
{"id":49705,"date":"2015-03-15T12:06:51","date_gmt":"2015-03-15T10:06:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49705"},"modified":"2015-03-15T12:06:51","modified_gmt":"2015-03-15T10:06:51","slug":"teatro-delfino-milano-il-bosco-david-mamet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49705\/teatro\/teatro-delfino-milano-il-bosco-david-mamet.html","title":{"rendered":"Teatro Delfino  Milano IL BOSCO DAVID MAMET"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Il-bosco_foto-di-Attilio-Marasco_rid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-49706\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Il-bosco_foto-di-Attilio-Marasco_rid-300x200.jpg\" alt=\"Il bosco_foto di Attilio Marasco_rid\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Il-bosco_foto-di-Attilio-Marasco_rid-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Il-bosco_foto-di-Attilio-Marasco_rid-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Il-bosco_foto-di-Attilio-Marasco_rid-900x601.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sino al 15 marzo al Teatro Delfino ore 21, domencia ore 16 \u2013 P.za Piero Carnelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatri della Plebe e PianoinBilico<\/strong><\/p>\n<p><strong>presentano<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>IL BOSCO <\/em><\/strong><strong>DEL PREMIO PULITZER DAVID MAMET<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>regia di Antonio Mingarelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue al Teatro Delfino di Milano la finestra sugli autori viventi nati negli anni \u201940 tra Svezia, Canada e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Sino<strong>\u00a015 marzo<\/strong> \u00e8 la volta di <strong>David Alan Mamet<\/strong> con <strong><em>Il Bosco<\/em><\/strong><em>. <\/em>Sul palco due talentuosi attori: <strong>Silvia Giulia Mendola<\/strong> e <strong>Alberto Onofrietti<\/strong>, diretti da <strong>Antonio Mingarelli<\/strong> e prodotti da <strong>AMAT<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>David Mamet<\/strong> \u00e8 un drammaturgo, sceneggiatore, produttore cinematografico, regista e saggista statunitense. \u00c8 stato nominato due volte agli Oscar: nel 1983 per la sceneggiatura de <em>Il verdetto<\/em> e nel 1998 per la sceneggiatura di <em>Sesso &amp; potere<\/em>. Tra i suoi pi\u00f9 grandi successi oltre alla pi\u00e8ce in scena al Teatro Delfino, si ricorda <em>Glengarry Glen Ross<\/em> che gli \u00e8 valso nel 1984 il Premio Pulitzer. \u201c<strong><em>Il Bosco <\/em><\/strong><em>\u00e8 uno dei pi\u00f9 impressionanti, lucidi e spietati ritratti della vita di coppia, dei fantasmi dello stare insieme, dell\u2019atroce distanza, che pu\u00f2 farsi lancinante e tragica, tra chi si ama, o forse cerca di amarsi<\/em>\u201d. Spiega il regista <strong>Antonio Mingarelli<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per <strong>Ruth<\/strong> e <strong>Nick<\/strong>, i protagonisti della pi\u00e8ce <strong><em>Il Bosco<\/em><\/strong>, l\u2019interrogativo essenziale \u00e8 la possibilit\u00e0 degli uomini di essere liberi e di riuscire ad amare. La risposta provano a darla i due personaggi, che decidono di allonatanarsi dal frastuono della citt\u00e0 per qualche giorno, rifugiandosi nella pace di una casa sul lago, completamente immersi nella natura. I due sono convinti che il silenzio li aiuti nella scoperta reciproca, come se il caos cittadino impedisca agli individui di ascoltarsi. Nick ricorda i periodi passati in campagna da ragazzino e la convinzione ancora valida di poter vivere veramente soltanto in quell\u2019ambiente. Nick e Ruth sono alla ricerca di autenticit\u00e0 e credono di trovarla nell\u2019aria pura, nel silenzio del bosco, nel volo degli uccelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>La metafora della natura \u00e8 onnipresente. Mamet evita ogni psicologismo, colloca i due protagonisti in una villeggiatura dell\u2019\u2018anima\u2019, intreccia i loro pensieri con quelli della Natura. E\u2019 una natura misteriosa, insondabile, a tratti perturbante, inquietante, feroce. Respiriamo insieme a Ruth e Nick, immaginiamo attraverso i loro occhi, ci interroghiamo sulla natura umana e sui rapporti tra gli individui, sullo scarto