
{"id":50304,"date":"2015-03-29T15:30:38","date_gmt":"2015-03-29T13:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50304"},"modified":"2015-03-29T15:30:38","modified_gmt":"2015-03-29T13:30:38","slug":"mille-saluti-da-casalmaggiore-dalle-cartoline-storiche-alla-mail-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50304\/arte\/mille-saluti-da-casalmaggiore-dalle-cartoline-storiche-alla-mail-art.html","title":{"rendered":"Mille saluti da Casalmaggiore. Dalle cartoline storiche alla Mail Art"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"line-height: 1.5;\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/1964922_10155335080030640_5507972160503122544_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-50305\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/1964922_10155335080030640_5507972160503122544_n.jpg\" alt=\"1964922_10155335080030640_5507972160503122544_n\" width=\"281\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/1964922_10155335080030640_5507972160503122544_n.jpg 281w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/1964922_10155335080030640_5507972160503122544_n-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a>28 marzo \u2013 3 maggio 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo Diotti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via Formis 17 &#8211; Casalmaggiore<\/strong><\/p>\n<p>La nuova mostra del Museo Diotti, che sar\u00e0 inaugurata sabato 28 marzo, si colloca nell\u2019ambito della documentazione e della ricerca \u2013 proprie dalla missione del Museo \u2013 sul paesaggio, sulla citt\u00e0, sul territorio e sulle forme della loro rappresentazione.<\/p>\n<p>Il Museo possiede, fra le raccolte normalmente non esposte al pubblico, un piccolo fondo di cartoline storiche che si prestava come punto di partenza per una mostra pi\u00f9 articolata: questa \u00e8 stata possibile grazie al prestito di due collezionisti casalaschi, amici e collaboratori del Museo gi\u00e0 in altre occasioni, <strong>Lucia Mainoldi Capelli <\/strong>e <strong>Mario Buglia <\/strong>che da anni raccolgono cartoline di Casalmaggiore, alcune delle quali ormai molto rare. La mostra non intende avere carattere di esaustivit\u00e0: i pezzi esposti avrebbero potuto essere molti di pi\u00f9, anche perch\u00e9 spesso le cartoline sono state realizzate in molte varianti, simili fra loro. E\u2019 stata quindi effettuata una selezione, a cura di <strong>Valter Rosa<\/strong>, che consentir\u00e0 comunque di osservare in mostra circa 300 pezzi raffiguranti gli scorci pi\u00f9 caratteristici della citt\u00e0, dal fiume alla piazza, dalle chiese alle principali strade, a documentare le trasformazioni intervenute a Casalmaggiore dagli inizi del Novecento agli anni Sessanta.<\/p>\n<p>A corredo della mostra viene proposto un montaggio-video di alcune immagini del passato a confronto con la citt\u00e0 attuale: esso \u00e8 stato realizzato da <strong>Fabrizio Paroli <\/strong>e <strong>Chiara Vietta<\/strong>, studenti del Liceo Classico di Casalmaggiore, nel corso della loro recente esperienza di alternanza scuola lavoro svolta presso il Museo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella delle cartoline storiche \u00e8 tuttavia solo una sezione della mostra: ad essa \u00e8 stata infatti affiancata una sezione di Mail Art, grazie ad un\u2019idea di <strong>Tiziana Priori <\/strong>e con la collaborazione di <strong>Ruggero Maggi<\/strong>, uno dei massimi esponenti di questo genere artistico. I due artisti milanesi hanno lanciato ad una cerchia di colleghi un