
{"id":50042,"date":"2015-03-20T18:15:47","date_gmt":"2015-03-20T16:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=50042"},"modified":"2015-03-20T18:15:47","modified_gmt":"2015-03-20T16:15:47","slug":"teatro-san-babila-massimo-dapporto-ladro-di-razza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/50042\/teatro\/teatro-san-babila-massimo-dapporto-ladro-di-razza.html","title":{"rendered":"TEATRO SAN BABILA  MASSIMO DAPPORTO LADRO DI RAZZA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-50043\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1-266x400.jpg\" alt=\"Ladro di razza 1\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1-450x676.jpg 450w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-di-razza-1.jpg 666w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-50044\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto-300x200.jpg\" alt=\"Ladro Razza dapporto\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto-900x599.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ladro-Razza-dapporto.jpg 1502w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Teatro San Babila e Fama Fantasma Srl presentano<\/strong><strong>dal 20 al 29 MARZO<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEATRO SAN BABILA<\/strong><\/p>\n<p><strong>MASSIMO DAPPORTO\u00a0\u00a0\u00a0 SUSANNA MARCOMENI<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>BLAS ROCA REY<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>LADRO DI RAZZA<\/strong><\/p>\n<p>scritto da\u00a0Gianni Clementi<\/p>\n<p>regia di <strong>Marco Mattolini<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Siamo a Roma, \u00e8 il 16 ottobre del 1943. Un giorno che ancora oggi fa rivivere l&#8217;orrore e il lutto per il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00c8 il tema di fondo di &#8220;Ladro di razza&#8221;, la commedia di Gianni Clementi che vede protagonisti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey,<\/strong><\/p>\n<p><strong>Produzione di Teatro San Babila e Fama Fantasma Srl.<\/strong><\/p>\n<p>Roma 1943. Un modesto ladro e truffatore, Tito, abituato a inventarsi la vita, esce dal carcere, dopo aver scontato l\u2019ennesima pena. Non pu\u00f2 tornare a casa dei suoi, perch\u00e9 sulle sue tracce c\u2019\u00e8 un usuraio, noto per la sua crudelt\u00e0. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d\u2019infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tito deve assolutamente trovare al pi\u00f9 presto dei soldi, per placare l\u2019ira del \u201ccravattaro\u201d. Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sar\u00e0 lei la sua vittima. Tito la corteggia e, dopo un\u2019estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai \u00e8 di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l\u2019amico fornaciaro. \u00a0E\u2019 l\u2019alba del 16 ottobre 1943, il momento del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti. In questa storia, mai il detto \u201cAl posto sbagliato nel momento sbagliato\u201d fu pi\u00f9 puntuale. Ma il piccolo uomo Tito, opportunista e vigliacco, catapultato di colpo in un episodio storico dirompente, scoprir\u00e0 in s\u00e9 un inaspettato coraggio che gli consentir\u00e0 un grande riscatto. \u201cLadro di razza\u201d si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra Storia. \u00a0Momenti di trascinante comicit\u00e0 si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore 3 personaggi da ricordare. \u00a0Tito, Oreste e Rachele, infatti, protagonisti di questa piccola, minuscola e, per certi versi, ridicola storia diventano il tramite per raccontare un\u2019Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d\u2019orgoglio. Ladro di razza \u00e8 una storia di ingenuit\u00e0 e fame, di illusioni e inganni, di risate e lacrime, \u00a0quando le parole onore, compassione e orgoglio avevano ancora un significato.<\/p>\n<p><strong>Marco Mattolini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 importante mettere in scena questo testo con un allestimento e un cast totalmente nuovi a tre anni di distanza dalla sua breve uscita sulla scena romana, perch\u00e9 riferendosi ad un momento ormai lontano ci fa riflettere sul presente pi\u00f9 attuale, sull\u2019estraneit\u00e0 delle persone rispetto ai grandi fatti della storia e della politica, sulla profonda incidenza dell\u2019incertezza economica e sociale sulle scelte morali delle persone, sull\u2019eterno confronto fra l\u2019adeguarsi allo status quo, alla situazione dominante per quanto sinistra e inaccettabile si percepisca e la tentazione\/coraggio di ribellarsi. Un certo clima\u00a0 del testo che si immerge nell\u2019immaginario del neorealismo cinematografico italiano del dopoguerra fa da prisma per sottolineare il valore emblematico della vicenda e la sua attualit\u00e0.\u00a0 Scene e costumi citeranno quindi quel mondo evidenziandone affettuosamente l\u2019appartenenza ad un immaginario collettivo che \u00e8 divenuto proprio di tante generazioni successive, fino alle pi\u00f9 recenti.\u00a0 La musica costruita alla \u201cmani\u00e8re\u00a0 de\u201d\u00a0 i grandi temi di commento del cinema di quegli anni e della cultura popolare delle canzonette dell\u2019epoca, sottolineer\u00e0 l\u2019impostazione antinaturalista nel senso pi\u00f9 profondo e non elitario del termine.