
{"id":49811,"date":"2015-03-16T10:32:35","date_gmt":"2015-03-16T08:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49811"},"modified":"2015-03-16T10:32:35","modified_gmt":"2015-03-16T08:32:35","slug":"raffaello-la-madonna-del-divino-amore-pinacoteca-giovanni-e-marella-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49811\/arte\/raffaello-la-madonna-del-divino-amore-pinacoteca-giovanni-e-marella-agnelli.html","title":{"rendered":"Raffaello: la Madonna del Divino Amore Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49812\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore-311x400.jpg\" alt=\"RAFFAELLO - Madonna-del-Divino-Amore\" width=\"311\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore-311x400.jpg 311w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore-526x676.jpg 526w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/RAFFAELLO-Madonna-del-Divino-Amore.jpg 529w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Raffaello: la Madonna del Divino Amore<\/p>\n<p>Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli<\/p>\n<p>17 marzo \u2013 28 giugno 2015<\/p>\n<p>La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Soprintendenza speciale per il Polo Museale della citt\u00e0 di Napoli e della Reggia di Caserta. sono lieti di presentare l\u2019esposizione straordinaria per la prima volta a Torino del dipinto Madonna del Divino Amore di Raffaello. Negli ultimi anni sono state realizzate importanti mostre dedicate a Raffaello, che hanno messo a fuoco i diversi momenti del percorso artistico del pittore. Dalla mostra della National Gallery del 2004-05 a quella su Raffaello giovane di Urbino (2009) alle recentissime esposizioni dedicate all\u2019ultimo Raffaello al Museo del Prado (2012) e al Louvre, (2013), si sono verificate numerose occasioni di studio, approfondimento e confronto.<\/p>\n<p>Un\u2019altra iniziativa importante &#8211; dichiara Fabrizio Vona, Soprintendente del Polo museale di Napoli &#8211; unisce nuovamente la Pinacoteca Agnelli e il Museo di Capodimonte in un comune programma di promozione del nostro prezioso patrimonio d\u2019arte e di cultura, una collaborazione che ci auguriamo possa proseguire in futuro.<\/p>\n<p>Il Museo di Capodimonte ha partecipato con i suoi dipinti a queste iniziative, realizzando importanti interventi di restauro e campagne di indagini che hanno contribuito significativamente alla comprensione del complesso e affascinante iter creativo di Raffaello ed in particolare della celeberrima Madonna del Divino Amore. Si \u00e8 venuto cos\u00ec a costituire un patrimonio di conoscenze sui processi di ideazione e sulla tecnica esecutiva del pittore, solo parzialmente resi noti nelle pi\u00f9 ampie mostre monografiche.<\/p>\n<p>La mostra alla Pinacoteca Agnelli diventa l\u2019occasione per presentare in maniera esauriente e significativa i risultati di questi studi e attraverso l\u2019utilizzo di supporti digitali, che rendano fruibili le indagini riflettografiche e consentano di leggere \u2013 anche al grande pubblico &#8211; la struttura interna del dipinto e le numerose varianti e pentimenti dell\u2019artista durante la stesura dell\u2019opera, in serrato dialogo con i disegni e gli schizzi preparatori del maestro urbinate conservati nelle pi\u00f9 prestigiose collezioni grafiche europee, due provenienti dall&#8217;Albertina di Vienna e uno dal museo delle Belle Arti di Lille.<\/p>\n<p>In occasione della mostra il Dipartimento Educazione ha ideato una serie di attivit\u00e0 e workshop per bambini e adulti e per le scuole di ogni ordine e grado. L&#8217;allestimento della mostra \u00e8 stato curato da Marco Palmieri. Catalogo Corraini<\/p>\n<p>Info Marted\u00ec &#8211; domenica ore 10.00 &#8211; 19.00 | Chiuso luned\u00ec Biglietti: 10\u20ac intero, 8\u20ac ridotto gruppi, over 65, convenzionati; 4\u20ac ridotto scuole, ragazzi 6\/16 anni; gratuito 0\/6 anni, disabili, Abbonati Torino Piemonte Musei<\/p>\n<p>Lingotto &#8211; Via Nizza 230\/103 , 10126 Torino Tel + 39 011 0062713 www.pinacoteca-agnelli.it<\/p>\n<p>La Madonna del Divino Amore &#8211; notizie sintetiche<\/p>\n<p>La Madonna del Divino