progetto denominato \u201cMuseo Diotti Card\u201d, proponendo loro la realizzazione di una cartolina d\u2019artista, prendendo spunto da alcune immagini di Casalmaggiore (la facciata del Museo Diotti, la Chiesa di Santa Chiara e il Duomo di Santo Stefano) che hanno costituito la base di partenza per un intervento artistico molto vario e creativo. Hanno aderito al progetto ben 208 artisti, provenienti da tutt\u2019Italia, da molti paesi europei, ma anche dagli Stati Uniti, da vari stati del Sud-America, dal Canada e dal Giappone. Le cartoline pervenute in poco pi\u00f9 di un mese sono state 380: un successo che \u00e8 andato oltre ogni aspettativa. Lo spirito che anima queste coloratissime cartoline contemporanee d\u2019artista \u00e8 prevalentemente l\u2019ironia: gli autori scatenano la loro fantasia manipolando in ogni modo le immagini di partenza, facendo interagire spesso testo e immagini e, soprattutto, ricorrendo alle tecniche pi\u00f9 disparate: dal fotomontaggio all\u2019elaborazione digitale, dal collage agli interventi pi\u00f9 propriamente grafici e pittorici. Fra le pi\u00f9 insolite cartoline cucite, cartoline di legno o di stoffa che diventano dei veri e propri oggetti tridimensionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Artisti partecipanti:<\/strong><\/p>\n<p>Silvia Agliotti, Agust\u00ec, Dino Aloi, Rosa Ambrico, Ron Andrews, Davide Argnani, Patricia Arnaud, Franco Ballabeni, Tiziana Baracchi, Vittore Baroni, Claudia Bartolotti, Pier Roberto Bassi, Richard Baudet, Carmen Bellido Marquez, Lancillotto Bellini, Novella Bellora, John Bennett, Maria Berenato Messina, Luisa Bergamini, Pedro Bericat, Berna, Carla Bertola, Carmen Bertoldi, Rosa Biagi, Barbara Bicchiri, Mark Bloch, Giovanni Bonanno, Mario Borgese, Adalberto Borioli, Alessandra Borsetti Venier, Anna Boschi, Renee Bouws, Hans Braum\u00fcller, Susana Bravo, Pierangela Brugola, Rossana Bucci, Ioan Bunus, Anna Buonapace, Nirvana Bussadori, Viviana Buttarelli, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Virginia Cafiero, Vicente Calcagno, Roberta Campagnolo, Angela Caporaso, Lamberto Caravita, Renata Carneino, Leonilde Carrabba, Guadalupe Carracedo, Stefania Carrozzini, Cascadia, Bruno Cassaglia, Andrea Chiarantini, Bruno Chiarlone, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Rebecca Choate, Mauro Corbani, Carmela Corsitto, Cracker Jack Kid, Vanda Cremonesi, Luciano Crepaldi, Giampietro Cudin, Silvio De Gracia, Antonio De Marchi Gherini, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Michel Della Vedova, Maria Alberto Della Viviana, Marcello Diotallevi, Ever Arts, Cinzia Farina, Fernanda Fedi, Victor Femenias, Teresa Ferraiuolo, Luc Fierens, Sandra Finzi, Fiorenza, Helene Foata, Maurizio Follin, Rosanna Forino, Roberto Formigoni, Kiki Franceschi, Nicola Frangione, Giglio Frigerio, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Annamaria Gelmi, Ivana Geviti, Silvana Giannelli, Alicia Gil, Francisco Gil Sanchez, Susan Gold, Isa Gorini, Alessio Guano, Achille Guzzardella, Ulrike Hentz, Honoria, I Santini del Prete, Raffaele Iannone, Ilmar, Miguel Jimenez, Luisa Alvarez Juarranz, Gyongyi Karoly-Zold, P. W. Kaufmann, Ion Koman, Beltran Laguna, Alfonso Lentini, Silvia Lepore, Pino Lia, Pedro Francisco Lindez, Oronzo Liuzzi, Fulvio Longo, Gian Paolo Lucato, Luz y Cia, Ruggero Maggi, Gio Marchesi, Angela Marchionni, Silvia Mariani, Renato Marini, Gianni Marussi, Sandra Marzorati, Patricia Mateo, Giovanni Mattio, Roberta Mattioli, J. May, Luis Morado, Emilio Morandi, Lorenza Morandotti, Sebastian