
{"id":49472,"date":"2015-03-05T09:55:54","date_gmt":"2015-03-05T07:55:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49472"},"modified":"2015-03-05T09:55:54","modified_gmt":"2015-03-05T07:55:54","slug":"sapevo-esattamente-cosa-fosse-lamore-prima-dinnamorarmi-teatro-litta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49472\/teatro\/sapevo-esattamente-cosa-fosse-lamore-prima-dinnamorarmi-teatro-litta.html","title":{"rendered":"SAPEVO ESATTAMENTE COSA FOSSE L\u2019AMORE PRIMA D\u2019INNAMORARMI TEATRO LITTA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49473\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091-500x335.jpg\" alt=\"DSC_0091\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091-900x604.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/DSC_0091.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>5 \u2013 8 marzo \/ sala la cavallerizza \/ prima nazionale \/ SAPEVO ESATTAMENTE COSA FOSSE L\u2019AMORE PRIMA D\u2019INNAMORARMI<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Arriva al Teatro Litta il collettivo artistico <strong>Macelleria ETTORE<\/strong> portando in scena uno studio sui racconti di Anton \u010cechov: il <em>fil rouge?<\/em> L\u2019amore.<\/p>\n<p>I quattro attori sul palco, accompagnati dalla musica dal vivo di <strong>Renzo Rubino<\/strong>, vincitore del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Premio_della_Critica_del_Festival_della_canzone_italiana_%22Mia_Martini%22\">Premio della Critica del Festival della canzone italiana &#8220;Mia Martini&#8221;<\/a> 2013, daranno vita ad una giostra emotiva, un turbine d\u2019incontri mancati, di parole non dette: \u010cechov guider\u00e0 i nostri passi alla scoperta del nostro stesso sentire.<\/p>\n<p>Nella folla di uomini e donne che vedremo apparire, riconosceremo noi stessi, il nostro incedere a tentoni nella vita e nei rapporti, col cuore gonfio di speranza e terrore.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SAPEVO ESATTAMENTE COSA FOSSE L\u2019AMORE PRIMA D\u2019INNAMORARMI<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.teatrolitta.it\/teatro-spettacoli-teatrali\/apache\/sapevo-esattamente-cosa-fosse-l-amore-prima-d-innamorarmi-555.html\"><strong>uno studio sui Racconti di \u010cechov<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>testo e regia<\/strong> Carmen Giordano &#8211; <strong>con<\/strong> Claudia de Candia, Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Angelo Romagnoli &#8211; <strong>musiche originali dal vivo<\/strong> Renzo Rubino &#8211; <strong>disegno luci<\/strong> Alice Colla &#8211; <strong>scene e costumi<\/strong> Maria Paola Di Francesco &#8211; <strong>organizzazione<\/strong> Daniele Filosi &#8211; <strong>co-produzione<\/strong> Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Festival Castel dei Mondi, ARMUNIA Festival Costa degli Etruschi &#8211; <strong>con il sostegno di<\/strong> La Corte Ospitale, Fondazione Pontedera Teatro, L\u2019Arboreto Teatro Dimora, Teatro Argot Studio \u2013 <strong>una produzione<\/strong> TrentoSpettacoli<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sapevo esattamente cosa fosse l\u2019amore prima d\u2019innamorarmi<\/strong>\u00a0\u00e8 il terzo studio della compagnia <strong>Macelleria<\/strong> <strong>ETTORE<\/strong> sui Racconti di Anton \u010cechov. Dopo <em>&#8220;Nostalgia del presente&#8221;<\/em> (giugno 2014) in cui abbiamo indagato i rapporti umani e &#8220;<em>Malattia della vita&#8221;<\/em> (ottobre 2014) dove abbiamo affrontato il confine tra sanit\u00e0 e malattia, leggiamo i Racconti seguendo il filo rosso dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Quattro attori accompagnati dalla voce e dalla musica di Renzo Rubino, danno vita a una giostra emotiva, un turbine d\u2019incontri mancati, parole non dette, attimi rubati al tempo che fugge e dissertazioni scientifiche sull\u2019amore. \u010cechov guida i nostri passi alla scoperta del nostro stesso sentire. L\u2019amore ci rende pi\u00f9 vicini alla vita, stravolge i nostri pensieri, le nostre abitudini, ci rende capaci di gesti straordinari e incapaci delle azioni pi\u00f9 semplici. L\u2019amore accade e finisce senza preavviso. \u00c8 il mistero sotteso ai rapporti consumati dal tempo. Com\u2019\u00e8 possibile che ci siamo amati? E cosa resta quando l\u2019amore finisce? Ci accadr\u00e0 di amare ancora?<br \/>\nNella folla di uomini e donne che vediamo apparire sul palco, riconosciamo noi stessi, il nostro incedere a tentoni nella vita e nei rapporti, col cuore gonfio di speranza e terrore. Le parole ci mancano, la testa gira, il ricordo aggredisce il presente e ci assale la voglia di vivere. Cerchiamo di restituire la verit\u00e0 nuda e cruda, fotografica di \u010cechov: vedere gli uomini nella loro realt\u00e0 e rappresentarli in termini artistici di essenzialit\u00e0. In questa prodigiosa galleria di ritratti, sempre diversi l\u2019uno dall\u2019altro, sta l\u2019arte cechoviana di raccontare i personaggi e la loro vita: nessun uomo \u00e8 uguale a un altro.