
{"id":495,"date":"2009-04-20T08:58:37","date_gmt":"2009-04-20T06:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=495"},"modified":"2009-04-20T08:58:37","modified_gmt":"2009-04-20T06:58:37","slug":"balloballo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/495\/arte\/balloballo.html","title":{"rendered":"ballo+ballo"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">21 aprile &ndash; 7 giugno 2009<br \/> PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea<br \/> Via Palestro 14 , Milano<br \/> Inaugurazione 20 aprile 2009 alle 18.30<br \/> <\/span><span class=\"Normal\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Normal\">&ldquo;Io non faccio foto d&rsquo;arte, foto &ldquo;da chiodo&rdquo;, qui si fa fotografia industriale, si va dentro l&rsquo;oggetto: interpretare l&rsquo;oggetto, restituirgli l&rsquo;anima.&rdquo; Aldo Ballo<\/p>\n<p> In concomitanza con la quarantottesima edizione del Salone del Mobile (22-27 aprile 2009) il PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea dedica una grande mostra al lavoro di Aldo Ballo e Marirosa Toscani Ballo e al loro studio: la storia del design italiano e non solo, attraverso le immagini degli oggetti e dei protagonisti.<\/p>\n<p> Aldo Ballo e Marirosa Toscani Ballo hanno dato vita, negli anni &rsquo;50, allo studio fotografico Ballo. Una bottega, un punto di riferimento per i pi&ugrave; importanti designers nel periodo pi&ugrave; affascinante e vivace del design mondiale, grazie a un&rsquo;attivit&agrave; incessante che prosegue tutt&rsquo;ora, dopo la morte di Aldo Ballo avvenuta nel 1994.<\/p>\n<p> &quot;La fotografia&quot; sosteneva Ettore Sottsass &quot; poteva, doveva essere liscia, gradevole, splendente, perfetta, assolutamente perfetta, doveva rappresentare la &quot;realt&agrave;&quot; come se la realt&agrave; fosse una verit&agrave;, anzi fosse una verit&agrave; comunque gradevole. In quegli anni il primo a capire, a impossessarsi di questo tipo di cultura della fotografia,<br \/> &egrave; stato senza dubbio Aldo Ballo.&quot;<\/p>\n<p> Aulenti, Boeri, Vigo, Sottsass, Castiglioni, Rossi, Bellini, Starck: sono solo alcuni dei nomi che hanno scelto lo Studio Ballo per la professionalit&agrave;, l&rsquo;intelligenza, l&rsquo;ironia, l&rsquo;eleganza, la creativit&agrave;, e cos&igrave; molte delle loro fotografie sono entrate nell&rsquo;immaginario collettivo e tutt&rsquo;oggi pubblicate come icone di riferimento.<\/p>\n<p> Non una semplice mostra fotografica, dunque, ma il tentativo di proporre al pubblico il racconto di un lavoro, di un gruppo, di un laboratorio di idee, una fucina di immagini in tutta la sua complessit&agrave;. Oltre alle tante immagini fotografiche (dagli still life ai ritratti) ai visitatori &egrave; offerta una parziale ricostruzione dello studio fotografico tradizionale e all&rsquo;avanguardia insieme. A fianco delle immagini troveranno posto gli strumenti di lavoro, il modellino dello studio, le testimonianze filmate, i tanti progetti dedicati a pubblicazioni e periodici, una selezione di oggetti protagonisti delle immagini ballo+ballo, oltre alle tante declinazioni di un percorso lavorativo cos&igrave; molteplice e affascinante.<\/p>\n<p> Il PAC &egrave; stato rivisto e rinnovato grazie a un allestimento in grande parte sperimentale, studiato da Enrico Baleri e Luigi Baroli: all&rsquo;ingresso un limbo bianco simula un back-stage e accoglie il pubblico che, proseguendo nel percorso espositivo, potr&agrave; non solo incontrare fotografie, ma anche vedere testimonianze (proiettate in uno speciale spazio agor&agrave;), ascoltare la lezione di Aldo Ballo tenuta presso il Politecnico di Milano nel 1994, avere un contatto &ldquo;quasi&rdquo; diretto con i grandi protagonisti del design attraverso dei maxi ritratti stampati su plexiglas, in trasparenza, posti nel parterre del Padiglione: un ideale dialogo tra grandi designers (Aulenti, Munari, Castiglioni, etc.), il pubblico e i Sette Savi di Fausto Melotti all&rsquo;esterno del PAC.<\/p>\n<p> Le pi&ugrave; di novanta video-testimonianze (tra gli altri: Mario Bellini, Maddalena DePadova, Michele De Lucchi, Serge Libiscensky, Richard Sapper, Oliviero Toscani), proiettate nello spazio agor&agrave;, sono state realizzate da Kate Ballo e Sofia Sfriso coordinate da Fabio Cirifino di Studio Azzurro.<\/p>\n<p> Al piano superiore un&rsquo;ampia documentazione dei progetti editoriali e grafici insieme alle pubblicazioni di cataloghi e periodici. Oltre a &ldquo;Casabella&rdquo; e &ldquo;Domus&rdquo;, molte collaborazioni sono state avviate dallo Studio Ballo dalla genesi di diverse testate come: &ldquo;Ottagono&rdquo;, &ldquo;Casa Vogue&rdquo;, &ldquo;Abitare&rdquo;, &ldquo;Arianna&rdquo;, altro segno della grande attivit&agrave; dello studio e delle sue tante declinazioni.<\/p>\n<p> A testimonianza dell&rsquo;attivit&agrave; dello Studio Ballo infine, saranno in mostra anche le ultime creazioni di Marirosa Toscani Ballo, dai ritratti di verdura agli interni di cucina, still life e foto d&rsquo;insieme.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; promossa e realizzata da Comune di Milano &#8211; Cultura e Comitato Organizzatore ballo+ballo con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. L&rsquo;evento &egrave; realizzato grazie alla collaborazioni con alcuni designers, con gli archivi storici e con le molte aziende che hanno prodotto, negli anni, gli oggetti fotografati.<\/p>\n<p> Il catalogo ballo+ballo, a cura di Giovanna Calvenzi e Salvatore Gregorietti, &egrave; pubblicato da Silvana Editoriale.<\/p>\n<p> INFO<br \/> PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea<br \/> Via Palestro 14 , Milano<br \/> tel luned&igrave; &#8211; venerd&igrave; 02 76009085<br \/> tel sabato e domenica 02 76020400<\/p>\n<p> Ufficio stampa<br \/> adicorbetta<br \/> Tel: +39 02 89053149<br \/> press@adicorbetta.org<\/p>\n<p> www.comune.milano.it<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 aprile &ndash; 7 giugno 2009 PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea Via Palestro 14 , Milano Inaugurazione 20 aprile 2009 alle 18.30 &nbsp; &ldquo;Io non faccio foto d&rsquo;arte, foto &ldquo;da chiodo&rdquo;, qui si fa fotografia industriale, si va dentro l&rsquo;oggetto: interpretare l&rsquo;oggetto, restituirgli l&rsquo;anima.&rdquo; Aldo Ballo In concomitanza con la quarantottesima edizione del Salone del Mobile &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/495\/arte\/balloballo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ballo+ballo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}