Mu\u00f1oz, Camacho Katia Munyoz, Alicha Nachimbarrena, Keiichi Nakamura, Giuliana Natali, Riri Negri, Neosho, Giancarlo Nucci, Orisol, Nichola Orlimk, Oyanarte Maite, Clemente Padin, Lucia Paese, Cristina Palma, Hilda Paz, Marco Pedroni, Linda Pelati, Roberto Pennati, Salvatore Pepe, Fernando P\u00e9rez Mart\u00edn, Agostino Perrini, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Massimo Piazza, Tarcisio Pingitore, Christopher Pisk, Vittorio Politano, Veronique Pozzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Private World, Francisca Puga Medina, Antonio Puja Veneziano, Rosella Quintini, Angela Rapio, Celia Reche Saez, Geremia Renzi, Gaetano Ricci, Rossella Ricci, Roberta Rocca, Nuria Rodriguez Cano, Gian Paolo Roffi, Sabina Romanin, Lucia Rosano, Laura Ruberto, Ana Rubio Jimenez, Enzo Ruggiero, Manuel Ruiz Ruiz, Antonio Sassu, Roberto Scala, Colin Scholl, Cesare Serafino, Donatella Signorio, Fulgor C. Silvi, Zdenek Sima, Alberto Sordi, Cristina Sosio, Ilaria Sperotto, State of Being, Antje Stehn, Giovanni Strada, Renata Strada, Rod Summers, Jaromir Svozilik, Daniela Tabarin, Ernesto Terlizzi, Roberto Testori, The Sticker Dude, Krisztina Valcelean, Consuelo Vallejo Delgado, Silvia Venuti, Armanda Verdirame, Rosanna Veronesi, Franco Vertovez, Alberto Vitacchio, Wanadoo, Monika Wolf.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione, aperta a tutti, si terr\u00e0 sabato 28 marzo alle ore 17.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 quindi aperta fino al 3 maggio 2015 nei normali orari del Museo: da marted\u00ec a venerd\u00ec, dalle 8 alle 13; il sabato e i festivi, dalle 15.30 alle 18.30.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla mostra \u00e8 compreso nel biglietto d\u2019ingresso al Museo: intero e 3,00; ridotto \u20ac 2,50 (gratuito per bambini fino a 6 anni e scolaresche).<\/p>\n<p>Sono comprese nel biglietto d\u2019ingresso anche le visite guidate che verranno proposte alle ore 17 nel pomeriggio dei seguenti giorni festivi: domenica di Pasqua e Luned\u00ec dell\u2019Angelo, domenica 12 aprile, domenica 19 aprile, sabato 25 aprile e domenica 26 aprile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La proposta di una visita guidata alla mostra e al Museo rappresenta un\u2019assoluta novit\u00e0 che speriamo possa essere apprezzata dai visitatori. Si occuperanno della visita le operatrici dell\u2019<strong>Associazione DiMusE <\/strong>incaricate dei servizi educativi, con la collaborazione dell\u2019<strong>Associazione Il Torrione <\/strong>che collabora attivamente alla vita del Museo grazie al progetto \u201cLa primavera del museo\u201din convenzione col Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione di questa mostra desideriamo rivolgere un appello a tutta la cittadinanza che avesse in casa qualche antica cartolina di Casalmaggiore e volesse donarla: sarebbe un modo per incrementare il fondo specialistico del Museo, il quale \u2013 per altro \u2013 auspica fin d\u2019ora di poter realizzare in futuro un\u2019opera di documentazione pi\u00f9 ampia e completa di questo patrimonio, un vero e proprio catalogo che sarebbe sicuramente un prezioso ed interessante volume strenna per tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MILLE SALUTI DA CASALMAGGIORE<\/strong><\/p>\n<p><em>di Valter Rosa<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>A Casalmaggiore le cartoline illustrate, gi\u00e0 in uso in Europa e in Italia da quasi vent\u2019anni, vengono prodotte a partire dall\u2019ultimo decennio dell\u2019Ottocento, all\u2019epoca in cui le prime moderne vedute sono pubblicate sulle <em>Cento citt\u00e0 d\u2019Italia<\/em> e sullo <em>Strafforello<\/em>.