
{"id":49670,"date":"2015-03-14T15:44:42","date_gmt":"2015-03-14T13:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49670"},"modified":"2015-03-14T15:44:42","modified_gmt":"2015-03-14T13:44:42","slug":"presentato-il-future-food-district-di-expo-milano-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49670\/expo-2015-2\/presentato-il-future-food-district-di-expo-milano-2015.html","title":{"rendered":"PRESENTATO IL FUTURE FOOD DISTRICT DI EXPO MILANO 2015"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ratti_Pedroni_Sala.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49671\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ratti_Pedroni_Sala-500x333.jpg\" alt=\"Ratti_Pedroni_Sala\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ratti_Pedroni_Sala-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ratti_Pedroni_Sala-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Ratti_Pedroni_Sala-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come acquisteremo, cosa mangeremo, chi manegger\u00e0 il cibo e i prodotti in un futuro pi\u00f9 o meno lontano prima che arrivino sulle tavole dei consumatori? Sono alcune delle domande a cui trover\u00e0 risposta il visitatore di Expo Milano 2015 nel Padiglione del Cibo del Futuro: 6.500 metri quadri nel cuore del sito espositivo tra Cardo e Decumano, uno spazio nato dalla collaborazione tra Coop, il MIT\u00a0 Senseable City Lab e lo studio Carlo Ratti Associati.\u00a0 Una fusione tra contenuti e valori di Coop e un mondo fatto di idee,\u00a0 design e nuove tecnologie proposte da Carlo Ratti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Future Food District vuole essere un esperimento e incarnare\u00a0 uno dei possibili scenari futuri del retail. \u00c8\u00a0 composto da un\u00a0 vero e proprio supermercato &#8211; non un laboratorio -, dove chi vorr\u00e0 vivr\u00e0 una reale esperienza d\u2019acquisto (ovviamente diversa da quella a cui si \u00e8 abituati) e dall\u2019Exhibition Area, una struttura polivalente che si proietta verso un orizzonte ancora pi\u00f9 lontano. Una sfida che punta in alto ma che ha i piedi ben piantati per terra: innovazione e cooperazione qui viaggiano insieme. Infatti, se Carlo Ratti ha ideato un luogo di incontro e scambio fra produttori e consumatori in cui le barriere verticali lasceranno il posto a un paesaggio orizzontale che favorisce le interazioni, un rimando ai mercati delle origini, internamente il layout dispositivo \u00e8 suddiviso in \u00a0cinque\u00a0 vie dedicate ad altrettante filiere. L\u2019idea nasce in casa Coop prima ancora dell\u2019adesione a Expo Milano 2015 da un contest sull\u2019innovazione cui hanno partecipato 80 dipendenti under 35.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl progetto originario datato 2013, chiamato GeoCoop, si basava sull\u2019esperienza diretta di un gruppo di giovani dipendenti che hanno enfatizzato valori cari a Coop quali la trasparenza e la genuinit\u00e0 indispensabili per un atto di acquisto consapevole, necessario oggi ma ancora di pi\u00f9 domani. Valori che noi riteniamo essere sempre pi\u00f9 condivisi\u201d, spiega <strong>Marco Pedroni<\/strong>, presidente di Coop Italia. \u201cQuello che si visiter\u00e0 non sar\u00e0 dunque un padiglione ipertecnologizzato dove la tecnologia \u00e8 fine a se stessa; a noi di Coop interessava andare in una direzione opposta dove la tecnologia \u00e8 utile, a servizio dell&#8217;uomo. Se ad esempio nell\u2019Exhibition Area la visione dei prototipi delle fattorie del mare far\u00e0 riflettere su un pianeta in cui la terra sar\u00e0 infinitamente pi\u00f9 scarsa di oggi, nel Supermercato le vie delle filiere comunicheranno a colpo d\u2019occhio informazioni sul processo di lavorazione dei prodotti: partendo dai prodotti freschi e freschissimi, via via\u00a0 verso i prodotti a pi\u00f9 alto tasso di trasformazione. Su questa griglia reale si innesta l\u2019etichetta aumentata\u00a0 