
{"id":49436,"date":"2015-03-04T01:41:46","date_gmt":"2015-03-03T23:41:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49436"},"modified":"2015-03-04T01:41:46","modified_gmt":"2015-03-03T23:41:46","slug":"lo-chef-del-bw-antares-hotel-concorde-michele-germino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49436\/la-cucina\/lo-chef-del-bw-antares-hotel-concorde-michele-germino.html","title":{"rendered":"Lo chef del BW Antares Hotel Concorde: Michele Germino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Michele-GerminoL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-49437\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Michele-GerminoL-300x200.jpg\" alt=\"Michele GerminoL\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Michele-GerminoL-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Michele-GerminoL-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/03\/Michele-GerminoL-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Lo chef del BW Antares Hotel Concorde<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michele Germino invitato da Unilever sul tema <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0&#8216;<\/strong><strong>I segreti dello chef&#8217; rivela:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201c<\/strong><strong>Il mio \u00e8 lo Slowcooking!\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>www.antareshotels.com<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Selezione dei fornitori e metodo di cottura &#8216;Slowcooking&#8217; sono le due scelte strategiche per il successo del suo ristorante. Lo ha dichiarato lo chef del BW Antares Hotel Concorde di Milano Michele Germino, allo \u201cChef&#8217;s Debate\u201d organizzato da Foodsolutions, divisione del gruppo Unilever che si occupa di ristorazione.<\/p>\n<p>Germino ha portato l&#8217;esperienza del ristorante &#8216;La Piazzetta&#8217;, che con la sua cucina serve una clientela sempre diversa dalle 6 del mattino fino alle 24.<\/p>\n<p>Si comincia all&#8217;alba con il breakfast caldo e freddo per gli ospiti dell&#8217;albergo, di ogni et\u00e0, latitudine ed esigenza alimentare, compresi i celiaci, passando per gli aperitivi business, i pranzi veloci di lavoro, che devono essere leggeri, fino agli happy hour divertenti e le cene dove i clienti internazionali diventano esigenti in fatto di gusti e originalit\u00e0. \u201cCome gestire un villaggio turistico\u201d, commenta Germino.<\/p>\n<p>L&#8217;evento Unilever si \u00e8 tenuto a Barcellona in gennaio e ha riunito i food&amp;beverage manager di spicco del panorama internazionale con lo scopo di aprire un autorevole confronto fra addetti ai lavori in fatto di sperimentazione, innovazione e nuovi trend in Italia e all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il ristorante dell&#8217;hotel Concorde guidato da Germino si rivolge anche al pubblico dei milanesi, che a pranzo \u00e8 tipicamente business, mentre la sera accoglie in particolare i turisti dell&#8217;albergo, spesso stranieri, russi, orientali, che a tavola si aspettano la stessa qualit\u00e0 e personalizzazione dei servizi di accoglienza.<\/p>\n<p>\u201cSotto il profilo manageriale, occorre saper raggiungere un ottimale equilibrio tra qualit\u00e0 e costi, innovando continuamente le proposte &#8211; spiega lo chef -. Noi utilizziamo secondo la fascia di servizio, sia prodotto fresco sia semilavorato. Dedichiamo particolare cura ai dolci, che sono tutti fatti in casa, e creiamo ricette nuove di ispirazione fusion. La tecnica di cottura \u00e8 il vero segreto. Si tratta di una modalit\u00e0 che consente di esaltare i sapori riducendo i condimenti. Richiede attrezzature adeguate,come il forno Rational, e quindi un certo investimento ripagato dall&#8217;apprezzamento della clientela e dall&#8217;efficienza che si raggiunge nel lavoro con la standardizzazione della cucina\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Michele Germino &#8211; profilo<\/p>\n<p>Nasce in una piccola localit\u00e0 dell\u2019appenino Calabro Lucano, ai bordi della piana di Magorno, provincia di Salerno. Cresce nella fattoria di famiglia tra gli animali dell\u2019allevamento e le campagne tipiche del Mediterraneo. A contatto con la produzione e il commercio dei prodotti agro alimentari apprende la cultura dell\u2019ospitalit\u00e0 \u201cin una terra \u2013 racconta \u2013 dove le case erano sempre aperte\u201d. In questo contesto impara i primi passi all\u2019arte del mangiare genuino e del buon bere.<\/p>\n<p>Frequenta l\u2019Istituto alberghiero di Maratea dove la curiosit\u00e0 giovanile per i prodotti agricoli diventa interesse e passione professionale.<\/p>\n<p>Inizia a lavorare ancora giovanissimo nelle pi\u00f9 rinomate localit\u00e0 turistiche del territorio rafforzando sempre il suo legame con i sapori e i profumi del nostro mare.<\/p>\n<p>Successivamente, terminati gli studi, si trasferisce in Toscana dove resta affascinato dalle tradizioni locali.<\/p>\n<p>Partecipa due volte alla manifestazione Firenze in tavola, che da sempre premia la creativit\u00e0 in cucina, conseguendo un secondo e primo posto.<\/p>\n<p>E a Milano, dove lo chef esprime la sua pi\u00f9 originale identit\u00e0, lavorando nei migliori alberghi e nei pi\u00f9 noti ristoranti, fino a quando il presidente degli Antares Hotels Remo Eder lo chiama a creare il ristorante del Concorde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo chef del BW Antares Hotel Concorde Michele Germino invitato da Unilever sul tema \u00a0&#8216;I segreti dello chef&#8217; rivela: \u00a0\u201cIl mio \u00e8 lo Slowcooking!\u201d www.antareshotels.com &nbsp; Selezione dei fornitori e metodo di cottura &#8216;Slowcooking&#8217; sono le due scelte strategiche per il successo del suo ristorante. 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