
{"id":49458,"date":"2015-03-04T09:53:56","date_gmt":"2015-03-04T07:53:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49458"},"modified":"2015-03-04T09:53:56","modified_gmt":"2015-03-04T07:53:56","slug":"growing-roots-15-anni-del-premio-furla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49458\/arte\/growing-roots-15-anni-del-premio-furla.html","title":{"rendered":"GROWING ROOTS \u2013 15 anni del Premio Furla"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/ImageProxy-10.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49459\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/ImageProxy-10-338x400.png\" alt=\"ImageProxy (10)\" width=\"338\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/ImageProxy-10-338x400.png 338w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/ImageProxy-10-254x300.png 254w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/ImageProxy-10.png 571w\" sizes=\"auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Inaugura \u00a0nelle sale dell\u2019Appartamento dei Principi di Palazzo Reale la mostra retrospettiva che ripercorrer\u00e0 le dieci edizioni del Premio Furla attraverso le opere dei suoi vincitori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dieci stanze per dieci artisti: Sislej Xhafa, Lara Favaretto, Sissi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva, Luca Trevisani, Alberto Tadiello, Matteo Rubbi, Chiara Fumai e il duo vincitore dell\u2019ultima edizione Maria Iorio e Rapha\u00ebl Cuomo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Palazzo Reale<\/strong> e <strong>Fondazione Furla<\/strong> sono lieti di annunciare la mostra <strong>GROWING ROOTS \u2013 15 anni del Premio Furla<\/strong>, a cura di <strong>Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa<\/strong>, che si terr\u00e0 nelle sale della prestigiosa sede espositiva milanese dal<strong> 5 marzo al 12 aprile 2015<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 l\u2019occasione per celebrare i quindici anni di vita e le dieci edizioni del <strong>Premio Furla<\/strong>, che proprio quest\u2019anno ha scelto di trasferirsi a Milano, capitale italiana e internazionale della creativit\u00e0 contemporanea, per valorizzare la propria storia e offrire un\u2019ulteriore importante piattaforma di visibilit\u00e0 ai giovani talenti che da sempre sostiene.<\/p>\n<p><strong>Promossa dal Comune di Milano Cultura<\/strong> e nata dalla<strong> collaborazione<\/strong> tra <strong>Palazzo Reale <\/strong>e <strong>Fondazione Furla, GROWING ROOTS \u2013 15 anni del Premio Furla<\/strong> sar\u00e0 una retrospettiva che far\u00e0 il punto sull\u2019arte italiana degli ultimi quindici anni attraverso le opere e le ricerche artistiche dei dieci artisti vincitori: <strong>Sislej Xhafa<\/strong> (2000), che attiva lo sguardo dell\u2019altro alla ricerca dell\u2019identit\u00e0 migrante; <strong>Lara Favaretto <\/strong>(2001), con una ricerca rivolta a dare senso poetico alla fragilit\u00e0 e marginalit\u00e0; <strong>Sissi <\/strong>(2002), con una pratica performativa che d\u00e0 corpo ad anatomie emotive e visionarie; <strong>Massimo Grimaldi<\/strong> (2003), interessato a ridefinire l\u2019arte\u00a0 con immagini e forme come massa neutra interposta tra creatore e fruitore; <strong>Pietro Roccasalva <\/strong>(2005), che mette al centro la\u00a0 sopravvivenza della pittura nelle forme dell\u2019attualit\u00e0 contemporanea; <strong>Luca Trevisani <\/strong>(2007), che indaga apparati biologici vegetali che rimandano a vie di scorrimento di flussi nella fragilit\u00e0 della loro organizzazione; <strong>Alberto Tadiello<\/strong> (2009), la cui tensione e attrazione, rumore e silenzio sono chiamati a ridisegnare lo spazio come campo d\u2019energia; <strong>Matteo Rubbi<\/strong>(2011), che fa della relazione e condivisione attivatori di contesto volti a rompere la neutralit\u00e0 del <em>white cube<\/em>; <strong>Chiara Fumai<\/strong> (2013), il cui attivismo performativo sollecita alla messa in discussione dell\u2019attualit\u00e0 sociale; <strong>e il duo Maria Iorio e Raphael Cuomo<\/strong> (2015), le cui tattiche documentarie e ricostruzioni storicistico\/narrativo, veicolano traiettorie di ricerca a lungo termine.<\/p>\n<p>\u201cQuando il Premio Furla \u00e8 nato, nel 2000, era un momento in cui i premi d\u2019arte e le opportunit\u00e0 per i giovani artisti erano praticamente inesistenti e il nostro era un progetto pionieristico e visionario \u2013 ha sottolineato <strong>Giovanna Furlanetto, Presidente di Fondazione Furla e Furla S.p.A.