<\/p>\n<p>Sono spesso la forma postale di vere fotografie che portano i nomi dei nostri primi grandi fotografi professionisti, come i Betri di Cremona o Giovanni Battista Morini di Casalmaggiore, ma, dilagata la moda, ogni fotoamatore usa stampigliare il <em>divided-back<\/em> anche sulle sue immagini pi\u00f9 private. Venivano intanto prodotte serialmente, attraverso le sempre meno artigianali tecniche litografiche e fotomeccaniche dalle tipografie locali, come la Granata o la Valentini, in formati stretti e lunghi, pi\u00f9 piccole di quelle ancora oggi in commercio, pi\u00f9 affini, per inquadrature, alle antiche vedute panoramiche da cui pur derivavano; erano opache, con viraggi mono-policromatici raffinati, commercializzate singolarmente o a libretti. E se il punto di partenza \u00e8 sempre fotografico, il pi\u00f9 delle volte l\u2019immagine veniva ritoccata a mano o totalmente ridipinta da veri e propri artisti del genere \u2013 e non solo nei cieli atmosferici e notturni variati <em>ad libitum<\/em> \u2013 secondo un gusto pittorialista che perdurava, seppur sempre pi\u00f9 svilito man mano ci si sposta verso gli anni Trenta del Novecento.<\/p>\n<p>Si tratta soprattutto di vedute di Casalmaggiore ripresa dal fiume Po, dall\u2019altra riva o rivolte ai due ponti, quello ferroviario e quello di barche, mete di passeggiate alcrepuscolo, puntualmente immortalate, a sancire e a far perdurare un legame antico fra la citt\u00e0 e l\u2019acqua, sempre meno pregnante per la civilt\u00e0 locale e declinato via via, nei decenni successivi, nella forma igienista e dopolavorista delle colonie padane e della societ\u00e0 canottieri.<\/p>\n<p>A far emergere un uso ideologico della cartolina durante il Ventennio, \u00e8 invece l\u2019affermarsi di uno sguardo interno alla citt\u00e0 e, al pi\u00f9, panoramico, focalizzato su nuove emergenze architettoniche &#8211; la torre littoria in particolare \u2013 quali segnali di uno spazio sociale e naturale totalmente controllato. In questo senso tali immagini sono uno strumento essenziale per interpretare gli anni del fascismo \u201cse si considera \u2013 come scrive Carlo Levi \u2013 la cartolina nel suo significato di genere letterario tipico di una societ\u00e0 piccolo-borghese, con tutti i suoi sedimenti, eredit\u00e0, sentimenti e detriti storici e psicologici\u201d.<\/p>\n<p>Nel secondo dopoguerra la rinascita delle cartoline con immagini multiple, reciso ormai il cordone che le legava alle caleidoscopiche visioni romantiche e liberty, rimarca lo smarrimento di un\u2019identit\u00e0 locale che non sa pi\u00f9 riconoscere i segni della storia, n\u00e9 percepire con lungimiranza quelli del futuro. Che cosa abbiamo di bello da segnalare al mondo? I grattacieli! \u2013 una risposta diffusa, veicolante pi\u00f9 la forma che non la sostanza<\/p>\n<p>dell\u2019uscita di Casalmaggiore da \u201czona depressa\u201d, in uno slancio non sempre innocente<\/p>\n<p>verso la modernit\u00e0, pronto a tradursi visivamente in immagini sfacciatamente colorate<\/p>\n<p>e patinate che avrebbero presto accolto i cascami pop e optical dell\u2019arte con l\u2019A maiuscola. Finita l\u2019euforia della grande abbuffata, almeno in quelle sue forme eclatanti e devastanti per lo <em>skyline<\/em> locale, gli ultimi decenni della cartolina a Casalmaggiore sembrano pi\u00f9 votati a promuovere retrospettivamente i \u201cluoghi del cuore\u201d che a cogliere o supportare