pensata da Carlo Ratti Associati\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti gli alimenti &#8211; un mare di oltre 1500 prodotti realizzati da fornitori in stabilimenti italiani &#8211; comunicheranno tutte le informazioni di cui sono depositari e sar\u00e0 il visitatore a formulare le domande con un semplice gesto della mano. Informazioni aumentate, quali l\u2019idea del consumatore che diventa il protagonista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A essere coinvolti in un assortimento che guarda al presente (l\u2019esperienza \u00e8 reale, non simulata) sono infatti 90 imprese &#8211; dalla multinazionale al piccolissimo produttore &#8211; che hanno condiviso la mission originaria di Coop, quella che gi\u00e0 oggi applica a circa 1.400 dei suoi prodotti a marchio, ovvero raccontare fino dalle origini la storia dei loro prodotti. Questo per\u00f2 non impedisce che il Future Food District (FFD) ospiti prefigurazioni di ci\u00f2 che mangeremo. L\u2019Exhibition Area dedica uno spazio in collaborazione con la Societ\u00e0 Umanitaria di Milano dove si vedranno i primi prodotti commestibili derivanti dalle oltre 1.900 specie di insetti di cui si cibano gi\u00e0 oggi circa 2 miliardi di persone; inoltre nella piazza ci saranno prototipi e\u00a0 installazioni volti a esplorare alcune tecnologie innovative in materia di agricoltura urbana e produzione di cibo e energia. Oggi eccezioni domani normalit\u00e0. \u00c8 il caso della Vertical Farm realizzata sulla base di un progetto ENEA: due pareti vetrate alte 4 metri e una coltura idroponica su pi\u00f9\u00a0 livelli in grado di produrre per i sei mesi di Expo diversi tipi di ortaggi e del Canopy di alghe, apparentemente una semplice copertura, in realt\u00e0 una complessa soluzione di acqua e microalghe in grado di produrre biomassa con applicazioni possibili in agro-ambientale.\u00a0 Gi\u00e0 dall\u2019esterno, a partire dalla piazza, i visitatori di quest\u2019Area Tematica incontreranno\u00a0 numerosi assaggi di un\u00a0 futuro sostenibile.<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 e l\u2019interattivit\u00e0 sono, infatti, le basi su cui poggia il Future Food District che, nelle intenzioni di\u00a0 Expo Milano 2015, sar\u00e0 uno spazio coinvolgente e stimolante in grado di raccontare come le tecnologie di ultima generazione e l\u2019applicazione di know-how e conoscenze d\u2019avanguardia possano<br \/>\ncontribuire allo sviluppo del tema \u201cNutrire il Pianeta, Energia per la Vita\u201d e aprire nuove frontiere in campo<br \/>\nagroalimentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl Future Food District &#8211; dichiara <strong>Giuseppe Sala<\/strong>, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. &#8211; \u00e8 un progetto davvero interessante e innovativo, che proietter\u00e0 i visitatori in quelli che saranno gli scenari futuri della filiera di produzione degli alimenti e del loro consumo. La ricchezza di suggestioni ed esperienze che quest\u2019area tematica proporr\u00e0 al pubblico, frutto della collaborazione tra Carlo Ratti del Senseable City Lab del MIT di Boston e Coop, permetter\u00e0 di sottolineare, una volta di pi\u00f9, l\u2019impegno di Expo Milano 2015 a diffondere una nuova consapevolezza alimentare, evitando eccessi e sprechi. In questo percorso, il Supermercato del futuro di Coop e l\u2019attenzione all\u2019evoluzione in chiave \u2018smart\u2019 delle citt\u00e0, proposta da Ratti, rappresentano certamente un valore aggiunto per Expo, arricchendo cos\u00ec la visita di conoscenze e contenuti\u201d.<\/p>\n<p><a class=\"c_nobdr t_prs\" href=\"http:\/\/www.expo2015.org\/\" target=\"\">www.expo2015.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come acquisteremo, cosa mangeremo, chi manegger\u00e0 il cibo e i prodotti in un futuro pi\u00f9 o meno lontano prima che arrivino sulle tavole dei consumatori? 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