Amore era ricordata da Giorgio Vasari nella Vita di Raffaello fra le pi\u00f9 belle opere del periodo romano del maestro, eseguita per Leonello Pio da Carpi signore di Meldola e passata poi in possesso del cardinale Rodolfo, suo figlio. Acquistata dal cardinale Alessandro Farnese nel 1565 dopo la morte di Rodolfo Pio, rimase per quasi un secolo &#8211; oggetto di ammirazione e continuamente copiata &#8211; a Roma a Palazzo Farnese, dove \u00e8 ricordata ancora nell\u2019inventario del 1644, prima di essere trasferita a Parma nella quadreria di Palazzo del Giardino nel 1662, per pervenire poi a Napoli dopo il 1734 con Carlo di Borbone, che aveva ereditato la collezione dalla madre Elisabetta Farnese. Il recente restauro della Madonna del Divino Amore (2012) e la campagna di indagini scientifiche che lo ha preceduto hanno messo in luce la qualit\u00e0 dell\u2019esecuzione e la raffinatezza della composizione del dipinto, frutto di un meditato processo di elaborazione certamente condotto da Raffaello. L\u2019autografia dell\u2019opera, considerata per lungo tempo uno dei capolavori del maestro, era stata messa in discussione dalla maggior parte della critica a partire dalla fine dell\u2019Ottocento. Sulla fortuna del dipinto aveva pesato non poco la presenza a Capodimonte di un grande disegno nella stessa scala della tavola, proveniente dalla collezione di Fulvio Orsini, attribuito a Giovan Francesco Penni, ritenuto il cartone preparatorio al dipinto, che ha indotto alcuni ad ascrivere anche all\u2019allievo l\u2019ideazione dell\u2019opera. Ma le indagini recentemente condotte hanno chiarito senza pi\u00f9 dubbi che si tratta di una copia su carta tratta dal dipinto e non di un cartone preparatorio per la sua esecuzione. L\u2019indagine riflettografica ha rivelato l&#8217;esistenza sulla tavola di un disegno preparatorio estremamente elaborato e creativo, sicuramente dovuto al maestro, e alcune sostanziali modifiche nella composizione apportate nel corso dell\u2019esecuzione pittorica, che attestano l\u2019autografia del dipinto, gi\u00e0 celebrato da Vasari in termini entusiasti: \u00abmiracolosissimo di colorito e di bellezza singulare\u00bb, \u00abcondotto di forza e d&#8217;una vaghezza tanto leggiadra io non penso che \u00e8 si possa far meglio\u00bb. L\u2019intervento di restauro ha evidenziato la qualit\u00e0 delle stesure pittoriche e il buono stato di conservazione del dipinto, recuperandone il raffinato cromatismo e liberando il manto della Madonna da antiche ridipinture che ne falsavano il volume. Dopo il restauro, la Madonna del Divino Amore \u00e8 stata esposta nella mostra dedicata all\u2019ultimo Raffaello (Prado, giugno settembre 2012 \u2013 Louvre, settembre 2012 &#8211; gennaio 2013), dove \u00e8 stata sostanzialmente accolta l\u2019attribuzione a Raffaello; per la datazione del dipinto, che in passato si tendeva a collocare negli ultimi anni di attivit\u00e0 di Raffaello, dopo il 1518, ci si orienta ora verso una data pi\u00f9 precoce, intorno al 1516.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaello: la Madonna del Divino Amore Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli 17 marzo \u2013 28 giugno 2015 La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Soprintendenza speciale per il Polo Museale della citt\u00e0 di Napoli e della Reggia di Caserta. sono lieti di presentare l\u2019esposizione straordinaria per la prima volta a Torino del dipinto Madonna &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49811\/arte\/raffaello-la-madonna-del-divino-amore-pinacoteca-giovanni-e-marella-agnelli.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Raffaello: la Madonna del Divino Amore Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14943,5494,14944,1860,29],"class_list":["post-49811","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-la-madonna-del-divino-amore","tag-lingotto","tag-pinacoteca-giovanni-e-marella-agnelli","tag-raffaello","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49813,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49811\/revisions\/49813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}