ideologicamente i nuovi mutamenti della citt\u00e0. In questo le nuove cartoline illustrate, cos\u00ec come le antiche, se sono tra le fonti meno adatte per rivelare i veri cambiamenti, a causa della loro tipizzazione di vedute focalizzate per lo pi\u00f9 sulle emergenze monumentali che, in genere, sono permanenti, restano comunque dei documenti preziosi per studiare l\u2019immagine urbana quale si configura, attraverso la sua forma pi\u00f9 pubblica, insieme collettiva e generica, nella coscienza dei suoi cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MAIL ART, ARTE POSTALE, ARTE CORREO&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>di Ruggero Maggi<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;Arte Postale \u00e8 un network internazionale che ha contrassegnato, soprattutto alla fine del secolo passato, tutta un\u2019infinita serie di progetti, riviste, libri, mostre, in cui ha valore, in una fusione spazio temporale che li unisce, la relazione intrinseca tra l&#8217;oggetto spedito, il mittente ed il destinatario.<\/p>\n<p>Il Futurismo e il Dadaismo sono da considerarsi senz&#8217;altro gli antecedenti storici di questa forma di comunicazione artistica, cos\u00ec come \u00e8 da sottolineare l\u2019opera di Kurt Schwitters, creatore dei primi lavori realizzati con timbri e l\u2019avvento, alla met\u00e0 degli anni \u201850, della ricerca Fluxus con l\u2019opera di artisti come Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier e di alcuni artisti e teorici del Nuovo Realismo francese come Pierre Restany ed Yves Klein. Ray Johnson, artista di New York, \u00e8 considerato il creatore dell\u2019Arte Postale: nel 1962 fonda, sbeffeggiando le vere scuole per corrispondenza, la New York Correspondence School (cos\u00ec definita da Ed Plunkett).<\/p>\n<p>In Italia, fin dall\u2019inizio degli anni \u201970, l\u2019Arte Postale si \u00e8 diffusa sempre pi\u00f9 grazie soprattutto alla propria capacit\u00e0 di comunicazione che ha trovato largo seguito, in un Paese come il nostro &#8211; in cui anche i neonati ormai sono provvisti di cellulare, a dimostrazione (come se ce ne fosse bisogno!) dell\u2019incredibile desiderio di questo popolo di poter contattare sempre e ovunque i propri simili &#8211; tra i numerosi artisti che desiderano mettersi in gioco, comunicando creativamente.<\/p>\n<p>La cartolina rappresenta uno dei principali mezzi espressivi del variegato mondo mailartistico; in passato ho spedito e ricevuto cards di legno, di pietra e altri impensabili materiali\u2026 La cartolina \u00e8 la dimostrazione pi\u00f9 eclatante che anche un intervento artistico su un formato cos\u00ec ridotto pu\u00f2 contenere un segno, un\u2019immagine dal forte impatto creativo e comunicativo.<\/p>\n<p>Per questa mostra di Mail Art, con buona pace delle Poste Italiane, sono arrivate da artisti di tutto il mondo cartoline in ceramica, cucite, intagliate, dipinte\u2026 piccole grandi opere capaci di comunicare bellezza e poesia, offrendo con lirica ironia una visione, assolutamente particolare, di Casalmaggiore e del suo prezioso Museo Diotti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28 marzo \u2013 3 maggio 2015 Museo Diotti Via Formis 17 &#8211; Casalmaggiore La nuova mostra del Museo Diotti, che sar\u00e0 inaugurata sabato 28 marzo, si colloca nell\u2019ambito della documentazione e della ricerca \u2013 proprie dalla missione del Museo \u2013 sul paesaggio, sulla citt\u00e0, sul territorio e sulle forme della loro rappresentazione. 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