fondamentale tra solitudine e convivenza, tra sentimento e desolazione<\/em>\u201d, racconta <strong>Mingarelli<\/strong>. \u201c<em>La regia di questo spettacolo cerca di sottolineare per evocazione, pi\u00f9 che per descrizione, il rapporto che Mamet stabilisce tra Natura e Uomo. Pochi elementi di scena significativamente essenziali, scelti per tracciare, come in un gioco di scatole cinesi, un confine superabile, omogeneo, tra esterno e interno<\/em>. <em>Ogni stanza conduce a un\u2019altra stanza, in un gioco di specchi fra interiorit\u00e0 ed esteriorit\u00e0 oggettiva e soggettiva, del mondo che ci circonda e del nostro animo. La direzione degli attori punta a evitare ogni traccia di minimalismo espressivo, ma punta sulla dolente carica espressiva dei corpi degli interpreti, nella ricerca di un equivalente \u2018Naturale\u2019 degli sconvolgimenti climatici cui i personaggi assistono nella loro strana, inquietante, villeggiatura\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatri della Plebe e PianoinBilico<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>ANTONIO MINGARELLI <\/strong><\/p>\n<p>Diplomato alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano, \u00e8 stato allievo e attore del regista <strong>Luca Ronconi<\/strong>. Assistente alla regia per <strong>S. Sinigaglia<\/strong> e <strong>D.Salvo<\/strong>. Da regista ha realizzato dal 2004 <strong><em>L\u2019Istruttoria<\/em><\/strong> di P. Weiss, <strong><em>Macbeth<\/em><\/strong>, <strong><em>Riccardo III<\/em><\/strong> di W. Shakespeare, <strong><em>Troiane<\/em><\/strong> di Euripide, <strong><em>L\u2019uomo, la bestia e la virt\u00f9<\/em><\/strong> di L. Pirandello, <strong><em>Misantropo<\/em><\/strong> di Moli\u00e8re (in collaborazione con AMAT), <strong><em>Due fratelli<\/em><\/strong> di F.Paravidino (Spazio Tertulliano, Milano), <strong><em>Le notti bianche<\/em><\/strong> di F. Dostoevskij (Produzione Teatro Filodrammatici, Milano), <strong><em>Rifrazioni<\/em><\/strong> di M. Di Stefano, <strong><em>Medea\u2019s dream da Euripide ed Edipo re<\/em><\/strong> <strong>di Sofocle<\/strong> (TAU Festival), <strong><em>Tradimenti<\/em><\/strong> e <strong><em>Il calapranzi<\/em><\/strong> di H. Pinter, <strong><em>Ricorda con rabbia<\/em><\/strong> di J. Osborne (Finalista al Bando ATIR\/Piccolo Teatro 2013, al Bando GAME e al Premio InBox). Ha diretto l\u2019opera lirica <strong><em>Il filosofo di campagna<\/em><\/strong> di B. Galuppi. Dirige la compagnia Vocitinte per cui ha diretto <strong><em>Estremo Limite<\/em><\/strong> di M.T Berardelli, finalista nel 2010 dei concorsi Nuove Sensibilita\u2019 e AstiTeatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SILVIA GIULIA MENDOLA<\/strong><\/p>\n<p>Attrice e regista diplomata all\u2019Accademia dei Filodrammatici nel 2004, Silvia Giulia Mendola vince il \u201c<strong>Premio alla vocazione Hystrio 2004<\/strong>\u201d, il concorso teatrale femminile \u201c<strong>La Parola e il Gesto 2004<\/strong>\u201d, la \u201c<strong>Segnalazione Premio Ubu 2007<\/strong>\u201d per lo spettacolo <strong><em>Sei personaggi in cerca d\u2019autore<\/em><\/strong>. Nel 2010 riceve dal comune il <strong>premio MilanoDonna<\/strong> e nel 2011 vince il <strong>Primo Premio al Concorso Nazionale di prosa SALICEDORO<\/strong>. Nonostante la giovane et\u00e0, Silvia ha fatto il pieno di quasi tutti i teatri milanesi, da La Scala al Franco Parenti e al Litta, Teatro Filodrammatici, Tieffe, passando per l\u2019Olmetto e il Libero, ha diretto spettacoli di grande successo come, <strong><em>Le relazioni pericolose<\/em><\/strong>, <strong><em>Marilylin Mon Amour<\/em><\/strong><em>,<\/em> <strong><em>Don Giovanni a mosca cieca<\/em><\/strong> e nel 2010 ha curato la direzione artistica della rassegna teatrale <strong>Vogliamo Vivere!