<\/strong> \u2013 A quindici anni di distanza, oggi possiamo dire che il lavoro portato avanti con passione, impegno e coerenza ha messo radici profonde e dato i suoi frutti. <strong>GROWING ROOTS<\/strong> \u00e8 perci\u00f2 un omaggio alla storia del Premio e a tutti coloro che negli anni ne hanno fatto parte, e allo stesso tempo segna una fase nuova e importante: la collaborazione con il Comune di Milano e Palazzo Reale, nell&#8217;anno di EXPO, \u00e8 un gradino particolarmente significativo di questo percorso di crescita per valorizzare capacit\u00e0, idee e visioni dei giovani artisti, che sono la vera radice del nostro futuro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDa sempre Milano \u00e8 fucina di innovazione, in qualunque campo dell&#8217;arte e della tecnica, e laboratorio di esperienze capaci di trasformarsi in avanguardia creative \u2013 ha commentato l&#8217;<strong>Assessore alla cultura Filippo Del Corno<\/strong> \u2013. La partnership con il Premio Furla nasce proprio nel solco di questa tradizione culturale per valorizzare la formazione e il talento dei giovani artisti e lo scambio tra esperienze, ed \u00e8 un ulteriore tassello dell&#8217;alleanza tra pubblico e privato nella costruzione dell&#8217;offerta culturale della nostra citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMettendo in scena le opere dei dieci vincitori del Premio Furla \u2013 sottolinea <strong>Chiara Bertola<\/strong>, ideatrice e curatrice del Premio Furla fin dalla sua prima edizione \u2013 la mostra racconter\u00e0 la qualit\u00e0 e la diversit\u00e0 dell\u2019arte italiana che conferma la sua attualit\u00e0 nell\u2019affermazione delle differenze, quanto mai necessarie a ridefinire le identit\u00e0 nel mondo globalizzato. Pittura, scultura, installazione, video, performance, disegno, suoni, materie antiche e contemporanee sono gli elementi delle opere che si vedranno nella mostra, a testimonianza sia del Premio Furla e della sua storia, che del contesto sociale e culturale in cui queste opere hanno avuto la loro genesi .\u201d<\/p>\n<p>Il percorso si articoler\u00e0 lungo le undici sale dell\u2019Appartamento dei Principi di Palazzo Reale partendo da una prima sala introduttiva sulla storia del premio &#8211; a cura dell\u2019artista<strong> Riccardo Arena <\/strong>&#8211; per poi svilupparsi in dieci sale in cui dialogheranno le opere degli artisti. La mostra diventer\u00e0 in questo modo il racconto di una parte della storia recente dell\u2019arte italiana, risultato\u00a0\u00a0del lungo\u00a0processo di analisi critica portato avanti nei quindici anni di vita del premio\u00a0\u00a0dagli oltre cento critici e curatori internazionali coinvolti nella selezione di centinaia di artisti\u00a0italiani.<\/p>\n<p>\u201cUna mostra volta a presentare e riassumere la ricchezza del panorama artistico italiano &#8211; aggiunge<strong>Giacinto Di Pietrantonio<\/strong> &#8211; tra i pi\u00f9 complessi e multiformi della scena artistica mondiale, a cui il premio Furla ha dato un forte segno di riconoscimento nel corso dell\u2019inizio del terzo millennio.\u201d<\/p>\n<p>E proprio a questa complessit\u00e0 e ricchezza, all\u2019idea di struttura organica, dalle radici forti e ricoperte di nuovi germogli in crescita, fa riferimento l\u2019immagine guida della mostra, creata da <strong>Gaia Carboni<\/strong>, giovane artista italiana che vive e lavora a Berlino. Carboni e Arena sono stati coinvolti grazie alla collaborazione con l\u2019Archivio Viafarini.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da <strong>un catalogo edito da Mousse Publishing<\/strong>, con testi di Chiara Bertola e Giacinto Di Pietrantonio, che racconter\u00e0 la storia del Premio e degli artisti vincitori e conterr\u00e0 una sezione dedicata ai finalisti della decima edizione appena conclusa.<\/p>\n<p><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\nDal 5 marzo al 12 aprile 2015<br \/>\nOrari di apertura: Luned\u00ec dalle 14.30 alle 19.30<br \/>\nMarted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, domenica: dalle 9.30 alle 19.30<br \/>\nGioved\u00ec e sabato: dalle 9.30 alle 22.30<\/p>\n<p><strong>INGRESSO GRATUITO<\/strong><\/p>\n<p><strong>WEB<\/strong><br \/>\nwww.growingrootsmilano.it<br \/>\nwww.comune.milano.it\/palazzoreale<br \/>\nwww.fondazionefurla.org<br \/>\n#growingroots<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugura \u00a0nelle sale dell\u2019Appartamento dei Principi di Palazzo Reale la mostra retrospettiva che ripercorrer\u00e0 le dieci edizioni del Premio Furla attraverso le opere dei suoi vincitori. 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