\u00a0 Il cast che mette insieme per la prima volta attori di provenienza diversa, ma tutti romani non solo in termini anagrafici, li fa cimentare con la bella lingua popolare romana (e non romanesca, per carit\u00e0!) reinventata da Clementi, con la capacit\u00e0, la leggerezza, la profondit\u00e0 che gli ha fatto conquistare in pochi anni palcoscenici e pubblici molto lontani da quelli della capitale, in Italia e all\u2019estero\u201d.<\/p>\n<p>Gianni Clementi \u2013 Autore<\/p>\n<p>Inizia ad occuparsi di scrittura applicata allo spettacolo solo alla fine degli anni \u201980.<br \/>\nPur preferendo dichiaratamente la Tragedia, firma molte delle commedie teatrali pi\u00f9 di successo degli ultimi anni, alcune delle quali ancora oggi in scena nei teatri italiani e stranieri.<br \/>\nE\u2019 stato invitato come relatore, all\u2019Universit\u00e0 di Notre Dame (Indiana-USA), nel mese di febbraio 2009, per un convegno internazionale su Darwin, il Teatro e l\u2019immigrazione.<br \/>\nNella stagione 2012\/2013 il Teatro Brancati di Catania produce una versione in lingua siciliana de \u201cIl cappello di carta\u201d ed il Teatro Litta, una versione milanese de \u201cLe belle notti\u201d.<br \/>\nVari suoi testi sono stati tradotti in spagnolo, valenciano, tedesco, francese, greco, inglese, russo.<br \/>\nSono in corso di produzione cinematografica le sceneggiature di Ben Hur, Le Belle notti e L\u2019Ebreo.<br \/>\nIn qualit\u00e0 di autore ha realizzato i seguenti spettacoli di Commedia Teatrale Italiana Contemporanea.<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"http:\/\/www.commedieitaliane.it\/finche-vita-non-ci-separi-una-commedia-di-g-clementi\/\"><strong>FINCHE\u2019 VITA NON CI SEPARI<\/strong><\/a>\u201d (<em>Stagione 2012\/2013)<\/em><\/p>\n<p>\u201c<a href=\"http:\/\/www.commedieitaliane.it\/nemici-come-prima-una-commedia-di-g-clementi\/\"><strong>NEMICI COME PRIMA<\/strong><\/a>\u201d (<em>Stagione 2011\/2012)<\/em><\/p>\n<p>\u201c<strong>MA CHE BELL\u2019IKEA<\/strong>\u201c\u00a0(<em>Stagione 2010\/2011)<\/em><\/p>\n<p>\u201c<strong>LA SPALLATA<\/strong>\u201d regia di R. Valerio (<em>Stagione 2010\/2011<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>LADRO DI RAZZA<\/strong>\u201c\u00a0regia di S. Reali\u00a0(<em>Stagione 2010\/2011<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>IL CAPPELLO DI CARTA<\/strong>\u201d regia di A. Avallone (<em>Stagione 2010\/2011<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>LE BELLE NOTTI<\/strong>\u201d (Roma \u2013 Teatro Manzoni <em>Stagione 2009\/2010<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>L\u2019EBREO<\/strong>\u201d con Ornella Muti (in vari teatri di Roma e in tourn\u00e9e per 250 repliche dalla\u00a0<em>Stagione 2009\/2010<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"http:\/\/www.commedieitaliane.it\/una-volta-nella-vita-una-commedia-di-g-clementi\/\"><strong>UNA VOLTA NELLA VITA<\/strong><\/a>\u201d (in scena in Italia e all\u2019estero ininterrottamente dalla <em>Stagione 1997\/1998<\/em> da almeno 20 compagnie)<\/p>\n<p>\u201c<strong>SUGO FINTO<\/strong>\u201d con Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo<\/p>\n<p>\u201c<strong>I DOLORI DEL GIOVANE WERTMULLER<\/strong>\u201d con Massimo Wertmuller<\/p>\n<p>\u201c<strong>DUE SOLI AL COMANDO<\/strong>\u201c\u00a0con Riccardo Fabretti (<em>Stagione 2008\/2009<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>BEN HUR<\/strong>\u201d (in vari teatri di Roma e in tourn\u00e9e per 300 repliche dalla\u00a0<em>Stagione 2008\/2009<\/em>)<\/p>\n<p>\u201c<strong>GRISU\u2019, GIUSEPPE E MARIA<\/strong>\u201d (Roma \u2013 Sala Umberto, Teatro Due e in tourn\u00e9e\u00a0per pi\u00f9 di 300 repliche dalla\u00a0<em>Stagione 2008\/2009<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Spettacoli stagione di prosa<\/strong><br \/>\nMarted\u00ec &#8211; Gioved\u00ec &#8211; Venerd\u00ec &#8211; Sabato ore 20.30<br \/>\nMercoled\u00ec &#8211; Domenica ore 15.30<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong> da euro 22 a euro 27,50<br \/>\n<strong>Teatro San Babila<\/strong><\/p>\n<p>Corso Venezia, 2\/A &#8211; 20121 Milano<\/p>\n<p>Biglietteria: 02 798010<\/p>\n<p><a href=\"mailto:info@teatrosanbabilamilano.it\">info@teatrosanbabilamilano.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatrosanbabilamilano.it\/\"><strong>www.teatrosanbabilamilano.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PARCHEGGIO CONVENZIONATO<\/strong><\/p>\n<p><strong>BEST IN PARKING<\/strong><\/p>\n<p><strong>PIAZZA MEDA<\/strong>, 2\/A \u2013 20121 Milano<\/p>\n<p>Tariffa forfait di \u20ac 5,00 nella fascia serale dalle ore 19.30 alle 01<\/p>\n<p>Fascia \u00a0pomeridiana dalle 14.30 alle 18.30<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatrosanbabilamilano.it\/\"><strong>www.teatrosanbabilamilano.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Teatro San Babila e Fama Fantasma Srl presentanodal 20 al 29 MARZO TEATRO SAN BABILA MASSIMO DAPPORTO\u00a0\u00a0\u00a0 SUSANNA MARCOMENI\u00a0\u00a0\u00a0 BLAS ROCA REY \u00a0LADRO DI RAZZA scritto da\u00a0Gianni Clementi regia di Marco Mattolini \u00a0Siamo a Roma, \u00e8 il 16 ottobre del 1943. 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