<\/strong> con la sua compagnia \u201cPianoinBilico\u201d per la quale hanno vinto il bando cariplo AeC creativit\u00e0 giovanile. Nelle stagioni 2010\/11 e 2012\/13 \u00e8 in scena in <strong><em>Tutto su mia madre<\/em><\/strong> regia di Leo muscato, nel ruolo della co- protagonista Suor Rosa, accanto ad Elisabetta Pozzi. Nella stagione 2013\/14 ha una <strong>Residenza al Teatro Franco Parenti<\/strong> di Milano con quattro spettacoli, tra cui <strong><em>Saccarina<\/em><\/strong> di Davide Carnevali, autore premio Riccione 2013 e <strong><em>L\u2019Inquilino<\/em><\/strong> testo di Fabio Banfo, diretto da Fabio Cherstich. Ha lavorato con diversi registi tra gli altri Andr\u00e9e Ruth Shammah, Corrado Accordino, Nanni Garella, Cristina Pezzoli, Giorgio Barberio Corsetti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ALBERTO ONOFRIETTI<\/strong><\/p>\n<p>Diplomato nel 2003 presso la Scuola d\u2019Arte Drammatica Paolo Grassi, inizia la sua attivit\u00e0 professionale con Gli Incamminati di Franco Branciaroli diretto da Claudio Longhi e frequenta poi la Scuola di perfezionamento S. Cristina diretta da Luca Ronconi. E\u2019 <strong><em>in Paragrafo 175<\/em><\/strong> di D. Daolmi, quindi in <strong><em>Odissea<\/em><\/strong>, una versione teatrale, scritta e diretta dal Premio Nobel per la Letteratura Derek Walcott. Al Piccolo Teatro di Milano lavora con Massimo Navone, Robert Carsen (<strong><em>Madre Coraggio e i suoi figli<\/em><\/strong>) e Andrea Jonasson (<strong><em>La storia della bambola abbandonata<\/em><\/strong> di G. Strehler). Duplice incontro poi con Ricci\/Forte in <strong><em>Troia&#8217;s Discount<\/em><\/strong>, e <strong><em>\u2018A bbastarduna<\/em><\/strong>, diretto da Piero Maccarinelli. Nella Compagnia del Teatro Stabile di Torino \u00e8 diretto da Walter Le Moli (<strong><em>Antigone<\/em><\/strong>) e Claudio Longhi (<strong><em>La folle giornata o il matrimonio di Figaro<\/em><\/strong>). Al Teatro di Roma \u00e8 in <strong><em>Ploutos o della ricchezza, da Aristofane<\/em><\/strong>, riscritto da Ricci\/Forte, per la regia di Massimo Popolizio, quindi al Teatro Litta di Milano ne <strong><em>Il Gabbiano<\/em><\/strong> di A. Cechov, nella riscrittura di <strong><em>Martin Crimp<\/em><\/strong>, per la regia di Sandro Mabellini. Tra le produzioni teatrali pi\u00f9 recenti ha lavorato in <strong><em>Tutto su mia madre<\/em><\/strong> di S. Adamson, tratto dalla sceneggiatura di P. Almod\u00f2var, con Elisabetta Pozzi e per la regia di Leo Muscato, <strong><em>Saccarina <\/em><\/strong>di Davide Carnevali, <strong><em>Tradimenti <\/em><\/strong>di H. Pinter, per la regia di Antonio Mingarelli e <strong><em>Il divorzio<\/em><\/strong> di Vittorio Alfieri con la regia di Beppe Navello. La stagione 2013\/2014 si apre con lo spettacolo <strong><em>Far\u00e0 giorno<\/em><\/strong> di R. Menduni e A. De Giorgi con la regia di Piero Maccarinelli, protagonista Gianrico Tedeschi. Per la regia di Antonio Mingarelli debutta <strong><em>Il Calapranzi<\/em><\/strong> di Harold Pinter seguito dal testo di Fabio Banfo, <strong><em>L&#8217;inquilino<\/em><\/strong> diretto da Fabio Cherstich.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro Delfino sino al 15 marzo <\/strong><\/p>\n<p><strong>IL BOSCO <\/strong><\/p>\n<p>regia di Antonio Mingarelli<\/p>\n<p>con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti<\/p>\n<p>Sala Delfino \u2013 ore 21, domenica ore 16 \u2013 P.za Piero Carnelli<\/p>\n<p>Biglietti: intero euro 18, ridotto euro 12<\/p>\n<p>www.teatrodelfino.it <strong>&#8211; <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>tel: 333 5730340<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sino al 15 marzo al Teatro Delfino ore 21, domencia ore 16 \u2013 P.za Piero Carnelli Teatri della Plebe e PianoinBilico presentano IL BOSCO DEL PREMIO PULITZER DAVID MAMET \u00a0regia di Antonio Mingarelli con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti Prosegue al Teatro Delfino di Milano la finestra sugli autori viventi nati negli anni \u201940 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49705\/teatro\/teatro-delfino-milano-il-bosco-david-mamet.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Delfino  Milano IL BOSCO DAVID MAMET<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[14895,14894,17,14437],"class_list":["post-49705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-david-mamet","tag-il-bosco","tag-milano","tag-teatro-delfino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49705"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49707,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49705\/revisions\/49707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}