<br \/>\n<strong>CANTIERE\u00a0\u010cECHOV<\/strong><strong>\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Macelleria ETTORE<\/strong>\u00a0avvia un percorso triennale su\u00a0Anton \u010cechov, che parte dalla produzione di\u00a0<em>\u201cSenza\u00a0trama\u00a0e\u00a0senza finale\u201d<\/em><strong>\u00a0<\/strong>(estate 2015)<strong>\u00a0&#8211;\u00a0<\/strong>una drammaturgia originale basata sui\u00a0Racconti<strong>\u00a0<\/strong>\u2013 e culmina con la produzione de\u00a0<em>\u201cIl giardino dei ciliegi\u201d<\/em>\u00a0(stagione 2016\/17).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Compagnia Macelleria ETTORE<\/strong><\/p>\n<p>Il gruppo nasce nel 2008 come collettivo artistico, da un progetto di Carmen Giordano che ne cura regia e drammaturgia.<\/p>\n<p>Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Paolo Pilosio, Angelo Romagnoli e Claudia de Candia sono interpreti attivi del progetto. Le scenografie, i costumi e i set video sono ideati e realizzati da Maria Paola Di Francesco. Collaborano con Macelleria ETTORE la musicista Chiarastella Calconi, la videomaker Katia Bernardi e la light designer Alice Colla.<\/p>\n<p>\u00c8 un collettivo di ricerca e pratica teatrale. La drammaturgia \u00e8 il fulcro della ricerca. Il montaggio \u00e8 lo strumento per elaborare i pezzi di una storia che ci sfugge o non c\u2019\u00e8. La scenografia \u00e8 un posto e uno spazio mentale. Un luogo poetico. L\u2019attore \u00e8 un performer. Costretto al confronto con linguaggi differenti. Libero di trasgredire regole, per crearne di nuove. La narrazione procede per accumulazione d\u2019immagini. La regia si articola per smembramento e ricomposizione delle immagini. La regia coincide con il montaggio. Il montaggio definitivo \u00e8 affidato allo spettatore. La ricerca si nutre del confronto con i maestri. Quelli che ognuno di noi ha ascoltato almeno una volta. E almeno una volta,ha desiderato tradire. Il tradimento \u00e8 questione di forma. Trasferiamo il senso in un tempo e in uno spazio nostri. La pratica del gruppo \u00e8 la sua poetica. Fare per essere &#8211; qui e adesso &#8211; in una forma differente. Una forma semplice e misteriosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>APACHE <\/strong>nasce nel 2014 dalla volont\u00e0 di Teatro Litta di dare spazio a quelle espressioni di sperimentazione, di contaminazione di linguaggi, di rischio, che altrimenti rimarrebbero relegate in riserve, come accade spesso alle espressioni pi\u00f9 fresche e vitali del contemporaneo, nicchie che invece di preservare impediscono la crescita. Per il teatro, escludere o lasciare a festival e rassegne la cura di queste realt\u00e0 costituisce un peccato mortale: limitarsi a perpetuare una forma storica e storicizzata di spettacolo significa diventare sempre pi\u00f9 custode dello status quo e sempre meno luogo di confronto, di innovazione reale. Per questo APACHE propone da gennaio a giugno, per una settimana al mese, 6 compagnie, 6 prime milanesi, 6 tra gli esempi pi\u00f9 interessanti di quello che si muove ogni giorno intorno, accanto e sotto di noi.<\/p>\n<p><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">INFORMAZIONI<br \/>\n<\/span><\/strong><strong>Sala La Cavallerizza<\/strong> &#8211; Repliche: da gioved\u00ec a domenica ore 19:30 &#8211; Biglietti: intero \u20ac10, under 25 e over 60 \u20ac8 &#8211; Abbonamento:\u00a0<strong>APACHE 6 spettacoli \u20ac40<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">BIGLIETTERIA<\/span><\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>C.so Magenta 24, Milano<br \/>\n&#8211; <strong>ritiro biglietti <\/strong>luned\u00ec\/sabato &#8211; 18:00\/20:00 <strong><br \/>\n&#8211; informazioni e prenotazioni telefoniche <\/strong>luned\u00ec a sabato \u2013 15:00\/19:30 &#8211; 02.86.45.45.45<br \/>\n<strong>&#8211; prenotazione mail<\/strong> <a href=\"mailto:promozione@teatrolitta.it\">promozione@teatrolitta.it<\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; prevendita online<\/strong> biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 \u2013 8 marzo \/ sala la cavallerizza \/ prima nazionale \/ SAPEVO ESATTAMENTE COSA FOSSE L\u2019AMORE PRIMA D\u2019INNAMORARMI Arriva al Teatro Litta il collettivo artistico Macelleria ETTORE portando in scena uno studio sui racconti di Anton \u010cechov: il fil rouge? 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