\n<p>T 02 87242114<\/p>\n<p><strong>MODALIT\u00c0 D\u2019INGRESSO ALLE PROIEZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Biglietto d\u2019ingresso intero: \u20ac 5,50<\/p>\n<p>Biglietto d\u2019ingresso ridotto: \u20ac 4,00<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Biglietto d\u2019ingresso adulto + bambino: \u20ac 6,00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MIC \u2013 MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121, Milano OMAGGIO A KIM KI-DUK Dal 31 marzo al 9 aprile 2015 \u00a0Dal 31 marzo al 9 aprile 2015 presso il MIC &#8211; Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta OMAGGIO A KIM KI-DUK, ricca rassegna dei film pi\u00f9 significativi di quello che forse &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50325\/cinema\/kim-ki-duk-al-mic-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Kim Ki-Duk al MIC  Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[15158,8624,17],"class_list":["post-50325","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinema","tag-kim-ki-duk","tag-mic","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50325"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50325\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50326,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50325\/revisions\/50326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}